Disservizi e vicende concluse drammaticamente, che solitamente vengono imputati ad errori del personale sanitario, ma che a nostro avviso potrebbero essere causati anche alla maldestra "riorganizzazione" del sistema ospedaliero pistoiese del 2013.
Riorganizzazione che ha ridotto all'osso le risorse e i presidi sanitari, con grave lesione del diritto alla salute dei cittadini della zona.
Per capire di cosa si parla, i posti letto in provincia di Pistoia sono 2,33 ogni 1.000 abitanti, il 37% in meno di quanto previsto dal Ministero. La pediatria è stata colpita in modo particolarmente pesante.
Basti pensare che in tutta la provincia di Pistoia, dove risiedono 37.700 bambini, dei quali oltre 11.000 sotto i 5 anni, i posti letto disponibili sarebbero appena 16, concentrati all'ospedale San Jacopo di Pistoia. Soprattutto, per i bambini residenti sulla montagna Pistoiese la situazione è ancora più drammatica perché, al di là del pediatra di base, l'assistenza è delegata alla guardia medica o al 118.
La carenza di posti letto può avere conseguenze drammatiche quando i medici sono costretti a dimettere pazienti frettolosamente contando su un'assistenza territoriale che è ancora agli albori.
Ma ancor più grave è l'eliminazione dei pronto soccorso sulla Montagna Pistoiese. In seguito al declassamento dell'ospedale a PIOT, vi è ora un solo Punto di Primo Soccorso che non è in grado di gestire codici rossi. Stessa operazione per quanto riguarda l'attività Chirurgica a San Marcello Pistoiese che garantiva il Pronto Soccorso.
In breve, gli abitanti della Montagna Pistoiese sono privi di servizi essenziali e salvavita: in caso di emergenza, ad esempio un infortunio grave o un attacco cardiaco, devono sperare di arrivare in tempo presso strutture molto distanti.
È evidente che siamo davanti ad operazioni ragionieristiche che niente hanno a che fare con il diritto alla salute, con "potenziamenti" ed analisi dei bisogni dei cittadini. I servizi sono stati accentrati a discapito degli ospedali minori sempre più impoveriti e svuotati mettendo a dura prova il sistema e lasciando prive di servizi essenziali intere zone.
I Comitati si sono rivolti ripetutamente alla politica, ai sindaci, all'assessore regionale e al presidente della Regione Toscana senza ottenere risposte.
(1) Qui il testo dell'esposto:
http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/2015/esposto-sanita-pistoia.pdf
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www.CorrieredelWeb.it
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