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giovedì 6 settembre 2012

La toxoplasmosi infetta migliaia di persone in Europa ogni anno

 

Toxoplasmosi. Il parassita legato ai gatti e alla verdura non lavata infetta migliaia di persone in Europa ogni anno.

Uno studio inglese ha rivelato che un migliaio di persone al giorno è infettato da un pericoloso parassita diffuso dai gatti.

La toxoplasmosi, che è la malattia che deriva dal contagio del batterio può causare difetti alla nascita, cecità e demenza ed è stato collegato con l'insorgenza della schizofrenia e di altri disturbi psichici.

Le statistiche ufficiali hanno stabilito che ogni anno centinaia di migliaia di cittadini europei (circa 350.000 nella sola Gran Bretagna) ne sono stati infettati.

E la non irrilevante circostanza che vi è un forte legame tra uno degli animali domestici più popolari, il gatto, e l'insorgenza della malattia costituisce indubbiamente una brutta tegola per i padroni.

Come è noto, infatti, gli animali sono i principali vettori del parassita, perché all'interno di essi trova l'ambiente adatto per riprodursi e proliferare.

Gli esseri umani, però, hanno più probabilità di essere infettati dal parassita Toxoplasma gondii a seguito del contatto diretto con lettiera di un gatto infetto o la verdura e la carne contaminata.

Tra le fasce più vulnerabili della popolazione vi sono le donne incinte e coloro che hanno un sistema immunitario indebolito. La malattia può causare gravi danni ai bambini in via di sviluppo già all'interno del grembo materno.

Gli esperti britannici hanno stimato che l'1% di tutti i gatti sono portatori del parassita (nella sola Gran Bretagna sono otto milioni i felini totali). Ma hanno anche specificato che  la reale portata della malattia deve ancora essere conosciuta. Sulla scorta di tanto, i medici inglesi sono stati invitati a segnalare i casi di contagio su un database nazionale.

La Food Standards Agency ha già stabilito che pubblicherà un profilo di rischio del Toxoplasma a partire da questa settimana a seguito di osservazioni e dati della catena alimentare.

Anche se l'80 per cento delle persone infettate non mostrano alcun sintomo dopo esserne colpite, il restante 20 per cento – fino a 70.000 persone all'anno per la sola Gran Bretagna – può ammalarsi.

Per far comprendere l'allarme destato dalla diffusione del parassita, su un articolo apparso sul "The Independent", il biologo Richard Holliman, consulente presso il St George Hospital di Londra, ha paragonato l'infezione da Toxoplasma alla salmonella e al campylobacter, che come è noto riguardano migliaia di persone colpite all'anno.

In effetti, la Toxoplasmosi non colpisce molti cittadini, ma in caso di contagio può essere comunque devastante. In particolare, un bambino nato e già colpito dal Toxoplasma può subire danni per tutta la vita.

Mentre i gatti sono il principale veicolo del parassita, la FSA ha però chiarito che la maggior parte delle infezioni derivano dal cibo contaminato.

Alcune ricerche hanno dimostrato che circa il 70 per cento delle pecore britanniche sono stati esposte al parassita, che in quanto sarebbero venute in contatto con erba o fieno contaminato da feci di gatto infetto.

Un'estate come quella appena trascorsa tra le più calde e umide degli ultimi decenni ha certamente comportato una proliferazione di parassiti con i rischi conseguenti anche perché non tutti i proprietari di animali domestici sono accorti e curano la pulizia di cani e gatti accuratamente con la possibilità di un aumento del rischio di contagio anche per l'uomo.

Mentre in Italia il problema appare trascurato dagli organi sanitari - che s'invitano ad imitare quanto stanno facendo quelli d'oltremanica - e perciò affidato alla sensibilità del personale sanitario ed all'igiene e dei singoli cittadini e dei loro animali domestici, Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", tiene a precisare che, come di sovente, è la prevenzione che può comportare la riduzione sensibile del rischio di contagio.

Prevenzione che è affidata a semplici regole igieniche quali la pulizia costante degli animali e degli ambienti da essi frequentati, della verdura e dei cibi che vengono a contatto crudi con il nostro palato. Attenzione maggiore che dovrà essere riservata alle donne in stato di gravidanza e ai soggetti il cui sistema immunitario è deficitario. 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


Alcuni tipi di vino contengono anche derivati del latte e uova.

 

Alcuni tipi di vino contengono anche derivati del latte e uova. L'UE si attivi per obbligare i produttori ad indicarli sulle etichette

 

Settembre. Tempo di vendemmia e di vini. Ma il vino non sempre è un prodotto solo derivante dalla fermentazione dell'uva perché sovente accade che alcune aziende vinicole aggiungono anche ingredienti di derivazione animale. Specialmente per i vini bianchi derivati di uova e latte sono utilizzati per eliminare alcune impurità o per chiarificarli, evitando fenomeni di opalescenza o di ossidazione.

La conoscenza dell'aggiunta di tali "ingredienti" è importante non solo per quella particolare categoria di vegetariani che non ammette nella propria dieta uova, latte e loro derivati ma soprattutto per chi è allergico o intollerante a questi alimenti e vuole escludere allergeni dalla propria alimentazione. Perché se è vero che  il valore gustativo e la qualità del vino restano immutati, solo per quanto riguarda la salute è fondamentale che chi è intollerante a uova o latte sia consapevole che può trovarli anche in un bicchiere di vino.

È per questo motivo che la presenza anche solo di residui di lavorazione di uova (albumine) e latte (caseine) che per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" è necessario che l'UE, che ha competenza in materia, dovrà accelerare l'obbligo di inserire nell'etichettatura dei vini la presenza di ogni derivato di tali prodotti quando la loro concentrazione supera la soglia di rischio pari a 0,25 milligrammi per litro.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


Prato : Laboratorio di Uncinetto all'Officina Giovani


Dopo il successo dell'anno scorso, riparte anche quest'anno il Laboratorio di uncinetto di Gomitoli Magici a Prato, un'occasione per imparare un'arte antica e per chi la conosce già, un momento per scoprire come renderla moderna!

Il laboratorio è un modo per stare insieme, per condividere una passione comune, in un'ottica attenta anche anche al riciclo, che insegni il valore dell'artigianato non soltanto come momento di creazione, ma soprattutto, come momento di relax!

Il Laboratorio è aperto a tutti, uomini e donne di qualunque età (se minorenni devono essere accompagnati da un adulto!)
se siete interessati a prendere informazioni, potete consultare il blog e mandarci una mail! 

mercoledì 5 settembre 2012

Bagno crema, e crema corpo idratante per giocose coccole profumate di Omia Laboratoires


I Laboratori Omia Laboratoires propongono Mille Voglie, una divertente linea di prodotti cosmetici per un dolce momento di relax e coccole, grazie alle profumazioni golose e vellutate: la Fragolina di Bosco, il Cioccolato bianco e lo Zucchero a velo.
La confezione Regalo Bauletto Bagno Crema allo Zucchero a Velo contiene il Bagno Crema, la Crema corpo e il magico gadget Towel Lollypop .
I prodotti sono tutti testati al nichel cromo e cobalto, e sono cruelty Free (NO test animali su prodotto finito ed ingredienti e NO ingredienti di origine animale) verificato con certificato 040 da ICEA per LAV.
La Confezione Regalo Bauletto Bagno Crema allo Zucchero a Velo di Omnia Laboratoires è realizzata in una scatola che ricorda un prezioso bauletto. Il contenuto è divertente, profumato e soprattutto magico. All’interno infatti, oltre al bagno crema 400ml e alla crema corpo 250ml entrambi alla coccolosa fragranza di Zucchero a Velo, c’è anche il MAGICO TOWEL LOLLYPOP, il lecca lecca, che dopo essere stato scartato, diventa un colorato asciugamano in puro cotone formato ospite.
Questo prezioso bauletto è la soluzione ideale per chi vuole regalarsi o regalare un vero momento di relax e di coccole con tutta la dolcezza e la golosità dello zucchero a velo.
Il bagnoschiuma, abbinato alla crema corpo che completa il trattamento di bellezza, ideale per ridonare alla pelle idratazione, luminosità ed un' intensa profumazione, è indicato per tutti i tipi di pelle ed in particolare per coloro che vivono il momento del bagno come un gioco. Formula idratante paraben free ed esclusivo utilizzo di profumi ipo-allergenici.
I prodotti sono tutti testati al nichel cromo e cobalto e cruelty Free (NO test animali su prodotto finito ed ingredienti e NO ingredienti di origine animale) verificato con certificato 040 da ICEA per LAV.
La profumazione dei prodotti colpisce subito per le sue intense e raffinate note di testa che permangono in una gradevole alternanza di dolce vanigliato.

lunedì 3 settembre 2012

Candida albicans ed Eterozigosi

L'eterozigosi del genoma della Candida supera quello trovato in altri genomi ed è diffuso tra isolati clinici. Questa situazione aumenta considerevolmente il numero di differenti proteine ​​codificate dal genoma.

Il trattamento per le infezioni da Candida comunemente comprende:
  • amfotericina B, caspofungina o fluconazolo per infezioni sistemiche
  • fluconazolo o caspofungina per le infezioni orali o esofagee
  • azolici topici per le infezioni vaginali

Altri trattamenti:

Una compressa di aspirina può essere trasformata in una pasta gessosa da mescolare con una lozione e applicare come una maschera sull'area interessata. Dopo aver fatto asciugare la pasta, la zona può essere ripulita con un panno o una pietra pomice (evita però spugne da bagno e guanti di luffa)

Dosi terapeutiche di aspirina possono inibire la crescitadella Candida di oltre il 70%. Considera anche che, a concentrazioni più alte, hanno mostrato inibizione di oltre il 90% dopo 48 ore.

domenica 2 settembre 2012

Hantavirus nello Yosemite National Park, attenti agli scoiattoli mortali

 

Yosemite National Park è una delle mete più visitate dai turisti di tutto il mondo che si recano negli USA, compresi gli italiani per i quali è spesso una meta obbligata quando ci si reca negli Stati Uniti, secondo tra i parchi nazionali nordamericani solo a Yellowstone.

L'attrazione americana, una splendida e amena meta ambientalistica, è stata però funestata in questi giorni da una notizia raccapricciante, ripresa dai media di ogni parte del mondo: un virus potenzialmente letale l'hantavirus trasmesso dai roditori del parco, quali gli scoiattoli, ma anche topi e ghiri avrebbe messo a rischio circa 1700 persone che hanno soggiornato in un campeggio.

La patologia trasmessa dall'agente patogeno, secondo gli studi che l'hanno identificato nel 1993 può incubare fino a sei settimane prima di manifestare sintomi simili all'influenza che però portano alla  morte nel 30 percento dei casi anche perché ad oggi non è stato sperimentato ancora alcun trattamento specifico e sui 587 casi documentati, circa un terzo si è rivelato fatale.

Purtroppo, secondo quanto riportato dalla stampa USA sono già 3 i casi mortali registrati negli ultimi giorni che riguarderebbero campeggiatori che hanno dimorato in alcune cabine-tende del Curry Village, il posto più economico dove pernottare all'interno del dello Yosemite National Park, dove una cabina costa 140 dollari per notte, che si trova alla base di Glacier Point proprio nella Yosemite Valley, non distante dalla celebre montagna granitica tagliata a metà la Half-Dome.

Per cercare di prevenire i contagi ed evitare che i turisti disdettassero in massa le visite, i rangers del parco hanno avviato una campagna informativa attraverso la distribuzione di brochure che rendono noti i rischi dell'hantavirus.

All'interno dello Yosemite è facile incontrare scoiattoli, animali naturalmente curiosi, ma anche altri tipi di roditori quali topi o ghiri infetti e quindi la possibilità di un eventuale contagio è dietro l'angolo specie se si viene in contatto con la saliva e le urine di questi animali, oltre che, ovviamente, in caso di morso.

Chiaramente nei casi in questione il contatto con  le urine o le emissioni salivari dei roditori è stato probabilmente possibile per l'accesso dei roditori in alcune delle tende.

A seguito della notizia, Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", senza voler ingenerare alcun senso di panico, ma solo per semplice precauzione, invita tutti i turisti che si sono recati nei parchi degli USA negli ultimi due mesi a  sottoporsi a profilassi, recandosi in primo luogo dal proprio medico curante e se dovessero avvertire sintomi influenzali ad andare presso le strutture sanitarie ospedaliere più vicine comunicando immediatamente e senza remore anche di essere a rischio di contagio da hantavirus.

Per chi parte ed ha intenzione di recarsi comunque nei grandi parchi americani, invece, è chiaro che l'assenza di conoscenze specifiche e di cure certe sulla malattia deve comportare la massima attenzione per evitare di entrare a contatto con i roditori e con la loro saliva ed urine, pretendendo presso gli operatori turistici un'accurata pulizia e disinfezione delle tende - cabine e dei bungalow.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


sabato 1 settembre 2012

Talidomide: industria farmaceutica tedesca Grunenthal chiede scusa 50 anni dopo. A causa del farmaco 20mila bambini sono nati con malformazioni


Talidomide: industria farmaceutica tedesca Grunenthal chiede scusa 50 anni dopo. A causa del farmaco 20mila bambini sono nati con malformazioni

 

Il produttore tedesco di un noto farmaco che ha causato la nascita di migliaia di bambini con le braccia e le gambe più corte, o non di tutti gli arti, Venerdì 31 agosto  ha pubblicato per la prima volta le scuse 50 anni dopo avere ritirato il farmaco dal mercato.

L'Amministratore delegato del Gruppo Gruenenthal ha dichiarato che la società si è voluta scusare con le madri che hanno assunto il farmaco nel corso degli anni dal 1950 al 1960 e che hanno subito difetti congeniti alla nascita come risultato per i loro figli.

"Per 50 anni non siamo riusciti a parlare con le vittime e le loro madri. Invece siamo rimasti in silenzio, e ci dispiace molto per questo. Il talidomide sarà sempre parte della storia della nostra compagnia". A parlare è Harald Stock, amministratore delegato della Gruenenthal, azienda che ha prodotto il farmaco prescritto per disturbi in gravidanza e causa di malformazioni agli arti per 20mila bambini. Le scuse ufficiali sono arrivate con l'inaugurazione di un memoriale dedicato alle vittime a Stolberg, la città tedesca sede dell'azienda, ma probabilmente non basterà la statua dell'artista tedesco Bonifatius Stirnberg, costata 5mila euro, a placare la rabbia delle vittime.

La talidomide è un farmaco che fu venduto negli anni cinquanta e sessanta come sedativo, anti-nausea e ipnotico, rivolto in particolar modo alle donne in gravidanza. Si trattava di un farmaco che aveva un bilancio rischi/benefici estremamente favorevole rispetto agli altri medicinali disponibili all'epoca per lo stesso scopo (i barbiturici). Venne ritirato dal commercio alla fine del 1961, dopo essere stato diffuso in 50 paesi sotto quaranta nomi commerciali diversi, fra cui il Contergan.

Prodotto in forma di racemo, fu ritirato dal commercio in seguito alla scoperta della teratogenicità di uno dei suoi enantiomeri: le donne trattate con talidomide davano alla luce neonati con gravi alterazioni congenite dello sviluppo degli arti, ovvero amelia (assenza degli arti) o vari gradi di focomelia (riduzione delle ossa lunghe degli arti), generalmente più a carico degli arti superiori che quelli inferiori, e quasi sempre bilateralmente, pur con gradi differenti.

"In Italia solo da pochi anni abbiamo visto riconosciuto un indennizzo da parte dello Stato - sottolinea Vincenzo Tomasso, presidente dell'Associazione Thalidomidici Italiani - anche se problemi burocratici stanno mettendo ostacoli per alcuni nostri associati. Dalla Grunenthal invece per 50 anni abbiamo visto solo un muro di gomma".

"Per noi svedesi le scuse servono a ben poco", ha detto Bjorn Hakansson, presidente della svedese Società Talidomide, che ha spiegato: "Oggi 99 vittime svedesi del farmaco sono ancora vive e non hanno mai ricevuto niente dalla Gruenenthal". Stessa reazione dalle associazioni britanniche e australiani: "Le scuse presentate dalla Gruenenthal, la compagnia farmaceutica tedesca produttrice del Talidomide, sono "insufficienti" e "piene di inganni". Martin Johnson, direttore dell'associazione delle vittime del Talidomide in Gran Bretagna, ha dichiarato alla Bbc che, nonostante la positiva ammissione di responsabilità, la Gruenenthal perpetua il mito secondo cui i danni provocati dal farmaco fossero in realta' imprevedibili. La talidomide oggi è ancora in vendita, ma come trattamento per il mieloma multiplo, un tumore del midollo osseo e la lebbra. E 'inoltre in fase di studio per vedere se può essere utile per le altre condizioni tra cui l'AIDS, l'artrite e altri tipi di cancro

Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" sottolinea notizie del genere giungano con troppo ritardo anche perché chi ripagherà la  vita difficile di bambini  oggi uomini adulti e si augura che ora in poi la sperimentazione di tutti i  farmaci sia in grado di farci conoscere preventivamente ogni tipo di effetto collaterale per evitare che si verifichino in  futuro casi di massa come quello che per stessa ammissione della casa farmaceutica tedesca.. Alla luce dell'ammissione degli eventi lo staff legale dello "Sportello dei Diritti" valuterà la possibilità di avviare una class action nei confronti dei soggetti responsabili.




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