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domenica 29 ottobre 2017

Garko a Tuttosposi, dalla parte di Asia Argento

Tutto Sposi: Gabriel Garko furioso "trovo assurdo il comportamento in Italia contro Asia Argento"

Sul white carpet del Tutto Sposi l'attore, premiato come il più amato sul web, indica i social network responsabili della campagna mediatica negativa subita dall'amica 

Napoli, 29 ottobre 2017 – L'attore Gabriel Garko, ospite d'onore a Napoli della manifestazione Tutto Sposi in compagnia della fidanzata Adua del Vesco, ha lanciato un duro monito a chi in Italia stia accusando Asia Argento, che ha dichiarato di essere una vittima di abuso sessuale da parte del produttore americano Harvey Weinstein, di vittimismo o di ricerca di visibilità. Garko dal palco delle sfilate, dove ha ricevuto il premio "l'italiano più amato dal web", dopo aver visto un video realizzato per la violenza contro le donne, ha dichiarato:

"Stiamo toccando un tema piuttosto delicato, solitamente non amerei parlarne in pubblico, ma oggi c'è stata una registrazione, che è andata in onda ieri o l'altro ieri non ricordo, ed a me ha dato molto fastidio come l'Italia si sia comportata nei confronti di Asia Argento, che è una mia carissima amica" Gabriel Garko ha poi proseguito così "Negli Usa tutte le attrici che hanno denunciato questo famoso produttore, sono state tutte appoggiate, noi italiani siamo stati gli unici, infatti siamo stati criticati anche dagli Stati Uniti, che gli abbiamo dato contro. Siamo sempre pronti a giudicare - secondo me ogni tanto dovremo essere in vece più patrioti - e capire chi siamo e dove vogliamo andare veramente. Non mi ha fatto molto piacere sentire quanti insulti ha avuto Asia, poi ognuno può pensarla come vuole".

L'attore ha detto che tante notizie sono fuori dal controllo: "Oggi purtroppo con i social troppi possono permettersi di scrivere quello che vogliono e questo non va bene, perché stanno distruggendo la nostra comunità.  Perché non esiste più membri di una famiglia che a tavola  parlino tra di loro. Trovo assurdo che per parlarsi bisogna mandarsi dei messaggi, ma io forse sono di un'altra generazione".

Un lungo applauso ha accolto lo sfogo del bell'attore che si è poi prestato a fotografie con le numerosissime fans presenti in sala a Tutto Sposi. Oggi giornata conclusiva della manifestazione che vedrà ospiti Valeria Marini e Pamela Prati, mentre sul white carpet sfileranno le collezione degli atelier Gianni Molaro e Vanitas.

sabato 28 ottobre 2017

Pelle giovane e fresca in vacanza. Nella SPA Belessere dell’Hotel Belvedere sopra Bolzano Jet Peel, l’innovativa tecnica anti-aging.



 Una pelle più giovane grazie ai trattamenti della SPA Belessere dell'Hotel Belvedere.
"Jet Peel" è questo il futuro per avere una pelle giovane e fresca. Nella SPA Belessere dell'hotel a 1.000 metri di altitudine sopra Bolzano l'innovativa tecnica anti-aging non invasiva, basata sulla tecnologia aerospaziale, aiuta a distendere la pelle in modo naturale e indolore. Questo e molti altri trattamenti benessere viziano l'ospite dell'Hotel Belvedere a San Genesio, in Alto Adige.

San Genesio (BZ), 25 ottobre 2017 – Cosa può esserci oltre al totale relax in un paradiso naturale, al piacere sano della cucina del ristorante Frieda's, all'atmosfera rilassante dell'architettura lineare dell'Hotel Belvedere di San Genesio? Si può trovare proprio nella SPA Belessere dell'hotel nella località altoatesina: parliamo di innovativi trattamenti di bellezza anti-aging che completano la ricca offerta di massaggi occidentali e orientali basati sulla medicina cinese e trattamenti benessere della SPA panoramica dell'Hotel Belvedere.

Oltre a movimento e vita sana, per contrastare i segni del tempo, a volte è bene ricorrere anche alle moderne tecniche che offrono sempre nuove soluzioni per i piccoli inestetismi. Alla SPA Belessere dell'Hotel Belvedere si possono trovare trattamenti all'avanguardia per prodotti e tecnologie utilizzate; primo fra tutti il sistema Jetpeel, l'innovativa tecnica anti-aging non invasiva e indolore basata sulla tecnologia aerospaziale. Il trattamento Jet Peel  consiste in un sottilissimo getto ad alta pressione di una miscela di gas e principi attivi altamente efficaci per il ringiovamento cutaneo  come l'acido ialuronico, il BTX-NAT ed essenze di vitamine che vengono introdotti nella pelle recettiva. Contemporaneamente il getto massaggia la pelle e il raffreddamento favorisce la circolazione del sangue. I risultati sono immediatamente percepibili e con 4/6 sedute si possono ottenere effetti duraturi: le piccole rughe vengono appianate e la pelle è visibilmente più fresca e giovane. Il trattamento è indicato anche per impurità della pelle, acne e cicatrici.

"Terrazza sulle Dolomiti", l'Hotel Belvedere sorge a 1.000 metri di altitudine in località San Genesio e a pochi minuti da Bolzano, comodamente raggiungibile in funivia. L'hotel 4 stelle superior sull'altipiano del Salto è un nido di pace lontano dalla quotidianità e dalla vita cittadina, circondato da 3.000 mq di verde, fra cui il bosco di larici più grande d'Europa e il castagneto più esteso dell'Alto Adige. L'hotel è dotato di SPA di due piani con tre diverse saune, fra cui la biosauna altoatesina alle erbe e la sauna finlandese, Infinity pool e whirlpool riscaldate e area fitness, il  tutto con vista mozzafiato. Infine, l'ideale è dedicarsi al dolce far niente nelle aree relax panoramiche o nel giardino con sedie sdraio e letti ad acqua con fantastica vista sulle Dolomiti.

Trattamento Jet Peeling: durata circa 60 minuti - 159,00 €




BRA DAY: Sfilata Martino Midali. Le modelle sono le pazienti.




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MARTINO MIDALI | BRA DAY | PIACENZA
CIRCOLO EX UFFICIALI | VIA ROMAGNOSI, 41   

Giovedì 26 Ottobre 2017,  20 donne, da poco operate per un tumore a seno, hanno sfilato indossando gli abiti della collezione Martino Midali  Fall/Winter 17_18.

L'iniziativa cade all'interno del Bra Day, la giornata internazionale per la consapevolezza della ricostruzione mammaria che si è celebrata ieri.  A Piacenza, per il quinto anno consecutivo, ma per questa edizione, l'evento ha cambiato location, da Palazzo Gotico si è trasferito all'ex Circolo Ufficiali di via Romagnosi.

Una sfilata molto speciale, per parlare di prevenzione ma anche un momento di festa in cui le donne sono protagoniste con le loro storie, le loro vite fatte non solo da malattie, ma di battaglie che sono state vinte.  
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Un'iniziativa promossa e organizzata in collaborazione con Armonia Onlus (Associazione piacentina per la lotta contro i tumori al seno) rappresentata dal suo presidente Romina Cattivelli e l'Unità di Chirurgia Senologica dell'AUSL, diretta dal chirurgo Dante Palli. Nel dibattito che ha preceduto la sfilata, presentato dalla direttrice di Telelibertà Nicoletta Bracchi si è sottolineato come dove c'è una buona senologia, una Breast Unit efficiente, le donne sono tutelate e questo significa aver salva la pelle.

Ospiti della serata, l'ex primario Giorgio Macellari, il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, la nota conduttrice/attrice televisiva Alessandra Casella, molto sensibile sull'argomento visto che ha vissuto non in prima persona, ma attraverso sorella e mamma questa forte esperienza. Sorridente e solare la giornalista Mediaset Donatella Di Paolo che ha portato la sua testimonianza al Bra Day descrivendo come dalla malattia si può attingere anche aspetti positivi, rimettendo in fila le priorità. Oggi pienamente soddisfatta di essere diventata volontaria della Fondazione Umberto Veronesi.
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Martino Midali, stilista milanese, a quasi 40 anni dal suo esordio, è sempre più convinto del suo concetto chiave "una moda oltre la moda", molto sensibile all'universo femminile ha donato nei mesi precedenti km di stoffe di jersey per la realizzazione di custodie per i drenaggi. Queste borse saranno cucite dalle detenute del carcere come confermato durante la serata della direttrice della Casa Circondariale di Piacenza Caterina Zurlo.
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La passerella ha visto sfilare abiti in jersey ampi, mixati allo chiffon, giacche dai motivi floreali ed esotici, una piccola capsule di un velluto regale, per caban, bluse, pantaloni e top fluttuanti. Il colore ha scansionato magicamente tutte le uscite, dal nero al blu notte, al rosso marsala al verde bottiglia, le tinte di base restano i brown, i grigi argillosi, nuances militari e le infinite sfumature bordeaux.

Abiti, emozioni, serata unica nel suo genere.
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Store Martino Midali
C.so Vittorio Emanuele, 97 |  Piacenza |

martedì 24 ottobre 2017

La dieta giusta? È scritta nel tuo DNA. A Villa Eden di Merano (BZ) l'innovativo test di nutrigenetica che consente di personalizzare davvero l'alimentazione



A Villa Eden di Merano (BZ) l'innovativo test di nutrigenetica che consente di personalizzare davvero l'alimentazione

Il DNA di ognuno è unico, proprio come le impronte digitali, o le sfumature del carattere e della personalità. In questa preziosa mappa, che raffigura la nostra unicità genetica, sono racchiusi i segreti della nostra salute, e anche i suggerimenti per migliorarla. 

Arriva a Villa Eden Leading Park Retreat di Merano (BZ) l'innovativo test di nutrigenetica che consente di mettere a punto il corretto stile di alimentazione, partendo proprio dal DNA individuale. La dieta, perfettamente personalizzata, diventa così uno stile di vita: nutrirsi in modo corretto diventa un modo per volersi bene. 

Nel dettaglio, il test genetico Geno-Diet System legge nel DNA quali siano l'alimentazione e lo stile di vita più adatti ad ognuno. Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che lo stesso alimento può avere effetti diversi su individui diversi. Sono moltissime le variabili che determinano i diversi casi, ma tra queste sono fondamentali le caratteristiche genetiche e le condizioni ambientali: determinano il nostro stato di salute attuale e futuro. 

Il DNA permette di conoscere le caratteristiche genetiche di ogni individuo per dare la possibilità di sapere quali scelte fare per una alimentazione ed uno stile di vita più indicato per il proprio organismo. Grazie a questo test possiamo conoscere meglio noi stessi, e prenderci cura della nostra salute e del nostro benessere. Correggere comportamenti alimentari scorretti può prevenire eventuali disturbi futuri, e consentire di raggiungere un reale benessere. 

Il DNA non cambia nel tempo e quindi il test, assolutamente non invasivo e indolore, non deve essere ripetuto, vale per tutta la vita, ed è proposto a Villa Eden Leading Park Retreat a 800 euro. 

I professionisti del benessere di Villa Eden sono a disposizione per creare un piano di benessere individuale, in modo da creare le condizioni per cui sentirsi bene nella propria pelle (e nel proprio unico DNA) diventi un obiettivo che migliori la qualità della vita. La chiave del tuo benessere è nascosta dentro di te, e ora puoi trovarla!

Per informazioni:
Villa Eden Leading Park Retreat
via Winkel  68/70
39012  Merano (BZ)


lunedì 23 ottobre 2017

Incontro sulla Relazione del Tumore della Mammella con il Lavoro a Turni


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IL TUMORE DELLA DELLA MAMMELLA E LA SUA RELAZIONE CON IL LAVORO A TURNI: LO STATO DELL'ARTE E LE SUE RICADUTE OPERATIVE




L'incontro, avente come tema «Il tumore della mammella e la sua relazione con il lavoro a turni: lo stato dell'arte e le sue ricadute operative», è rivolto agli esercenti la professione sanitaria e si prefigge di aggiornare lo stato dell'arte su eziologia, meccanismi patogenetici, evoluzione clinica e prognosi del tumore della mammella al fine di valutare come l'attività lavorativa possa interferire con la storia naturale della malattia ed essere eventualmente fattore positivo per il recupero funzionale.
I responsabili scientifici dell'incontro sono il Prof. Enrico PIRA, Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro - Università degli Studi di Torino, il Dott. Maurizio COGGIOLA, Dirigente Medico di Medicina del Lavoro - OSP. AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, il Dott. Giantommaso PAGLIARO, Presidente APAMIL.
L'incontro si terrà presso Palazzo ATC - Sala convegni "Lia Varesio", Corso Dante 14, Torino, a partire dalle ore 8.30.
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PRESENTAZIONE DEL CORSO:

Recentemente l'International Agency Research of Cancer (IARC) ha classificato il lavoro su turno notturno come probabile cancerogeno nell'uomo correlato all'insorgenza di tumori della mammella. Tale ipotesi ha aperto numerosi problemi di natura operativa nei settori in cui la prevalenza di personale di sesso femminile è elevata ed è associata con il lavoro a turni (ad esempio settore sanitario).  
Nel corso della giornata saranno affrontati gli aspetti generali del tumore della mammella e le attuali conoscenze sulla relazione con i potenziali fattori di rischio professionale con particolare attenzione al lavoro notturno.  
La giornata, proprio per la complessità dell'argomento trattato, prevede un approccio multidisciplinare che vedrà coinvolte più figure professionali.  
L'outcome finale è quello di fornire ai medici del lavoro informazioni utili al reinserimento lavorativo delle pazienti trattate per il tumore della mammella.
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PROGRAMMA DEL CORSO:

08.30 - Registrazione partecipanti
08.45 - Presentazione del Congresso
Relatore: Prof. C. Romano, Già Direttore Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro - Università degli Studi di Torino
I Sessione
Moderatori: Prof. E. Pira, Dott. G. Pagliaro
09.15 - Eziologia e clinica del tumore della mammella
Relatore: Prof. Paolo Zola, Dipartimento scienze Chirurgiche. Università degli Studi Torino
10.00 - La rete oncologica regionale dei tumori della mammella
Relatore: Dott. Corrado De Sanctis, Responsabile Coordinamento e direzione dell'unità senologica - SSD - Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant'Anna di Torino
10.45 - Coffee break
11.00 - GIC Mauriziano: l'approccio multidisciplinare alla gestione dei casi di tumore della mammella per il reinserimento relazionale
Relatore: Prof.ssa Nicoletta Biglia, Professore Associato di Ginecologia e Ostetricia Università di Torino - A.O. Ordine Mauriziano Umberto I di Torino - intervengono Paolo Balocco, Marzia Bianchi, Daniela Vassallo
12.00 - Il parere delle associazioni in tema di ritorno al lavoro e riabilitazione sociale
12.30 – Discussione
13.00 – Lunch

II Sessione

Moderatori: Prof.ssa G. Spatari, Prof. E. Bergamaschi

14.00 - L'impatto socio-economico dei tumori della mammella
Relatore: Dott. Angelo D'Errico, Medico dirigente I livello presso il Servizio Sovrazonale di Epidemiologia - ASL TO3 – Collegno

14.45 - Esistono fattori di rischio professionali per il tumore della mammella? Revisione dei dati di letteratura
Relatore: Dott.ssa Francesca Donato, Medico Chirurgo, Specializzando in Medicina del Lavoro presso Università degli Studi di Torino

15.30 - L'evidenza scientifica sul ruolo causale del lavoro notturno nella genesi dei tumori della mammella
Relatore: Prof. Paolo Boffetta, Icahn School of Medicine at Mount Sinai, New York, NY, USA

16.15 - Il riflesso delle evidenze scientifiche sulla formulazione del giudizio di idoneità

Relatore: Dott. Maurizio Coggiola, Dirigente Medico di Medicina del Lavoro - OSP. AOU Città della Salute e della Scienza di Torino

16.45 – Discussione e conclusioni

18.00 – Chiusura lavori ed elaborazione test di apprendimento

La partecipazione all'incontro è gratuita.

CREDITI ECM: 5,6

Per confermare l'iscrizione è obbligatorio inviare la scheda sottostante ai riferimenti in calce.


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PER INFO & PRENOTAZIONI:
Chiara Bessone
Telefono: 011.0620398
Mail: info.formazione@cpgsrl.it
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venerdì 20 ottobre 2017

SALUTE. Rischio metalli pesanti in pesce spada, tonno di Spagna, le arachidi dalla Cina e pistacchi turchi. La denuncia di Coldiretti.

SALUTE: COLDIRETTI, IN BLACK LIST DA PESCE SPAGNA A PISTACCHI TURCHI

Il pesce spada e il tonno dalla Spagna inquinato da metalli pesanti, gli integratori e i cibi dietetici con ingredienti non autorizzati dagli Stati uniti e le arachidi dalla Cina contaminate da aflatossine cancerogene, salgono sul podio della "black list" dei prodotti alimentari più pericolosi per la salute, che vede al decimo posto i pistacchi dalla Turchia per la presenza di aflatossine oltre i limiti di legge. 

E' quanto emerge dal dossier Coldiretti su "La classifica dei cibi più pericolosi" presentato dalla Coldiretti al Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'alimentazione di Cernobbio sulla base delle rilevazioni dell'ultimo rapporto Sistema di allerta rapido europeo (RASFF), che registra gli allarmi per rischi alimentari verificati a causa di residui chimici, micotossine, metalli pesanti, inquinanti microbiologici, diossine o additivi e coloranti nell'Unione Europea nel 2016.

Sono 2.925 – sottolinea la Coldiretti - gli allarmi scattati nell'Unione Europea con la Turchia che è il paese che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non conformi (276), seguita dalla Cina (256) e dall'India (194), dagli Stati Uniti (176) e dalla Spagna (171). 


Si tratta di Paesi con un fiorente scambio commerciale con l'Italia che – denuncia la Coldiretti - riguarda anche i prodotti piu' a rischio; Nel 2016 sono stati importati dalla Spagna in Italia 167 milioni di chili di pesce in aumento del 5% nel primo semestre del 2017 mentre sono quasi 2 milioni i chili di pistacchi che nel 2016 sono arrivati dalla Turchia che ha esportato in Italia anche quasi 3 milioni di fichi secchi e  25,6 milioni di chili di nocciole che rientrano nella lista nera per elevata rischiosità.

Per numero di allarmi fatti scattare nel 2016 al quarto posto della classifica si trovano i peperoni  provenienti dalla Turchia che - spiega la Coldiretti - ha fatto registrare contaminazione oltre i limiti consentiti di pesticidi,  mentre preoccupante è la situazione della frutta secca, come i pistacchi provenienti dall'Iran e i fichi secchi dalla Turchia, che sono rispettivamente al quinto e sesto posto, entrambi fuori norma per la presenza di aflatossine, considerate cancerogene anche dall'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA). 


Seguono in classifica le carni di pollo provenienti dalla Polonia, che sono state oggetto di allarme per contaminazioni microbiologiche oltre i limiti di legge, in particolare di salmonella. All'ottavo posto troviamo ancora prodotti contaminati da aflatossine, le nocciole provenienti dalla Turchia, seguiti dalle arachidi dagli USA con lo stesso problema di sicurezza alimentare, che ritroviamo ancora nei pistacchi dalla Turchia e nel peperoncino dall'India. 

A seguire altri prodotti - aggiunge la Coldiretti – sono stati tra quelli più segnalati, come per le albicocche essiccate dalla Turchia per contenuto eccessivo di solfiti, la noce moscata dall'Indonesia, per aflatossine e le carni di pollo dai Paesi bassi, per contaminazioni microbiologiche.

L'agricoltura italiana - continua la Coldiretti - è la più green d'Europa con 292 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), il divieto all'utilizzo degli Ogm e il maggior numero di aziende biologiche, ma è anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,5%), quota inferiore di 3,2 volte alla media UE (1,7%) e ben 12 volte a quella dei Paesi terzi (5,6%).

"Non c'è più tempo da perdere e occorre rendere finalmente pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall'estero per far conoscere anche ai consumatori i nomi delle aziende che usano ingredienti stranieri", ha sottolineato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che "importanti passi avanti sono stati ottenuti con l'estensione dell'obbligo di indicare la provenienza del riso e del grano impiegato nella pasta ma molto resta da fare perché 1/3 della spesa resta anonima, dai succhi di frutta al concentrato di pomodoro fino ai salumi".


I CIBI PIU' PERICOLOSI                             MOTIVAZIONE

1)    Pesce dalla Spagna (96)                         metalli pesanti in eccesso (mercurio e cadmio)

2)    Dietetici/integratori da USA (93)             ingredienti e novel food non autorizzati

3)    Arachidi dalla Cina (60)                           aflatossine oltre i limiti

4)    Peperoni dalla Turchia (56)                     pesticidi oltre i limiti

5)    Pistacchi dall'Iran (56)                             aflatossine oltre i limiti

6)    Fichi secchi dalla Turchia (53)                aflatossine oltre i limiti

7)    Carni di pollo dalla Polonia (53)               contaminazioni microbiologiche (salmonella)

8)    Nocciole dalla Turchia (37)                     aflatossine oltre i limiti

9)    Arachidi dagli USA (33)                           aflatossine oltre i limiti

10) Pistacchi dalla Turchia (32)                     aflatossine oltre i limiti

11) Peperoncino dall'India (31)                      aflatossine e salmonella oltre i limiti

12) Albicocche secche da Turchia (29)        solfiti oltre i limiti

13) Noce moscata da Indonesia (25)            aflatossine oltre i limiti, certificato sanitario carente

14) Carni di pollo dai Paesi Bassi (15)           contaminazioni microbiologiche

Fonte: Elaborazioni Coldiretti dati Rasff 2016




 foto: "Al Forum Coldiretti di Cernobbio la black list dei cibi più pericolosi"

mercoledì 18 ottobre 2017

Salute e Slow Food. Dieta Mediterranea: pubblicato per la prima volta in italiano il best seller mondiale di Ancel e Margaret Keys


Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Pubblicato per la prima volta in italiano
un best seller mondiale:
La Dieta Mediterranea di Ancel e Margaret Keys

Era il 1975 quando i ricercatori americani Ancel e Margaret Keys pubblicarono Oltreoceano il libro How To Eat Well and Stay Well. The Mediterranean Way, destinato a passare alla storia facendo conoscere la Dieta Mediterranea in tutto il mondo.

In questo testo, diventato una pietra miliare della cultura gastronomica, per la prima volta viene usata l'espressione "dieta mediterranea".

Va a Slow Food Editore e all'associazione Dieta Mediterranea Ancel Keys Pioppi: alimentazione e stile di vita il merito di aver tradotto e pubblicato, per la prima volta in Italia, questo best seller mondiale con il titolo La dieta mediterranea. Come mangiare bene e stare bene.
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Un lavoro attualissimo che fonda le sue radici nel 1952 quando i coniugi Key appresero di come nelle corsie del Policlinico napoletano non ci fossero pazienti con malattie cardiovascolari

Nacque così la ricerca che portò i due ricercatori, fisiologo lui e chimico lei, a stabilirsi nel Cilento: i Keys si resero presto conto di come la Dieta Mediterranea non fosse solamente un fatto di nutrizione ma anche uno stile di vita.

Furono gli stessi studiosi a intuire la comunicabilità della scoperta, coniando quel termine che oggi tutti collegano alla longevità, nonostante la parola dieta rischiasse, allora come oggi, di allontanare gli interessati dalla tavola. 

Questo è anche uno dei motivi per cui la gastronomia mediterranea è stata spesso mal interpretata, guardata con sufficienza dall'alta cucina perché considerata troppo popolare, quasi sempliciotta.

Invece, scrivono i due ricercatori, mostrando tutto il loro entusiasmo nell'avventura che li aveva portati a visitare osterie e friggitorie, recensendo parmigiana di melanzane e alici fritte, pasta e fagioli e pizza: «La cucina mediterranea ci regala una tale ricchezza di delizie gustative, tante e felici sorprese a tavola, tanto piacere per la gola in piatti che sono per la maggior parte economici e facili da preparare, che meriterebbe di essere esaltata comunque, anche se non esistessero prove della sua straordinaria salubrità».

Collana: asSaggi
Confezione: cartonato con sovracoperta
Formato: 13x21 cm
Pagine: 591
Prezzo di copertina: 18 Euro

Nello shop on line di Slow Food Editore a 15,30 Euro anzichè 18




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