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giovedì 13 settembre 2012

Dalle cellule staminali nuove speranze per curare la sordità

 

Dopo anni di lavoro di laboratorio, i ricercatori della University of Sheffield hanno trovato un modo per sviluppare le cellule ciliate interne all'orecchio; cellule che sono il cardine per il nostro senso dell'udito e dell'equilibrio. Gli esperimenti sono stati condotti nei topi. Gli esseri umani nascono con 15.000 cellule ciliate per ogni orecchio. Quando un numero significativo di queste cellule sono perse o danneggiate, si verifica la perdita dell'udito. A differenza di altre specie, come gli uccelli, gli esseri umani non sono in grado di rigenerare spontaneamente le cellule acustiche.

I ricercatori, affermano nello studio pubblicato sulla rivista Nature report, che hanno compiuto un enorme passo avanti nel trattamento della sordità dopo che le cellule staminali per la prima volta, sono state utilizzate per ripristinare l'udito negli animali.

Il miglioramento stesso nelle persone consisterebbe in un passaggio dal non essere in grado di sentire il traffico ad ascoltare una conversazione.

Tuttavia, negli esseri umani, nonostante il grande ottimismo, ci vorrà del tempo per avere una terapia alla sordità. Nel frattempo si stanno seguendo due percorsi: la terapia farmacologica, che potrebbe essere semplice come l'applicazione di gocce per le orecchie, e il trapianto di cellule staminali nell'orecchio interno per rimediare la perdita dell'udito, ci vorranno circa cinque.

Ogni anno un europeo su dieci diventa sordo per problemi all'orecchio interno. Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" ciò può essere evitato e i risultati finora raggiunti sono estremamente promettenti. Se si potessero rafforzare i meccanismi automatici di autoriparazione esistenti o riparare le cellule ciliate mediante cellule staminali adulte, potremmo lottare efficacemente contro i disturbi dell'udito e dell'equilibrio che colpiscono moltissime persone.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


mercoledì 12 settembre 2012

Omia Dermo Crema per rigenerare la pelle dopo la pausa estiva


Omia Laboratoires con la nuova Linea Eco Biologica all’Aloe Vera propone la Dermo Crema Aloe Vera 250ml Formula Ricca per rigenerare la pelle dopo la pausa estiva.
L’Aloe Vera utilizzata nella Crema Dermo proviene esclusivamente da agricoltura biologica certificata e viene estratta senza solventi chimici, essa conferisce al preparato spiccate proprietà idratanti e addolcenti.
E’ proprio questo il periodo dell’anno più sensibile per la nostra pelle, quello del ritorno dalle vacanze. Per esempio capita spesso che s’incominci a perdere l’abbronzatura perché, mentre si sta meno sotto il sole, si passano più ore a contatto con l’aria condizionata.
La Dermo Crema Aloe Vera 250 ml formula ricca è adatta per questo momento. E’ infatti un trattamento nutriente intensivo per il corpo a base di gel di aloe barbadensis miller da agricoltura biologica certificata.
La sua formulazione dalle spiccate proprietà rigeneranti e nutrienti è arricchita di Glicerina, burro di Karitè e olio di mandorle di origine biologica, che ne sostengono l' azione restitutiva.
La Dermo Crema è particolarmente indicata per persone con pelle arida e delicata, infatti è buonissima anche per i bambini. Dona una piacevole sensazione di protezione e sollievo lasciando la pelle morbida e vellutata.
Il prodotto eco bio cosmetico certificato, non unge e nutre in profondità. Contiene 0% di parabeni (paraben free), oli minerali, PEG, coloranti sintetici, siliconi (senza siliconi).
E’ testato al nichel, cobalto, cromo.
Per migliore i risultati completa il trattamento con il Dermo Bagno all’Aloe Vera 400 ml con vitamina E – SLES Free per far ritrovare luminosità e idratazione alla pelle.
Il prodotto può essere usato anche tutti i giorni e assicura idratazione ed elasticità alla pelle, rendendola liscia, morbida e luminosa.
I costituenti del gel di Aloe Vera hanno una grande capacità di penetrare dentro la pelle umana. Questi non possiedono soltanto capacità antisettiche e di pulizia, ma sono anche superbi agenti saponacei, usati nella cosmesi, ad esempio, nello shampoo.
Ottimo antinfiammatorio, è efficace per le scottature solari, nelle piccole ustioni, per contrastare l'acne. Favorisce la rigenerazione cellulare, potente agente rigenerante per tutti i tipi di pelle.
Adatta per pelli secche. Ideale anche per pelli sensibili. Agente idratante con la potente capacità di facilitare la penetrazione e l'assorbimento delle sostanze nutritive attraverso gli strati della pelle.

domenica 9 settembre 2012

Diabete: basta alle punture con ago

Diabete: misurare il glucosio nel sangue ora si può senza dover pungere con l'ago. Merito di un piccolo chip di misura non invasivo

 

Merito è dei ricercatori dell'Istituto Fraunhofer per i Circuiti microelettronici e dei Sistemi di Duisburg (IMS) che hanno realizzato un particolare biosensore: un piccolo chip che combina la misura e l'analisi digitale e può inviare i dati via radio a un dispositivo mobile che supera gli ostacoli tecnologici finora incontrati dagli altri progettisti.

Finalmente una misurazione non invasiva del glucosio nel sangue potrebbe liberare i diabetici dalla tortura delle frequenti punture di ago per il prelievo di una goccia di sangue. Il biochip potrebbe controllare una pompa miniaturizzata, impiantata nel corpo, che basandosi sul valore misurato di glucosio, indica la quantità precisa di insulina da amministrare. In questo modo, i pazienti diabetici potrebbero dire addio anche alle continue iniezioni di insulina. Lo segnala Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti".

Il sensore è installato sul corpo del paziente. È anche in grado di misurare in continuo i livelli di glucosio, usando i fluidi tissutali diversi dal sangue, come quelli del sudore o delle lacrime. Il nuovo dispositivo è molto migliore di quelli sviluppati finora, che sono troppo grandi, troppo imprecisi consumano troppa energia. Il principio di misurazione comporta una reazione elettrochimica che viene attivata con l'aiuto di un enzima. L'enzima glucosio ossidasi converte il glucosio in perossido di idrogeno (H2O2) e in altre sostanze chimiche, la cui concentrazione può essere misurata con un potenziostato. Questa misura viene utilizzata per calcolare il livello di glucosio. La particolarità di questo biosensore: il chip, che misura solo 0,5 x 2,0 millimetri, ospita non soltanto il nanopotentiostato, ma anche l'intero sistema di diagnostica. Ha anche un convertitore integrato analogico-digitale. Il biosensore trasmette i dati tramite un'interfaccia wireless, per esempio ad un ricevitore mobile. Così, il paziente può tenere sott'occhio in modo costante il suo livello di glucosio nel sangue. In passato, c'era  bisogno di un circuito delle dimensioni di un mezzo foglio di carta e bisognava avere un driver. Col nostro nuovo sensore, tutte queste cose non sono più necessarie.

Il sensore di glucosio è stato progettato dai ricercatori della Noviosens, una società olandese di tecnologia medicale. Poiché può essere fabbricato in modo conveniente, è molto adatto alla produzione di massa. Questi dispositivi di misura non invasivi per il monitoraggio dei livelli ematici di glucosio può diventare la base per un ulteriore sviluppo particolarmente utile in futuro: il biochip potrebbe controllare una pompa miniaturizzata, impiantata nel corpo, che basandosi sul valore misurato di glucosio, indica la quantità precisa di insulina da amministrare. In questo modo, i pazienti diabetici potrebbero dire addio anche alle continue iniezioni di insulina.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it





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Redazione del CorrieredelWeb.it


sabato 8 settembre 2012

Quote rosa nei Cda in Italia: ancora poche le donne.



 

Quote rosa nei Cda in Italia: ancora poche le donne. Solo l'8,4% dei seggi è occupato da esponenti del "gentil sesso". In Europa è il 15,6%

 

I dati sono stati pubblicati oggi dalla società di consulenza Egon Zehnder International. A livello europeo, la proporzione si attesta al 15,6%.

Mentre secondo la statistica le donne in Italia sono sempre poco rappresentate nei consigli di amministrazione delle imprese: detengono soltanto (8,4%) dei seggi.

La Scandinavia è in testa alla classifica. La Norvegia, il solo paese ad avere introdotto quote, è al 36,4%. Ma anche senza quote, la Finlandia (27,1%) e la Svezia (24,4%) registrano percentuali considerevoli.

Le proporzioni sono più basse dell'Italia in Austria (8%), Lussemburgo (6,1%) e Portogallo (4,7%).

Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" è ora che venga introdotta una normativa efficace che favorisca la presenza di entrambi i generi in  maniera paritaria all'interno  dei posti di comando delle imprese.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


venerdì 7 settembre 2012

Lenti a contatto per bambini. Perche' si', perche' no

Roma, 8 Settembre 2012. Lenti a contatto per i bambini. Puo' essere una scelta che i genitori devono valutare attentamente e, come in molte scelte, ci sono aspetti negativi e positivi.
Le lenti a contatto offrono una migliore visualita' in caso di attivita' sportiva e per la guida, non si rompono come i tradizionali occhiali e possono migliorare la qualita' della visione in caso di miopia accentuata. Ci sono anche considerazioni estetiche da tener presente, alle quali tengono soprattutto le bambine.
Gli aspetti negativi comprendono le abrasioni e le infezioni, soprattutto per scarsa igiene. Secondo una indagine americana, riportata dalla rivista Pediatrics, circa un quarto dei soggetti analizzati e' dovuto ricorrere al pronto soccorso. Ecco alcuni consigli per evitare guai:
* Lavarsi sempre le mani prima di pulire o di applicare le lenti e asciugare con cura le mani con un panno pulito, privo di lanugine.
* Lavare e disinfettare le lenti a contatto solo con i prodotti e le soluzioni consigliate dal proprio specialista di fiducia.
* Evitare di tenere le lenti troppo a lungo.
* Non mettere mai una lente a contatto in un occhio che e' rosso.
* Non indossare le lenti di qualcun altro.
* Non ignorare prurito, bruciore, irritazione o rossore agli occhi che potrebbero segnalare una infezione. In tal caso rimuovere le lenti e rivolgersi al proprio specialista di fiducia.
* Applicare cosmetici dopo aver inserito le lenti, e rimuovere le lenti prima di togliere il trucco.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

Acanthamoeba il parassita presente nell'acqua del rubinetto e delle piscine

Acanthamoeba il parassita presente nell'acqua del rubinetto e delle piscine. A rischio cecità milioni di utilizzatori di lenti a contatto. L'ameba causa dolorose infezioni a chi indossa sempre una singola lente

 

Gli scienziati dell'Università della Scozia occidentale hanno lanciato  un appello ad un uso più attento di questo importantissimo presidio che sono le lenti a contatto. Secondo i ricercatori i portatori di lenti a contatto sono a rischio di un parassita che è stato trovato nell'acqua del rubinetto e penetra  attraverso i bulbi oculari causando cecità,.

Il parassita denominato Acanthamoeba è stato trovato nella polvere, in mare e nelle docce e piscine, e milioni di persone sono a rischio in tutto il mondo, tra cui circa 2 milioni di portatori di lenti a contatto in Italia.

Il numero effettivo di infezioni è piccolo ma il trattamento è lungo, doloroso e non completamente efficace, vale a dire che alcuni Italiano restano cieci ogni anno.

Fiona Henriquez, dell'Università della Scozia occidentale, ha sottolineato che: "È un potenziale problema per chi indossaogni singola lente a contatto".

Quando la lente è introdotta nell'occhio, si inizia a fare strada attraverso la cornea, lo strato esterno del bulbo oculare.

I sintomi sono il prurito agli occhi e lacrimazione, offuscamento della vista, sensibilità alla luce, gonfiore della palpebra superiore e estremo dolore.

Il trattamento comprende l'utilizzo di collirio inizialmente ogni 20 minuti, giorno e notte ed il ricovero ospedaliero fino a tre settimane. I casi più gravi consistono nel trapianti di cornea.

I consigli per evitare il parassita consistono nel mantenere sempre pulite le lenti e nel sostituirele in modo regolare.

La British Contact Lens Association raccomanda a chi indossa le lenti a contatto durante il nuoto, a meno che non si indossi gli occhiali o sotto la doccia gli occhi devono essere chiusi ermeticamente.

Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" ormai siamo di fronte ad un vero e proprio "esercito" di portatori di lenti a contatto, come conferma una recente indagine condotta da Nextplora per la Società Oftalmologica Italiana (SOI): dei circa due milioni di portatori di lenti a contatto correttive due terzi sono donne tra i 25 e i 34 anni, e più o meno lo stesso numero di portatori preferisce lenti quindicinali o addirittura mensili, che ovviamente necessitano di maggiori cure e attenzioni di quelle usa e getta giornaliere. Quattro su cinque non le curano come dovrebbero, andando incontro a problemi anche invalidanti e, qualche volta, irreversibili.

Troppa leggerezza e superficialità nelle norme igieniche necessarie per un corretto uso delle lenti a contatto. Soprattutto tra i più giovani, con grave rischio di andare incontro a gravi lesioni. Fino al trapianto della cornea. Quindi il nostro intervento è dettato dalla necessità di richiamare i più giovani ad un uso meno scorretto e disattento delle lenti a contatto: non lavarle con l'acqua corrente  ad esempio  e non farci il bagno al mare o la doccia, ricordarsi di non usarle di nuovo dopo averle tolte senza prima pulirle e mettersi gli occhiali al primo disturbo.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it

Salvamamme: Free pop-up School Shop. Viterbo, 11 settembre



11 Settembre a Viterbo: una giornata all'insegna della solidarietà, della sicurezza e della salute.
Sarà attivato il 'Free pop-up School Shop' per la distribuzione di zaini, materiale scolastico e abbigliamento alle famiglie in condizioni di disagio socio-economico.


L'Associazione "I Diritti Civili nel 2000 Salvabebè/Salvamamme", il Rotary International e l'Associazione di Protezione Civile RNS Monterosi con la partecipazione della Croce Rossa Italiana, nel quadro del Progetto Regionale "Salvamamme" in collaborazione con la Regione Lazio Assessorato alle Politiche Sociali e Famiglia, organizzano una giornata all'insegna della solidarietà, della sicurezza e della salute in favore delle famiglie che si svolgerà a Viterbo il giorno 11 settembre 2012, ore 11:00, presso la Parrocchia di San Leonardo Murialdo.

Partecipano: l'Assessore alla Regione Lazio, Aldo Forte, l'Assessore alla Provincia di Viterbo, Gianmaria Santucci, la Presidente ANCI Donna, Regione Lazio, Gabriella Sisti, la Presidente dell'Associazione "I Diritti Civili nel2000 - Salvabebè/Salvamamme", Grazia Passeri, il Presidente dell'Associazione di Protezione Civile RNS Monterosi, Mauro Elefante, il Presidente del Rotary Club Viterbo, Luigi Orsini, il Presidente della Sottocommissione "Protezione mamme" del Distretto 2080 del Rotary International, Adolfo Gusman, la Presidente del comitato provinciale C.R.I. di Viterbo, Maria Teresa Gasbarri e la Commissaria provinciale Sezione femminile C.R.I. di Viterbo, Maria Scriboni.

In un momento di acuta crisi, l'Associazione Salvamamme, grazie anche al supporto di C.R.I., continua ad aiutare le famiglie in condizioni socioeconomiche di difficoltà nella cura dei loro figli con fornitura di materiali ed assistenza sociale e sanitaria, offrendo così una mano concreta ed efficiente a sostegno della maternità. Il Rotary International - Distretto 2080, da sempre vicino a Salvamamme, ha avviato, sin dallo scorso anno, un progetto di collaborazione per sostenere le iniziative dell'Associazione nell'ambito del territorio di sua competenza (Lazio e Sardegna). Sempre in questo spirito, è stata sostenuta la campagna avviata da alcuni medici volontari per diffondere i sistemi di primo soccorso per disostruire le vie respiratorie dei neonati e dei bambini.
L'Associazione di Protezione Civile RNS Monterosi ha stipulato un protocollo di intesa con Salvabebè/Salvamamme con il quale è stata avviata nel territorio della Provincia di Viterbo una collaborazione per il contrasto alle nuove forme di emarginazione ed esclusione sociale, attraverso iniziative congiunte in favore della famiglia, della maternità e dell'infanzia. L'11 settembre presso la Parrocchia di San Leonardo Murialdo sita in via Caduti IX Stormo a Viterbo, sarà anche attivato 'Free
pop-up School Shop' per fornire un aiuto concreto con la distribuzione di zaini, materiale scolastico e abbigliamento alle famiglie in condizioni di disagio socio-economico. Durante la manifestazione verrà anche proposto un piano di formazione per volontari che vorranno operare nella provincia di Viterbo ed avrà luogo una lezione interattiva di disostruzione pediatrica a cura della Croce Rossa Italiana.

Sarà presentata l'unità mobile modulare di assistenza socio-sanitaria per mamma e bambino della Protezione Civile RNS Monterosi per Salvamamme che, mirando alla reale esigenza di fronteggiare situazioni di emergenza della più varia natura e di rischio, talora anche molto gravi, spesso con eventi calamitosi o di potenziale pericolo, intende fornire gratuitamente beni e servizi alle gestanti, mamme, bambini (con o senza genitori) e a gruppi di persone.



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