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martedì 8 gennaio 2013

Fisio Shampoo Omia: da testare e recensire sul forum DimmiCosaCerchi.it

Dal 9 gennaio 2013 sono aperte le candidature per diventare Tester del Fisio Shampoo Omia Laboratoires! Prodotto Cruelty Free, NON TESTATO su animali, controllato da ICEA per LAV n° 040.
Candidati su DimmiCosaCerchi.it e se il tuo profilo sarà ritenuto idoneo, riceverai gratuitamente a casa una dei 60 Fisio Shampoo all’Aloe Vera in formato full size, 250 ml per capelli sani- SLES FREE – SENZA SALE , da testare e recensire sul forum.
IL Fisio Shampoo della Nuova Linea Eco Bio di Omia Lab da testare su DimmiCosaCerchi.it!
Tester Fisio Shampoo Omia
Ti piace provare nuovi prodotti? Invia la tua candidatura compilando questo form! Omia Laboratoires selezionerà 60 utenti che riceveranno in modo completamente gratuito una confezione di FISIO SHAMPOO OMIA
Se la vostra candidatura sarà accettata, Omia Fisio Shampoo vi sarà spedito con corriere all’indirizzo indicato in fase di candidatura.
Fisio Shampoo è il prodotto per l’igiene e la cura dei capelli della Nuova Linea Eco Biologica all’Aloe vera di Omia Laboratoires, concepito per usi frequenti e per chi ha il cuoio capelluto particolarmente delicato.
L’Aloe vera, caratterizzante dei prodotti di tutta la nuova Linea Eco Biologica di Omia Laboratoires, proviene esclusivamente da agricoltura biologica certificata, e viene estratta senza solventi chimici. La pianta possiede spiccate proprietà idratanti ed è proprio per questo che i risultati a seguito dell’utilizzo diFisio Shampoo, sono ottimi anche per chi usa fare lavaggi frequenti, proprio perchè mantengono idratazione e luminosità.

lunedì 7 gennaio 2013

Allarme Listeria in Europa per il formaggio francese commercializzato in 12 Paesi

Allarme Listeria in Europa per il formaggio francese commercializzato in 12 Paesi. In Italia nei magazzini Carrefour il prodotto è stato ritirato dagli scaffali

Batteri di tipo Listeria sono stati riscontrati in un formaggio "briques de Jussac" prodotto in Francia  per cui il 28 dicembre 2012 il Ministero delle politiche agricole francese ha diramato un'allerta alimentare  per la presenza di Listeria monocytogenes. Il formaggio è stato venduto in diverse catene di supermercati  dal 31  ottobre al 26 dicembre 2012. La lista comprende nomi come: Auchan, Carrefour, Leclerc, Metro. Il formaggio è stato esportato in 12 Paesi compresa l'Italia (Andorra, Austria, Belgio, Francia Germania, Libano, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Vietnam); il numero dell'articolo è 2125.063.000 e la data di scadenza è fissata al 9 gennaio, 12 gennaio o 23 gennaio. I batteri di tipo Listeria possono causare sintomi simili a quelli di un'influenza: febbre, mal di testa e nausea.

Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" poiché non e' facile individuare la presenza del batterio negli alimenti dato che il cibo non risulta essere alterato ne' nell'aspetto ne' nel sapore invita a non consumare il formaggio e a restituirlo presso i punti vendita per il rimborso. Nel frattempo i cittadini che dovessero avvertire sintomi di malessere dopo aver mangiato il formaggio in questione, in particolare le donne incinte e le persone con deficienze immunitarie, consultino immediatamente un medico.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


venerdì 4 gennaio 2013

Fiera "Sposi a Villa Moroni" 10 febbraio Stezzano

Vorrei invitare tutte le amiche di questo blog a una fiera per gli sposi che sto organizzando vicino a Bergamo tramite la mia agenzia di wedding planner "Sposimmagine": la fiera si chiama "Sposi a Villa Moroni", giunge quest'anno alla 3a edizione e avrà luogo domenica 10 febbraio dalle ore 10 alle 19 presso Villa Moroni di Stezzano, a 2 km da Bergamo città e a pochissimi minuti dall'uscita dell'autostrada A4. Con un occhio di riguardo alla convenienza senza rinunciare alla qualità, le proposte per i futuri sposi spazieranno dagli abiti da sposa, cerimonia e seguito, ai servizi fotografici, dalle bomboniere e liste nozze, alle più originali creazioni floreali per gli allestimenti, dalla musica dal vivo all'alta cucina - tutto questo nel contesto di una location suggestiva già spesso utilizzata come set per film, spot televisivi e shooting fotografici. Durante la manifestazione le future spose potranno inoltre approfittare di prove di trucco e acconciatura gratuite, prove d'abito, shooting fotografici professionali, performance musicali, degustazioni di confetti, aperitivi, torte e vini. L'ingresso alla fiera sarà di 2 Euro a persona, ma per ricevere gli ingressi omaggio vi basterà visitare il sito www.sposimmagine.it e richiederli nell'apposito modulo, o inviando una mail a fiere@sposimmagine.it
Vi aspetto!

Sabrina

I metodi di produzione dell’Aloe Vera per la Linea Eco biologica di Omia Laboratoires


L'aloe Vera per la Linea Eco biologica di Omia Laboratoires, è stato il segreto della bellezza di Cleopatra: ecco come si produce
Secondo una leggenda egizia Cleopatra attribuiva la sua bellezza ad una crema idratante a base di Aloe Vera e si dice usasse succhi di Aloe come cosmetico per rendere la sua epidermide morbida elastica e liscia.
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L’aloe è una pianta formata da foglie molto lunghe e carnose, con punte aguzze, che predilige i climi caldi e secchi come il Mediterraneo. Le foglie sono composte da un rivestimento che avvolge la polpa, il gel, ricco di proprietà. L'aloe vera funziona fornendo un ricco cocktail di elementi nutritivi, la cui azione combinata ed il cui equilibrio producono un effetto più potente di quello che si potrebbe avere dall'attività dei singoli componenti. La pianta di aloe ha proprietà antinfiammatorie, antinvecchiamento ed è un equilibratore intestinale.
Per coltivare l’aloe occorre considerare che questa pianta tollera bene la siccità, ma difficilmente resiste a temperature inferiori agli 0°: le temperature ideali per la sua crescita si aggirano intorno ai 20/24°. Il terreno migliore è sabbioso, tre parti di sabbia e una parte di normale terriccio da giardino; un fondo di argilla è da porre sul fondo del vaso per consentire il drenaggio. La moltiplicazione avviene per talea: in estate, i germogli tagliati vanno lasciati all’aria per 3/4 giorni per far uscire il lattice e vengono poi messi in vaso e riempiti con sabbia. Le piante coltivate al chiuso degli appartamenti necessitano di ambienti luminosi e temperature costanti, mentre non bisogna mettere sottovasi per evitare i ristagni. La coltivazione dell'aloe vera dovrebbe essere organica, per cui durante l'intero processo di coltivazione non si deve usare alcun fertilizzante, pesticida o diserbante chimico. E' importante sottolineare che nella foglia è presente una sostanza, Aloina, un lassativo molto potente che risulta nocivo per l’organismo e che, di solito, i produttori di succhi e gel all’aloe eliminano; è, quindi, importante non consumare le foglie direttamente da una pianta coltivata in casa!
Diversi sono i prodotti derivati ed estratti dalla pianta di Aloe, che richiedono una diversa lavorazione. I principali sono il gel e il succo di Aloe.
Il gel di aloe è utilizzato per uso esterno nei casi di scottature, abrasioni, contusioni e ferite perché accelera la guarigione di lesioni cutanee. Le sue proprietà antimicrobiche, unitamente all’effetto stimolante sulla rigenerazione cutanea, lo rendono particolarmente indicato in caso di ustioni che sono spesso soggette ad infezioni. Il gel è utilizzato anche nella cosmesi nella preparazione di prodotti per pelli secche e in creme solari.
Il gel di aloe vera è una preparazione ottenuta dalla porzione centrale delle foglie della qualità della pianta conosciuta come aloe vera. Le operazioni per ottenere un gel di alta qualità sono complesse: la coltura delle piante deve avvenire con criteri biologici, in assenza di antiparassitari sintetici che possono lasciare residui molto nocivi e la raccolta delle foglie deve avvenire nel momento di massimo rigonfiamento idrico dell’intera pianta (nel periodo dell’irrigazione). Il gel si ottiene per pressione o spremitura del tessuto mucillaginoso e viene immediatamente stabilizzato (a freddo, altrimenti si distruggerebbe parte dei nutrienti) per impedire la perdita delle proprietà, aggiungendo, per la conservazione, additivi naturali come acido ascorbico (vitamina C). Essendo sensibile alla luce e facilmente deteriorabile a temperature elevate, va conservato in contenitori opachi ed in luogo fresco (4-20°C). Prima della lavorazione, le foglie della pianta vengono attentamente selezionate e lavorate per rimuovere la parte esterna, dove si concentrano spine con ghiandole ricche di sostanze particolarmente conosciute per la loro azione lassativa.
Il succo di Aloe vera puro al 100% (99,4% è acqua e 0,5% è parte solida), si caratterizza per la presenza di sostanze che possono essere di valido aiuto per la fisiologica funzionalità dei processi depurativi e del benessere generale dell’organismo.
Il succo di Aloe vera e' ricavato dalle foglie, estratto dalla parte subito al di sotto della spessa epidermide, dalla cosiddetta cuticola della foglia e si presenta di colore giallastro. E’ un fluido a bassa concentrazione di solidi solubili. Proprio per non perdere questo valore, di solito la tecnologia erboristica si è impegnata nella realizzazione di un prodotto che rispetta l’integrità e la naturalità della pianta fresca, mediante un controllo diretto della produzione nei luoghi di coltivazione, dalla coltivazione in regime di Agricoltura Biologica, fino al confezionamento del succo estratto dalle foglie fresche senza l’utilizzo di conservanti ed eccipienti.

giovedì 3 gennaio 2013

Qualche chilo in più non fa male. Lo dice uno studio

Buone notizie per tutti coloro che hanno accumulato qualche chilo in più durante le feste: i chili in eccesso non sono nocivi.

Infatti secondo i risultati di uno studio pubblicato dal Journal of American Medical Association in questi giorni, qualche chilo di troppo non è dannoso per la salute ma anzi chi è in leggero sovrappeso sarebbe più al riparo da morte prematura.

Gli esperti per lo studio, hanno usato l'indice di massa corporea (Imc), ossia il parametro che si calcola dal rapporto tra peso e altezza moltiplicata per se stessa, per valutare il sovrappeso di una persona. Dall'osservazione dei dati, è emerso che una condizione di sovrappeso è associata a un rischio di morte inferiore del 6 per cento rispetto al rischio di morte di un individuo di peso normale mentre un obeso ha un rischio complessivo di almeno il 18 per cento in più di una persona di peso normale. I vantaggi riguardano soprattutto chi ha più di 60 anni e le persone che soffrono di malattie croniche. Il motivo non è chiaro: emerge da indagini nel mondo che hanno coinvolto 3 milioni di persone. In conclusione chi ha accumulato qualche chilo di troppo in questo periodo non deve quindi sentirsi in colpa ma nemmeno questo deve essere un alibi per ingrassare ulteriormente.

Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" se infatti superare leggermente il peso forma fa bene, l'obesità è invece dannosa e accorcia sensibilmente l'esistenza aumentando drasticamente il rischio di morte. La ricerca non vuole essere un pretesto per ingozzarsi di cibi ipercalorici.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


Arriva la ricetta medica targata UE


 

Arriva la ricetta medica targata UE. I pazienti cronici potranno utilizzare la prescrizione redatta nel proprio paese che  sarà valida negli altri stati membri. Utile anche per chi è affetto da malattie rare: potrà acquistare i farmaci anche negli altri paesi con la stessa ricetta

 

Una novità a garanzia dei pazienti che viaggiano in Europa arriva dalla Commissione Europea in tema di prescrizioni mediche valevoli su tutto il territorio UE la direttiva 2012/52. A rivelarlo è Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", che precisa che l'importante provvedimento è stato approvato il 20 dicembre scorso, ed introduce regole comuni per identificare i medici, i pazienti e i prodotti prescritti.

La nuova normativa UE servirà a creare un elenco minimo di elementi mediante i quali al paziente che si sposta al di fuori dei propri confini nazionali possa essere riconosciuta la ricetta. Per mezzo di tali informazioni essenziali, infatti, le farmacie potranno verificare l'autenticità la prescrizione medica.

Il Commissario Europeo per la Salute e la Politica dei consumatori ha ricordato che "L'anno scorso, la Commissione ha adottato una legislazione sui diritti dei pazienti per l'assistenza sanitaria transfrontaliera. L'adozione odierna di un codice di condotta per le prescrizioni transfrontaliere è un ulteriore passo essenziale per il raggiungimento dell'obiettivo principale di questa normativa: garantire che il diritto dei pazienti di accesso alle cure di buona qualità nei confini dell'Unione europea diventi una realtà. Ed ha precisato che "queste regole aiuteranno sicuramente i pazienti che viaggiano in un altro Stato membro ad ottenere le medicine di cui hanno bisogno nel Paese in cui si trovano".

Se il numero di prescrizioni transfrontaliere rappresenta lo 0,02%-0,04% di tutte le prescrizioni dell'eurozona per un totale di 2,3 milioni all'anno nel settore, al contrario dev'essere evidenziato come ha precisato una nota della Commissione che "per gruppi specifici di pazienti il riconoscimento delle prescrizioni transfrontaliere farà una differenza importante". In tali categorie rientrano i malati affetti da patologie croniche, che in questo modo avranno la garanzia di poter viaggiare senza temere di rimanere sprovvisti di farmaci o coloro che sono affetti dalle cosiddette malattie rare, e che così saranno agevolati nel poter reperire farmaci al di là dei propri confini nazionali.

La direttiva dovrà essere adottata entro il 25 ottobre 2013 dai Paesi Membri, ed in particolare ha stabilito che dovranno divenire uniformi i dati che permettono di identificare facilmente il paziente, il medico prescrittore e il prodotto prescritto che potranno essere sia farmaci che dispositivi medici. Per ciò che concerne i dettagli, i farmaci dovranno essere indicati attraverso la denominazione generica (salvo per quelli biologici), in modo da consentire una più semplice e corretta identificazione dei prodotti venduti nell'area unica sotto diverse denominazioni commerciali nonché dei prodotti posti in vendita solo in alcuni Stati Membri.

D'altro canto, la normativa non prevede nessuna limitazione per ciò che riguarda la forma, l'a




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Redazione del CorrieredelWeb.it


Ecco i questionari sulle lenti a contatto online: la campagna di Assottica entra nel vivo

assottica
La campagna educazionale “Lenti a contatto: qui si… informa” è entrata nel vivo. Sono infatti ben 800 i centri ottici che hanno aderito all’iniziativa e hanno ricevuto il materiale per rilevare i dubbi e le barriere sulle lenti a contatto e fornire le corrette informazioni.

“Siamo molto contenti di questo primo risultato e della partecipazione dei punti vendita di tutto il territorio nazionale. In Italia sono 2.5 milioni le persone che portano lenti a contatto – afferma Nicoletta Losi, Presidente di Assottica Gruppo Contattologia – ma ancora molti nutrono perplessità sul fatto che le lenti a contatto possano essere uno dei mezzi di correzione visiva efficaci per rispondere a esigenze di sicurezza, praticità e libertà. Questa campagna ci permetterà di avere un quadro completo sul rapporto degli Italiani con le lenti a contatto e di diffondere una corretta cultura sul loro utilizzo in sicurezza”.

I questionari sulle lenti a contatto online andranno inviati alla segreteria organizzativa entro e non oltre il 28 febbraio 2013, inviandoli via fax all’attenzione di Vox (02.58324305) o spedirli in busta chiusa presso Vox, Via Castelbarco, 5 - 20136 Milano. I dati raccolti sulla popolazione con problemi di vista verranno elaborati e presentati in occasione del Convegno Assottica 2013, e messi a disposizione degli addetti ai lavori e delle Istituzioni.

La campagna “Lenti a Contatto: qui si… informa” è promossa grazie al contributo non condizionato delle aziende associate: Alcon Ciba Vision, Bausch + Lomb, CooperVision, Johnson&Johnson Vision Care,  Sauflon, Schalcon. Ulteriori informazioni sul questionario delle lenti a contatto online sono reperibili al sito ufficiale www.assottica.it.

Disclaimer

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