Cerca nel blog

lunedì 4 febbraio 2013

Pari opportunità in giunta comunale: alle donne almeno il 40 per cento dei posti.


Pari opportunità in giunta comunale: alle donne almeno il 40 per cento dei posti. Importante sentenza in prossimità della tornata di elezioni amministrative prevista a maggio

 

Almeno il 40 per cento dei posti nella Giunta comunale deve essere assegnato alle donne. È quanto emerge dalla sentenza 633/13, pubblicata dalla sezione seconda bis del Tar Lazio che ha bocciati i provvedimenti di un Comune in provincia di Roma. Non è bastato  per il sindaco nel formare la squadra affidare una superdelega all'unica assessora della Giunta. Insomma: se si vuole garantire vera eguaglianza non può che essere individuata una soglia quanto più approssimata alla pari rappresentanza dei sessi, «da indicarsi dunque nel 40 per cento di persone del sesso sotto-rappresentato». Il criterio di qualità non può supplire a quello di quantità, dal momento che le norme e i principi, di derivazione soprattutto comunitaria, puntano soprattutto a garantire l'equilibrio fra i generi negli organi di Governo e in tutti quelli rappresentativi. Risulta necessaria, nel caso di specie, una interpretazione  costituzionalmente orientata dello Statuto comunale.

Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" questa sentenza è uno schiaffo per quei sindaci irrispettosi nei confronti delle donne e di tutte le normative che tutelano la rappresentanza di genere e il rispetto delle pari opportunità. Oggi per tutte le donne  è una vittoria di una importantissima battaglia di civiltà, che auspichiamo rappresenti un cambiamento per la società civile italiana.

 




--
Redazione del CorrieredelWeb.it


Lenti a contatto, la campagna educazionale di Assottica Gruppo Contattologia

Partita lo scorso ottobre, la campagna educazionale promossa da Assottica Gruppo Contattologia, "Lenti a contatto: qui si… informa" ha già più di 800 contattologi aderenti, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Questo perché c'è molto interesse circa le lenti a contatto anche se persistono ancora dubbi e perplessità circa il loro utilizzo.

Ad oggi sono più di 2,5 milioni gli italiani che hanno scelto le lenti a contatto  per correggere un difetto della vista, perché permettono una percezione visiva ottimale ed una perfetta visione periferica. Gli elevati standard tecnologici raggiunti, poi, rendono, le lenti a contatto, sempre più pratiche, sicure e confortevoli. Ricordiamo che le lenti a contatto sono dispositivi medici e prima della loro commercializzazione vengono sottoposte a rigorosi controlli di sicurezza in conformità con le norme internazionali e nazionali volte a garantire la tutela della salute oculare del consumatore. Per questa ragione l'uso delle lenti a contatto  è sempre più sicuro, e i pochi rischi che si corrono sono dovuti ad un utilizzo improprio.

"E' importante acquisire e utilizzare le lenti a contatto con la usuale assistenza professionale, attenendosi alle istruzioni ricevute e a quelle che accompagnano il prodotto – conferma il Dott. Roberto Magni, oculista, esperto in oftalmologia pediatrica – Poche e semplici regole permetteranno a chiunque di utilizzarle in totale sicurezza". Se poi i dubbi persistono, corri presso il tuo ottico di fiducia e compila con lui il questionario di Assottica Gruppo Contattologia per chiarire ogni tuo dubbio sulle lenti a contatto, o scaricalo comodamente online dal sito www.assottica.it/quisi.

Olio Argan Omia Laboratoires: Dona benessere e vitalità ai tuoi capelli


La cura dei capelli è un settore dell’igiene e della bellezza del corpo tra i più importanti per Omia Lab. Con l’Aloe Vera e l’olio di Argan Omia Laboratoires restituire benessere e vitalità ai vostri capelli.
Olio di Argan:
L’olio di Argan è adatto per i capelli fragili, secchi, sfibrati e privi di lucentezza perché dona loro forza ed idratazione. Alimentando le fibre capillari, conferisce ai capelli brillantezza e flessibilità e combatte le doppie punte e l’inaridimento.
Per donare idratazione e lucentezza ai capelli si possono fare degli impacchi con olio di argan sia con che senza shampoo. Si applica l’olio sulla cute e su tutta la lunghezza del capello fino alle punte per una trentina di minuti o addirittura per tutta la notte. Nel caso di doppie punte è consigliabile insistere un po’. Raccogliete bene i capelli con una cuffia o con della pellicola da cucina.
Subito dopo si può decidere se procedere con il normale lavaggio, fatto con uno shampoo delicato come il Fisio Shampoo All’Aloe Vera.
L’applicazione corretta dell’olio di argan prevede un massaggio sia sui capelli, sia sulle radici, sia sul cuoio cappelluto; scaldare tra le mani qualche goccia di olio e strofinare i capelli ciocca a ciocca. Olio di Argan rende il capello elastico e disciplinato e non unge la testa.
Può anche essere usato come trattamento dopo lo shampoo anche tutti i giorni; dopo averne messo qualche goccia sul palmo della mano, bisogna applicarlo sulle punte dei capelli umidi, quindi pettinare tutta la chioma al fine di distribuire il prodotto anche sulle lunghezze.
Omia Laboratoires Aloe Vera e Olio di Argan
“Innanzitutto mi piace molto la sobrietà del flacone, mi trasmette serietà senza dover ricorrere a colori sgargianti e forme improbabili.
Ho trovato il profumo molto delicato e gradevole e la consistenza più o meno simile agli shampoo che uso di solito. Anche l'assenza di colori del prodotto stesso mi riporta alla sensazione di concretezza e naturalezza. Ho dovuto usare più shampoo del solito, in due tempi, poiché la schiuma che si forma è molto lieve e non ero sicura di essere passata su tutta la lunghezza.
Dopo il lavaggio i capelli sono risultati piacevolmente pettinabili (senza nodi) e morbidi”.
“Da viziata quale sono alla prima passata il fatto che non facesse la superschiuma non mi ha fatto impazzire, ma so che è una cosa buona questa. Infatti ha a mio parere un ottimo potere pulente, ne basta poco e non lascia residui pesanti.
Sento la mia chioma leggera, quindi sono soddisfatta: i miei capelli sono grossi, tanti resistenti e fatalmente tendenti al crespo, mi dispiace non poter provare l'effetto sui capelli lunghi visto che li ho tagliati da poco.”
“…risultato ottimo!! anche perchè ho i capelli sottili e mooolto lunghi tendenti ad ungersi facilmente..”
“Ringrazio innanzitutto Dcc e Omia per l'opportunità concessa, stamattina ho provato lo shampoo sui miei capelli ricci e ribelli. Sono sempre alla ricerca di uno shampoo con ottimo rapporto qualita' e prezzo e non e' facile trovarlo. La mia prima impressione e' buona sia per la confezione semplice sia per la profumazione gradevole. Ho appurato che non e' assolutamente aggressivo sulla cute anzi molto delicato. Appena asciugati ho notato subito una sensazione di morbidezza risultato che di solito ottengo utilizzando il balsamo che oggi non ho usato. Sinceramente il riccio non risulta molto delineato infatti ho dovuto mettere la schiuma. nel complesso sono soddisfatta del risultato, aspettiamo altri lavaggi per dare un giudizio definitivo.”
“…effetto però è ottimo secondo me: i capelli sono morbidi e si pettinano bene, sono leggeri e puliti.”
“Premetto che ho i capelli molto pesanti, che si sporcano facilmente e in più assorbono tutti gli odori(peggiori). Li lavo molto spesso e quindi sono stressati. Ho faticato a trovare uno shampoo che mi soddisfacesse in pieno, ma questa volta, un lavaggio delicato, pochissima schiuma e un odore gradevolissimo e lieve che sento ancora adesso, nonostante sia passata qualche ora.”
“…terzo giorno di prova OMIA shampoo!! sono proprio entusiasta, i capelli sono sempre più belli”
“Per lo shampoo non era adatto per il mio tipo di capelli ma è stato piacevole comunque, forse l`unico difetto penso che sia troppo liquido!”
“…dello shampoo mi piace moltissimo il fatto che sia incolore (non so perché ma mi ispira fiducia!) e ho apprezzato l'odore (che in realtà non rimane sui capelli ma dopo un po' svanisce). una cosa che mi ha stupita non poco (mi ha lasciato praticamente di stucco) è tutta la schiuma che fa: con poco prodotto ero immersa in una bolla di schiuma, una cosa pazzesca e piacevolissima (per me che ho l'incubo che i prodotti naturali non facciano schiuma)! riguardo alle quantità devo imparare a regolarmi meglio perché, pur avendo i capelli piuttosto lunghi, ho notato che sarebbe bastato un po' meno shampoo di quello che ho usato io (io ne ho usato una bella noce!). per l'azione "pulente" e "sgrassante" non vi so ancora dire: i capelli sono usciti puliti, belli morbidi (e non ho usato balsamo) e lucidi, però bisogna vedere quanto tempo durano.”
“…lo shampoo è molto delicato anche nella profumazione, fresco, non fa tutta quella schiuma dei soliti shampoo, lascia i capelli leggeri”
“Ho provato lo shampoo, fa poca schiuma ha una profumazione molto delicata, ho provato a pettinare i capelli senza usare il balsamo come faccio di solito e i miei capelli si spazzolavano tranquillamente. Non appesantisce i capelli e da' quella sensazione di leggerezza e poi è fatto con ottimi ingredienti. Promosso”
“Ciao a tutte!
Ho già usato lo shampoo 4 volte e credo di poter giungere ad una conclusione.
Il profumo, dal contenitore, sembra molto gradevole, ma una volta applicato non mi è piaciuto per niente.
Produce pochissima schiuma, il che è assolutamente normale per uno shampoo bio, ma questo mi da la sensazione di non averli lavati, di non averli puliti abbastanza.... i capelli risultano secchi al tatto e si sporcano dopo un giorno dal lavaggio.
Per me, il passaggio allo shampoo bio non ha avuto successo... “
“Ho usato altre 2 volte lo shampoo e il risultato non è stato come la prima volta, ossia, meno soddisfacente, così ho pensato che magari lo userò alternandolo a un altro shampoo La seconda volta che l'ho usato non mi ha lasciato i capelli morbidi come la prima volta, però sempre meglio di come li lascia altri tipi di shampoo che ho!”
“FISIO SHAMPOO OMIA"
Premetto che ho i capelli ricci e secchi e devo stare sempre attenta a scegliere uno shampoo che sappia "domarli" un pò, nutrirli ed ammorbidirli!
Il Fisio Shampoo Omia (per capelli secchi e cuoio capelluto delicato), è riuscito in questo scopo! Ne ho subito apprezzato il profumo, gradevolissimo e delicato ed anche la consistenza, non troppo liquida, non troppo densa, che mi ha dato immediatamente un'idea di delicatezza. I miei ribelli ricci sono apparsi molto "elastici", ben definiti, morbidi e lucenti! Praticamente tutto quello che voglio ottenere dopo il loro lavaggio!
Promosso a pieni voti, senza riserve, sicuramente lo acquisterò perchè perfetto per la mia chioma. Vorrei comprare, della stessa linea, anche il balsamo!”
“Lo shampoo è più liquido rispetto ad altri, per cui anch'io ne ho usato un po' di più rispetto a quelli che uso abitualmente. La profumazione è delicata, anche se inizialmente l'ho trovata un po' strana; ma una volta lavati ed asciugati i capelli, rimane un delicatissimo profumo molto piacevole.
I capelli rimangono morbidi e vaporosi.”
“Comunque, i miei capelli sono corti e tendenti al grasso e,anche se lo shampoo è formulato per capelli secchi, hanno una buona "riuscita", sia per durata che per risultati. Mia figlia ha i capelli più lunghi e meno grassi dei miei, e lì il risultato è ottimo. Capelli più leggeri, profumo delicato e, soprattutto, la consapevolezza di usare un prodotto naturale.”
“Ho usato lo shampoo praticamente subito e devo dire che ha una gradevole profumazione , molto delicata , mentre per la consistenza mi sembra un pò troppo fluido ed ho avuto la sensazione di dover utilizzare più prodotto per aver la certezza che i capelli fossero puliti . Devo dire però che questa sua fluidità lo rende anche molto facile da risciacquare e indubbiamente non lascia residui di prodotto , rendento i capelli molto morbidi e per nulla appesantiti”
“Oggi ho fatto la tinta.Di solito i miei capelli dopo il trattamento restano opachi ma con lo shampoo Omia sono rimasti lucidi e morbidi.Ottimo prodotto!”

Sicurezza alimentare: biossido di titanio colorante presente in alcuni prodotti sia alimentari che cosmetici

Sicurezza alimentare: biossido di titanio colorante presente in alcuni prodotti sia alimentari che cosmetici. Le prove sui rischi per la salute sono contrastanti. Uno studio dice che a rischio sono i bambini, ma le industrie alimentari potrebbero sostituirlo con additivi naturali

 

Lo avremo letto di sfuggita sulla confezione di qualche prodotto alimentare come un'innocua sigla, la E171, un additivo, colorante per meglio dire, che in realtà ha un nome chimico che ricorda un metallo. Si tratta del biossido di titanio (TiO2).

Il Biossido di titanio, in inglese "Titanium Dioxide", è un minerale naturale utilizzato principalmente come pigmento bianco. È rinvenibile sotto forma di polvere bianca amorfa. Tale  polvere possiede un elevato indice di rifrazione ed è in grado di assorbire, riflettere e disperdere la luce solare. Per questo motivo, è uno filtri fisici più utilizzati nei prodotti solari anche perché è in grado di consentire protezione sia nei confronti dei raggi UVA (anche se è meno efficace tra 350 e 400 nm) che UVB.

Non solo per i cosmetici (come detto i filtri solari), ma il biossido di titanio è usato principalmente nell'industria delle vernici; ma lo si può rinvenire in molteplici altri prodotti che sono a contatto diretto con l'uomo e tra questi quelli per l'igiene personale (dentifrici), e per l'appunto, anche in molti alimenti.

Da tempo, non pochi anche nell'ambiente scientifico hanno sollevato dubbi sulla sicurezza del biossido di titanio in forma di nanoparticelle, soprattutto per il rischio che tali infinitesime parti di minerale possano penetrare nell'organismo attraverso la pelle provocando danni cosiddetti "da accumulo". Ad oggi, studi di approfondimento di questi aspetti sono in corso e in attesa di verifiche.

Ora rimarremmo ancora nel dubbio, visto che viene utilizzato da anni nell'industria alimentare senza che ne venissero acclarate conseguenze pregiudizievoli per la salute, ma una recente indagine pubblicata sulla rivista ACS, pubblicazione scientifica che si occupa del mondo delle nanotecnologie, ha rivelato che i bambini sarebbero più esposti alle nanoparticelle di biossido di titanio presenti in molti tipi di caramelle, solitamente consumate molto più dai più piccoli che non da adulti.

L'indagine scientifica di cui parlavamo costituisce il primo studio serio sulla presenza dei nanomateriali di biossido di titanio - causa di preoccupazione per ciò che concerne il loro potenziale impatto sulla salute e sull'ambiente in particolare dei suoi composti usati in forma nanometrica (nano TiO2) – relativamente ad una vasta gamma di beni di consumo.

L'equipe che ha svolto lo studio, partendo per l'appunto dal presupposto della presenza del biossido di titanio in moltissimi prodotti di consumo - molti dei quali oggetto dell'analisi in questione - ha precisato che l'organismo elimina le nanoparticelle attraverso le feci e l'urina e che queste confluendo quindi agli impianti di trattamento delle acque reflue arrivano nei laghi, nei fiumi e quindi nel mare.

Gli studiosi hanno sottolineato come l'utilizzo alimentare di quest'additiv




--
Redazione del CorrieredelWeb.it


domenica 3 febbraio 2013

La "lista nera" dei farmaci presentata sulla rivista medica francese "Prescrire"

Giovedì scorso l'autorevole rivista medica francese "Prescrire"ha presentato la sua lista di "farmaci più pericolosi che utili", per i quali chiede il ritiro dal mercato a causa di rischi per la salute "sproporzionati" se confrontati con i benefici.

L'interessante articolo, rivela Giovanni D'Agata, fondatore dello  "Sportello dei Diritti", parte dalla considerazione che ogni anno, molti nuovi farmaci sono consentiti, nonostante la mancanza di prove di progressi in relazione alle patologie di riferimento. Nella pratica e non rare volte risultano essere meno efficaci o più dannosi. Ma in generale, campagne pubblicitarie massicce riescono a favorire anche oggi un'immagine positiva agli occhi degli operatori sanitari e dei pazienti.

Per altri farmaci, anche quelli più vecchi, le aspettative iniziali di efficacia sono deluse dai progressi nella loro valutazione. Oppure i loro effetti collaterali sono più importanti di quanto si pensasse.

Infine, per tutti questi motivi, molti farmaci tuttora utilizzati, sono più pericolosi che utili, rispetto ad altri medicinali in commercio.

Sulla base di analisi pubblicate su Prescrire 2010-2012 (sui nuovi farmaci, ma anche i vecchi) Prescrire raccoglie nel suo numero di febbraio una serie di diverse decine farmaci "più pericolosi che utili".

La rivista anche sul suo sito on line invita i pazienti e gli operatori sanitari a rivedere gli attuali trattamenti per rimuovere dal mercato questi farmaci, e preferire altri tipi di trattamenti.

In tutti i casi indicati, la rivista individua una migliore opzione di cura disponibile.

Questo articolo ha lo scopo di aiutare a reperire le migliori cure per i pazienti, tenendo conto dei risultati di valutazioni cliniche dei farmaci rigorose e indipendenti. Essa mira inoltre a sfidare le autorità per dare priorità alle iniziative al servizio della salute pubblica. E incoraggiarle a prendere provvedimenti in grado di proteggere realmente i pazienti.

Nella lista nera compaiono diverse decine di farmaci e tra questi i seguenti:

Primalan, Protopic, Motilium, Mopral, Zyban, Ketum

L'elenco completo è disponibile nel foglio allegato in lingua originale.

 




--
Redazione del CorrieredelWeb.it

sabato 2 febbraio 2013

Scoperto il gene dell'eterna giovinezza. Un passo avanti per future terapie volte a contrastare le malattia degenerative

Scoperto il gene dell'eterna giovinezza. Un passo avanti per future terapie volte a contrastare le malattia degenerative

 

Secondo quanto descritto in un articolo sulla rivista Cell Reports, i ricercatori dell'Università di Berkeley e Stanford in California tramite un gene applicato alle staminali del sangue di un topo "anziano", hanno ridato loro la capacità di rigenerare i tessuti, propria degli individui giovani e che va persa con il progredire dell'età.

E' il primo studio a dimostrare la possibilità di invertire il processo di invecchiamento, "un passo avanti nella ricerca "della fonte molecolare dell'eterna giovinezza".

Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", la scoperta rappresenta un passo avanti per future terapie volte a contrastare le malattia degenerative.

 




--
Redazione del CorrieredelWeb.it


Pericolosi per la salute molti inchiostri e colori per tatuaggi e trucchi

Da tempo lo  "Sportello dei Diritti" ha messo in guardia i cittadini sui pericoli connessi alla pratica,   diffusissima tra giovani e meno giovani dei tatuaggi.Ulteriori conferme arrivano da un

recentissimo studio svizzero, che ha stabilito come molti inchiostri per tatuaggi e colori per il trucco permanente comunemente utilizzati, anche tra quelli di ultima generazione, sono pericolosi per la salute. Sono due le diverse équipe mediche che hanno effettuato analisi di laboratorio su 60 campioni tra inchiostri per tattoo e colori per trucchi indelebili, appena l'anno passato, e che hanno sollevato dubbi per i due terzi di essi, arrivando a proibirne oltre la metà. In particolare, su 26 inchiostri, analizzati ben 22 hanno fatto sollevare obiezioni ossia ben l'85 %. A seguito di questi test l'81 % di questi inchiostri sono stati vietati.Dev'essere precisato, per non destare alcun inutile allarme che le percentuali così elevate sono state determinate dalla circostanza che i test hanno riguardato i prodotti che avevano già una dubbia reputazione o che non erano ancora stati sottoposti ad analisi. Per ciò che riguarda i diversi 34 colori per il trucco permanente per cui sono state effettuate analisi, la metà sono stati giudicati problematici e un terzo è stato vietato. In questo caso, si tratta soprattutto di prodotti per le labbra e le sopracciglia. Le indagini scientifiche effettuate unicamente per i prodotti di nuova generazione o per quelli già da tempo in commercio ma non sottoposti a test in precedenza, secondo un laboratorio di Basilea hanno dimostrato addirittura che i produttori dei coloranti in questione non si preoccupano per nulla del rispetto delle esigenze legali.

Due inchiostri esaminati, infatti, contenevano idrocarburi aromatici policiclici (noti anche con gli acronimi IPA o HAP), che sono cancerogeni. Proibiti in Svizzera, si trovano principalmente nell'inchiostro nero. Il caso limite é quello di un inchiostro giapponese che ne conteneva 100 volte di più del limite autorizzato in Europa. Ancora una volta, spiega Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", ci troviamo di fronte a prove pressoché inconfutabili che troppo spesso le mode ci fanno dimenticare la necessità di stare attenti alla nostra salute prima di tutto. La pratica dei tatuaggi é una scelta individuale che comporta rischi soventemente sottovalutati. È chiaro che chi è determinato a farlo deve prestare la massima attenzione in primo luogo al centro dove dovrà essere effettuato, verificando la sussistenza di tutte le autorizzazioni, con particolare riferimento a quelle sanitarie, e che utilizzi prodotti clinicamente testati e strumentazioni assolutamente sterili.

 




--
Redazione del CorrieredelWeb.it


Disclaimer

Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter, e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della Conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.