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mercoledì 3 aprile 2013

DONNE CHE AMANO TROPPO/Action! - Seminario 5 Maggio




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DONNE CHE
AMANO TROPPO ACTION!

1,2,3...Coaching del Cuore
Giornata ATTIVA di Coaching del Cuore


 
Francesca Zampone
Coach del Cuore dell'Accademia della Felicità - MILANO

Domenica 5 Maggio 2013

Dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 14,30 alle 18,30
Totale 7 ore
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a TOPOS in Via Pinelli, 23 - Torino
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TOPOS è la sede corsi dell'Associazione Culturale OASI - Torino
Le attività di OASI presso TOPOS sono rivolte ai Soci. Associarsi a Oasi è gratuito.





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Redazione del CorrieredelWeb.it

Private Griffe cambia look



Private Griffe rinnova il proprio sito con nuove pagine, la fashion community diventa sempre più social e l'esperienza ancora più interattiva.



Private Griffe, il primo social e-commerce in Italia di abbigliamento e accessori di lusso, rinnova la piattaforma online www.privategriffe.com, per renderla ancora più social e interattiva.

Fra le novità più rilevanti, la nuova pagina Profilo, la pagina Look e l'area Community.

Sulla pagina Profilo ogni utente può caricare i propri look e pubblicare le foto degli outfit, aumentando la visibilità e le possibilità di vendita. La pagina profilo permette inoltre di visualizzare tutte le attività svolte all'interno della community, controllando i capi proposti, gli articoli inseriti nella wishlist, lo stato degli ordini e i commenti ai look.

La pagina Look è una fonte di ispirazione dove trovare lo stile adatto ad ogni occasione, cercare abbinamenti e farsi consigliare dalle seller.


L'esperienza su Private Griffe diventa ancora più interattiva grazie alla pagina Community. Questa sezione permette di entrare a far parte della fashion community, guardare gli ultimi look delle seller e lasciarsi conquistare dai diversi stili. Nell'area Communitysi possono cercare i prodotti preferiti, inserirli nella wishlist, condividere le foto dei propri outfit e conoscere i nuovi utenti. I profili più attivi sono sempre in evidenza e questo aumenta le possibilità di vendita.

Sulla Homepage sono visibili le proposte di Private Griffe e gli ultimi prodotti caricati, con indicato il prezzo, il nome della seller e il nuovo pulsante “Acquista”, che consente di acquistare immediatamente gli articoli selezionati dal team di Private Griffe, evitando di essere preceduti da altri utenti.

Dopo quasi un anno dalla nascita di Private Griffe, il nuovo sito rende il primo social network di shopping di lusso consumer-to-consumer ancora più innovativo e al passo con le esigenze di interazione degli utenti.


Per informazioni e contatti:

PrivateGriffe
Via Felice Casati, 20
20124 Milano
info@privategriffe.com
www.privategriffe.com

La diffusione online del presente comunicato stampa è a cura di Scribox.it

LE MAMME ITALIANE GLAMOUR SCELGONO T.RICICLO


Sempre più mamme attente alle tendenze della moda, ricercano negozi per i propri piccoli che possano rispondere alle loro esigenze, punti vendita dove poter trovare il meglio delle griffe della moda a prezzi competitivi.

t.riciclo rappresenta ad oggi la sintesi perfetta tra qualità, moda e convenienza, il tutto sostenuto fortemente da una filosofia green che lo rende ancor più d'appeal dalle mamme italiane.

t.riciclo è legato al fenomeno del "second hand", che in Italia grazie alla catena in franchising di abbigliamento per bambini da 0 ai 14 anni, è sempre più apprezzato da tutte le mamme glamour.

Da t.riciclo è possibile trovare capi e attrezzature nuove e di riciclo, appartenenti ai migliori brand kids presenti sul mercato, realizzati con tessuti appartenenti all'alta sartoria italiana ed internazionale.

 


martedì 2 aprile 2013

Bonus bebè: sarà di 300,00 euro mensili il contributo per le madri lavoratrici

Nella Circolare 28 marzo 2013, n. 48 l'Inps illustra le novità previste dalla riforma del mercato del lavoro (articolo 4, comma 24, lettera b), Legge 28 giugno 2012, n. 92) in merito alla corresponsione di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati.

Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", porta a conoscenza delle madri lav oratrici che il contributo è elargito per un periodo massimo di sei mesi, divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice. Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa.

Le lavoratrici iscritte alla gestione separata possono usufruire del contributo per un periodo massimo di tre mesi. Mentre il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati verrà erogato attraverso pagamento diretto alla struttura prescelta dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l'effettiva fruizione del servizio, fino a concorrenza dell'importo di 300 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.Diversamente il contributo concesso per pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro ex art. 72 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 e successive modifiche ed integrazioni. L'Istituto pertanto erogherà 300 euro in voucher, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it

Dr.Sarmati: aumenta l'incidenza dell'ictus tra i giovani e raggiunge il 19%



Aumenta l'incidenza dell'ictus tra i giovani. Tra le cause, oltre alla predisposizione genetica, lo stress, il fumo e uno stile di vita sedentario.
In Italia 913.000 persone sono state colpite da ictus e sono sopravvissuti, di questi il 19% ha meno di 45 anni.

Dott. Valerio Sarmati: "Una vera emergenza, occorre un impegno forte sia nella prevenzione sia per una riabilitazione seria, che possa permettere a queste persone un significativo recupero."


Ictus, una patologia che si manifesta all'improvviso colpendo l'encefalo, privandolo momentaneamente dell'afflusso di sangue. Fino a non molto tempo fa si tendeva a credere che si trattasse di una malattia che colpiva principalmente gli over 70, ma gli ultimi dati dimostrano un aumento dell'incidenza tra i giovani con meno di 45 anni.  Negli ultimi 20 anni la percentuale è salita dal 13% al 19%. A causare questo incremento sono dei fattori ambientali: stress, fumo, sedentarietà, obesità, abuso
di alcolici o di droghe sono tutti fattori che aumentano notevolmente la possibilità che si verifichi la patologia.

"Negli ultimi anni ho riscontrato un abbassamento dell'età media dei miei pazienti, un trend che, purtroppo, è stato confermato anche da ricerche svolte sull'intero territorio nazionale. - Spiega il dottor Valerio Sarmati, esperto in riabilitazione neurologica post ictus cerebrale. - Questo incremento può essere causato da uno stile di vita sbagliato che va ad incidere su una già presente predisposizione genetica del soggetto. Anche incidenti stradali in auto o moto che esponga l'individuo alla
possibilità di traumi cranici possono costituire un ulteriore fattore di rischio. L'ictus si verifica, infatti, quando viene ridotto l'afflusso di sangue a una parte del cervello, l'encefalo, privando il tessuto di nutrimento e di ossigeno."

"In caso di pazienti giovani, la tempestività dei soccorsi e una corretta e constante riabilitazione post ictus acquisiscono un'importanza ancora maggiore. - continua Sarmati. - Solitamente, il 20% dei soggetti non riesce a sopravvivere e decede nel giro di un mese. Il restante 80% presenta difficoltà motorie e cognitive. Si tratta quindi anche di una emergenza assistenziale, perchè queste persone in grande parte potrebbero recuperare e vivere una vita quasi normale. Ma il tipo di assistenza
pubblica che viene fornita non sempre risponde alle loro necessità. Per dare ai pazienti una possibilità di recupero non solo fisico, ma anche cognitivo, che si traduce, quindi in maggiore autonomia e in una migliore qualità di vita, occorre costruire un percorso nuovo, che da un lato miri alla riabilitazione delle funzioni celebrali e non solo di quelle fisiche, dall'altro coinvolga in modo attivo la famiglia, che può davvero fare la differenza. Questo approccio consiste nell'informare i
familiari del paziente dei suoi reali problemi e bisogni, insegnando loro le giuste modalità di esecuzione non solo degli esercizi più efficaci per il recupero neurologico, ma anche come coinvolgere e stimolare le funzioni cerebrali, il reale problema in seguito ad un ictus."

Il dottor Sarmati è stato tra i primi in Italia ad abbracciare questo metodo, innovativo non solo nella forma, ma anche negli strumenti, mettendo a disposizione delle famiglie e dei malati strumenti multimediali che affiancano ed integrano l'assistenza diretta e di persona. Sul sito web dedicato al metodo (http://www.riabilitazione-ictus-cerebrale.it) è possibile trovare informazioni sulla malattie, le cause e le conseguenze, ma anche consigli pratici per sostenere chi è stato colpito da ictus
e aiutarlo nel recupero di alcune funzionalità. Valerio Sarmati ha anche avviato diversi gruppi di aiuto ed autoaiuto su Facebook, per coinvolgere le famiglie, permettere loro di scambiare informazioni e non sentirsi "sole" nella loro battaglia.






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Redazione del CorrieredelWeb.it


lunedì 1 aprile 2013

Alle donne saudite ora è permesso di andare in bicicletta, moto, anche se con restrizioni


La situazione dei diritti umani in Arabia Saudita è considerata generalmente lontana dagli standard occidentali ed in particolare le donne saudite subiscono forti discriminazioni in molti aspetti della loro vita, compresa la famiglia, l'educazione, l'occupazione e il sistema giudiziario. Sulle strade pubbliche alle donne non è permesso di portare una bicicletta o di andarci. È inoltre proibito loro di guidare autoveicoli. Tuttavia in questi ultimi giorni il giornale ARABIA ha comunicato che la polizia religiosa del regno sta permettendo alle donne di guidare moto e biciclette, ma solo in ristrette aree ricreative.

Lunedi il giornale web Al Yawm al Sabi citando un anonimo funzionario della potente polizia religiosa ha riferito che le donne possono andare in bicicletta nei parchi ed in aree ricreative, ma devono essere accompagnate da un parente maschio e vestite dall'abaya, l'indumento femminile utilizzato nei paesi musulmani, dalla testa ai piedi.

L'Arabia Saudita segue un'interpretazione ultraconservatrice dell'Islam e alle donne vieta di guidare.  Il giornale non ha comunicato le motivazioni che hanno innescato la revoca del divieto.

Il funzionario inoltre ha dichiarato che le donne non possono utilizzare le biciclette per il trasporto, ma "solo per divertimento'' e che dovrebbero evitare luoghi dove i giovani si riuniscono" per evitare atti persecutori.''

Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", che si è impegnato per l'emancipazione delle donne accoglie la notizia con la speranza che il percorso avviato possa raggiungere alla piena parità anche  in paesi dove tutt'oggi sembra ancora lontana.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


Nel liquido e nell'aerosol delle sigarette elettroniche sono presenti particelle di metallo e di silicati ed anche nanoparticelle

Nel liquido e nell'aerosol delle sigarette elettroniche sono presenti particelle di metallo e di silicati ed anche nanoparticelle

 

Un articolo pubblicato su PlosOne.org una rivista edita dalla Public Library of Science che riprendere diversi studi giunge ad alcune conclusioni che dovrebbero incentivare le istituzioni europee, ma anche quelle dei singoli stati nazionali ad accelerare il percorso di regolamentazione della vendita delle sigarette elettroniche. A sostenerlo Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", che ancora una volta mette sotto la lente d'ingrandimento quella che è una vera e propria moda esplosa da qualche mese anche in Italia, ma che come abbiamo più volte detto, si diffonde a macchia d'olio nella più totale libertà di commercializzazione e pressoché senza regole. Almeno sino ad oggi e salvo l'emissione di quella normativa europea che ancora è in fase di istruzione mentre milioni di europei già ne fanno uso quotidiano senza conoscere le reali conseguenze e se vi siano potenziali pericoli per la salute.

Ed allora, è per tali ragioni che riteniamo utile riportare, in sintesi, le puntigliose indagini effettuate da laboratori indipendenti su questi nuovi marchingegni dell'effimero piacere.

I contenuti del cartomizzatore e l'aerosol sono stati analizzati mediante microscopia ottica ed elettronica, prove di citotossicità, microanalisi a raggi X, conteggio delle particelle e spettrometria di emissione ottica induttivamente accoppiato con plasma.

Ed i risultati sono stati i seguenti.

Il filamento, un filo di nichel-cromo, è stato accoppiato ad un filo di rame più spesso, rivestito di argento. Il rivestimento d'argento talvolta manca. Quattro collegamenti con saldatura a stagno connettono tra essi i fili e accoppiano il filo di rame/argento al tubo dell'aria e al boccaglio.

Tutti i cartomizzatori hanno tracce di uso prima del confezionamento (macchie di bruciato sulle fibre e movimento elettroforetico del liquido nelle fibre). Le fibre in due cartomizzatori avevano depositi verdi che contenevano rame. La centrifugazione delle fibre ha prodotto pellet grandi contenenti stagno. Particelle di stagno e baffi di stagno sono stati identificati nel liquido della cartuccia e nelle fibre esterne. Il liquido del cartomizzatore con particelle di stagno è risultato citotossico nel test eseguito con fibroblasti polmonari umani. L'aerosol conteneva particelle > 1 micron, di stagno, argento, ferro, nichel, alluminio e silicato e nanoparticelle (<100 nm) di stagno, cromo e nichel. Le concentrazioni di nove su undici elementi nell'aerosol della sigaretta elettronica erano superiori o uguali alle concentrazioni corrispondenti nel fumo delle sigarette tradizionali. Molti degli elementi individuati nell'aerosol delle sigarette elettroniche sono noti causare malattie e pericolo per l'apparato respiratorio.

Queste, quindi, in estrema sintesi le conclusioni: la presenza di particelle di metalli e di silicati nell'aerosol del cartomizzatore dimostra la necessità di un migliore controllo della qualità nella progettazione e nella fabbricazione delle sigarette elettroniche e ulteriori studi sull'impatto dell'aerosol delle sigarette elettroniche sulla salute degli utilizzatori (fumatori) e di coloro che respirano questo aerosol passivamente.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


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