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mercoledì 25 dicembre 2013

Chirurgia estetica: dopo il divorzio il 10 % delle operazioni

Il 10 % delle operazioni di chirurgia estetica sono fatte dopo il divorzio. Secondo gli esperti, è un nuovo fenomeno in aumento nel tentativo di riconquistare la fiducia perduta

 

Circa il 10% delle persone che passano per il chirurgo plastico lo fa per "superare" una causa di divorzio, nel tentativo di riconquistare la fiducia persa e darsi un'altra possibilità. Va bene dal psicologo, ma è meglio anche bello!

Secondo il chirurgo spagnolo Javier de Benito, direttore medico della IDB, è un nuovo fenomeno che non si era visto prima ma che ora sta prendendo piede in maniera crescente,

Il medico opera nell'Istituto all'interno dell'ospedale universitario Chiron Dexeus di Barcellona e annualmente tratta più di 1.000 pazienti, ed è stato riconosciuto dall'editore Taschen, nel suo libro di chirurgia estetica, tra i dieci migliori chirurghi plastici nel mondo.

Secondo il chirurgo si assiste fino al 9% degli uomini e l'11% delle donne che vengono a praticare qualsiasi tipo di trattamento chirurgia o estetica con l'obiettivo quasi ossessivo di cambiarsi quando normalmente hanno sopportato per anni.

Essi ritengono che tale rinnovamento possa dare loro 'fiducia' nel tempo specie se hanno deciso di darsi una chance con un nuovo partner, nonché per stare meglio con il loro ambiente e, soprattutto, "aumentare un'autostima che chiaramente è stata aggredita da processi quasi sempre traumatici, dove uno dei due lascia l'altro".

Il dottore dice che capita spesso che i pazienti che chiedono "un cambiamento totale, quando nella maggioranza dei casi non è necessario".

Non si tratta, di una semplice curiosità, ma tale statistica, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", dimostra come sta cambiando la società.

 


lunedì 23 dicembre 2013

Il vintage conquista Firenze con Mercatopoli

MERCATOPOLI FIRENZE CAREGGI:
L'USATO DI QUALITÀ RADDOPPIA!

Arriva a Firenze il secondo punto vendita dell'usato firmato Mercatopoli. Mercatopoli Firenze Careggi, il negozio dell'usato innovativo, rivoluziona il concetto di mercatino e sposa, con Raffaella, il suo stile vintage e un tocco romantico e retrò.

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kreativMercatopoli raddoppia anche a Firenze. Il negozio dell'usato che ha rivoluzionato la tradizionale idea di mercatino, dopo il primo punto vendita in zona Legnaia, ha aperto dunque un emporio anche in zona Careggi.

Mercatopoli Firenze Careggi è molto più di un mercatino, organizzato in modo romantico e con un tocco di femminilità che la nuova affiliata del network nazionale Mercatopoli ha saputo dargli.

Si chiama Raffaella, ha una lunga esperienza nel mondo del design e una passione sfrenata per il vintage e tutto ciò che è ricercato. In poche parole, questa è la nuova affiliata del franchising di negozi dell?usato Mercatopoli. "Viaggiavo nei mercatini e ne apprezzavo l'unicità. Il sogno di averne uno mio, ma con un'impronta davvero diversa, è arrivato con Mercatopoli. Ora spero che mi possano riconoscere e identificare per un genere di negozio particolare, che sappia far vivere gli oggetti. Non sarà il solito spazio di articoli di seconda mano" ci racconta, a pochi giorni dall?apertura.

Mercatopoli Firenze Careggi funziona ormai da qualche settimana, ha fatto un evento inaugurale in stile vintage e sta pensando a tante iniziative per il nuovo anno. Mercatopoli, infatti, ha saputo rivoluzionare il concetto di tradizionale mercatino dell'usato con proposte fresche e moderne. I negozi del marchio sono gestiti da personale attento al cliente, sia esso compratore che venditore. La trasparenza e la cortesia, d'altronde, sono di casa, fin dal primo approccio.

Il sistema Mercatopoli consente di portare in vendita quello che non si usa più realizzando denaro in contanti. All'atto della registrazione a Mercatopoli viene rilasciata una card che consente di monitorare l'andamento delle proprie vendite anche online, con avvisi regolari sui rimborsi o sui prodotti in scadenza. Da Mercatopoli, infatti, la merce rimane esposta al prezzo concordato con il venditore per 60 giorni, dopo di che vengono applicati gli sconti a seconda del valore iniziale, come concordato sul mandato di vendita. Fa eccezione l'abbigliamento, che rimane esposto per 60 giorni e non va mai in sconto, per dare sempre nuova vita al reparto e poter seguire l?andamento delle stagioni.

Quanto si risparmia a Mercatopoli? In un negozio dell'usato come Mercatopoli Firenze Careggi, a fronte di moltissimi prodotti di qualità, si arriva a risparmiare anche il 70% rispetto al nuovo. Il mondo dell'usato è in crescita e sta entrando sempre di più nel modo di relazionarsi con i consumi degli italiani.

Scegliere l'usato consente di ridurre gli sprechi e aiutare l'ambiente, cosa su cui punta moltissimo il marchio. Quanti oggetti possono avere nuova vita prima di trovare la via della discarica? Pensiamoci bene, e ne scopriremo davvero molti.

Scegliere Mercatopoli è anche questo: dare un nuovo corso all'economia, con un occhio attento all'ambiente.

Mercatopoli Firenze Careggi si trova in via delle Panche, 131/E. Il numero di telefono del punto vendita è 055 430302 ed è possibile approfondire la conoscenza del negozio sul sito internet di Mercatopoli Firenze Careggi o sul sito nazionale di Mercatopoli. .


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Mercatopoli è un franchising con oltre cento punti vendita e rappresenta un network di negozi dell'usato basati su uno stile innovativo, moderno e organizzato, che ha come scopo quello di rifiutare il consumismo imperante e di scegliere la filosofia del riuso.

La 'parrucca rosa' di ‘Got talent’ diventa un dolce natalizio: Rossella Regina trasformata in torta da una promettente cake designer


La 'parrucca rosa' di 'Got talent' diventa un dolce natalizio


Rossella Regina trasformata in un 'topper' da una promettente cake designer


Un Natale veramente unico, quello alle porte, per la 'parrucca rosa' più celebre del piccolo schermo, Rossella Regina, fortunatissima finalista calabrese d'adozione bolognese di 'Italia's got talent' 2013 che mai avrebbe immaginato, qualche giorno fa, di vedersi recapitata una vera e propria opera d'arte dolciaria raffigurante la scenografia della sua finale di 'Italia's got talent' con tanto di protagonista, alias se medesima. Si tratta della spettacolare sorpresa firmata dalla cake designer palermitana Tiziana Vaglica, strenue fan di Rossella.


Quando mi sono vista recapitare un pacco così gigantesco – ci confessa la 'voce ironica' di 'Got talent' 2013 – ipotizzavo il solito omaggio culinario natalizio da parte dei consueti benefattori, ma non avrei mai e poi mai immaginato di trovar me medesima dentro, in scala, e, soprattutto, in assetto 'talentiano'!!! E' stata la più bella sorpresa che abbia mai ricevuto in tutta la mia vita!!! – conclude entusiasta la cantante-showgirl.


Adagiata in un conchiglione dorato pieno di palloncini bianchi, con tanto di microfono, inconfondibili occhiali-gatto ed un elegantissimo abito rosso: è così che Rossella Regina ha folgorato, a primo acchito, giudici e pubblico della celeberrima trasmissione Mediaset, finalizzando l'opera con un'impeccabile esibizione di un medley di Mina ('Vorrei che fosse amore' e 'Come tu mi vuoi'), ritmato da comici intercalari. 

Ed è proprio a questa immagine che l'ottima cake designer Tiziana Vaglica si è ispirata per la realizzazione di quella che è oggettivamente una vera e propria piccola opera d'arte recante, al posto della dicitura 'Italias got talent', quella più a tema con le festività del periodo 'Italia's got Xmas'.


Seguo 'Italia's got talent' da anni ma le esibizioni di Rossella mi hanno colpita troppo – ci rivela Tiziana – così la ho contattata tramite social networks e dopo aver avuto la fortuna di scambiare quattro chiacchiere con lei, ho maturato l'idea di sorprenderla con un cake topper personalizzato.


21 le ore di lavoro che Tiziana ha dedicato al 'topper', come lo si definisce in gergo,  realizzato con gum paste e pasta Laped, entrambe specifiche per la modellazione di elementi decorativi 3D. Una passione per il cake design, insomma, quella di Tiziana, che sboccia, per caso, negli ultimi tre anni, ma che diventa totalizzante, oltre che una vera e propria arte, in abbinata alla sua formazione artistica, che, a posteriori del Liceo, spazia dalla lavorazione di ceramiche al restauro alla pittura su tela e legno.


Velleità artistiche a parte, comunque, Tiziana si definisce una cake designer autodidatta: Mi sono formata su libri e riviste inglesi – ci dice - e il mio più grande sogno nel cassetto è rappresentato dal poter avere un'opportunità presso l'Accademia Peggy Porschen di Londra.


Un augurio che anche l'omaggiata finalista 'ancora shockata dalla visione' - come ci tiene lei stessa a farci sapere - rivolge all'eccellente cake designer.

-- 
Rossella Regina


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Ho appena finito la chemio. E ora chiedo un #natalesenzacarbone


Change.org

Ciao Andrea,

Mi chiamo Ilaria e ho 27 anni. 


Ho appena finito la chemioterapia. Mi hanno diagnosticato poco più di un anno fa il Linfoma di Hodgkin, e dopo un anno di chemioterapia, il morbo sembra scomparso.Sono cresciuta a Savona, il territorio dove l'ombra nera del carbone aleggia da 40 anni, per via dell'impianto di Vado Ligure, di proprietà Tirreno Power, sul quale la Procura di Savona sta svolgendo indagini per disastro ambientale e omicidio colposo. Secondo uno studio compiuto da consulenti della Procura, infatti, nell'area della centrale ci sarebbero mille morti in più per cancro rispetto ai parametri scientifici di riferimento.


È stato molto difficile combattere contro questa malattia e sento che se mi sono ammalata così giovane deve esserci qualcosa che non va bene nell'aria che ho respirato, nell'ambiente in cui ho vissuto.


La grinta che ho avuto nel lottare contro la malattia mi è data dalla stessa forza che mi fa lottare contro le ingiustizie e che vuole restituire alla mia sofferenza un senso.


Ho letto che Enel ha in progetto una nuova centrale a carbone a Porto Tolle, nel delta del Po.


Greenpeace insieme all'Università di Stoccarda ha stimato che questo causerebbe 85 casi di morte prematura e 234 milioni di euro danni ambientali e sanitari per ogni anno di funzionamento. Nei 40 anni di vita della centrale si avrebbero dunque circa 3.400 casi di morte prematura. 


Mi domando perché ai signori del carbone, Enel o Tirreno Power, non bastino i danni già causati dal carbone all'ambiente e alle persone. Al giorno d'oggi si può produrre energia in maniera più pulita.


Signor Fulvio Conti, Amministratore delegato di Enel, questa volta è ancora in tempo. Non si causino altri danni. Archivi il progetto della nuova centrale a carbone di Porto Tolle.


Grazie,


Ilaria Mastrorosa via Change.org



domenica 22 dicembre 2013

Allenarsi con la panca per addominali

La panca è uno degli attrezzi per il fitness che meglio di altri permette di rimodellare il proprio corpo a piacimento, grazie ad allenamenti mirati che consentono di far diminuire la quantità di grasso, tonificando i muscoli allo stesso tempo, e spesso sono utilizzate anche nelle terapie riabilitative. La tipologia di sicuro più utilizzata è la panca addominali, questo perché permette di ridefinire al meglio tutta la zona interessata dalla muscolatura addominale, e quindi di perdere più rapidamente i classici inestetismi della zona della pancia.

Le panche per addominali sono con tutta probabilità uno degli attrezzi ginnici più semplici da utilizzare, ed in genere sono delle panche inclinabili, che si possono utilizzare in diverso modo, a seconda della tipologia di allenamento richiesto. Ad esempio per allenare i cosiddetti addominali bassi di solito ci si tiene alle maniglie della panca, per poi far muovere le gambe, e quindi di conseguenza fare in modo che gli addominali lavorino.

Se invece dobbiamo allenarci per lo sviluppo degli addominali bassi, allora si lavora in senso inverso, cioè si bloccano i piedi alla base della panca, per poi muoversi con busto verso le ginocchia. In entrambi gli esercizi appena descritti si può introdurre una variante che permetta di allenare gli addominali obliqui, sollevando le gambe in modo alternato nel primo, oppure ruotando il busto prima verso destra e poi verso sinistra nel secondo caso.

L’intensità dell’allenamento dipende esclusivamente dall’inclinazione della nostra panca addominali, infatti come si può intuire, più la panca sarà inclinata, più l’eventuale esercizio risulterà difficile da eseguire, quindi è sempre meglio, prima di allenarsi, fare un buon riscaldamento e quindi valutare attentamente il nostro stato di forma, per evitare di incorrere in problematiche e quindi allenare i nostri addominali nella maniera più corretta.

Le panche addominali sono molto utilizzate all’interno dei centri fitness, dove si può essere seguiti al meglio da istruttori qualificati, ma anche molti neofiti le scelgono come attrezzo per allenarsi direttamente a casa. Oltretutto oggi si possono acquistare online panche addominali a poco prezzo, come quelle presenti sul sito web specializzato http://www.enerfitsport.it/panche-addominali, un ottimo incentivo per sceglierla come attrezzo per l’allenamento casalingo.

Sapersi allenare con un a panca addominali garantisce la possibilità di scolpire la nostra muscolatura nel migliore dei modi, e di eliminare in breve tempo la classica pancetta, uno degli inestetismi più diffusi e fastidiosi, questo sia per gli uomini che per le donne.

Le donne hanno bisogno di 627 ore all'anno per il make up e per la cura del propri aspetto


La donna di oggi, spende in media 12 ore e 4 minuti ogni settimana per migliorare il proprio aspetto, dicono i ricercatori che hanno effettuato uno studio su 2.000 donne, commissionato da Invista, proprietario di Lycra.

Se si calcola su base annua si raggiunge fino a un sorprendente 627 ore e 28 minuti – quasi un intero mese.

Non si perde tempo a scegliere cosa indossare. La donna spende in media 50 minuti del proprio tempo alla settimana per scegliere cosa mettersi addosso, ma anche di più se si considerano i minuti persi, circa un'ora e 32 minuti alla settimana, per preoccuparsi se ciò che è stato scelto sembra ancora buono.

Le preoccupazioni che riguardano il peso sono una preoccupazione comune per molte donne.

Nove ragazze su 10 selezionano sempre un vestito che nasconde parti del loro corpo, che non amano più.

Oltre all'abbigliamento le principali preoccupazioni comuni includono la paura di essere troppo grasse o troppo esili, troppo gonfie, la pelle "brufolosa" o pallida o i capelli crespi.

Anche la biancheria intima può presentare problemi, con le donne che ci mettono fino a 39 minuti alla settimana per scegliere quella più appropriata.

Non si tratta solo di curiosità, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", ma tali tempi ci fanno capire come la donna moderna, nonostante i ritmi frenetici della vita quotidiana ci tenga ancora al proprio aspetto, forse anche troppo.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


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