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martedì 2 dicembre 2014
A Bari la prima farmacia europea a misura di diabetico
Ford lancia la Lifestyle Collection: abbigliamento, borse, gadget e accessori ispirati allo stile e al DNA dell’Ovale Blu
Emergenza Vaccini: in Italia nell'ultimo anno segnalati 40mila casi sospetti
Emergenza Vaccini: in Italia nell'ultimo anno segnalati 40mila casi sospetti,
ma il tema dei medicinali a rischio è più ampio
Secondo dati Aifa in Italia solo nel 2013 sono stati segnalati oltre 40.000 casi di sospette reazioni avverse a farmaci. Di queste circa il 31% sono segnalazioni gravi.
Questa può essere considerata una vera e propria emergenza sanitaria nazionale.
L'attuale vicenda dei vaccini a rischio identificati negli ultimi giorni ha acceso il faro su un tema più ampio, quello della sicurezza dei farmaci.
L'Unione Europea ha portato alla luce questo problema già da tempo con una nuova Direttiva, la 2011/62/EU, che sancisce la necessità di creare un codice univoco di autenticazione dei farmaci, che dovrà essere a regime entro qualche anno in tutti i Paesi UE. L'Italia non solo ha già recepito questa normativa, ma è già pronta a metterla in atto anche grazie ad un sistema già integrato nel 90% delle farmacie del Paese, in grado di reagire istantaneamente alla decisione delle autorità di ritirare o sospendere in maniera cautelativa un farmaco ed impedirne in tempo reale la dispensazione. Aegate™ - società che da anni si occupa di servizi di autenticazione dei farmaci - ha realizzato infatti un software che impedisce la dispensazione di medicinali sospetti, e nello stesso tempo permette alle autorità e a tutte le associazioni di categoria di tracciare con esattezza il ritiro di tutte confezioni, per essere sicuri che non sia più effettivamente in commercio. Per fare un esempio, in un recente caso in Belgio dove c'è stato bisogno di ritirare un farmaco, dopo i primi 23 minuti dalla diramazione dell'avviso è stata bloccata la prima confezione, e nel giro di 10 giorni tutti i farmaci di quello specifico lotto sono stati rintracciati e bloccati.
Grazie ad un protocollo di collaborazione tra Ministero della Salute ed Aegate™, che dovrebbe essere siglato in tempi brevi, il sistema avrebbe accesso ai database di controllo dello Stato, e potrebbe essere così in grado effettuare una autenticazione del farmaco in tempo reale.
"Il nostro principale obiettivo è garantire la maggiore sicurezza possibile per il paziente, proteggendolo dall'assumere medicinali sospetti, richiamati o scaduti e allo stesso tempo scongiurare comportamenti inappropriati, dettati da disinformazione, che portano al rifiuto ingiustificato nell'uso di farmaci o vaccini. La società sta lavorando a fianco delle Istituzioni per rendere possibile il controllo del codice unico del farmaco; il sistema Aegate™ è già integrato nel 90% delle farmacie italiane, e tramite l'accesso ai database di controllo dello Stato, potrebbe essere in grado di effettuare una autenticazione del farmaco in 250 millisecondi, riducendo i rischi per i consumatori."
Così Paolo Migliari, AD in Italia della multinazionale inglese che è attualmente il più grande fornitore di servizi di autenticazione dei farmaci a livello mondiale.
VerOKeys: Dieta mediterranea, Ancel Keys e Luigi Veronelli
Il denominatore comune tra Keys e Veronelli è senz'altro l'aver connotato e valorizzato in modo trasversale (Keys) e in modo più diretto (Veronelli) il made in Italy, creando i presupposti per quel successo mondiale grazie al quale l'enogastronomia e l'agroalimentare sono la nostra risorsa più concreta per uscire dall'attuale crisi. Ancel Keys con Eat well and stay well, the Mediterranean way (1975) è tra i primi a parlare di dieta mediterranea come stile alimentare e a diffonderne i valori. Veronelli, affrancando il vino e la ristorazione italiana da un'immagine popolaresco-folcloristica, conferisce ai prodotti del Bel Paese un prestigio pari a quello delle produzioni d'Oltralpe.lunedì 1 dicembre 2014
In Svizzera il primo centro anti-sbornia
Una scelta che farà discutere probabilmente anche nel resto d'Europa, quella del centro anti-sbornia realizzato a Zurigo, dove la polizia può rinchiudere, sotto sorveglianza medica, le persone ubriache o sotto l'effetto di droghe che creano problemi. La proposta del municipio, infatti, è stata approvata dal 66,9% dei votanti, con 74'119 schede a favore e 36'655 contrarie.
La partecipazione ha raggiunto il 51,1%.Aperto nel marzo del 2010 nell'ambito di un progetto pilota, il centro anti-sbornia - o "Hotel Suff" (hotel della sbornia) com'è stato ribattezzato dagli zurighesi - è la prima struttura del genere in Svizzera e utilizza una dozzina di celle appositamente attrezzate della centrale della polizia cittadina, a due passi dalla stazione.In esso la polizia può portare i nottambuli trovati sotto l'influsso di alcol o di droghe che mettono in pericolo sé stessi o altre persone.
Nessuno a Zurigo metteva in dubbio che il centro abbia permesso di alleggerire il lavoro dei servizi di soccorso, dei posti di polizia regionali e dei centri di pronto soccorso degli ospedali, dove queste persone venivano portate prima della sua apertura.
La sua introduzione definitiva era però lungi dal fare l'unanimità. Soltanto il PS e i Verdi liberali appoggiavano l'idea.
A destra, UDC, PLR e PPD, si opponevano per motivi finanziari. Per i partiti borghesi, gli 1,7 milioni di franchi necessari ogni anno per finanziare il centro rappresentano una forma di sovvenzione per chi si vuole ubriacare.Sul versante opposto, la Lista alternativa (AL) riteneva ingiusto far pagare le persone portate in cella contro la loro volontà. Le persone che passano una notte nel centro per smaltire la sbornia sono in effetti tenute a pagare fino a 600 franchi, a fronte di costi effettivi che raggiungono i 1750 franchi.
Le collezioni flexi: il regalo perfetto sotto l’Albero
Partnership tra la App CONSIGLIO DAL MEDICO e FAB Fondo Assistenza Benessere
- Un servizio aggiuntivo di consigli e chat con medici specialisti offerti come prestazioni agli aderenti al Fondo o assicurati della Compagnia;
- Uno degli elementi fondanti di un nuovo approccio al processo di presa in carico diretta di una prestazione chiesta dal cliente attraverso, da un lato, la geolocalizzazione di medici e strutture sanitarie e, dall'altro, la sistematica valutazione di queste realtà da parte degli utenti integrata nelle schede di ciascuna di queste presenti nell'App;
- Door Opener per la successiva adesione al fondo o vendita della polizza.
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