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lunedì 4 maggio 2015

Expo 2015, ecco come la corretta alimentazione conserva in salute il nostro DNA. Al via gli incontri con le scuole promossi dal Ministero della Salute. Nel primo appuntamento con gli studenti si parlerà di “Epigenetica e Nutrizione”


Ministero della Salute

             

 

Al via gli incontri con le scuole promossi dal Ministero della Salute a Expo 2015. L'interazione tra alimentazione e il nostro DNA sarà il primo dei temi trattati insieme ai ragazzi.  La dottoressa Elena Sturchio, ricercatrice INAIL, il 5 e 6 maggio presenterà infatti presso lo Spazio scuola di Padiglione Italia (Unità Didattica: ore 12.30 - 14), un progetto condotto in collaborazione con tre scuole d'Istruzione Superiore di Roma in tema di "Epigenetica e Nutrizione".

 

"Expo 2015  - ha sottolineato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin - è per il Ministero un'occasione importante  per promuovere stili di vita salutari, a partire dalla corretta alimentazione con il modello della dieta mediterranea, bilanciata, ricca di frutta e verdura e povera in grassi, associata a una attività fisica adeguata. Sono lieta dell'opportunità di incontrare i ragazzi perché è proprio lì che dobbiamo cominciare a costruire "più salute" a fronte di un'aspettativa di vita nel nostro Paese che è tra le più lunghe del mondo. E' dalla scuola, soprattutto, che dobbiamo iniziare a distruggere  "i falsi miti" che danneggiano noi e il nostro sistema sanitario, anche in tema di nutrizione, e di cui abbiamo parlato al recente convegno di Roma a cui hanno partecipato centinaia di studenti. ".

 

Questa nuova scienza evidenzia come dieta, stress, abitudini malsane, luogo di vita e di lavoro, possano influenzare significativamente i geni della persona, ancorché in assenza di alterazioni della sequenza del DNA. Questo cambiamento è dovuto a processi di regolazione dell'espressione genica e può essere trasmesso alla generazione successiva!

 

Gli studenti "liceali" coinvolti nel progetto, stanno realizzando, con metodica peer – tutoring (formazione fra pari) dei prodotti innovativi di comunicazione creativa che sono orientati sia alla corretta comunicazione sul tema specifico sia alla più generale tutela delle fragilità.


Sono previste "pillole informative di salute" ai ragazzi, per indirizzarli verso scelte alimentari corrette: una dieta che sia attenta alla qualità delle molecole alimentari introdotte è essenziale per aumentare il benessere e ridurre la suscettibilità a malattie.

 

Gli incontri con bambini e ragazzi proseguiranno nei prossimi mesi con la partecipazione di esperti e nutrizionisti.

 

In agenda nel mese di maggio i seguenti temi: "La sicurezza alimentare spiegata ai ragazzi", "La ristorazione scolastica", "Le cattivi abitudini dei bambini a tavola", "Alimentazione e fertilità", "Che buona la frutta", "Il cibo come alimento: dal valore nutrizionale al valore etico", "La sicurezza del cibo industriale", "La corretta alimentazione nella ristorazione scolastica: focus su allergie ed intolleranze".

 

Notizie, video e materiali sulla partecipazione del Ministero della salute all'evento Expo 2015 su www.salute.gov.it/expo2015

 

PRECISAZIONE MINISTERO DELLA SALUTE “Task force per la Tutela degli animali da affezione e la lotta al randagismo” c’è, vigila, e con gli stessi dipendenti del Ministero.


Ministero della Salute

 

Il Ministero della salute smentisce la notizia della rimozione della dr.ssa Rosalba Matassa dall'incarico di coordinatrice della "Task force per la Tutela degli animali da affezione e la lotta al randagismo", diffusa da alcune agenzie di stampa e ripresa dal organi d'informazione on line.

Qualunque collegamento tra la sua presunta rimozione e attività investigative condotte sul business dei canili lager è del tutto infondata. Tali insinuazioni sono false e fortemente lesive dell'immagine del Ministero della salute che si riserva di intraprendere eventuali azioni a propria tutela.

La dr.ssa Matassa, dirigente delle professionalità sanitarie, non è mai stata rimossa e ricopre tutt'ora il ruolo di coordinatrice della Task force. Nessun provvedimento di questa Amministrazione l'ha di recente interessata, né direttamente né indirettamente.

La Task force opera da sempre all'interno dell'Ufficio VI della Direzione generale della sanità animale e farmaci veterinari e sotto la responsabilità di un Direttore, come previsto dal regolamento di organizzazione del Ministero della salute.

Risulta veritiero il recente avvicendamento alla direzione dell'Ufficio VI a seguito della rotazione del personale dirigenziale come previsto dalla Legge e dal Piano Anticorruzione.

L'Amministrazione sostiene l'attività della Task force, che ha continuato a svolgere regolarmente la propria attività istituzionale e ha garantito i servizi a disposizione di cittadini e Associazioni.

 


Screening neonatale per la diagnosi precoce di patologie metaboliche ereditarie, al via la sperimentazione del Ministero della Salute


Ministero della Salute

              

Il Ministro della salute ha trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni, per il previsto parere, lo schema di decreto per l'avvio, anche in via sperimentale, dello screening neonatale per la diagnosi precoce di una serie di patologie metaboliche ereditarie. Lo schema di decreto è stato predisposto grazie alla piena collaborazione tra il Ministero della Salute, l'Istituto Superiore di Sanità, l'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, i rappresentanti delle regioni e delle Società scientifiche di settore.

"Grazie a questo provvedimento – ha dichiarato il Ministro Lorenzin - potranno essere rafforzati ed estesi gli attuali programmi di screening neonatale, per un'efficace prevenzione delle malattie metaboliche ereditarie, favorendo la massima uniformità nell'applicazione della diagnosi precoce neonatale sull'intero territorio nazionale. In questo modo si potrà evitare che i bambini affetti da queste patologie subiscano danni causati da un ritardo diagnostico."

Entro 48 ore dalla nascita, grazie a un esame non invasivo, sarà infatti possibile identificare un ampio gruppo di malattie prima che queste si manifestino clinicamente, evitando danni invalidanti al neonato e, in alcuni casi, la sua morte.

Per l'esecuzione degli screening sono stanziati dieci milioni di euro per anno, a decorrere dal 2015.

 


Fa tappa a Milano “GP Open Road”, campagna itinerante per coinvolgere medici di famiglia e cittadini in una migliore gestione del dolore cronico. Oltre 330.000 i pazienti che ne soffrono in città




Promosso dall'Associazione pazienti vivere senza dolore, con il patrocinio del Ministero della Salute e il grant incondizionato di Mundipharma, dal 4 e al 6 maggio arriva anche a Milano "GP Open Road". Un giro d'Italia in 16 piazze dove i medici di famiglia seguiranno un corso di formazione sulla terapia del dolore, discutendo casi clinici reali, e i cittadini potranno ricevere materiale divulgativo per essere correttamente informati sul tema della sofferenza inutile.

Milano, 4 maggio 2015 – Nonostante i 5 anni appena compiuti dalla Legge 38/2010 e la maggior attenzione posta alla malattia dolore, molti medici di medicina generale italiani sono ancora lontani da un'adeguata gestione del problema. Secondo una recente indagine di vivere senza dolore, oltre il 40% dei pazienti che si rivolge al MMG a causa di un dolore cronico viene tuttora trattato con farmaci antinfiammatori, in contrasto con le linee guida internazionali, la letteratura scientifica e la raccomandazione delle Autorità regolatorie. Anche sul fronte della popolazione, la piena consapevolezza del diritto a non soffrire rimane un obiettivo da raggiungere.

Proprio per rispondere all'esigenza di formazione della classe medica, da un lato, e a quella di informazione del pubblico generale, dall'altro, l'Associazione pazienti vivere senza dolore, con il patrocinio del Ministero della Salute e un grant incondizionato di Mundipharma, porta in 16 città italiane la campagna di sensibilizzazione "GP Open Road", che dal 4 al 6 maggio fa tappa a Milano.

Fiera Milano Congressi (Via Gattamelata – Gate 13) ospiterà una grande struttura gonfiabile, all'esterno della quale, dal 4 al 5 maggio, i cittadini potranno ricevere materiale informativo e strumenti per l'autovalutazione del dolore. Il 5 e il 6 maggio, invece, all'interno della struttura, i medici di famiglia del territorio seguiranno un corso di approfondimento sulla terapia antalgica, discutendo un reale caso clinico.

Non il classico evento formativo, ma un inedito format caratterizzato da massima interattività nell'esposizione sia del caso clinico sia della parte didattica. I discenti saranno, infatti, calati in un contesto multidimensionale, dove i vari elementi della presentazione si materializzano su mega schermi che "avvolgono" la platea, favorendone il pieno coinvolgimento. Dopo Roma, Bari, Chieti, San Benedetto del Tronto, Pesaro, Parma, Grosseto, Genova e Milano l'iniziativa toccherà anche Padova (10-11 maggio), Trento (13-14 maggio), Napoli (18-19 maggio), Catania e Palermo (date da confermare).

"Secondo i dati ufficiali, il dolore cronico colpisce il 26% degli italiani, risulta insopportabile (31% dei casi), riduce la capacità di svolgere una qualsiasi attività (34%) e può determinare l'insorgenza di depressione (21%)", evidenzia Romeo Ammirati di vivere senza dolore. "È, di fatto, una patologia e come tale deve essere curata e trattata. Nel nostro Paese questo diritto è sancito da una legge che ha identificato nel medico di famiglia il primo riferimento al quale il paziente che soffre deve rivolgersi per trovare risposte adeguate. Il principale obiettivo di GP Open Road, attraverso la presentazione e il confronto tra i discenti di un caso clinico reale, è proprio quello di fornire ai medici di medicina generale un'adeguata formazione su come deve essere trattato il dolore, quali sono le normative che ne regolano la gestione, quali indicazioni emergono dalle linee guida internazionali, quali strumenti sono a loro disposizione al fine di garantire al malato una migliore qualità di vita".

"La Legge 38/2010 stenta ancora ad essere applicata", afferma Franco Rizzi, Direttore Unità Operativa di Cure Palliative e Terapia del Dolore, Azienda Ospedaliera Istituti Clinici di Perfezionamento Milano. "Nonostante siano passati 5 anni dalla sua entrata in vigore, c'è ancora molto da fare; non si può abbassare la guardia, al contrario vanno intensificati gli sforzi per portare a compimento quelli che sono gli obiettivi della normativa. A questo proposito, i medici di medicina generale possono giocare un ruolo fondamentale, perché rappresentano il passaggio intermedio tra i pazienti e le strutture specialistiche ospedaliere. Anche a Milano, in linea con la media nazionale, un cittadino su 4 soffre di dolore cronico. Con il progressivo invecchiamento della popolazione e l'incidenza crescente delle patologie croniche degenerative, è verosimile che il problema sia destinato ad aumentare. Migliorare la preparazione dei medici di famiglia su questo fronte è quindi essenziale".

"È necessario continuare a lavorare sull'aggiornamento dei medici di medicina generale per una maggiore appropriatezza prescrittiva", spiega Giorgio Gandolini, Specialista in Reumatologia - Servizio di Reumatologia e Malattie del Metabolismo Minerale ed Osseo dell'IRCCS "S. Maria Nascente" - Fondazione Don C. Gnocchi Onlus - Milano. "Si registra, infatti, una scarsa attenzione delle cure primarie verso i farmaci antidolorifici più efficaci. Il dolore cronico ha pesanti ripercussioni sulla salute psico-fisica del paziente, oltre che sulla sua qualità di vita. Con quest'iniziativa ci auguriamo di contribuire alla sensibilizzazione dei MMG affinché comprendano l'importanza del loro intervento nella gestione del dolore. Distinguendo fra le diverse tipologie di dolore cronico, devono saper impiegare gli strumenti terapeutici più appropriati per un suo efficace controllo già in prima linea e avviare ai Centri Specialistici solo i casi più complessi".

"Mundipharma è fiera di sostenere una nuova iniziativa di sensibilizzazione sul territorio, come la campagna GP Open Road", dichiara Marco Filippini, AD Mundipharma South Europe. "Da tempo la nostra azienda è impegnata in progetti volti a diffondere una vera cultura contro il dolore, sia presso i clinici sia presso la popolazione generale. Ci auguriamo che il tour possa essere un'utile occasione di approfondimento per i medici di famiglia e una valida risposta alle esigenze informative di cittadini e pazienti".

Alzheimer: finalmente è possibile leggerla e firmarla online anche in italiano


La Federazione Alzheimer Italia ha tradotto in italiano e inserito sul suo sito la Dichiarazione di Glasgow

Milano, 4 maggio 2015 - Finalmente è possibile sostenere concretamente la lotta alla demenza che colpisce 44 milioni di persone nel mondo, di cui oltre 1 milione sono italiani.

È infatti online il testo in italiano della Dichiarazione di Glasgow, siglata lo scorso 20 ottobre da Alzheimer Europe (organizzazione rappresentativa di 36 Associazioni Alzheimer in Europa), per chiedere ai leader mondiali di riconoscere la demenza come priorità di salute pubblica e di creare sia una strategia europea per la lotta alla demenza sia singoli piani nazionali. Chiunque può sottoscriverla: http://alzheimer-europe.org/petition/sign/17969/it

Il testo della Dichiarazione di Glasgow è stato tradotto in italiano dalla Federazione Alzheimer Italia:
http://www.alzheimer.it/glasgow.html ed è presente anche sul sito del Ministero della Salute:

Le Associazioni Alzheimer europee che hanno firmato all'unanimità il testo si impegnano - come si legge nella Dichiarazione - "a promuovere i diritti, la dignità e l'autonomia delle persone affette da demenza. Questi diritti sono universali e garantiti nella Convenzione europea per i diritti dell'uomo, nella Dichiarazione universale dei diritti umani, nella Convenzione internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, nei diritti civili e nella Convenzione sui diritti delle persone con disabilità".

E, nello specifico, "noi affermiamo che ciascuna persona affetta da demenza ha: il diritto a una diagnosi tempestiva; il diritto ad accedere a un supporto post-diagnostico di qualità; il diritto a cure centrate sulla persona, coordinate e di qualità per tutta la durata della malattia; il diritto a un equo accesso alle terapie e agli interventi terapeutici; il diritto a essere rispettata come individuo nella propria comunità".

Per quanto riguarda il riconoscimento della demenza come priorità di salute pubblica a livello europeo, la Dichiarazione di Glasgow pone alla Commissione Europea 4 richieste specifiche:
1. Sviluppare una strategia europea per la demenza;
2. Designare un funzionario di alto livello per coordinare le attività e la ricerca nel campo della demenza;
3. Costituire un gruppo di esperti europei sulla demenza al quale partecipino anche funzionari della Commissione, rappresentanti degli Stati Membri e della società civile al fine di condividere buone pratiche;
4. Supportare finanziariamente le attività di Alzheimer Europe, il suo European Dementia Observatory e il European Dementia Ethics Network attraverso il programma di salute pubblica.

Mentre ai Governi nazionali chiede 3 impegni:
1. Sviluppare strategie globali sulla demenza con stanziamento di fondi e una chiaro sistema di monitoraggio e valutazione;
2. Coinvolgere persone affette da demenza e i loro familiari nello sviluppo e nel prosieguo di queste strategie nazionali;
3. Supportare le associazioni nazionali che si occupano di demenza e Alzheimer.


La malattia di Alzheimer
Demenza è un termine usato per descrivere diverse malattie che comportano l'alterazione progressiva di alcune funzioni (memoria, pensiero, ragionamento, linguaggio, orientamento, personalità e comportamento) di severità tale da interferire con gli atti quotidiani della vita. La demenza non ha confini sociali, economici, etnici o geografici.  

La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza (rappresenta il 50-60% di tutti i casi). È un processo degenerativo che colpisce progressivamente le cellule cerebrali, provocando quell'insieme di sintomi che va sotto il nome di "demenza", cioè il declino progressivo e globale delle funzioni cognitive e il deterioramento della personalità e della vita di relazione.  

Nel 2013 le persone affette da demenza in tutto il mondo sono 44 milioni (nel 2010 se ne stimavano 35 milioni), con una previsione di raggiungere i 76 milioni nel 2030 (stima precedente: 66 milioni) e i 135 milioni nel 2050 (stima precedente: 115 milioni). In Italia si stima che la demenza colpisca più di un milione di persone, e di queste oltre 600 mila soffrano della malattia di Alzheimer.

Federazione Alzheimer Italia, rappresentante unico per l'Italia di Alzheimer's Disease International (ADI), è la maggiore organizzazione nazionale non profit dedicata alla promozione della ricerca medica e scientifica sulle cause, la cura e l'assistenza per la malattia di Alzheimer, al supporto e sostegno dei malati e dei loro familiari, alla tutela dei loro diritti in sede sia amministrativa sia legislativa. Riunisce e coordina 47 associazioni che si occupano della malattia e opera a livello nazionale e locale per creare una rete di aiuto intorno ai malati ed ai loro familiari.

Salvamamme: 6/5 "Pappa Day" dedicato ad Expo, per il diritto dei bambini alla corretta alimentazione

Il 6 maggio, con il patrocinio della Regione Lazio, Salvamamme propone il "Pappa Day", una giornata dedicata ad Expo 2015 e al diritto di tutti i bambini ad essere nutriti correttamente.

L'Associazione presenterà il report del progetto "Nursery in rete" e, in apertura, il "Concerto per ciotole e cucchiaini", animato da 100 bebè tra 0 e 2 anni: un appello alle imprese.


Mercoledì 6 maggio 2015 Salvamamme propone il "Pappa Day", una giornata dedicata ad Expo 2015 e al tema della nutrizione, con particolare attenzione al diritto di tutti i bambini ad essere nutriti correttamente. L'incontro inizierà alle ore 10:00, presso la Sala Tirreno della Regione Lazio a Roma, in Piazza Oderico da Pordenone, 15. Porterà i saluti di apertura Monsignor Paolo Lojudice, nuovo Vescovo ausiliare eletto del Settore Sud di Roma. Interverranno l'Onorevole Rita Visini, Assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio, Maria Grazia Passeri, Presidente Salvamamme, Isabella Di Chio, giornalista TGR Lazio, l'Avv. Erminia Cozza, Presidente di Salvamamme Onlus e il Prof. Giuseppe Carbone, dell'Università Tor Vergata di Roma.

L'incontro si aprirà in un modo decisamente insolito, grazie al "Concerto per ciotole e cucchiaini", animato da 100 bebè tra 0 e 2 anni, con i loro "strumenti a percussione". Subito dopo, verrà presentato il report del progetto "Nursery in rete", realizzato con i contributi del bando della Regione Lazio "Un taglio alla Povertà", vinto dall'Associazione lo scorso anno. Un completo e concreto programma di alimentazione e molto altro, rivolto a mille bambini nella primissima età (0-12 mesi) che rischiano la malnutrizione a causa dell'assai difficile situazione economica delle famiglie, esposti, ed a volte soggetti, a problemi di sviluppo. Il programma, della durata di un anno, viene attuato in collaborazione con ASL, Aziende Ospedaliere, tutti i Municipi della Capitale e centinaia di Associazioni.

Sarà, poi, proiettato lo spot collegato al concerto e realizzato per questa occasione insieme a 80 bimbi della Nursery. Lo spot, realizzato da Kate Creative Studio, Filmmaker Federico Toraldo e musica di Matteo Costanzo, racconterà la validità dell'intervento di Salvamamme per dare effettualità al "Diritto di pappa", purtroppo non sempre garantito. Come nel caso della piccola Stella, bimba di 4 mesi alla quale è dedicata la giornata, nutrita a spaghetti schiacciati da una mamma piena di amore, ma a mani vuote. Un vero appello alla responsabilità sociale d'impresa e alla valorizzazione delle eccedenze alimentari.

Pappa Day vuole evocare i temi e gli impegni di "Expo 2015" con la testimonianza di bimbi che stanno crescendo belli e sani, grazie ad un'alimentazione corretta e completa che Salvamamme ha potuto loro garantire attraverso il bando della Regione Lazio, di cui è stata ampliata la positiva portata, stimolando, sulla base dei principi della responsabilità sociale di impresa, l'intervento di tante aziende per il recupero delle eccedenze alimentari, poi donate dall'Associazione a mamme in gravidanza e famiglie con neonati e bimbi in tenera età, in presenza di gravi condizioni economiche e di marginalità sociale.

Salvamamme esprime gratitudine all'amico, regista ed attore, Giulio Base, Ambassador per Expo 2015, che ha gentilmente prestato la sua voce allo spot "Bimbi per Expo".

L'associazione, inoltre,  ringrazia Rotary Distretto 2080 e International Inner Wheel - Distretto 208 Italia per l'adesione all'iniziativa, Happy Fitness World, che ha generosamente ospitato le riprese del video, e tutti i preziosi partner di Salvamamme che hanno contribuito alla sua realizzazione: Ass. Rete di Sicurezza Attiva Onlus, Ass. Federazione Polizia Interforze Onlus, G.S. Fiamme Oro Rugby, Protezione Civile RSN Monterosi, Ass. Motociclisti Forze dell'Ordine, Ass. Giovani per Roma, insieme alla Rete di Salvamamme: Federazione Pugilistica Italiana, Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, Associazione Ad Ogni Modo, Associazione Piccoli Principi, Istituto Pegaso, Comitato di Quartiere Torresina, Ass. Mamme Laboriose, Ass. Taxi Roma Capitale, AIDE Associazione Indipendente Donne Europee, ADULI Associazione delle Donne Ucraine Lavoratrici in Italia, Salvamamme Viterbo, Salvamamme Forano, Salvamamme Stimigliano, Salvamamme del Golfo, Protezione Civile Fabrica di Roma, Associazione Culturale I Diamanti Rosa.

Festa della mamma: la storia di Sandrine, consulente di viaggio che ha trovato la conciliazione tra famiglia e lavoro

Sandrine Kamayou, di Torino, è diventata consulente CartOrange: «Personalizzazione del servizio e orari flessibili: così unisco successo professionale e tempo per i figli».



Proporre itinerari su misura, offrendo al cliente un servizio sartoriale, incontrandolo a casa sua e dedicandogli tutto il tempo necessario a costruire un viaggio perfetto per le sue esigenze. 

È questo, in sintesi, il lavoro del consulente di viaggio, una nuova figura del turismo che si appoggia sempre a un'agenzia, garanzia di serietà e solidità, ma è più flessibile, dinamico e orientato al cliente, formato per proporre un servizio di alto profilo

CartOrange è l'agenzia di viaggi che ha portato in Italia questa professione e in 15 anni, nonostante la crisi del turismo, è diventata la più grande realtà del settore, l'unica ad avvalersi solo ed esclusivamente di Consulenti per Viaggiare (ne conta oltre 400). E per il 2015 cerca nuove figure da introdurre in azienda: 150 in tutta Italia.

La professione di consulente è un'opportunità interessante sia per chi aspira ad entrare nel mondo del turismo sia per chi ci lavora già, ma desidera svolgere l'attività in modo più dinamico. È il caso di Sandrine Kamayou, 37 anni, originaria del Camerun e torinese d'adozione. Sandrine è diventata consulente per viaggiare CartOrange nel 2011, dopo un'esperienza nell'ufficio booking di un grande tour operator. 

La sua difficoltà, comune a molte mamme, era di riuscire contemporaneamente a lavorare e seguire i figli, che oggi hanno 2 e 7 anni, così ha deciso di cambiare professione per avere più flessibilità: «Avevo orari che non si conciliavano più con le mie esigenze di mamma –spiega Sandrine– e quindi ho cercato una soluzione che mi permettesse di gestire sia il lavoro sia la famiglia, mettendo a frutto le mie competenze nel settore viaggi e la mia conoscenza delle lingue. Conoscevo già il nome di CartOrange per via del mio lavoro e quindi mi sono candidata, ho passato la selezione e sono diventata consulente per viaggiare».

La nuova formula ha permesso a Sandrine di conciliare vita privata e lavorativa: «Posso organizzare la mia giornata in maniera elastica –spiega–, concordando gli appuntamenti con i clienti, soprattutto nelle ore serali e nei weekend. Il web non è un concorrente ma un alleato, uno strumento importante per prendere contatti e comunicare a distanza, senza vincoli di orario e luogo. Il rapporto diretto però rimane l'anima del mio lavoro, perché ogni proposta va tagliata su misura».

L'azienda dà ai consulenti la possibilità di gestire al meglio i propri clienti, ma non fa mai mancare il proprio supporto: «La formazione è curatissima, sia in preparazione al lavoro di consulente, sia quando si è operativi, perché l'aggiornamento è continuo. Dopo l'aiuto iniziale nel crearsi un portafoglio clienti, questo poi si amplia con il passaparola e le richieste via web».
Grazie al lavoro di consulente di viaggio, Sandrine Kamayou ha la possibilità di mettere a frutto le sue competenze e anche le proprie passioni. «Una grande soddisfazione è quella di riuscire a proporre destinazioni insolite e interessanti, viaggi di nozze alternativi e itinerari su misura, scoprendo percorsi poco battuti».

Sandrine è diventata una delle migliori consulenti del Piemonte: alla soddisfazione per il successo professionale si affianca la possibilità di conciliare il lavoro con la vita di mamma.
Le candidature per diventare Consulente per Viaggiare CartOrange si possono inviare tramite il sito www.consulentediviaggio.it

CartOrange - Viaggi su misura è la più grande azienda di Consulenti per Viaggiare®, attiva in Italia da oltre dieci anni con più di 400 professionisti e svariate filiali sul territorio nazionale. Con il progetto Viaggi nel Tempo CartOrange aggiunge una dimensione nuova al viaggio: gli itinerari sono pianificati da storici e archeologi che curano lezioni preparatorie per i partecipanti e poi li accompagnano sul posto, alla scoperta delle Meraviglie della Storia, dei Grandi Personaggi e degli Enigmi della Storia che hanno segnato il corso degli eventi.

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