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martedì 6 settembre 2016

Olio di palma nel latte in polvere per neonati: "È cancerogeno". L'appello del Fatto Alimentare

Via l'olio di palma contaminato con sostanze cancerogene dal latte in polvere per neonati. 

Il Fatto Alimentare e Great Italian Food Trade promuovono petizione su Change.org


Togliere subito l'olio di palma contaminato con sostanze cancerogene dal latte in polvere per neonati. Il Fatto Alimentare e Great Italian Food Trade rivolgono questo invito alle aziende che da anni utilizzano il grasso tropicale per motivi quasi esclusivamente di tipo economico. 

Si tratta di una scelta inaccettabile soprattutto dopo il parere del maggio 2016 dell'Efsa sulla presenza di contaminanti cancerogeni nell'olio di palma generati durante la raffinazione. 

C'è poi la questione della rapina delle terre e dalla deforestazione selvaggia tutt'ora in corso per estendere le piantagioni di palma in Indonesia, Malesia, nell'Africa sub-sahariana e in America Latina. 

Le grandi aziende giustificano l'impiego del palma con la necessità di ottenere una composizione adeguata alle esigenze nutrizionali dei lattanti e di garantire una maggiore stabilità. Si tratta di argomenti deboli visto che da anni marchi come Coop, Sicura e Dicofarm (e di recente Plasmon con solo due prodotti) impiegano altri grassi senza per questo penalizzare la qualità.
Le argomentazioni a favore del palma sono simili a quelle dei produttori di biscotti e merendine che ne giustificavano l'impiego con tesi improbabili, salvo poi affannarsi a cambiare le ricette per non perdere quote di mercato (come sta facendo Barilla).
Se fino ad ora i produttori di latte in polvere hanno ignorato le problematiche ambientali, adesso è difficile giustificare la presenza di un ingrediente contaminato da sostanze cancerogene nel latte in polvere per neonati. Abbiamo chiesto alle aziende delucidazioni, ma le risposte sono state generiche e nessuno ha preso impegni precisi. 

Con questa petizione Il Fatto Alimentare e Great Italian Food Trade chiedono a: Mellin, Nutricia, Ordesa, Hipp, Humana, Milte, Nestlé, Unifarm, Sterilfarma, Nipiol, Menarini, Laboratori Alter, Plasmon e Holle di cambiare immediatamente le formule del latte in polvere, eliminando ogni possibile contaminazione di sostanze cancerogene.
Convincere le imprese a modificare un prodotto è difficile ma siamo fiduciosi. Già in passato dopo un anno mezzo di pressing, 176 mila firme e oltre 100 articoli abbiamo convinto Mulino Bianco, Pavesi, Colussi, Plasmon... e decine di altre aziende a togliere l'olio di palma. Questa volta speriamo di impiegare meno tempo.
Firma la petizione: change.org/stoppalmabiberon
Milano 6 settembre 2016


Il Fatto Alimentare
www.ilfattoalimentare.it
Via Soperga 18, 20127 Milano,
ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

Gift - Great Italian Food Trade
www.greatitalianfoodtrade.it
Lungotevere di Pietra Papa 111, 00146 Roma
+39 328 56 93 345
greatitalianfoodtrade@gmail.com







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lunedì 5 settembre 2016

NASCE IL GRUPPO GESTO, A FAVORE DELLE PERSONE PORTATRICI DI STOMIA - NORD

  • Il Gruppo di lavoro è composto da 21 infermieri esperti in stomaterapia provenienti da diverse zone del Nord Italia.
  • Si è costituito con l'obbiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti stomizzati, più di 33.000 solo nelle regioni del Nord.
  • Lavora nell'ambito di un progetto nazionale per perseguire elevati standard assistenziali e valorizzare il ruolo dello stomaterapista.

Milano, 05/09/2016 - In Italia ci sono più di 70.000[i] persone portatrici di stomia (lo 0,13% della popolazione), delle quali oltre 33.000[ii] solo nelle regioni del Nord Italia. Si tratta, in realtà, di cifre sottostimate, alle quali dobbiamo aggiungere circa 17.000 pazienti nuovi ogni anno, nonché cifre in aumento per l'invecchiamento della popolazione italiana.
Lo stomaterapista è l'infemiere esperto che conosce il percorso diagnostico terapeutico e garantisce la corretta assistenza alla persona candidata al confezionamento della stomia. Prende in carico il paziente e lo accompagna in un percorso sanitario delicato, orientato al ritrovamento dell'equilibrio fisico ed emotivo e al recupero dell'autonomia, per favorire il suo reinserimento nel contesto sociale e lavorativo.
Il gruppo GESTO (Gruppo di Esperti in Stomaterapia) è una iniziativa innovativa che nasce nell'ambito di un progetto nazionale, a seguito di una profonda analisi della situazione della stomaterapia in Italia portata avanti dai suoi membri. Una delle principali finalità emerse da questo processo di studio è la definizione legale del profilo professionale dello stomaterapista e del riconoscimento del suo ruolo.
Un progetto innovativo
Il gruppo è di ambito nazionale ed è diviso in macroaree geografiche. Nelle regioni del Nord Italia, GESTO è composto da 21 infermieri esperti in stomaterapia provenienti da diverse Aziende Sanitarie e Ospedaliere delle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria.
Il gruppo lavora per sensibilizzare sull'importanza delle conoscenze specialistiche e dell'assistenza specializzata e personalizzata al paziente stomizzato e ai suoi familiari in tutto il territorio, e sviluppare progetti che contribuiscano ad elevare la qualità della vita delle persone portatrici di stomia.
Le attività programmate per i prossimi mesi saranno volte a rafforzare le relazioni con l'amministrazione pubblica e le istituzioni nell'ambito dell'esercizio della professione infermieristica, facilitare la collaborazione con le associazioni di pazienti e sviluppare progetti formativi e divulgativi.
«Il ruolo dell'infermiere esperto si è evoluto nel tempo con la formazione specialistica universitaria ed è necessario un riconoscimento formale delle competenze avanzate» chiarisce Edoardo Giorato, Referente Organizzativo dell'Ambulatorio Stomizzati dell'Azienda Ospedaliera di Padova e Vice Direttore del Master in "Assistenza al paziente stomizzato e incontinente" dell'Università degli Studi di Padova.
Inoltre, studi scientifici mostrano gli impatti positivi prodotti da un'assistenza infermieristica specializzata in stomaterapia sugli indicatori che misurano gli aspetti di qualità di vita[iii].
«Le conoscenze specializzate dello stomaterapista permettono di migliorare l'utilizzo delle risorse, ridurre i tempi di degenza e i costi sanitari. Facciamo consulenza in tutti i reparti e partecipiamo alla gara per prodotti per stomia» spiega Giovanna Bosio, dell AOU S.G. Battista di Torino.

Cos'è una stomia intestinale e urinaria
La stomia intestinale o urinaria è il risultato di un intervento chirurgico mediante il quale si crea un'apertura sulla parete addominale per mettere in comunicazione l'apparato intestinale o quello urinario con l'esterno, un'operazione che rappresenta, in molti casi, l'unico modo per sopravvivere ad una grave patologia o ad un incidente, ma che altera notevolmente la qualità della vita.
Oggigiorno, il fenomeno dell'invecchiamento della popolazione italiana ed il conseguente aumento dell'incidenza delle malattie croniche degenerative ed invalidanti comporta un naturale aumento di pazienti stomizzati.

Gesto
Nelle regioni del Nord Italia, il gruppo GESTO è composto da 21 stomaterapisti. Il gruppo si crea per perseguire elevati standard assistenziali e garantire il miglioramento continuo dei servizi erogati e la qualità della vita delle persone portatrici di stomia, grazie all'operato di personale esperto e specializzato.


I membri del gruppo
Infermiere/a

AO/ASL

Provincia
Enzo Federico
Azienda Sanitaria Universitaria di Trieste
Trieste
Michele Barro
ASL TV
Treviso
Alessandra Giacetti
ULSS 12
Venezia
Viviana Tantolo
Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine
Udine
Edoardo Giorato
AO Padova
Padova
Lidia Biondani
Ospedale Policlinico Giambattista Rossi AOU Integrata di Verona
Verona
Lucia Mensi
ASL 3 Genovese
Genova
Ana Sandra Zacarias
IRCSS AO S. Martino IST
Genova
Lorenza Manganini
ASST Fatebenefratelli Sacco
Milano
Patrizia Mamone
Ospedale S. Raffaele
Milano
Cristina Serra
Ospedale E. Bassini ASST Nord Milano
Milano
Viviana Melis
ASST Papa Giovanni XXIII
Bergamo
Michele Camerini
ASST di Pavia, Ospedale Civile di Voghera
Pavia
Enza Picaro
ASST Azienda Sette Laghi
Varese
Raffaella Cavallazzi
Ospedale Unico Plurisede ASL VCO
Verbano Cusio Ossola
Elisabetta Laganà
Ospedale Martini Asl To 1
Torino
Giovanna Bosio
AOU S.G. Battista
Torino
Gianluca Manna
IRCCS Candiolo
Torino
Gianfranco Coppa Boli
Ospedale poliambulatorio ASL TO4 Ivrea
Torino
Maria Russo
AOU S. Luigi
Torino






[i] "Ad oggi non esiste un registro nazionale delle persone portatrici di stomia; da un censimento parziale effettuato nel 2004 gli stomizzati in Italia risultavano essere circa 72.000 ma il numero in questi anni è decisamente cresciuto in maniera esponenziale.", Senato della Repubblica,

www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/951046/index.html, ultimo accesso 2016/11/03.

[ii] Fais, La qualità dei dispositivi medici, le paure e le aspettative degli italiani, www.fais.info/wp-content/uploads/2013/04/Documento-Nazionale-FAIS-1.pdf, ultimo accesso, 18/05/2016.
[iii] Cristina Coca et al., "The Impact of Specialty Practice Nursing Care on Health-Related Quality of Life in Persons With Ostomies", Journal of Wound, Ostomy, and Continence Nursing, WOCN, 03/2015; 42(3).



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VINOTERAPIA . Tra bagni di vinaccioli e idromassaggi frizzanti, ecco dove sperimentare questa inebriante tendenza cosmetica


È il vino che piace a chiunque, anche agli astemi. 

Si chiama Vinoterapia ed è tutto il buono del succo d'uva che diventa trattamento benessere, dal bagno nella tinozza fino al fango con mosto. 

E se probabilmente Cleopatra e Lucrezia Borgia non potevano sapere dei polifenoli e delle proprietà antiossidanti, è noto che l'avessero incluso tra i loro segreti di bellezza. 

Oggi che se ne conoscono precisamente le proprietà calmanti, emollienti, depurative ed antirughe, il vino è entrato tra le tendenze della cosmetica contro l'invecchiamento cutaneo. Ecco dunque dove sperimentare dal vero le magie di tutti i derivati della vite. E, perché no, berne un bicchiere tra i migliori d'Italia.

Lambrusco, re d'Emilia
Tra i vini più utilizzati per la vinoterapia c'è il re degli emiliani, il Lambrusco, che ricco di minerali aiuta a dare elasticità alla pelle. Una proprietà che, prime in Italia, hanno scoperto le Terme della Salvarola, sulle colline di Modena, patria del Grasparossa. E per settembre, oltre ai trattamenti si può vivere la vendemmia, andando a raccogliere i grappoli in mezzo alla vigna e utilizzandoli per i propri trattamenti di benessere, oltre a gustosi assaggi.

La proposta "Vendemmia di benessere" comprende 1 pernottamento in camera doppia Classic con prima colazione a buffet, 1 scrub al sale rosa dell'Himalaya e chicchi d'uva (30 minuti), 1 massaggio olistico rilassante con crema olio di vinaccioli e uva fresca (40 minuti), 2 percorsi benessere alla SPA termale Balnea con 5 tra vasche e piscine termali a varie temperature con idromassaggio e giochi d'acqua, sauna, bagno di vapore con aromi, luci colorate, zona relax, tisana e palestra cardio-fitness. Prezzo di 190 euro per persona. Per completare il rituale si consiglia un trattamento viso anti-age ai vinaccioli dal potere idratante, al prezzo speciale di 44 euro.

Per informazioni: Terme della Salvarola
Località Salvarola Terme sulle colline di Modena
Tel. 0536 871788
E-mail: info@hoteltermesalvarola.it                   
Sito web: www.termesalvarola.it/balnea


Pietre calde, vino e massaggi
Tutte le proprietà dell'uva e del calore di una pietra, insieme. Il trattamento del Romantik Hotel Turm di Fiè allo Sciliar (BZ) è una cascata di benessere in una Spa bellissima, a iniziare dal Bagno alle vinacce su pietra calda un'esperienza che si può anche vivere in coppia (109 euro per una persona e 166 per due). 

Prima un peeling, poi un massaggio e infine il bagno, e mentre si sfruttano le proprietà astringenti e depurative sulla pelle, si può bere un calice di Lagrein altoatesino e brindare a questo immergersi magico. 

C'è anche il peeling completo con un mix di vinaccioli, miele bio dell'Alpe e sale (64 euro per una persona e 110 euro per 2), sdraiati sulla pietra calda per assorbire il relax e sciogliere i muscoli. Alla fine, la pelle è pulita e morbida. Infine il massaggio completo con olio di vinaccioli (69 euro), una calda carezza che sfrutta un prezioso elisir.

Per informazioni: Romantik Hotel Turm
39050 Fiè allo Sciliar (BZ)
Tel. 0471 725014 
Sito web: www.romantikhotels.com

Wellness imperiale allo Champagne
Bollicine imperiali e baldacchini principeschi è l'offerta relax del Romantik Hotel Jolanda Sport di Gressoney La Trinitè (AO). C'è l'accogliente vasca idromassaggio per due, in cui vivere bagni aromatizzati al vino rosso per il buonumore (65 euro per due persone) oppure il Bagno allo Champagne e boccioli di Rosa (140 euro per due) e dopo rilassarsi in un prezioso e antico letto a baldacchino. 

Oppure nel lettino della principessa Jolanda, una nuvola in cui galleggiare e sentirsi ancora nel grembo materno, si può provare il bagno con Sali di vinaccia e fanghi (70 euro) un toccasana dall'effetto drenante e depurativo. 

E ci sono anche due pacchetti che includono diversi trattamenti combinati: il primo, il Pacchetto al Mosto d'Uva "ossigenante e antietà" prevede un massaggio aromatico al Mosto d'Uva, un idromassaggio della Principessa al Vino, un lettino della Principessa Jolanda con Sali di Vinaccia e Fanghi (150 euro). 

Ma il non plus ultra è il pacchetto Champagne e Petali di Rosa "dermopurificante e calmante": peeling corpo con scrub allo champagne e petali di rose, linfodrenaggio gambe con olio alle rose, idromassaggio della principessa con champagne e boccioli di rosa e un trattamento su lettino della principessa Jolanda yogurt e olio di rosa (300 euro).

Per informazioni: Romantik Hotel Jolanda Sport
11020 Gressoney La Trinitè (AO)
Tel. 0125  366140
Sito web: www.romantikhotels.com

Cin cin a Merano
Siamo sui tetti di Merano, al Romantik Hotel Oberwirt di Marlengo (BZ). Qui il vino è una cosa seria, e la vinoterapia ancor di più. Il Pacchetto Vino (che dura due ore e mezzo al prezzo di 150 euro) comprende Peeling ai vinaccioli, Bagno al vino e un calice di vino altoatesino, Impacco al siero di vino rosso o alle vinacce, Massaggio con sacchettini di vinaccioli e erbe. 

Ma c'è anche il Massaggio Carpe Vino – 50 minuti al prezzo di 68 euro - propone una straordinaria esperienza con tamponi di vinaccioli ed erbe, capace di rivitalizzare il corpo, lo spirito e l'anima e di regalare alla pelle idratazione e tonicità. Attraverso manovre professionali, si toccano i centri di agopuntura lungo i meridiani, restituendo energia al corpo, mentre la stimolazione della circolazione del sangue consente alla muscolatura di rilassarsi.

Per informazioni: Romantik Hotel Oberwirt
Marlengo-Merano (BZ)
Tel. 0473 222020
Sito web: www.romantikhotels.com



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Fino al 10 settembre: 1.500 visite per i bambini africani malati di cuore

Fino al 10 settembre 2016 SMS e chiamate solidali al 45508 a sostegno delle missioni operatorie di Bambini Cardiopatici nel Mondo

Obiettivo: 1.500 visite e 100 operazioni in 7 mesi per i bambini africani malati di cuore

Il Cairo in Egitto e Shisong in Camerun sono le 2 città di Paesi africani in Via di Sviluppo che ospitano ognuna un Centro cardiochirurgico attrezzato e preparato in particolare per accogliere, operare e curare i bambini affetti da cardiopatie congenite. 

A queste si aggiungerà l'anno prossimo anche Dakar, in Senegal, dove sarà costruita una nuova Unità di Cardiochirurgia e Cardiologia Pediatrica presso l'Ospedale Universitario Fann.

Tutto questo è reso possibile anche grazie all'attività in loco dell'associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo - A.I.C.I. Onlus, che organizza periodicamente missioni operatorie cardiochirurgiche di equipe mediche italiane, formate da diversi professionisti (da 9 a 16 tra cardiologi interventisti, cardiochirurghi, perfusionisti, anestesisti rianimatori, infermieri di terapia intensiva e di sala operatoria).

Sebbene infatti le cardiopatie congenite abbiano un'incidenza simile nei Paesi Sviluppati e in quelli in via di Sviluppo, in questi ultimi la mancanza di un'adeguata assistenza sanitaria rende le cardiopatie una vera emergenza sociale.

Per questo Bambini Cardiopatici nel Mondo effettua missioni salva-vita che durano solitamente una settimana, durante la quale l'equipe medica si occupa di visitare in media 250 bambini, di effettuare le diagnosi e identificare le relative cure e di operare i 10/15 casi più gravi.

Per i prossimi 7 mesi - da settembre 2016 ad aprile 2017 – l'associazione ha in programma 6 missioni nei 3 Centri, con l'obiettivo complessivo di visitare 1.500 bambini cardiopatici e tra questi operare i 100 casi più gravi.

In particolare saranno organizzate 2 missioni presso il Police Hospital del Cairo, in Egitto, 2 presso l'ospedale Universitario di Fann a Dakar (Senegal) e altre 2 missioni presso il Cardiac Center di Shisong in Camerun.

Per aiutare Bambini Cardiopatici nel Mondo a realizzare queste missioni, contribuendo così a garantire la prosecuzione dell'attività dell'associazione nei 3 Centri cardiochirurgici, fino al 10 settembre 2016 è possibile donare da 2 a 5 euro con un SMS o una chiamata da rete fissa al 45508.

bambinicardiopatici.it

La campagna di comunicazione è stata realizzata pro bono dall'agenzia di Marketing & Communication Wellcare (annuncio stampa) e da Mediaset (spot video e radio).

Numerazione solidale: 45508
Periodo: 4-10 settembre 2016
Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da tutti i cellulari personali TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile e CoopVoce e per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone e TWT. Sarà di 2/5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TIM, Infostrada e Fastweb.


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Nasce "Donne e Investimenti" la sezione dedicata al mondo femminile di SoldiExpert SCF

SoldiExpert SCF, Società di consulenza finanziaria indipendente, ha inaugurato sul proprio sito www.soldiexpert.com "Donne e Investimenti", la sezione interamente dedicata all'universo femminile con i consigli per gestire al meglio le proprie finanze.



Obiettivo di SoldiExpert SCF è contribuire a colmare il divario tra mondo femminile e genere maschile in tema di risparmio e investimenti attraverso un intervento di educazione finanziaria pensato ad hoc per "l'altra metà del cielo". 

Roberta Rossi Gaziano, Responsabile della Consulenza Personalizzata, guiderà le donne nel mondo degli investimenti trasmettendo loro l'importanza di occuparsi personalmente del proprio denaro e aiutandole a comprendere gli strumenti a loro disposizione.

Quattro le macro-categorie di approfondimento: Investire sui figli, Soldi e Carriera, Corso di finanza e Il tuo patrimonio.


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domenica 4 settembre 2016

Per stare in salute ci vuole un fiore (da mangiare). Pubblicato uno studio dei ricercatori dell'Università di Pisa su Scientia Horticulturae

Lo studio dei ricercatori dell'Università di Pisa sulle proprietà antiossidanti di 12 specie di fiori edibili pubblicato sulla rivista Scientia Horticulturae 


Fiori belli e buoni da mangiare, che al sapore somigliano alla carota o al ravanello e che fanno anche bene alla salute perché ricchissimi di antiossidanti.

E' questo quanto è emerso da uno studio di un gruppo di ricercatori del dipartimento  di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-Ambientali dell'Università di Pisa pubblicato sulla rivista Scientia Horticulturae  (www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0304423815303757).

La ricerca è partita dal lavoro di tesi di Elisa Bortolotti, autrice dell'articolo insieme ai dottori Stefano Benvenuti e Rita Maggini, e ha preso in esame dodici specie comunemente utilizzate solo come piante ornamentali, dalla viola, alla petunia, alla fucsia.

Come rivelato dalle analisi svolte nei laboratori della sezione di Orticoltura e Floricoltura diretti dal professore Alberto Pardossi, il potere antiossidante dei fiori è risultato significativamente superiore a quello dei comuni ortaggi da foglia e, a eccezione dei bassi valori misurati nella boraggine (solo 0,5 mmol FeSO4 /100 g di peso fresco), variava da 3,6 della calendula al 70,4 del tagete.

"Parte di questa elevata attività antiossidante è dovuta all'alto contenuto di antociani, almeno nel caso dei fiori con colorazioni rosso o blu – hanno spiegato i ricercatori –  e infatti le migliori proprietà nutraceutiche sono presenti nei fiori più pigmentati".

Ma oltre a rivelare le proprietà nutraceutiche, lo studio ha cercato di valutare anche l'appetibilità dei fiori attraverso dei test di assaggio.

A parte alcuni fiori non graditi soprattutto per l'eccessiva consistenza come ad esempio la fucsia, la maggior parte sono stati apprezzati, come ad esempio il nasturzio il cui gusto ricorda il ravanello, la begonia che richiama il limone o l'ageratum che sa di carota.

"Superata una certa diffidenza iniziale rispetto a questo 'strano cibo', spesso i fiori ricordano sapori speziati, acidi talvolta simili ai comuni ortaggi ma con una consistenza e palatabilità diversa, più soffice e profumata – concludono i ricercatori -  e certamente sebbene non possono certamente diventare un alimento base della nostra dieta essi costituiscono una importante opportunità in termini di sapori e salute".


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