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lunedì 20 maggio 2013

Virus ed epidemie. L'OMS avverte ufficialmente che il coronavirus potrebbe essere trasmesso da persona a persona

L'OMS avverte ufficialmente che il coronavirus potrebbe essere trasmesso da persona a persona

 

L'11 maggio scorso l'associazione "Sportello dei Diritti", per prima in Italia segnalava la preoccupazione delle autorità sanitarie europee tra cui l'ECDC ("Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie") circa i rischi connessi alla diffusione di una possibile epidemia di un pericoloso virus, il coronavirus, che dopo un primo focolaio in Arabia Saudita avrebbe segnato alcuni casi confermati anche in Europa in particolare in Francia, Regno Unito e Germania mentre altri sospetti sempre in Francia.

I Coronavirus sono una grande famiglia di virus che causano una vasta gamma di malattie umane, che vanno dal raffreddore alla SARS. Il particolare ceppo isolato nei casi in questione, appartiene a un nuovo tipo di coronavirus (nCoV) che è stato rilevato per la prima volta a metà del 2012 e che non era mai stato identificato negli esseri umani o negli animali.

Proprio ieri, però, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato una chiara valutazione circa l'epidemia di coronavirus in Arabia Saudita, ammettendo per la prima volta, le preoccupazioni per un virus che può essere trasmesso da persona a persona, almeno in misura limitata.

Il parere della organizzazione internazionale non è altro che un invito ad avviare un'indagine urgente al fine di scovare la fonte del virus e determinare come esso contagi le persone.

Questa nuova inquietante valutazione della situazione è emersa anche a seguito di una nuova analisi del rischio pubblicata venerdì scorso dall'ECDC.

L'autorità europea ha messo in guardia tutti gli ospedali in Europa, al fine di ricercare e segnalare tempestivamente eventuali casi di coronavirus.

Gli avvertimenti sono coincisi con l'Assemblea Mondiale della Sanità, l'assemblea generale annuale dell'OMS dove s'incontrano tutte le autorità sanitarie del mondo che ogni anno si riuniscono a Ginevra. L'incontro di otto giorni inizia lunedì.

Fino ad oggi, ricorda Giovanni D'Agata, presidente e fondatore dello "Sportello dei Diritti", sono stati confermati 41 casi di coronavirus. Di questi, 20 sono stati letali.

Il virus è stato individuato in Arabia Saudita, Giordania, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Germania, Regno Unito e Francia mentre nessuno, fortunatamente è risultato contagiato in Italia.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


domenica 19 maggio 2013

Virus ed epidemie. L'OMS avverte ufficialmente che il coronavirus potrebbe essere trasmesso da persona a persona

L'11 maggio scorso l'associazione "Sportello dei Diritti", per prima in Italia segnalava la preoccupazione delle autorità sanitarie europee tra cui l'ECDC ("Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie") circa i rischi connessi alla diffusione di una possibile epidemia di un pericoloso virus, il coronavirus, che dopo un primo focolaio in Arabia Saudita avrebbe segnato alcuni casi confermati anche in Europa in particolare in Francia, Regno Unito e Germania mentre altri sospetti sempre in Francia.

I Coronavirus sono una grande famiglia di virus che causano una vasta gamma di malattie umane, che vanno dal raffreddore alla SARS. Il particolare ceppo isolato nei casi in questione, appartiene a un nuovo tipo di coronavirus (nCoV) che è stato rilevato per la prima volta a metà del 2012 e che non era mai stato identificato negli esseri umani o negli animali.

Proprio ieri, però, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato una chiara valutazione circa l'epidemia di coronavirus in Arabia Saudita, ammettendo per la prima volta, le preoccupazioni per un virus che può essere trasmesso da persona a persona, almeno in misura limitata.

Il parere della organizzazione internazionale non è altro che un invito ad avviare un'indagine urgente al fine di scovare la fonte del virus e determinare come esso contagi le persone.

Questa nuova inquietante valutazione della situazione è emersa anche a seguito di una nuova analisi del rischio pubblicata venerdì scorso dall'ECDC.

L'autorità europea ha messo in guardia tutti gli ospedali in Europa, al fine di ricercare e segnalare tempestivamente eventuali casi di coronavirus.

Gli avvertimenti sono coincisi con l'Assemblea Mondiale della Sanità, l'assemblea generale annuale dell'OMS dove s'incontrano tutte le autorità sanitarie del mondo che ogni anno si riuniscono a Ginevra. L'incontro di otto giorni inizia lunedì.

Fino ad oggi, ricorda Giovanni D'Agata, presidente e fondatore dello "Sportello dei Diritti", sono stati confermati 41 casi di coronavirus. Di questi, 20 sono stati letali.

Il virus è stato individuato in Arabia Saudita, Giordania, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Germania, Regno Unito e Francia mentre nessuno, fortunatamente è risultato contagiato in Italia.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it

sabato 18 maggio 2013

Sicurezza dei farmaci. La UE raccomanda la sospensione dei medicinali contenenti il miorilassante Tetrazepam

Sicurezza dei farmaci. Gli organismi di vigilanza farmacologica UE raccomandano la sospensione dei medicinali contenenti il miorilassante Tetrazepam.

 

Nell'attività a tutela della salute Giovanni D'Agata presidente e fondatore dello "Sportello dei Diritti", informa che il Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (PRAC) dell'EMA (European Medicines Agency) ha concluso che, a seguito di segnalazioni di reazioni cutanee rare ma gravi e talvolta pericolose per la vita, i benefici di medicinali contenenti Tetrazepam non superano più i rischi. Questi farmaci devono essere quindi sospesi in tutta l'Unione europea ( UE ).La raccomandazione del PRAC è stata notificata al Gruppo di Coordinamento per il Mutuo Riconoscimento e le Procedure Decentrate – Medicinali ad uso Umano (CMDH), cui spetterà la posizione definitiva.A seguito di segnalazioni di gravi reazioni cutanee in Francia, l'Agenzia nazionale francese per la sicurezza della salute e dei prodotti medicinali (ASNM) ha condotto una revisione dei dati su tutti gli effetti collaterali di questi medicinali, in particolare sulle reazioni cutanee, registrati nella banca dati del sistema di farmacovigilanza nazionale francese.

La revisione ha dimostrato che gli effetti indesiderati a carico della cute si sono verificati a un tasso più elevato rispetto ad altre benzodiazepine (farmaci della stessa classe del Tetrazepam). Inoltre, alcune reazioni cutanee riportate sono state molto gravi, includendo casi di sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), eritema multiforme e eruzione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS).Data la gravità delle reazioni cutanee riportate, l'Agenzia dei medicinali francese ha chiesto al PRAC di rivedere con urgenza l'uso di medicinali contenenti Tetrazepam in tutte le indicazioni.Il PRAC ha valutato tutti i dati disponibili sul rischio di reazioni cutanee con Tetrazepam sulla base dei dati post-marketing in Europa e la letteratura pubblicata. Anche i soggetti interessati (operatori sanitari, pazienti e pubblico in generale) sono stati invitati a presentare informazioni rilevanti ai fini della valutazione.Il PRAC ha concluso che Tetrazepam è associato a un rischio basso di reazioni cutanee gravi, ma maggiore rispetto ad altre benzodiazepine.Il Comitato ha inoltre osservato che, alla luce dei rischi identificati, i dati disponibili sulla sua efficacia non erano sufficienti al fine di sostenerne l'uso nelle indicazioni autorizzate: il trattamento di contratture muscolari dolorose (come mal di schiena e dolore al collo) e la spasticità (eccessiva rigidità dei muscoli). Il PRAC ha considerato che non sono state identificate misure per ridurre sufficientemente il rischio di gravi reazioni cutanee con i medicinali contenenti Tetrazepam date le incertezze sui benefici. Pertanto, il Comitato ha concluso che il rapporto beneficio-rischio di questi medicinali è negativo, e ha raccomandato che le autorizzazioni all'immissione in commercio siano sospese in tutta l'Unione Europea.Il Tetrazepam appartiene alla classe delle benzodiazepine; è assunto per via orale per il trattamento di contratture muscolari dolorose (accorciamento sostenuto di tessuto muscolare) e spasticità (eccessiva rigidità dei muscoli).I medicinali contenenti Tetrazepam sono stati approvati a partire dal 1960 tramite procedure nazionali in diversi Stati membri dell'UE (Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Romania, Slovacchia e Spagna), e sono disponibili su prescrizione sotto vari nomi commerciali come Myolastan e come farmaci generici.Le benzodiazepine agiscono legandosi a determinati recettori nel cervello, aumentando così l'attività di una sostanza chiamata Acido gamma-ammino butirrico (GABA). Il GABA diminuisce l'eccitabilità di molte cellule cerebrali. Aumentando l'attività del GABA, le benzodiazepine hanno un effetto calmante sulle varie funzioni del cervello. In particolare, Tetrazepam è utilizzato per i suoi effetti miorilassanti. 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


giovedì 16 maggio 2013

VIOLENZA DONNE: CATTANEO (ANCI), TRASFORMIAMO PROGETTI IN SERVIZI PERMANENTI SUI TERRITORI

 

VIOLENZA DONNE: CATTANEO (ANCI), TRASFORMIAMO PROGETTI IN SERVIZI PERMANENTI SUI TERRITORI

 

''Trasformare le progettualita' in campo per contrastare la violenza sulle donne in veri e propri servizi, esigibili e permanenti all'interno dei nostri territori, all'interno di tutti i Comuni''. Cosi' il Presidente facente funzioni dell'ANCI, Alessandro Cattaneo, sintetizza il ruolo che l'Associazione vorra' svolgere nell'ambito del protocollo d'intesa firmato oggi tra ANCI e D.i.Re., l'Associazione nazionale dei Centri contro la violenza sulle donne.

Il protocollo, in particolare, si pone l'obiettivo di ''promuovere l'inserimento nei Piani sociali di Zona di un Centro antiviolenza in ogni ambito territoriale e di una Casa di accoglienza per donne maltrattate in funzione del numero degli abitanti, prevedendo per questi servizi finanziamenti congrui e stabilita' nella gestione''. Tra gli obiettivi, anche quello di mettere in rete nel sistema dei servizi sociali i diversi interventi per combattere la violenza maschile contro le donne.

Per il Presidente Cattaneo e' necessario uno sforzo collettivo perche' ogni intervento ha dei costi: ''la trasformazione dei progetti in servizi senza un adeguato stanziamento di risorse – ha affermato - rischia di rimanere una mera petizione di principio. Penso allo Stato, con il piano nazionale antiviolenza, che venga ben dotato delle risorse necessarie a coprire il territorio nazionale, ma anche con un'inversione di tendenza rispetto al taglio sistematico del Fondo nazionale per le Politiche sociali, oggi praticamente azzerato. E penso anche alle Regioni, che hanno il compito di legiferare e programmare l'intervento sociale. Infine i Comuni, che hanno la responsabilita' di gestire gli interventi, in partenariato con soggetti pubblici e privati''.

"ANCI e la Rete D.ire. – ha aggiunto la delegata ANCI alle Pari Opportunita', Alessia De Paulis - stanno collaborando per la realizzazione di un vademecum destinato agli operatori dei servizi sociali, per offrire loro azioni da mettere in atto in caso di intercettazione di una donna vittima di violenza. Il Vademecum –prosegue De Paulis – e' il primo strumento nazionale offerto agli operatori sociali, e non solo, che analizza sinteticamente tutti gli aspetti legati alla violenza maschile contro le donne: dagli effetti della violenza sulla salute delle donne (conseguenze fisiche, psicologiche e comportamentali), agli aspetti per riconoscere i casi di violenza (identificazione degli indicatori di rischio, valutazione dei sintomi fisici e psichici nella donna). Il Vademecum fornisce anche le modalita' per intercettare la violenza di genere e le buone pratiche per l'accoglienza. Uno spazio e' anche dedicato al riconoscimento delle situazioni di violenza domestica, purtroppo un fenomeno assai diffuso, e alle conseguenze sulla madre nel suo rapporto con i figli e  sull'equilibrio psicofisico del minore''.

 

 

Roma, 16 maggio 2013

 

 


martedì 14 maggio 2013

Cresce l'attesa per la fiera "Franchising Nord" al Piacenza Expo.

Fervono i preparativi per il consueto appuntamento con "Franchsing Nord", che si terrà il 25 e il 26 maggio al Piacenza Expo organizzata da Quickfairs e Be the boss, considerata dagli addetti a lavoro come un evento a cui non poter mancare.
"Giunta alla terza edizione, Franchising Nord è ormai considerata la fiera dei potenziali franchisee, cioè delle persone che sono interessate ad aprire un negozio in franchising - spiega Giovanni Bonani, co-fondatore di BeTheBoss, sito leader del settore - e a dispetto delle norme, attira giovani e meno giovani da tutta l'Italia, perfino dalle isole. Abbiamo circa 100 mila lettori registrati al sito, gente che ha capito come ormai sia impossibile pensare in termini di posto fisso di lavoro, e che una soluzione è rappresentata dalla auto-imprenditorialità".
Numerosi gli argomenti che interesseranno i partecipanti alla fiera; i temi "caldi" che verranno dibattuti riguarderanno le scelte del nuovo Parlamento in materia di emergenza occupazionale e aiuti a sostegno della fragile economia nazionale incentivando e motivando i giovani all'auto imprenditorialità quale unica risorsa per poter uscire, seppure gradualmente, dalla crisi economica.

Un pò di dati su Franchising.

I numeri sono chiari, negli ultimi anni sono stati aperti 54.000 punti di franchising che hanno creato nuovi posti di lavoro per 186.000 persone, inoltre, grazie a questo trend crescente, numerose sono state le aziende che hanno puntato all'internazionalizzazione aprendo punti vendita all'estero. Attualmente si contano 7.342 store in Franchising Italiani, fuori dai confini nazionali.
Possiamo quindi affermare che il franchising sta diventato il settore di punta dell'economia nazionale e non solo, fungendo da traino e creando nuovi posti di lavoro in questo periodo di grave stallo in cui si trova l'economia Italiana.
Questa affermazione è possibile dopo aver studiato con attenzione i dati sopracitati che analizzano l'andamento delle attività di franchising negli ultimi anni. Attualmente grazie a questi incoraggianti numeri possiamo fare un bilancio più che positivo riguardante il settore e la ripresa economica in generale, e lasciarsi ad affermazioni di questo tipo, in un'economia in difficoltà come quella Italiana, è già un piccolo trionfo.

I settori in trainanti.

Attualmente le tipologie di franchising maggiormente richieste sono: franchising ristorante ed il franchising legato al mondo dell'abbigliamento declinato in ogni forma (intimo, calzature, costumi da bagno,ecc.). Come sempre, i potenziali affiliati sono indubbiamente attratti dalla possibilità di poter avviare una attività imprenditoriale in modo semplice, ottimizzando quindi i costi e riducendo soprattutto i rischi in quanto il franchisor offre, grazie alla propria realtà aziendale consolidata, un Know how altamente specializzato e la gestione del marketing e della comunicazione ai nuovi arrivati.
In conclusione, il salone Franchising Nord 2013 rappresenta sicuramente un opportunità concreta che grazie al suo format permette di incontrare in prima persona i protagonisti attuali dello sviluppo economico Italiano.

Alessandro Romano
Web Agency Napoli

lunedì 13 maggio 2013

Tutti i gustosi preparati Dieta Dukan online su Amicafarmacia



Amicafarmacia.com prosegue nel suo intento di proporre online ogni settimana nuovi prodotti ed offrire in questo modo un catalogo sempre più ricco e completo.

L'ultima novità è rappresentata dalla Dieta Dukan: gustosi preparati per dimagrire naturalmente e velocemente, stabilizzando i risultati ottenuti.

Amicafarmacia.com offre la linea completa di alimenti ricchi di crusca d'avena, il componente base di tutta la dieta Dukan e delle sue 4 fasi (ATTACCO CROCIERA CONSOLIDAMENTO STABILIZZAZIONE):  dai classici biscotti con gocce di cioccolato alle barrette gusto cioccolato, ma anche il nuovo Shirataki di konjac o l'agar agar in polvere.

Il tutto ovviamente con i soliti vantaggi offerti da Amicafarmacia che permette una consulenza online gratuita con lo staff di farmacisti e la consegna in 24/48 ore in tutta Italia

domenica 12 maggio 2013

Attenzione alle punture di zecche

Attenzione alle punture di zecche: malattia di Lyme o borreliosi allarme giustificato? Comunque sempre meglio la prevenzione in campagna, nei boschi ma anche in spiaggia

 

Scampagnate, gite nei boschi e spiagge che iniziano ad essere frequentate, così entra nel vivo anche questa primavera che sta già facendo spazio ad un anticipo d'estate, interrotta solo da qualche acquazzone rinfrescante. Ma più si trascorre tempo all'aria aperta in campagna, nei prati, nei boschi o anche nelle spiagge e più aumentano i rischi di essere punti da qualche antipatico insetto. Non solo vespe e zanzare, con quest'ultime che iniziano ad infestare gli ambienti aperti ma mano che si prolungano i caldi e l'umidità dell'aria aumenta, ma si aggiungono i rischi connessi alle punture di un insetto assai fastidioso per non dire pericoloso: la temibile zecca.

Questo particolare parassita che si attacca al pelo dei nostri "fidi", ma che non esita a pungere qualsiasi animale a sangue caldo e quindi l'uomo, infatti, è portatore della Borrelia, un batterio responsabile di un'infezione assai diffusa ma poco conosciuta, chiamata malattia di Lyme, o borreliosi. Basti pensare che nel solo 2010 negli Stati Uniti questa infezione é stata identificata in 22mila americani con una diffusione così rapida, che é stata paragonata all'Aids.

In Italia, anche se pochi ne parlano, la borreliosi è la più diffusa e rilevante infezione trasmessa da vettore: è seconda solo alla malaria tra le malattie il cui contagio avviene tramite un vettore artropode e nel periodo 1992-1998 ha infettato circa mille persone. In regioni come la zona del Carso, il Trentino e la Liguria è addirittura considerata come una malattia endemica.

Lungi dal voler destare alcun tipo di  allarme e volendo ricordare come la prevenzione sia sempre la miglior medicina, ricordiamo solamente che la malattia di Lyme colpisce la pelle, le articolazioni, gli organi interni e il sistema nervoso. I primi sintomi possono avere un carattere intermittente. Generalmente si presentano in estate e cominciano con una macchia rossa sulla pelle che si espande rapidamente, nella maggior parte dei casi sul dorso, poi nei casi più gravi e quando c'é scarsa informazione e una diagnosi troppo tardiva, possono svilupparsi disturbi più gravi anche di carattere neurologico come meningiti, mialgie, miocardite, linfocitoma cutaneo.

Inoltre, tale patologia si manifesta con disturbi muscolo-scheletrici, problemi alla cute e all'apparato cardiovascolare, disturbi del sonno e del sistema nervoso centrale e periferico.

Come già specificato, la borreliosi una volta tempestivamente diagnosticata, viene curata con una terapia antibiotica specifica, al fine di non consentire una cronicizzazione della malattia e gli effetti negativi indicati. È  ovvio, rileva Giovanni D'Agata, presidente e fondatore dello "Sportello dei Diritti" che il modo più efficace per limitare l'infezione e le possibili conseguenze è quello di educare chi frequenta le aree endemiche per limitare il più possibile la puntura delle zecche: quando si frequentano aree boschive e prati bisogna usare vestiti chiari, che consentono una migliore individuazione di tali parassiti, e piuttosto spessi con calzature serrate alle caviglie e maniche lunghe chiuse ai polsi. Dovrebbe essere prassi di chiunque, dopo la scampagnata, effettuare un'attenta osservazione sui vestiti e sulle aree cutanee esposte, così da consentire la rimozione precoce di eventuali insetti, utilizzando una pinzetta, la quale non deve schiacciare la zecca, ma afferrarla nel punto in cui inserisce l'apparato boccale nella cute; la ferita dev'essere ovviamente disinfettata immediatamente. Il rischio di trasmissione di agenti infettivi, infatti, è tanto minore quanto più breve è la permanenza del parassita nella cute.

In ultimo, anche sulle spiagge sono stati segnalati casi di punture di zecche e conseguenti contagi, sia per la diffusissima prassi di portare i cani in spiaggia che per la presenza di randagi che in alcune località balneari si spostano indisturbati. È ovvio che un tuffo in mare può limitare i rischi di punture, ma un controllo della propria pelle dopo una giornata a mare non fa mai male.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it

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