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sabato 21 dicembre 2013

I dolciumi danneggiano la memoria. Lo dice uno studio che affonda il colpo

Le abbuffate di dolciumi danneggiano la memoria. Lo dice uno studio che affonda il colpo: i danni sarebbero addirittura permanenti!

Potrà essere un deterrente per le prossime scorpacciate di dolci e dolciumi natalizi?

Bè, se tutti leggessero gli esiti dello studio effettuato dai ricercatori della School of Medical Science dell'University of New South Wales di Sydney, almeno potrebbero azzardare di porsi qualche freno, anche se le tradizioni, unite al consumismo sfrenato del periodo sembrerebbero non consentire deterrenti.

La ricerca in questione, pubblicata sulla rivista Brain, Behavior and Immunity, ha stabilito che basterebbe uno sgarro alla regola per diminuire le capacità cognitive cerebrali.

Infatti, dosi elevate di zucchero, anche consumate raramente, alterano rapidamente la memoria e i danni sono permanenti. Per la prima volta gli effetti vengono dimostrati sui topi.

Agli animali è bastato bere acqua zuccherata in dosi elevate per qualche giorno e, nonostante si alimentassero generalmente in modo sano durante il resto dell'anno, hanno dimostrato grande difficoltà nel fare azioni che generalmente riuscivano loro con facilità, come trovare alcuni oggetti spostati dagli scienziati in zone separate delle gabbie.

Associata alla confusione i medici australiani hanno osservato un aumento dello stato infiammatorio dell'area dell'ippocampo, area del cervello addetta alla memoria spaziale. "La scoperta è importante perché pensiamo possa fare luce anche sul processo di declino cognitivo umano - dice Margaret Morris, fra gli autori dello studio -. Ci ha sorpreso la velocità con cui si verificato il deterioramento della memoria in rapporto al consumo di zuccheri. Abbiamo anche visto che il danno permane anche quando i topi hanno ripreso a mangiare in modo sano".

Per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", un'ennesima prova che gli eccessi, specie quelli zuccherini del periodo, fanno comunque male.

 


venerdì 20 dicembre 2013

Shop Vileda: il nuovo sito di e-commerce

Shop Vileda: il nuovo sito di e-commerce

Vileda, sempre più presente nei social network e nel web 2.0, rinnova il sito e lancia un nuovo e-commerce

 

 

Vileda Italia, azienda leader nei prodotti per la pulizia della casa, impegnata negli ultimi anni a rafforzare la sua presenza nel web, presenta un sito completamente rinnovato e apre il suo e-shop.

 

Nel 2012 Vileda è entrata a far parte del più importante e strategico social network presente sul web, Facebook,http://www.facebook.com/ViledaItalia, con una "linea editoriale" completamente dedicata ai propri fan, che oggi vanta un enorme successo. Gli utenti vengono stimolati nella conversazione, viene data loro la possibilità di chiedere consigli, ricevere informazioni ed essere aggiornati su tutte le novità aziendali e sui nuovi lanci di prodotto.

 

Attualmente la paginaFacebookvanta il gradimento dipiù di 20.000 utenti, con unelevato engagement rate. Oggi la pagina Facebook di ViledaItalia rappresenta un reale valore aggiunto per l'esperienza del consumatore e un luogo dove poter dialogare con la marca.

 

Ilbloghttp://blog.vileda.it/, nato nel 2012,ha rinnovato la sua veste grafica ed è sempre aggiornato con le ultime novità di prodotto.

Anche gli account Twitterhttps://twitter.com/Vileda e Instagramhttp://instagram.com/vileda#stanno crescendo, e risultano utilissimisia per i clienticheper l'azienda, che riesce in questo modo a monitorare trend e aspettative degli utenti, al fine di soddisfare al meglio le esigenze del mercato dei prodotti per la pulizia della casa.

Per andare incontro alle esigenze di un consumatore sempre più evoluto e presente in Internet, quest'anno Vileda  ha effettuato un restyling del sito istituzionalehttp://www.vileda.com/it, rivisitato sianella grafica che nelle funzionalità.

All'interno del sito,Vileda apre il suo e-shophttp://www.vileda.com/it/shop.htmldoveè possibile acquistare tutti i prodottia marchio Vileda e Wettex, vedere in anteprima i nuovi lanci, recensire i prodotti e approfittare delle numerose promozioni.

Il lancio dell'e-commerce completa la strategiaintrapresa nel 2012, volta a rafforzare la presenza del brand Vileda nel web ed ad offrire un migliore servizio ai propri consumatori, aggiungendo un importante tassello per la loro soddisfazione.

 

Cosmesi e Psicologia: glitter per le personalità frizzanti e mascara volumizzante per le donne estroverse e sensuali

Make up e tendenze

 

Il trucco rispecchia la personalità: lo rivelano gli psicologi

 

Estroversa e sensuale, romantica, frizzante e glamour o naturale: qual è il make-up più adatto al modo di essere di una donna? In occasione del Natale, la nota catena internazionale di profumerie Douglas (http://www.douglas.it/) ha pubblicato un'infografica (http://www.douglas.it/douglas/index_c001014.html) che svela al pubblico femminile il modo migliore per armonizzare la propria personalità con i prodotti per il make-up utilizzati dai più importanti truccatori a livello internazionale.

 

Esiste dunque una relazione fra trucco e personalità, cosmesi e psicologia? Gli psicologi dicono di sì: il trucco è comunicazione, sostiene Luca Mazzucchelli, psicologo e psicoterapeuta di Milano. Non a caso le parti del corpo sulle quali le donne sono solite applicare i cosmetici sono il volto, gli occhi e le labbra, ovvero gli organi attraverso i quali si instaurano le relazioni con le persone e il mondo esterno. Inoltre, in base a come e quanto il trucco agisce sul look è possibile determinare sia l'identità psicologica di una persona, sia l'immagine che intende dare di sé agli altri, afferma il professor Roberto Pani, docente di Psicologia Clinica presso l'Università di Bologna.

 

Mascara, fard, rossetti, smalti…nella scelta di ogni prodotto le donne sono influenzate non solo dal gusto personale, ma anche e soprattutto dalla personalità, dal carattere, dalla percezione che ciascuna ha di sé, dall'immagine e dalle caratteristiche psicologiche che vogliono trasmettere al mondo esterno.

 

È per questo che, dall'idea di make-up come esigenza o relax, passando attraverso domande mirate su abitudini e preferenze verso mascara volumizzanti o rossetti gloss, l'infografica di Douglas delinea un percorso volto a scoprire gli aspetti profondi della personalità e dello stile di vita delle donne di oggi.

 

Dietro la predilezione della cipria per fissare il trucco e dell'eyeliner per valorizzare lo sguardo, ad esempio, si nasconde un animo romantico e sentimentale, quasi riservato. Per le donne che non dimenticano mai di uscire senza trucco e senza la pochette con i rossetti, invece, si manifesta una personalità sensuale. Chi ama utilizzare colori brillanti e glitter ha una personalità frizzante, mentre chi predilige tonalità calde e colori pastello è spesso una donna che ama essere spontanea e non costruita.

 

 


giovedì 19 dicembre 2013

Cura del dolore. Ricercatori di Melbourne sperano di alleviare il dolore cronico dopo la scoperta degli enzimi

Alcuni ricercatori australiani sperano di eliminare il dolore cronico con una gamma di farmaci di nuova generazione dopo la loro scoperta di un enzima responsabile della sensazione continua di agonia. Lo evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", dopo aver appreso dell'importante scoperta effettuata ai nostri antipodi.

Un gruppo di enzimi che diventano attivi negli animali affetti da dolore cronico è stato scoperto dagli scienziati della Monash University di Melbourne, che ora stanno collaborando con i medici dell'ospedale The Alfred per determinare se si può fermare il dolore cronico nell'uomo.

I medici del The Alfred incominceranno a breve a prelevare campioni di liquido spinale da un massimo di 90 pazienti sottoposti a chirurgia che soffrono di dolore pre-esistente per determinare se le proteine, chiamate proteasi, sono anche responsabili del dolore negli esseri umani.

Gli scienziati della Monash potranno anche utilizzare i test per perfezionare farmaci per bloccare il processo del dolore, che hanno già provato con successo sulle cavie.

Il Responsabile della "terapia del dolore" presso l'ospedale, il dottor Nicholas Christelis, ha detto che la scoperta ha aperto la strada nuovi potenziali trattamenti e bersagli farmacologici per le persone che soffrono di dolore cronico, nelle quali il corpo diventa condizionato dalla sofferenza e intenso sentimento di agonia, anche dopo che la loro lesione è guarita.

Il dottor Christelis ha evidenziato che "Il dolore non controllato porta a cambiamenti che si verificano nella colonna spinale e nel cervello, che può quasi diventare permanente".

"Se il dolore non è ben gestito, il sistema nervoso ne risente continuamente e cambia, adattandosi al dolore in modo che, anche se il tessuto è guarito, il dolore rimane".

"Il dolore porta alla paura, all'inedia, a fobie, depressione, ansia -. Distrugge completamente la gente" .

Il professor Nigel Bunnett, dell'Istituto Monash di Scienze Farmaceutiche, ha scoperto che le proteasi diventano attive nel fluido cerebrospinale dei topi quando stavano vivendo il dolore cronico.

Dopo aver illuminato le proteasi, "accendendole" con tag fluorescenti, è stato anche in grado di identificare le terminazioni nervose responsabili di inviare i messaggi al cervello, note come recettori attivi delle proteasi.

Mentre la collaborazione funziona per confermare lo stesso processo negli esseri umani, il professor Bunnett continuerà a lavorare su nuove terapie che spera possano bloccare sia l'enzima o il nervo che trasmette il messaggio del dolore al cervello.

 


Il meraviglioso mondo delle slot

Uno dei luoghi comuni più sbagliati rispetto a tutto quello che concerne i casinò ed i loro giochi, è il concetto secondo cui le potenziali vincite in denaro sono strettamente legate alla difficoltà del gioco stesso. Si pensa per esempio che sia possibile fare grandi vincite solo a giochi di grande e impegno e durata come il poker ed il blackjack, e che viceversa, attrazioni come le slot machine o le roulette siano da interpretare solo come brevi momenti di svago con piccole aspettative economiche. Nulla di più sbagliato.
Il successo delle slot machine online e di siti come giocareslot.itè legato in parte al fatto che il gioco è semplice ed immediato, ma non si tratta solo di questo, probabilmente le slot, più di altri giochi, sono in grado di creare forte phatos in chi gioca, tenendolo letteralmente sulle spine.
E per capire quanto si è fuori strada bisognerebbe da subito porsi una domanda: conosciamo qual è stata la vincita massima mai realizzata, ad esempio alle slot machine, durante tutta loro storia?
È molto probabile che solo pochissime persone siano in grado di rispondere a questa domanda. Risposta che invece, siamo certi, lascerà a bocca aperta chi fin qui ha nutrito poche aspettative di vincita rispetto alle stesse slot. Per capire quanto questi marchingegni possano cambiarci l’esistenza, bisognerebbe chiedere a quell’ingegnere informatico di 25 anni che nel 2003, si recò nell’Excalibur Hotel Casinò di Las Vegas, ma non perché fosse interessato a giocare ma solo in attesa che iniziasse il torneo di Basket NCAA che era poi il motivo per cui si trovava lì.
Fece alcune partite e dopo alcuni tentativi la macchina si fermò su una combinazione tale da regalare quasi 40 milioni di dollari al fortunato ingegnere. Sì, avete letto bene, 40 milioni di dollari per una rullata di pochi secondi alle slot machine. Siete ancora convinti che con le slot si possa vincere poco?
Pochi anni prima una sorte simile era toccata ad un altro casinò di Las Vegas, il Desert Inn ma allora la vincita fu di soli 300 mila dollari inferiore al record prima citato.


Sarmati: solidarietà e condivisione per la riabilitazione post ictus cerebrale

Solidarietà e condivisione anche per la riabilitazione post ictus cerebrale
Sul sito di Valerio Sarmati disponibile gratuitamente una guida per realizzare attrezzi in supporto della riabilitazione


Solidarietà e condivisione hanno un significato ancora più profondo se vengono rivolte a chi soffre. Proprio per questo motivo, Valerio Sarmati, esperto in riabilitazione post ictus cerebrale secondo il metodo Perfetti, ha deciso di rendere disponibile gratuitamente sul proprio sito web (www.riabilitazione-ictus-cerebrale.it) una guida per realizzare con poche semplici mosse attrezzi in supporto della riabilitazione.

In particolare, al link www.riabilitazione-ictus-cerebrale.it/pdf/fai-da-te/piano-inclinabile-presa-metodo-perfetti.pdf è scaricabile il manuale per costruire un piano inclinabile per il recupero del cammino, oggetto fondamentale in grado di stimolare il recupero di tutte le parti dell'arto inferiore, la percezione della pianta del piede, di migliorare il controllo del tronco e dell'equilibrio oltre a stimolare i
processi cognitivi fondamentali per organizzare i cammino.

L'approccio riabilitativo di Valerio Sarmati non si esaurisce, infatti, con le sedute presso il centro specializzato, ma prosegue anche a casa attraverso appositi esercizi suggeriti dal terapista e supportati da materiale multimediale.

"Il ruolo fondamentale di questo strumento è quello di permettere, al fisioterapista o familiare, di restituire al paziente le sue capacità di
percepire ed organizzare al meglio il movimento del piede e dell'arto inferiore, aiutandolo a percepire al meglio la posizione del suo arto e il contatto scaturito dall'appoggio con il suolo. Per poter pensare di camminare correttamente, sarà fondamentale percepire l'esatta posizione della nostra gamba e come il carico si sposti sotto le piante dei piedi. - Ha commentato Sarmati. - Il recupero del movimento degli arti inferiori è spesso percepito da chi è stato colpito da ictus come il primo
passo verso la riconquista della propria autonomia, ed è per questo che ho deciso di rendere disponibile gratuitamente questo manuale. Il recupero da una patologia complessa come l'ictus non è solo lungo e doloroso, sappiamo tutti che si rivela spesso anche molto costoso. Poter ricorrere al fai-da-te consente un risparmio, anche se minimo, che in
alcuni casi può avere un peso importante per l'intera famiglia".

Proprio in quest'ottica di condivisione, Valerio Sarmati ha anche avviato un gruppo di aiuto ed autoaiuto su Facebook nel quale i pazienti ed i loro famigliari possono scambiare informazioni, supportarsi a vicenda e condividere i video dei loro esercizi e dei progressi fatti. Il gruppo riunisce oggi oltre 1.300 persone, accomunate dall'aver vissuto l'esperienza dell'ictus sulla propria pelle o su quella di un proprio caro.


Chi è Valerio Sarmati?
Attualmente proprietario e responsabile del Centro Fisioterapia Roma, Valerio Sarmati è esperto in riabilitazione neurologica post ictus cerebrale secondo il metodo Perfetti. Sarmati è stato il primo ad associare a questo metodo rivoluzionario l'approccio tecnologico della tele-riabilitazione in famiglia. Valerio Sarmati è, inoltre, docente di Riabilitazione neuro traumatologica presso l'Università Sapienza di Roma.
http://www.riabilitazione-ictus-cerebrale.it/





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Redazione del CorrieredelWeb.it


La 17-esima giornata di campionato

La prima parte della 17-esima giornata di Campionato di Serie A, rischia davvero di essere vissuta all’insegna della noia e degli sbadigli, ma poi si arriva al posticipo serale del 22 dicembre e la musica cambia. 

Sì perché a scontrarsi saranno Inter e Milan, in un derby prenatalizio che promette di riscaldare i cuori, e non solo, dei tanti tifosi che affolleranno le tribune del Meazza. Il solito pubblico delle grandi occasioni che a Milano non manca mai.

Questo è il match ideale per andare su internet e fare delle scommesse live, ossia quelle scommesse che consentono di seguire il match e cambiare la scommessa in base all'evoluzione della competizione. inoltre, piazzare scommesse durante il match contribuisce ad aumentare la suspence, tenendo i tifosi incollati allo schermo.

Oltre ad essere l’unico big match dell’ultima giornata prenatalizia, Inter - Milan è anche un interessante crocevia di intenti, tra una squadra, l’Inter, partita bene ma ultimamente poco brillante, ed il Milan che invece ha seguito un percorso nettamente contrario.

Certo, i numeri sono ancora tutti a vantaggio dei nerazzurri che possono contare su 9 punti in più in classifica rispetto ai cugini rossoneri, oltre a un attacco più prolifico ed una difesa più solida, con 36 goal fatti e 21 subiti, contro il sonoro 25 a 25 del Milan.

Ma come detto l’Inter delle ultime giornate ha perso parte, anche di quella fortuna, che l’aveva posta tra le prime tre in classifica; e non è solo colpa degli arbitri come Mazzarri vorrebbe fare intendere, tant’è vero che Belfoldil ha già detto che a gennaio si tornerà sul mercato.

Il Milan certo non scoppia di salute ma, il passaggio di turno in Champions (unica squadra italiana rimasta) ed il pareggio strappato alla Roma di Garcìa, fanno ben sperare anche e soprattutto nel recupero di uomini chiave come Balotelli dal rendimento sin qui molto altalenante.


Come finirà Inter – Milan? I bookmakers danno per favoriti i nerazzurri ai quali viene associata una quota di 2.55 sulla vittoria, non troppo distante però dalla quota di 2.70 associata alla vittoria del Milan. Meno probabile il pareggio, pagato invece con una quota di 3.30.

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