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venerdì 29 novembre 2013

Flavio Cattaneo, Terna Trimestrale risultati positivi, conti battono attese

Terna, risultati positivi per la trimestrale, nei primi nove mesi del 2013 l'utile netto è cresciuto a 411,6 milioni, i ricavi a 1,401 miliardi e l'ebitda a 1,133 miliardi. Flavio Cattaneo, "Bisogna lavorare ancora molto anche per dare un contributo alla ripresa economica del Paese, perciò Terna prosegue con il piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attività tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia sia all'estero".
Nuova Linea Elettrica Sorgente   Rizziconi   Flickr
Buoni risultati in una congiuntura non favorevole. Così l'ad di Terna, Flavio Cattaneo, ha commentato i conti pubblicati che hanno battuto le stime del consenso. Nel terzo trimestre dell'anno l'utile netto è cresciuto del 10,7% a 147,9 milioni (133,6 milioni nello stesso periodo del 2012) rispetto ai 135 milioni previsti. Bene anche i ricavi, che grazie all'effetto del maggior corrispettivo di utilizzo rete sono saliti del 9,1% a 482,4 milioni (472 milioni il consenso), e i margini: l'ebitda si è attestato a 400,8 milioni (+11,3%) rispetto ai 389 milioni del consenso.
Per quanto riguarda, invece, i primi nove mesi dell'anno, Terna ha registrato un utile netto a 411,6 milioni, in miglioramento del 15,8% rispetto ai 355,5 milioni di euro dell'analogo periodo del 2012. I ricavi sono saliti del 7,9% a 1,401 miliardi, riferibili per 1,242 miliardi al corrispettivo di trasmissione (+106,7 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2012). L'ebitda ha mostrato un incremento del 10,1% a 1,133 miliardi.
Gli investimenti complessivi nel periodo sono risultati in flessione a 758 milioni rispetto ai 778,4 milioni (-2,6%) di un anno fa "sostanzialmente per effetto della differente dinamica degli stessi nei due esercizi considerati e alle significative attività svolte sulla Sorgente-Rizziconi nel corso del 2012", ha spiegato la stessa Terna. Nonostante il calo degli investimenti, l'indebitamento finanziario netto è cresciuto a 6,340 miliardi dai 5,855 miliardi registrato alla fine dello scorso esercizio.
Il cda di Terna ha anche deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario dell'esercizio 2013 di 7 centesimi di euro per azione, in linea con la politica dei dividendi annunciata lo scorso 6 febbraio 2013. L'acconto sul dividendo verrà posto in pagamento a decorrere dal 21 novembre 2013.
"Bisogna lavorare ancora molto", ha aggiunto Cattaneo, "anche per dare un contributo alla ripresa economica del Paese, perciò Terna prosegue con il piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attività tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia sia all'estero".
A Piazza Affari il titolo, in linea al calo del Ftse Mib, cede il 2,32% a 3,614 euro. Prima dell'uscita dei conti questa mattina Equita ha ribadito il rating hold e il target price a 3,6 euro sull'azione, come Banca Imi (target price a 3,43 euro), mentre Kepler Cheuvreux e Mediobanca securities continuano a puntare (buy e outperform con prezzi obiettivo a 3,64 euro e a 3,90 euro), ritenendo che il vero focus sia sullo sviluppo delle attività non tradizionali così come sull'aggiornamento del piano industriale atteso a febbraio.
"Gli investimenti pari a circa 750 milioni danno credibilità all'obiettivo che l'azienda si è posto, ovvero raggiungere un livello di capex simile allo scorso anno a 1,1 miliardi", si legge nella nota di Mediobanca Securities che apprezza anche la capacità della società di finanziarsi a prezzi altamente competitivi.

lunedì 25 novembre 2013

Flavio Cattaneo, Terna brilla con rendimenti del 5,7%

Secondo CorrierEconomia i dividendi azionari delle utilities sono migliori dei titoli di Stato. Le grandi utilities hanno, infatti, soppiantato realtà storiche, come forti pagatori di dividendi azionari. Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, offre un rendimento del 5,7%, confermando come le aziende di pubblica utilità e dell’energia siano una specie di bond a lungo termine dal punto di vita del flusso cedolare.
Foto Cattaneo GIUGNO2013
Azioni meglio dei Titoli di Stato? Dopo gli acconti staccati da alcune società, come evidenzia “Il Corriere Economia”, sembrerebbe proprio di sì visto che parliamo di dividendi che in media rendono il 2,8% con punte del 6%. E se rapportiamo queste cifre con il rendimento medio dell’inflazione (0,8%) e dell’asta annuale dei Bot (0,68%) ecco che si ha un quadro di una Piazza Affari molto positiva per gli investitori. E’ il caso ad esempio di alcune società energetiche come Terna, Eni e Snam che offrono anche il 6%, molto al di sopra del Btp decennale (4%) che è il Buon del Tesoro a reddito fisso che viene utilizzato per i termini di paragone.
In attesa di vedere quel che accadrà in primavera 2014, è da rimarcare come le grandi utilities abbiano ormai soppiantato come forti pagatori di dividendi azionari realtà storiche quali le banche o le tlc. Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ad esempio, offre un rendimento del 5,7%, anche sopra a quello di Enel (4%) confermando come ormai le aziende di pubblica utilità e dell’energia siano una specie di bond a lungo termine dal punto di vita del flusso cedolare. E nel caso dell’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale si tratta di una performance che ormai va avanti da almeno un biennio.
Claudio Barnini
FONTE: Terna

venerdì 22 novembre 2013

Flavio Cattaneo (Terna): ci aspettiamo novità positive per gli azionisti

Terna chiude i primi nove mesi dell'anno in positivo con utile a 411,6 milioni, ebitda a 1.132 miliardi e ricavi pari a 1,4 miliardi. L’AD della società, Flavio Cattaneo, ha confermato gli obiettivi per fine 2013 e ha annunciato al mercato che ulteriori miglioramenti potrebbero arrivare da operazioni che riguardano attività "no core". "Al momento - ha dichiarato Cattaneo - abbiamo una politica di dividendi stabile: 19 cent per noi è una buona base, poi c'è il contributo delle attività non tradizionali con un payout del 60% sui risultati; per le attività non tradizionali ci aspettiamo novità che saranno positive per gli azionisti".
Bonifica frattamaggiore
Ancora un trimestre in crescita per Terna, la società controllata da Cassa Depositi Prestiti che gestisce la rete di alta tensione. Il gruppo ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile salito a 411,6 milioni, mentre l'amministratore delegato Flavio Cattaneo ha confermato gli obiettivi per fine 2013 e ha annunciato al mercato che ulteriori miglioramenti potrebbero arrivare da operazioni  che riguardano attività "no core".
In sostanza, si confermano gli obiettivi del piano industriale. Allo stesso tempo. il manager ha ribadito che per la fine del 2013 potrebbe essere annunciata una operazione che prevede la crescita per linee esterne, nel campo dell'energia ma non in quello delle reti. Con lo scopo di aumentare ulteriormente i margini, visto che nei prossimi anni, con il completamente dell'ammodernamento della rete, la crescita in Italia andrà a rallentare.
Terna ha chiuso i primi 9 mesi dell'anno con un utile netto di 411,6 milioni, in crescita del 15,8% rispetto ai 355 milioni dello stesso periodo del 2012. L'ebitda si attesta a 1.132 miliardi con un incremento del 10,1% e l'ebit è cresciuto del 12,9% a 810,7 milioni. I ricavi dei primi 9 mesi sono pari a 1,4 miliardi, in progresso del 7,9% rispetto all'analogo periodo del 2012. Nel terzo trimestre i ricavi ammontano a 482,4 milioni (+9,1%), mentre l'ebitda si attesta a 400 milioni (+11,3%) e l'utile netto di periodo risulta pari a 147,9 milioni, in aumento del 10,7% rispetto al terzo trimestre 2012. I risultati dell'utile, a sdetta degli analisti, sono superiori al consensus.
"Al momento - ha dichiarato Cattaneo - abbiamo una politica di dividendi stabile: 19 cent per noi è una buona base, poi c'è il contributo delle attività non tradizionali con un payout del 60% sui risultati; per le attività non tradizionali ci aspettiamo novità che saranno positive per gli azionisti". Cattaneo non ha fornito indicazioni sulle opportunità di crescita nelle attività non tradizionali: "in questa fase non possiamo commentare nulla, ci sono opportunità ma per le novità dovete aspettare fine anno". Ed ha poi precisato che si guarda solo "alle opportunità che creano valore per gli azionisti, altrimenti non c'è ragione".
FONTE: Repubblica

giovedì 21 novembre 2013

Flavio Cattaneo, Terna tra i “primatisti europei” (Proud to be italian)

“Proud to be italian. Alla scoperta delle aziende eccellenti che il mondo ci invidia” è l’evento realizzato in collaborazione tra Siemens e Sette sul tema delle eccellenze italiane presenti a diverse latitudini sul territorio nazionale. Tra queste spicca Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, primatista europea per il “ponte elettrico sullo stretto” che collega Calabria e Sicilia per la trasmissione di energia.
Bonifica frattamaggiore
L’eccellenza italiana esiste ed è presente a diverse latitudini sul territorio nazionale. Questo è il tema dell’evento “Proud to be italian. Alla scoperta delle aziende eccellenti che il mondo ci invidia” che si è svolto alla Sala Buzzati del Corriere della Sera realizzato in collaborazione tra Siemens e Sette. L’appuntamento è stata un’occasione per discutere della competitività delle aziende italiane, confermata da riconoscimenti concreti che vengono dal mercato nazionale e internazionale.
Il progetto “Proud to be Italian” nasce proprio per parlare di quest’Italia, a volte nascosta e dimenticata, fatta di storie di eccellenza collegate da un filo comune, quello delle competitività. 
Di qui la partenza di questo percorso virtuoso, alla scoperta di realtà che il mondo ci invidia, in luoghi spesso insospettabili.
Così tra i “primatisti europei” c’è anche Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo e il suo “ponte elettrico sullo stretto”, che collega Calabria e Sicilia per la trasmissione di energia. Mentre per alcuni avanzatissimi sistemi di diagnosi figura un Istituto Sanitario di Napoli, mentre la flotta di bus ecologici in servizio in una città Smart come Vienna è stata realizzata e fornita da un costruttore umbro, così come un modernissimo produttore di cioccolato lombardo - che presidia l’intera filiera dalla raccolta delle fave di cacao alla produzione finale - fornisce le più note catene di distribuzione, comprese quelle britanniche.
FONTE: Terna

venerdì 15 novembre 2013

Flavio Cattaneo, Terna batte le attese, focus su attività non tradizionali

Trimestrale Terna, i conti pubblicati battono le stime del consenso. Nei primi nove mesi dell'anno l'utile netto è cresciuto a 411,6 milioni, i ricavi sono saliti a 1,401 miliardi e l'ebitda si è attestato a 1,133 miliardi. Flavio Cattaneo, AD di Terna: "Terna prosegue con il piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attività tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia sia all'estero".
Foto Cattaneo GIUGNO2013
Buoni risultati in una congiuntura non favorevole. Così l'ad di Terna, Flavio Cattaneo, ha commentato i conti pubblicati che hanno battuto le stime del consenso. Nel terzo trimestre dell'anno l'utile netto è cresciuto del 10,7% a 147,9 milioni (133,6 milioni nello stesso periodo del 2012) rispetto ai 135 milioni previsti. Bene anche i ricavi, che grazie all'effetto del maggior corrispettivo di utilizzo rete sono saliti del 9,1% a 482,4 milioni (472 milioni il consenso), e i margini: l'ebitda si è attestato a 400,8 milioni (+11,3%) rispetto ai 389 milioni del consenso.
Per quanto riguarda, invece, i primi nove mesi dell'anno, Terna ha registrato un utile netto a 411,6 milioni, in miglioramento del 15,8% rispetto ai 355,5 milioni di euro dell'analogo periodo del 2012. I ricavi sono saliti del 7,9% a 1,401 miliardi, riferibili per 1,242 miliardi al corrispettivo di trasmissione (+106,7 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2012). L'ebitda ha mostrato un incremento del 10,1% a 1,133 miliardi.
Gli investimenti complessivi nel periodo sono risultati in flessione a 758 milioni rispetto ai 778,4 milioni (-2,6%) di un anno fa "sostanzialmente per effetto della differente dinamica degli stessi nei due esercizi considerati e alle significative attività svolte sulla Sorgente-Rizziconi nel corso del 2012", ha spiegato la stessa Terna. Nonostante il calo degli investimenti, l'indebitamento finanziario netto è cresciuto a 6,340 miliardi dai 5,855 miliardi registrato alla fine dello scorso esercizio.
Il cda di Terna ha anche deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario dell'esercizio 2013 di 7 centesimi di euro per azione, in linea con la politica dei dividendi annunciata lo scorso 6 febbraio 2013. L'acconto sul dividendo verrà posto in pagamento a decorrere dal 21 novembre 2013.
"Bisogna lavorare ancora molto", ha aggiunto Cattaneo, "anche per dare un contributo alla ripresa economica del Paese, perciò Terna prosegue con il piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attività tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia sia all'estero".
A Piazza Affari il titolo, in linea al calo del Ftse Mib, cede il 2,32% a 3,614 euro. Prima dell'uscita dei conti questa mattina Equita ha ribadito il rating hold e il target price a 3,6 euro sull'azione, come Banca Imi (target price a 3,43 euro), mentre Kepler Cheuvreux e Mediobanca securities continuano a puntare (buy e outperform con prezzi obiettivo a 3,64 euro e a 3,90 euro), ritenendo che il vero focus sia sullo sviluppo delle attività non tradizionali così come sull'aggiornamento del piano industriale atteso a febbraio.
"Gli investimenti pari a circa 750 milioni danno credibilità all'obiettivo che l'azienda si è posto, ovvero raggiungere un livello di capex simile allo scorso anno a 1,1 miliardi", si legge nella nota di Mediobanca Securities che apprezza anche la capacità della società di finanziarsi a prezzi altamente competitivi.

giovedì 14 novembre 2013

Flavio Cattaneo: Terna, crescono gli utili e i ricavi nei nove mesi

Terna chiude in positivo i primi nove mesi del 2013, con un utile netto di 411,6 milioni (+15,8%), con ricavi pari a 1,4 mld di euro (+7,9%) e un Ebitda a 1,132 miliardi (+10,1%). Flavio Cattaneo, AD di Terna: "Questi risultati sono la dimostrazione del livello di eccellenza raggiunto dalla squadra di Terna che ci ha permesso di conseguire buoni risultati e di continuare il nostro lavoro al servizio delle famiglie e delle imprese italiane. Terna prosegue con il Piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda a tutte le opportunità per una crescita organica, sia in Italia che all’estero".
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Terna, crescono gli utili e i ricavi nei nove mesi
Positivi i primi nove mesi del 2013 di Terna. L'utility italiana ha chiuso il periodo con un profitto di 411,6 mln di euro (+15,8%) e con ricavi pari a 1,4 mld di euro (+7,9%).
L’Ebitda (Margine Operativo Lordo) si attesta a 1.132,7 milioni di euro, con un incremento di 103,7 milioni di euro (+10,1%) rispetto ai primi nove mesi del 2012 mentre l’Ebit (Risultato Operativo) si attesta a 810,7 milioni di euro, in crescita di 92,6 milioni di euro (+12,9%) rispetto ai primi nove mesi del 2012, dopo aver scontato ammortamenti per 322 milioni di euro.
Deliberato un acconto sul dividendo 2013 di 7 centesimi di euro per azione, che verrà messo in pagamento a decorrere dal 21 novembre 2013.
"Questi risultati sono la dimostrazione del livello di eccellenza raggiunto dalla squadra di Terna – afferma l'Ad Flavio Cattaneo - che, pur in una congiuntura economica non favorevole, ci ha permesso di conseguire buoni risultati e di continuare il nostro lavoro al servizio delle famiglie e delle imprese italiane, le quali grazie al lavoro di Terna negli ultimi otto anni hanno beneficiato di minori costi per oltre 5 miliardi di euro. Ma bisogna lavorare ancora molto, anche per dare un contributo alla ripresa economica del Paese, perciò Terna prosegue con il Piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere – continua Cattaneo - e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attività tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia che all’estero".
FONTERepubblica
Terna: +15,8% utile netto 9 mesi a 411,6 mln, +10,1% Ebitda
Terna ha chiuso i primi 9 mesi dell'anno con un utile netto di 411,6 milioni, in crescita del 15,8% rispetto ai 355 milioni dello stesso periodo del 2012. Lo comunica la società aggiungendo che l'ebitda si attesta a 1,132 miliardi con un incremento del 10,1% e l'ebit è cresciuto del 12,9% a 810,7 milioni.
I ricavi dei primi 9 mesi sono pari a 1,4 miliardi, in progresso del 7,9% rispetto all'analogo periodo del 2012.
Nel terzo trimestre i ricavi ammontano a 482,4 milioni (+9,1%), mentre l'ebitda si attesta a 400 milioni (+11,3%) e l'utile netto di periodo risulta pari a 147,9 milioni, in aumento del 10,7% rispetto al terzo trimestre 2012. I risultati dell'utile sono superiori al consensus raccolto da Radiocor.
Terna: Cattaneo, guardiamo a opportunità crescita in Italia e estero
"Questi risultati sono la dimostrazione del livello di eccellenza raggiunto dalla squadra di Terna che, pur in una congiuntura economica non favorevole, ci ha permesso di conseguire buoni risultati e di continuare il nostro lavoro al servizio delle famiglie e delle imprese italiane, le quali grazie al lavoro di Terna negli ultimi otto anni hanno beneficiato di minori costi per oltre 5 miliardi di euro".
L'amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, commenta i risultati dei 9 mesi aggiungendo: "Ma bisogna lavorare ancora molto, anche per dare un contributo alla ripresa economica del Paese, percio' Terna prosegue con il Piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attivita' tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia che all'estero'.
FONTECorriere

venerdì 30 agosto 2013

Flavio Cattaneo: Terna inaugura l'elettrodotto italo-francese

Energia, Terna, iniziati i lavori per realizzare il cavo interrato più lungo del mondo con tecnologia d’avanguardia a corrente continua. L’elettrodotto, lungo quasi 200 km, collegherà Italia e Francia senza il minimo impatto sull’ambiente e sul paesaggio ma con impatti più che positivi sul mercato dell’energia: l’innovativa infrastruttura incrementerà l'interscambio energetico fra i due Paesi e consentirà all'Italia di ottimizzare le rinnovabili ed esportare. Flavio Cattaneo, AD di Terna: “7,9 miliardi di euro di investimenti già stanziati per i prossimi dieci anni”.
Elettrodotto Francia
Quasi 200 km di cavo interrato, con tecnologia d’avanguardia a corrente continua, che collegherà Italia e Francia senza il minimo impatto sull’ambiente e sul paesaggio ma con impatti più che positivi sul mercato dell’energia: l’innovativa infrastruttura che col tempo permetterà di risparmiare sul costo dell’elettricità e che farà finalmente dell’Italia un Paese esportatore di energia e non solo importatore, è frutto della collaborazione tra Terna e la francese Rte, con la virtuosa partecipazione degli enti pubblici locali e il co-finanziamento della Commissione europea.
Proprio sull’asse di territorio che vede ancora i cantieri dell’alta velocità ferroviaria contestati e di fatto fermi, il corridoio elettrico tra i due Paesi è invece già partito e diventerà nel 2019, anno della prevista conclusione dei lavori, il collegamento sotterraneo e invisibile più lungo del mondo, facendo dei due Paesi divisi dalle Alpi i rispettivi primi partner nell’interscambio energetico.
“Ci saranno però voluti 12 anni per farlo”, ricorda Dominique Maillard, presidente della transalpina Reseau de Transport d’Electricité. Ma i benefici sono molti di più dei punti d’ombra rilevati dal partner francese nel corso dell’inaugurazione di Piossasco, piccolo centro in provincia di Torino dove si può dire che tutto ebbe inizio, visto che grazie al suo cittadino più famoso, Alessandro Cruto, proprio qui fu utilizzata per la prima volta, il 16 maggio 1883, la lampadina elettrica ad incandescenza.
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Esattamente 130 anni dopo, un invisibile cavo che parte da Grand’Ile, in Savoia, e attraverso un lungo viaggio nascosto fra strade, ponti e gallerie (compresi i 13 km del traforo del Frejus) giunge in Piemonte, garantirà sostenibilità ecologica, risparmio energetico e creazione di posti di lavoro, nell’ottica di un mercato unico dell’energia europea  che vede nella collaborazione Italia-Francia un importante passo, già sancito ai tempi delle presidenze di Prodi e Sarkozy con gli accordi bilaterali di Nizza del 2007.
Il tutto grazie soprattutto a un forte investimento di Terna, società in piena salute che nel 2012 ha fatturato oltre 1,8 miliardi di euro con utili a 464 milioni, come sottolineato al “taglio del nastro” dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo: “Dalla sua nascita (nel 2004, ndr) Terna ha fatto investimenti per 8 miliardi, di cui 1,5 miliardi solo nel 2013, e con altri 7,9 miliardi già stanziati per i prossimi dieci anni”. Investimenti, come l’elettrodotto italo-francese denominato “Piemonte-Savoia”, che consentiranno al Paese di diventare negli anni sempre più esportatore e sempre meno importatore, come riconosciuto dallo stesso Maillard: “La nuova infrastruttura permetterà di ottimizzare le energie rinnovabili, sulle quali l’Italia è avanti, soprattutto grazie al fotovoltaico”.
Energia che potrà dunque essere venduta alla Francia, specialmente nei periodi invernali, in cui il Paese transalpino non sempre riesce a soddisfare la propria domanda interna. Oltretutto sempre lo stesso presidente della società di trasporto elettrico francese ricorda che, verrebbe da dire una volta tanto, è l’Italia ad aver investito di più e ad essere più avanti nei lavori: “Mentre oggi a Piossasco si dà il via, in Francia inizieremo solo fra 6 mesi”.
Motivo d’orgoglio, ma non solo. Il Ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, ricorda anche i benefici in termini economici per la popolazione: “A pieno regime con l’opera, che porterà la capacità di trasporto della rete tra i due paesi dagli attuali 2.650 megawatt a oltre 4.400 megawatt, si risparmieranno 150 milioni di euro di energia all’anno: solo qualche euro per ogni singolo utente, ma che di questi tempi non fanno mai male, e senza contare l’impatto positivo che la nuova opera avrà sull’ambiente e sul mercato del lavoro”.
FONTE: First Online

lunedì 26 agosto 2013

Cattaneo Flavio: Più sicuro il sistema elettrico di Ischia

Ischia, grazie al Piano di Sviluppo della Rete Nazionale del 2009 e del 2010 è entrato in esercizio il nuovo collegamento elettrico in cavo sottomarino a 150 kV “Cuma-Patria 2″, che, affiancando l’ esistente “Cuma-Patria 1″, garantisce all’isola di Ischia una riserva strategica di energia in caso di necessità. L’intervento, realizzato da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, assicurerà maggiore sicurezza al sistema elettrico dell’intera isola.
Bonifica frattamaggiore
Terna, Flavio Cattaneo.
La necessità di raddoppiare il collegamento “terra ferma – isola verde” era stata evidente nell’agosto del 2009 quando alcuni lavori di scavo stradale nel Comune di Giugliano in Campania danneggiarono l’allora unico collegamento in cavo provocando di conseguenza disalimentazioni sull’isola di Ischia.
Nel 2011 sono stati completati i lavori relativi allo stallo nella stazione elettrica di Patria, alla posa dei cavi, alle giunzioni, ed a tutti i collaudi necessari per il nuovo collegamento, mentre l’entrata in esercizio è stata posticipata in relazione ad attività di competenza Enel per il blindato di Cuma.
Il tratto nuovo è posato prevalentemente in un’area agricola, collocata all’interno di una zona classificata come Sito di Interesse Nazionale, ed attraversa un tronco ferroviario Alta Velocità; nonostante tali particolarità le attività sono state portate a termine nei termini previsti grazie alla sinergia delle varie unità dell’AOT/NA e del DSC coinvolte ed alla professionalità delle ditte esecutrici dei lavori.
FONTE: Terna

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