Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Michelle Bonev. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Michelle Bonev. Mostra tutti i post

martedì 19 novembre 2013

Michelle Bonev racconta in Videomessaggio come funziona questo sistema corrotto

Videomessaggio di Michelle Bonev dal suo blog: a tutti gli esseri umani che amano la verità, che non accettano più di essere trattati come schiavi, e che vogliono un mondo migliore per i loro figli. Per voi e per me, ho deciso di raccontare come funziona questo sistema corrotto in cui ho vissuto, un sistema che logora le nostre vite, nella speranza che un giorno possa cessare di esistere.
Michelle Bonev - Video messaggio
Io sono nata in Bulgaria nel 1971, sotto un regime totalitario. Sono stata abbandonata da mio padre a 17 anni, e maltrattata da mia madre. Nel 1990, dopo solo tre mesi dalla caduta del muro di Berlino, sono arrivata in Italia. Avevo 20 dollari in tasca e tanti sogni da realizzare. Per me l’Italia significava la libertà. Pensavo che con il talento e con il duro lavoro avrei potuto realizzare i miei sogni, ma mi sbagliavo. Ben presto mi hanno fatto capire che avrei dovuto accettare molti compromessi, se avessi voluto raggiungere il successo nel mondo dello spettacolo. Sono solo tre i modi per accedere al mondo dello spettacolo: essere parente o amico di qualcuno, corrompere con il danaro, o prostituirsi. Io non ero amica, né parente di nessuno e non possedevo danaro. Avevo solo 18 anni, e la passione per il Cinema. Ho deciso di vendere me stessa. Perché questo sistema funziona così: ti comprometti, diventi una di loro, e poi hai tutto. Non conviene mai uscire da questo sistema.
Io sono andata da Santoro e ho fatto una denuncia nei confronti di un uomo come Berlusconi, che mentre era primo ministro, interveniva nelle decisioni degli enti pubblici per i propri interessi privati. Io ho testimoniato questo, e nessuno fino ad oggi ha fatto un’inchiesta su ciò che io ho testimoniato. Si continua ad aprire i giornali e a parlare di Berlusconi che litiga con Alfano, la sua fidanzata che gioca con il cagnolino, fagiolini, messaggini… Si distrae l’opinione pubblica dai problemi veri. Io non sono pregiudicata, non sono mai stata condannata e non ho mai subito un procedimento penale, eppure tutti parlano contro di me. Ma chiediamoci una cosa: il problema è di chi denuncia questo sistema, o di chi ne fa parte? Il problema è chi, come me, oggi è pronto, qui, a rischiare, per dire quello che succede, come stanno le cose, o il problema è chi corrompe? Non sono quelli come me che devono essere massacrati, quelli che denunciano. Massacrate chi corrompe! E voi sapete benissimo chi è.
La mia testimonianza è solo una conferma di quello che già tutti sanno. Ma andiamo avanti! Non ci fermiamo! Chiediamo perché non si fanno queste inchieste, chiediamo perché i giornali continuano a parlare di cose futili!
Silvio Berlusconi intervenne in Rai per far acquistare i diritti televisivi del mio film“Goodbye Mama” quando era primo ministro. Chiamò Bondi per creare un premio per me quando era primo ministro. E poi quando io gli ho chiesto di produrre la fiction conMediaset, “Donne Gioco”, perché non avevo più altra possibilità per lavorare, dopo loscandalo del suo saluto a Venezia, lui chiamò Del Noce in Rai! Ed era ancora primo ministro! Perché nessun giornalista ha fatto un’inchiesta dopo la mia denuncia aServizio Pubblico? Le persone da me citate: BerlusconiMasiBergaminiCarfagnaGiro,Galan; perché nessuno di questi ha smentito quello che io ho denunciato?
Quando pensano che qualcun altro mi paga per parlare… Io voglio dire soltanto chenon ho un colore, non dipendo da nessuno, non appartengo ad alcun gruppo, né partito politico. Io sono qui, da sola, oggi, per combattere contro un esercito di servi pagati dal potere, che vogliono a tutti i costi screditarmi. Le stesse persone che alcuni anni fa dicevano che io “sono molto brava”, “talentuosa”: perché adesso dicono altre cose? Io ho deciso di parlare a mio rischio, con le poche risorse che mi sono rimaste, mettendoci la mia faccia; perché per me non ha più senso vivere, se non dico la verità. Alcuni pensano che io parli perché non ho avuto qualcosa, perché mi hanno promesso qualcosa che poi non mi hanno dato. Io dico soltanto che se rimani in questo sistema avrai sempre ciò che vuoi. E’ quando esci da questo sistema che non hai più niente! Finché sei dentro troverai sempre un “benefattore” che vuole aiutare una bella ragazza.
Tutto quello che ho fatto, l’ho fatto per la mia passione che è il Cinema, ma quando ho capito che per questa passione stavo perdendo me stessa, ho deciso di parlare.
Ho deciso di dire la verità, perché nessuna passione vale la nostra vita. A tutti quelli che ancora credono in questo sistema, che credono che sia l’unico possibile, io voglio dire che non è così! Questo sistema corruttivo non è così forte come sembra, e io ne sono la dimostrazione. Io sono qui, oggi. Ne sono uscita. Oggi non ho un lavoro, vivo in affitto: ho venduto la mia casa per poter vivere, per poter essere qui con voi a parlare. Non ho niente di tutto quello che la società chiama con il nome “sicurezza”, ma ho me stessa. Ho la mia dignità, di nuovo.
Io mi chiamo Dragomira Boneva Ianeva, in arte Michelle Bonev, e sarò qui, con voi, nei prossimi giorni. E nessuno potrà fermarmi. La verità ci renderà liberi!

giovedì 17 ottobre 2013

Michelle Bonev: anticipazione Video intervista su Facebook di Servizio Pubblico

Sul blog di Michelle Bonev, su Twitter e sui canali di Servizio Pubblico l’anticipazione della video intervista all’attrice bulgara. I rapporti con Berlusconi e con Francesca Pascale, i film e la Rai.
Michelle Bonev
L’anticipazione dalla pagina Facebook di Servizio Pubblico: in un’intervista esclusiva a Servizio Pubblico, la trasmissione multipiattaforma di Michele Santoro in onda su La7 giovedì 17 ottobre, Michelle Bonev racconta dei suoi rapporti con Berlusconi, e dei suoi rapporti con Francesca Pascale, del suo contratto con la Rai e dell’intervento dei ministri del governo Berlusconi a favore del suo film.
“Quando Berlusconi mi disse che la Rai sarebbe stata molto felice di acquistare i diritti del mio film per 1 milione di euro, rimasi molto colpita”, racconta l’attrice e regista bulgara alla giornalista Francesca Fagnani. “’Sai’, mi disse lui, ‘è stato grazie al mio intervento, ho parlato con chi di dovere… ho chiamato Masi. Non ti piacerebbe poi andare a Venezia?’, proseguì lui. ‘Parlo col ministro Bondi e vediamo come arrivare ad avere un premio’. Il premio alla fine ci fu. Dopo, fu il massacro…”.
Sulla fidanzata dell’ex premier, Francesca Pascale, la Bonev dice: “’Fu Berlusconi a parlarmi di lei. ‘A Francesca piacciono le donne’, mi fece lui. ‘Tanto è vero che non ha mai avuto rapporti con uomini. È iniziato tutto molti anni fa, con la sua insegnante, molto più grande di lei… Francesca è molto gelosa delle ragazze che sono intorno a me, perché secondo lei sono tutte delle poco di buono. E il suo intento è proteggermi, lei vorrebbe stare vicino a me per proteggermi’. Questo mi disse”.

domenica 29 settembre 2013

Michelle Bonev, Teleratto al coraggio con dedica a Silvio Berlusconi

Teleratti 2013, Teleratto al coraggio per Michelle Bonev, con dedica a Silvio Berlusconi, Francesca Pascale e al cagnolino Dudù. Da davidemaggio.it. Apprezzandone l’autoironia e la disponibilità, i conduttori della serata finale dei TeleRatti2013 hanno consegnato a Michelle Bonev un TeleRatto al coraggio.
TeleRatti 2013 - Bonev, Maggio, Lucarelli
Una dedica a Silvio Berlusconi, Francesca Pascale e al cagnolino Dudù. Scalpore alla serata finale dei TeleRatti 2013, l’irriverente premio alla Peggiore TV dell’anno. A sorpresa, l’attrice bulgara Michelle Bonev – nota per la sua amicizia con il Cavaliere – è apparsa sul palco della manifestazione e ha pronunciato uno discorso di ringraziamento fuori programma. La produttrice ed interprete partecipava al concorso come candidata a peggior attrice di fiction, premio assegnato poi a Manuela Arcuri.
TeleRatti 2013 - Michelle Bonev
“L’Italia è il paese che amo” ha esordito ironicamente la Bonev, facendo eco ai videomessaggi dell’ex premier. Poi, riferendosi ad una polemica che la vide protagonista alla Mostra del Cinema di Venezia 2011 ha detto:
“forse qualcuno ricorda la premiazione del mio film Goodbye Mama, a Venezia, quando l’onorevole Galan è venuto a portarmi i saluti del signor Berlusconi. Penso che oggi sia arrivato il momento che io ricambi questi saluti. Se avessi vinto questo TeleRatto l’avrei dedicato al signor Berlusconi”.
Spiazzando i conduttori della serata Davide Maggio e Selvaggia Lucarelli, la Bonev ha poi rincarato la dose:
“soprattutto vorrei ringraziare per l’opportunità di fare la fiction Donne in gioco ed essere poi votata (ai TeleRatti, ndr) Mediaset, Berlusconi, Francesca Pascale e Dudù. Scusate mi sono emozionata su Dudù” ha dichiarato l’attrice bulgara, che ha poi annunciato una lunga serialità tra i suoi progetti futuri.
Apprezzandone l’autoironia e la disponibilità, i conduttori della serata finale dei TeleRatti2013 hanno consegnato a Michelle Bonev un TeleRatto al coraggio.

giovedì 25 luglio 2013

Michelle Bonev, 2.5 Mln di italiani hanno visto “Donne in Gioco”

Blog Michelle Bonev, l’attrice bulgare torna a parlare di Donne in Gioco, Goodbye Mama e di Romantica Entertainment, società di produzione cinematografica e televisiva con sedi in Italia e Bulgaria di cui Michelle Bonev è proprietaria e presidente
Michelle Bonev
Auditel “Donne in Gioco”. 26 marzo 2013. Nonostante l’argomento delicato e drammatico, la partita di calcio della Nazionale Italiana contro la Nazionale Maltese, valida per le qualificazioni ai mondiali (8.500.000 di spettatori), e Ballarò (5.000.000 di spettatori preoccupati di conoscere il futuro del paese), 2.500.000 di italiani (tutti quelli che erano rimasti sintonizzati su Canale 5, aspettando la fiction) hanno visto “Donne in Gioco” e l’hanno apprezzata, perché sono tornati a vedere anche la seconda puntata.
Da oggi due milioni e mezzo di persone in più conoscono meglio la ludopatia e gli effetti che provoca. Questo per me è un grande successo! E nonostante i critici televisivi abbiano asserito che è una brutta fiction, decine di migliaia di persone la stanno visionando sul sito di Mediaset Fiction. Vedono la prima e la seconda puntata.
Grazie a tutti voi per aver apprezzato il mio lavoro, alla Polizia di Stato per aver permesso alla Produzione di girare nella Scuola di Polizia di Trieste, grazie agli attori e alle maestranze che hanno preso parte alla fiction… Perché noi facciamo questo mestiere per il nostro pubblico, che è il nostro arbitro supremo. È giusto che ognuno abbia la sua opinione, ma resta un’opinione, non una legge! Bisogna avere il rispetto di chi si spende, fatica e rischia per accendere i riflettori sui gravi problemi sociali, e bisogna rispettare l’opinione di due milioni e mezzo di persone che hanno visto sia la prima che la seconda puntata di “Donne in Gioco”.
Romantica Entertainment
Mission. Ho costituito la Romantica Entertainment per parlare dei problemi che affliggono la nostra società. Per dar luce alle questioni importanti di cui si parla ancora poco.
In “Goodbye Mama” parlo di che fine facciano gli anziani una volta che non servono più a nessuno, parlo dei figli che abbandonano i loro genitori negli ospizi, parlo della violenza dei genitori sui figli, parlo delle madri cattive, perché non ci sono solo madri buone. Parlo di un regime totalitario come il comunismo da dove sono fuggita.
In “Donne in Gioco” parlo di come è facile ammalarsi di ludopatia, parlo attraverso Olivia, una poliziotta e una madre, perché così nessuno pensi di esserne immune, parlo delle donne vittime del gioco, pronte a prostituirsi pur di continuare a giocare… Parlo di cose che ho conosciuto o che mi hanno colpito. Io parlo! Non me ne sto in silenzio, facendo finta di niente. Cerco di dare il mio contributo nel modo a me consono.  E non mi stancherò mai, perché ci siete voi a darmi la forza!
Grazie per aver deciso di ascoltarmi nonostante gli insulti. Grazie di Cuore!
Pronta per nuove battaglie.
Sempre vostra Michelle Bonev

martedì 16 luglio 2013

Fiction, Donne in Gioco, tutto sul blog di Michelle Bonev

Michelle Bonev Blog, Donne in Gioco. Nel 2012 ho prodotto, diretto e interpretato la fiction in due puntate da cento minuti “Donne in Gioco”. La produzione comprende: circa 750 attori secondari, 55 attori professionisti, 50 location, 150 persone di troupe, prima e seconda unità, 9 settimane di riprese.
Michelle Bonev
Diritti televisivi. I diritti televisivi di “Goodbye Mama” sono stati acquistati da Rai Cinema per 1 milione di euro, considerando la qualità del film e il fatto che Michelle Bonev riscuotesse il consenso di 6 milioni di spettatori Rai. Vendere i diritti televisivi di un film è una prassi normale. Molte altre case di produzione vendono i diritti televisivi dei loro film alla Rai, ma nessuno solleva un tale putiferio. Come possiamo verificare, ancora una volta si è voluta distorcere la verità per convincere l’opinione pubblica che ci sia qualcosa di losco. Ma la verità è che “Goodbye Mama” è un film serio che tratta problemi seri e non meritava di essere massacrato in quel modo. Confido nel Servizio Pubblico, sono certa che presto la Rai lo manderà in onda, così che voi stessi possiate giudicare le sue qualità. Perché nessuno ha mai parlato di cosa tratti “Goodbye Mama”? È stato soltanto detto che è un brutto film e che tutti hanno fatto tutto per compiacere Berlusconi!
Bonev Fiction

Silvio Berlusconi. 
Io conosco il dott. Berlusconi dal 1995, perché con la mia precedente azienda di Model Management, con sede a Milano, rappresentavo i giocatori del Milan per la moda. Avevo incontrato il dott. Berlusconi allo stadio e durante le cene organizzate a fine partita. Avevo avuto un’ottima impressione di lui come persona, ma non ero sua amica! Dopo questi attacchi ingiustificati, il dott. Berlusconi mi ha telefonato, mostrandosi dispiaciuto per come sono stata offesa dalla stampa dopo il suo saluto. Mi ha detto che aveva visto “Goodbye Mama” e che gli era piaciuto molto. Mi ha chiesto se avessi altri progetti da proporre. Così io gli ho parlato di “Donne in Gioco”.
“Donne in Gioco”. Dopo 2 anni di scrittura della sceneggiatura con Valerio D’Annunzio e la supervisione di Salvatore Basile, nel 2012 ho prodotto, diretto e interpretato la fiction in due puntate da cento minuti “Donne in Gioco”. La produzione comprende: circa 750 attori secondari, 55 attori professionisti, 50 location, 150 persone di troupe, prima e seconda unità, 9 settimane di riprese. Budget 3.500.000 di euro, e non 4.000.000 di euro come continuano ad asserire molti giornalisti, senza mai essersi informati, come imporrebbe la loro professione. “Donne in Gioco” è stato interamente girato a Trieste, nonostante la Regione Friuli Venezia Giulia abbia bloccato i finanziamenti per il cinema. Negli ultimi anni, con la crisi economica, i produttori cinematografici sono costretti a de-localizzare per poter continuare a realizzare prodotti di qualità. Nonostante tutto, la Romantica Entertainment ha deciso di restare in Italia e di spendere i soldi italiani sul territorio italiano.
La Ludopatia è una patologia che coinvolge il 3% della popolazione italiana, circa un milione e mezzo di persone. Nessuno in Italia ne ha mai parlato attraverso la fiction. Ho deciso di farlo io. Mediaset ha lavorato al mio fianco per due anni e alla fine delle riprese ho ricevuto soltanto complimenti da parte dell’azienda.

martedì 2 luglio 2013

Michelle Bonev, nel 2010 ho diretto, prodotto e interpretato “Goodbye Mama”

Michelle Bonev Blog. 400 attori secondari, 31 attori protagonisti, 170 persone di troupe tra bulgari e italiani, 70 location, più di 2000 costumi e parrucche, 8 settimane di riprese in Bulgaria e tre giorni in Italia: Goodbye Mama di Michelle Bonev, Romantica Entertainment. Con “The Miracle of Love” di Annie Lennox.
Michelle Bonev Blog
Annie Lennox. Ho contattato il suo agente e ho chiesto di poter utilizzare la canzone “The Miracle of Love” nel mio film, ma mi è stato risposto che Annie Lennox non è molto propensa a dare le sue canzoni per i film. Nonostante ciò, ho deciso di scriverle una lettera e di inviarle la sceneggiatura. La vita mi ha insegnato a non mollare mai, se credo veramente in qualcosa.
Ho dovuto aspettare sei mesi prima che Annie Lennox mi inviasse la sua risposta. Era positiva! La sceneggiatura di “Goodbye Mama” le era piaciuta e reputava il mio film degno della sua canzone.
Michelle Bonev
La produzione di “Goodbye Mama”. Dopo 5 anni di scrittura della sceneggiatura e di preparazione del film, nel 2010 ho diretto, prodotto e interpretato “Goodbye Mama”, che racconta quaranta anni di vita della mia famiglia in Bulgaria, dagli anni 60 ad oggi. La produzione comprende: circa 400 attori secondari, 31 attori protagonisti, 170 persone di troupe tra bulgari e italiani , 70 location, più di 2000 costumi e parrucche, 8 settimane di riprese in Bulgaria e tre giorni in Italia, 3.500.000 di euro di budget (pari a 12 milioni di euro se fosse stato girato in Italia), un film di qualità e di alto contenuto sociale.
Il Ministero Italiano delle Attività e dei Beni Culturali. Una volta ultimato, ho inviato una copia del mio film “Goodbye Mama” al Ministero delle Attività e dei Beni Culturali per ricevere il patrocinio da parte del Ministero. Tengo a precisare che il film non è mai stato finanziato dal Ministero Italiano delle Attività e dei Beni Culturali, ma è stato finanziato dalla mia società italiana Romantica Entertainment Srl Unipersonale, in coproduzione con la società bulgara Romantica Entertainment Ood e, per il 5%, dal Ministero Bulgaro della Cultura. È stata una coproduzione tra Italia e Bulgaria sulla base della legge di coproduzione tra i due Paesi in vigore dal 1967. Nel mese di agosto mi è stato comunicato dal Ministero Italiano delle Attività e dei Beni Culturali che il mio film “Goodbye Mama” sarebbe stato premiato durante il Festival del Cinema di Venezia.

lunedì 1 luglio 2013

Michelle Bonev blog, la nascita Romantica Entertainment e Goodbye Mama

Michelle Bonev blog, la nascita Romantica Entertainment e Goodbye Mama. Lettera aperta di Michelle Bonev, i diritti dell’essere umano vengono calpestati ogni giorno e io non potevo più restare inerme.
Michelle Bonev
La nascita di Romantica Entertainment. Nel 2006 ho deciso di costituire la Romantica Entertainment Srl Unipersonale, azienda di produzione televisiva e cinematografica. Mi ero resa conto che la nostra società è malata. I diritti dell’essere umano vengono calpestati ogni giorno e io non potevo più restare inerme; dovevo dare il mio contributo, la mia cura.
Blog Michelle Bonev
La nascita di “Goodbye Mama”. Tutto iniziò nel 2005, quando mia madre abbandonò mia nonna, malata di Alzheimer, in un ospizio statale in Bulgaria, dove veniva maltratta e denutrita. Io e mia sorella, di quindici anni più giovane di me, abbiamo dovuto condurre una dura battaglia legale contro mia madre per riuscire a ottenere la tutela di mia nonna e portarla via da quel posto orrendo. Mi ha colpito molto la realtà degli ospizi, che non conoscevo fino ad allora. Mi sono chiesta: perché nessuno ne parla? Cos’è che spinge una figlia ad abbandonare la propria madre in un ospizio del genere, consegnando addirittura alle infermiere il vestito per il suo funerale?
Certo, mia madre non era una donna qualunque, ha vissuto nel periodo del comunismo, e affliggeva me e mia sorella con metodi di educazione stalinisti. Guai a portare un voto cattivo in matematica! Doccia fredda e poi sul terrazzo, sotto la neve.
Per lei era normale. Per me e mia sorella era un incubo che non finiva mai! A sedici anni ho tentato il suicidio e, dopo essermi risvegliata da tre giorni di coma, ho deciso di lottare per i miei diritti.
Così, a diciotto anni sono fuggita dalla Bulgaria e sono arrivata in Italia in cerca di fortuna.
Con il passare del tempo, sono riuscita a rimuovere dalla mia mente, o almeno ad assopire, i ricordi di ciò che mia madre aveva fatto a me e a mia sorella, ma quando ho visto ciò che stava facendo alla nonna, tutto è tornato a galla, e ho deciso di scrivere una sceneggiatura.
Così è nato il mio primo film “Goodbye Mama”. Sentivo di dare la mia testimonianza, di dare coraggio a coloro che vivono ancora nell’incubo della violenza e dell’ingiustizia, dire loro che non sono soli e che non devono mollare. Se ce l’ho fatta io, ce la possono fare tutti!
Volevo comunicare che di fronte a certe realtà non dobbiamo chiudere gli occhi, ma dobbiamo contribuire, affinché non accadano più. Io ritengo che il successo o il fallimento di una persona dipenda da come sia cresciuta, da cosa abbia vissuto nella sua infanzia. La famiglia è fondamentale. Le prime ingiustizie nascono tra le mura domestiche. È lì che impariamo a subire o a diventare carnefici. Mia madre aveva sofferto e aveva scelto l’odio, io e mia sorella abbiamo sofferto, ma abbiamo scelto l’amore, e il miracolo dell’amore ci aveva salvate. C’è una canzone alla quale sono molto legata: “The Miracle of Love” di Annie Lennox.

Disclaimer

Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter, e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della Conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.