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venerdì 17 agosto 2012

La nuova Linea Eco Biologica di Omia Laboratoires presenta Fisio Shampoo all’Aloe vera


Fisio Shampoo è il prodotto per l’igiene e la cura dei capelli della Nuova Linea Eco Biologica all’Aloe vera di Omia Laboratoires, concepito per usi frequenti e per chi ha il cuoio capelluto particolarmente delicato.
Fisio Shampoo delle Nuova Linea Eco Biologica di Omia Laboratoires è particolarmente indicato per persone con capelli secchi e con cuoio capelluto delicato.
L'Aloe vera, caratterizzante dei prodotti di tutta la nuova Linea Eco Biologica di Omia Laboratoires, proviene esclusivamente da agricoltura biologica certificata, e viene estratta senza solventi chimici. La pianta possiede spiccate proprietà idratanti ed è proprio per questo che i risultati a seguito dell’utilizzo di Fisio Shampoo, sono ottimi anche per chi usa fare lavaggi frequenti, proprio perchè mantengono idratazione e luminosità.
I costituenti del gel di Aloe Vera hanno una grande capacità di penetrare dentro la pelle umana. Questi non possiedono soltanto capacità antisettiche e di pulizia, ma sono anche superbi agenti saponacei, usati nella cosmesi, ad esempio, nello shampoo. Ottimo antinfiammatorio, è efficace per le scottature solari, nelle piccole ustioni, per contrastare l'acne. Favorisce la rigenerazione cellulare, potente agente rigenerante per tutti i tipi di pelle. Adatta per pelli secche. Ideale anche per pelli sensibili. Agente idratante con la potente capacità di facilitare la penetrazione e l'assorbimento delle sostanze nutritive attraverso gli strati della pelle.
La Formula
ECO BIO COSMETICO CERTIFICATO
FORMULA SENZA SALE AGGIUNTO
Formulazione senza Sodium Laureth Solfato, SLES free, e senza sale, caratteristiche che rendono il prodotto delicato sul cuoio capelluto, permettendo un utilizzo frequente assicurando idratazione quotidiana, i Tensioattivi utilizzati sono delicati, cosi come tutti gli ingredienti impiegati. Il prodotto contiene 0% di parabeni (paraben free), glicole propilenico, PEG, coloranti sintetici, siliconi (senza siliconi).
Test
PRODOTTO TESTATO AL NICHEL COBALTO E CROMO.
Certificato di composizione Bio:
Certificato ICEA Eco Bio Cosmesi 255 BC 003.
Test Animali:
Prodotto Cruelty Free, NON TESTATO su animali, controllato da ICEA per LAV n° 040.
Il sito produttivo OMIA Laboratoires ha ottenuto la certificazione ECO BIO ed i prodotti aderiscono allo standard NON TESTATO SU ANIMALI controllato da ICEA per LAV.
Segui Omia Laboratoires su Facebook Twitter per essere aggiornata sulle novità Omia per la cura naturale di corpo e capelli.

Le 20enni più esigenti delle 40enni

Le ragazze più giovani in vacanza sono sempre più esigenti 

 

 

Per le vacanze le ventenni italiane spendono più delle quarantenni, sono più esigenti e scelgono prevalentemente vacanze chic e confortevoli o anche avventurose e "audaci", in compagnia di partner molto più grandi di loro. È quanto emerge da un sondaggio sulle vacanze condotto dal sito web aristofonte.com, portale leader in Italia nella gestione di incontri online tra giovani donne e uomini di successo che vogliano trovare il loro partner ideale per una relazione formale, informale o per amicizia.

Le ventenni, secondo il sondaggio di Aristofonte, preferiscono vacanze chic e "audaci", rivelandosi più avventurose che mai: dal safari alla crociera, dal rafting alla barca a vela. «Così come sono sempre più esigenti nella scelta del compagno e non si accontentano del primo che capita, le ventenni sono dunque esigenti anche nella scelta del tipo di vacanze» commentano i responsabili di Aristofonte.

Ecco allora che scegliere un partner più grande si rivela la scelta vincente per garantirsi anche vacanze più belle in compagnia di un partner di successo incontrato sul aristofonte, dedicato proprio a favorire gli incontri tra giovani donne e uomini di successo. Sul sito è sufficiente registrarsi compilando un semplice form e creare una breve presentazione di se stessi per iniziare con un pizzico di ironia a fare nuove amicizie.

Cancro al seno: Perjeta, nuovo farmaco omologato in Svizzera

" Perjeta " un nuovo farmaco contro il cancro al seno omologato in Svizzera.

Il nuovo medicinale riduce il rischio di morte nella cura della forma aggressiva del cancro

 

17 luglio 2012 - Il gruppo farmaceutico svizzero Roche, ha annunciato di avere omologato in Svizzera un preparato  denominato "Perjeta " contro il cancro al seno dalle proprietà medicinali straordinarie. L'autorizzazione si basa sui risultati di fase III dello studio "Cleopatra". La società basilese ha sottolineato che le pazienti curate con una terapia combinata con il Perjeta in media vivono sei mesi più a lungo senza che la malattia progredisca, rispetto a pazienti trattate solo con l'Herceptin, pure di Roche, e la chemioterapia. La combinazione con il Perjeta inoltre riduce il rischio di morte in modo significativo, rileva la Roche in una nota.

Il nuovo preparato osserva Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", rappresenta il maggiore progresso nella cura di tale forma aggressiva del cancro al seno dall'introduzione dieci anni fa dell'Herceptin. Oggi, il futuro del trattamento del cancro e le possibilità di sopravvivenza è più che una promessa.

Infatti secondo la Roche, non ci sono dubbi su questo, "Perjeta" in combinazione con l'Herceptin e il Docetaxel è indicato nei casi di tumore mammario HER-2 positivo con metastasi o con recidive locali, non operabile, che non sono ancora stati trattati con una chemioterapia contro le metastasi.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


FDA, attenti alla codeina somministrata ai bambini

 

La Food and Drug Administration (Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali, abbreviato in FDA) l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici ieri ha lanciato l'allarme su casi di depressione respiratoria fatale in bambini dopo adenoidectomia e tonsillectomia dovuti alla somministrazione della CODEINA.

La codeina utilizzata come analgesico in bambini di 2-5 anni dopo un intervento chirurgico, come quelli otorinolaringoiatrici di tonsillectomia o adenoidectomia, ha causato casi di depressione respiratoria fatale.

La codeina (Metilmorfina) (Codeinum, morfina-3-metiletere; dal francese codéine, dal greco Kódeia, testa di papavero), è un alcaloide contenente 3-methylmorphine, un isomero naturale di morfina metilato, e 6-methylmorphine è un oppiaceo utilizzato per l'analgesia.

Viene ottenuta prevalentemente tramite metilazione della morfina, l'alcaloide principale del papaver somniferum.

È somministrata per via orale o rettale. Il suo uso è riservato principalmente alla sedazione della tosse, ma asciugando le secrezioni può indurre nei broncopatici crisi di insufficienza respiratoria. Può causare cefalea, sedazione, depressione, euforia, ipotensione, tachicardia, stitichezza, vomito. La codeina è tossica, ma ha un effetto dieci volte meno potente della morfina pertanto produce assuefazione fisica in modo proporzionale, e non provoca dipendenza psicologica, a meno che si tratti di individui già in passato assuefatti agli oppiacei per i quali va considerata una particolare attenzione.

La codeina viene metabolizzata dal fegato in morfina, che è in grado di ridurre l'efficacia dell'attività respiratoria. I ricercatori sospettano che i gravi eventi avversi si siano verificati in soggetti "metabolizzatori ultra rapidi", in cui un alto livello ematico di morfina può essere raggiunto velocemente. Questi soggetti sono l'1-2% tra i nord europei e il 29% tra i nord africani.

Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", rilancia le raccomandazione della FDA di:

•dare codeina solo se necessario per alleviare il dolore e non secondo un calendario prestabilito;

•prescrivere la dose più bassa possibile di codeina per il più breve tempo possibile;

•non dare ai bambini più di sei dosi di codeina ogni giorno;

•tenere in stretta osservazione i bambini dopo l'intervento per individuare prima possibile i segni iniziali di una overdose di morfina, tra cui sonnolenza insolita, confusione, labbra e contorno della bocca di colorito bluastro, respiro affannoso o poco profondo.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


martedì 14 agosto 2012

Omia Laboratoires alla Fragolina di Bosco. Un Bauletto tutto rosa per viaggi di coccole con Bagno crema, crema corpo e il magico towel lollypop


I Laboratori Omia propongono Mille Voglie, una divertente linea di prodotti cosmetici caratterizzata dalle più vivaci fragranze gourmand, Fragolina di Bosco, Zucchero a velo e Cioccolato bianco. Anche in confezione regalo. Profumazioni persistenti e morbide, note per una costante sensazione di coccole con il Bagnocrema, la Crema corpo idratante alle Fragoline di Bosco e il magico lecca lecca, per chi vive il momento del bagno e la cura del corpo come un gioco. Nelle formulazioni dei prodotti non sono presenti conservanti parabeni. Utilizzate esclusivamente profumazioni prive di allergeni.
La confezione regalo Omia Laboratoires alle Fragolina di Bosco è realizzata in una spiritosa scatola a modi bauletto da viaggio, che trasmette tutta la gioia e la spontaneità dei prodotti che contiene: un Bagno crema alla Fragolina di Bosco, una Crema corpo alla Fragolina di Bosco e infine il Magico Lecca Lecca, o anche il towel lollypop il quale, dopo essere stato scartato, diventa un coloratissimo asciugamano in cotone puro. Il Bauletto alla Fragolina di Bosco è da regalare a chi sa godersi la vita e a chi sa quando è il momento di lasciarsi coccolare.
Il Bagno Crema e la Crema corpo si avvalgono di una formula idratante caratterizzata dall’assenza di conservanti parabeni (paraben free), dall’esclusivo utilizzo di profumi ipo-allergenici ed da accurati test dermatologici. La profumazione del Bagno crema e della Crema corpo alla Fragolina di Bosco colpisce subito per le sue dolci note di testa che permangono in una gradevole alternanza di dolce fruttato.
Prodotti indicati per tutti i tipi di pelle e ideali per coloro che vivono il momento del bagno e la cura del proprio corpo come un gioco, il meglio per ridonare alla pelle idratazione, luminosità ed un’intensa profumazione.
I prodotti contenuti in questo bauletto sono tutti testati al nichel cromo e cobalto e cruelty Free (NO test animali su prodotto finito ed ingredienti e NO ingredienti di origine animale) verificato con certificato 040 da ICEA per LAV.
Nelle formulazioni dei prodotti non sono presenti conservanti parabeni. Utilizzate esclusivamente profumazioni prive di allergeni.

lunedì 13 agosto 2012

Pentacol 60 compresse: vietato utilizzo del farmaco per la cura della colite spastica e rettocolite ulcerosa

L'Aifa ha disposto il divieto di utilizzo del medicinale "PENTACOL 60 compresse 800 mg", lotto n. P0108, scad. 02/2013, AIC n. 026925053, della Ditta SOFAR s.p.a  per la cura della colite ulcerosa, morbo di Crohn, flogosi idiopatiche intestinali acute e croniche localizzate nell'ileo distale e nel colon.. 

Il divieto di utilizzo segnala Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti"  è stato disposto a seguito delle analisi condotte nell'ambito del programma annuale di controllo della composizione dei medicinali per l'anno 2011, visto il parere non favorevole dell'Istituto Superiore di Sanità e in attesa dell'esito di ulteriori indagini e dell'aggiornamento del dossier registrativo da parte della Ditta.

 



sabato 11 agosto 2012

Aspirina: previene il tumore al fegato

L'aspirina previene il tumore al fegato. Uno studio del San Raffaele e dell'Istituto Jolla della California ha dimostrato che l'aspirina a basso dosaggio potrebbe benissimo funzionare anche per le persone che non rispondono alla cura con altri farmaci.

 

Le persone malate di epatite B e C al mondo sono il 10% della popolazione, cioè circa 600 milioni. Sette su dieci corrono il rischio che l'epatite si trasformi in tumore al fegato, malattia che provoca circa un milione di morti all'anno, 12 mila solo in Italia. Con queste cifre si capisce come prevenire che questo accada sia molto importante. Per curare queste malattie si usano farmaci antivirali, che hanno la loro efficacia ma hanno un grosso problema: molti non rispondono all'azione di questi farmaci. Ora i ricercatori del San Raffaele di Milano in collaborazione con l'Istituto Jolla della California hanno scoperto che l'aspirina a basso dosaggio previene anche l'insorgenza del tumore al fegato in chi ha l'epatite virale cronica. Secondo la rivista scientifica The Lancet, presa a piccole dosi per almeno tre anni consecutivi, l'aspirina previene la comparsa di alcuni tumori. Una ricerca Ue dimostra che in un'analisi sui 77 mila europei è emerso che l'aspirina assunta per cinque anni consecutivi riduce del 35%ç il rischio di morte nei pazienti affetti da cancro. Infine, uno studio dell'Università di Oxford sostiene che l'assunzione costante di aspirina riduce della metà il rischio di sviluppare metastasi.

L'aspirina (il cui principio attivo è l'acetilsalicilico) è una pillola inventata molti anni fa e più passa il tempo e più si sta rivelando un vero e proprio farmaco miracoloso. Chi ha problemi cardiocircolatori non può fare a meno della cardioaspirina perché rende più liquido il sangue e quindi combatte il rischio di infarto e ictus e scusate se è poco. Certo, c'è il rischio che alla lunga possa creare ulcere allo stomaco, ma questo pericolo è contrastato da un'altra pillola protettiva. Dunque, aspirina uguale farmaco salvavita.

Inoltre l'aspirina è un potente anticoagulante, come il clopidogrel. Quando si è affetti da epatite B e C di solito interviene il sistema immunitario che reagisce all'attacco del virus Hbv (epatite B) o Hcv (epatite C) combattendo l'infezione. E' chiaro che il fegato subisce danni, ma questo sono inconvenienti a cui bisogna sottostare se si vuole opporre resistenza all'aggressività dei virus. I virus dell'epatite, comunque, non aggrediscono direttamente le cellule, ma solo le cellule di difesa, dette linfociti citotossici che normalmente circolano nel sangue con il compito di uccidere le cellule infettate. Ora, se l'epatite diventa cronica vuol dire che i linfociti citotossici non riescono ad avere la meglio sui virus e quindi si creano fasi alterne caratterizzate da blande infezioni a condizioni migliori. Questa altalena con il passare del tempo può portare a gravi complicazioni, che sono cirrosi e tumori.

Una volta scoperto che le piastrine concorrono attivamente a danneggiare il fegato, perché vi attirano i linfociti citotossici favorendone l'accumulo, è stato facile formulare l'ipotesi di combattere le piastrine con farmaci antipiastrinici, cioè anticoagulanti, come l'aspirina, appunto, e clopidogrel. I ricercatori si sono serviti di topi con epatite per valutare gli effetti dei farmaci antipiastrinici, ma alla fine l'ipotesi ha trovato fondamento scientifico. L'aspirina a basso dosaggio e clopidogrel non solo hanno ridotto l'accumulo di linfociti citotossici nel fegato, ma hanno anche ridotto l'insorgenza del tumore e senza effetti collaterali non desiderati. La conclusione di questo studio dichiara Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" ha confermato come che già in passato era stato dimostrato che l'aspirina era uno scudo anti-tumorale.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


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