Cerca nel blog

sabato 22 settembre 2012

Arsenico nel riso ed in alcuni derivati dal riso

La FDA ha comunicato i dati preliminari sui livelli di arsenico nel riso ed in alcuni derivati dal riso. Nessun allarme, ma l'Agenzia Federale Usa consiglia una dieta equilibrata a base di vari tipi di cereali per evitare un eccesso di esposizione

Una raccolta di dati sarà completata e resa pubblica entro la fine del 2012, ma la FDA (Food and Drug Administration) l'agenzia federale americana che si occupa della sicurezza dei cibi e dei farmaci, ha dato la priorità per un'ulteriore valutazione sui livelli di arsenico nel riso e suoi derivati per stabilire una solida base scientifica al fine di effettuare ulteriori raccomandazioni ove necessarie.

Per essere puntuali, in data di ieri la stessa FDA ha però pubblicato i dati preliminari sui livelli di arsenico nel riso ed in alcuni prodotti del riso su una prima serie di rilevamenti su circa 200 campioni raccolti nel mercato statunitense.

L'ente statunitense si è messa al lavoro per raccogliere e analizzare un totale di circa 1200 campioni per esaminare la questione a fondo. Questa raccolta di dati, come anticipato, sarà completata entro la fine del 2012.  Una volta che l'indagine sarà terminata, la FDA ha comunicato che analizzerà questi risultati e deciderà se rilasciare o meno ulteriori raccomandazioni per la sicurezza dei consumatori USA.

La necessità di approfondire lo studio è stata determinata dal fatto che sulla base dei dati attualmente disponibili e della letteratura scientifica, non si è in possesso di un'adeguata base scientifica per raccomandare variazioni nei confronti dei consumatori per quanto riguarda il consumo di riso e di suoi derivati.

Il commissario della FDA Margaret A. Amburgo ha testualmente affermato che: "Siamo consapevoli che i consumatori sono preoccupati per questa materia.  Questo è il motivo per cui la FDA ha dato priorità nell'analisi dei livelli di arsenico nel riso.  La FDA si impegna a garantire di stabilire fino a che punto le sostanze come l'arsenico sono presenti nei nostri alimenti, quali rischi possono rappresentare, se tali rischi possono essere ridotti al minimo, e per la condivisione di ciò che sappiamo". Ed ha continuato: "Il nostro consiglio in questo momento è che i consumatori dovrebbero continuare a mangiare una dieta equilibrata che comprende una grande varietà di cereali, non solo per una buona nutrizione, ma anche per ridurre al minimo le conseguenze potenziali dovute al consumo di qualsiasi alimento particolare".

Come è noto, in natura ci sono due tipi di composti di arsenico che si trovano nell'acqua, cibo, aria e nel suolo: quello organico e quello inorganico.  Insieme, i due tipi sono indicati come arsenico totale.

L'arsenico e molti dei suoi composti sono veleni particolarmente potenti. L'arsenico uccide danneggiando in modo gravissimo il sistema digestivo ed il sistema nervoso, portando, in caso d'intossicazione acuta, alla morte per shock. Composti contenenti arsenico sono cancerogeni e, in particolare, sono implicati nella patogenesi del carcinoma della vescica, nel carcinoma mammario e di alcune neoplasie dell'apparato tegumentario. Un'estesa letteratura scientifica disponibile su prestigiose riviste internazionali ha ormai provato che l'esposizione cronica all'arsenico ha effetti multipli sulla salute:

-  riduce le difese antiossidanti dell'organismo, dato che l'arsenico ha un'elevata affinità per i gruppi sulfidrilici delle proteine e di metaboliti endogeni come il glutatione;

- provoca stress ossidativo direttamente nell'ambiente intracellulare, inattivando diversi enzimi coinvolti nelle reazioni di ossidoriduzione (deidrogenasi, mono-ossigenasi, ecc.);

-  interferisce pesantemente con i meccanismi endocrini regolati dagli estrogeni (da cui il sospetto che possa causare tumori alla mammella);

 - può attaccare direttamente i filamenti di DNA e provocarne lesioni combinate di vario tipo.

Ma venendo all'indagine dell'FDA, i nuovi dati avrebbero dimostrato tracce di arsenico inorganico nei suoi campioni iniziali, che includono vari tipi di riso (non) Basmati, riso Basmati, riso integrale, cereali di riso (soffiato, non soffiato, cereali caldi, e cereali per l'infanzia), torte di riso e latte di riso.

L'analisi della FDA in merito ai campioni iniziali avrebbe evidenziato livelli medi di arsenico inorganico per il riso e vari prodotti del riso nel range tra 3,5 - 6,7 microgrammi di arsenico inorganico per porzione. Una sintesi dei primi 200 risultati può essere rintracciata al link www.fda.gov6.

La necessità di un'analisi più approfondita dei dati è dovuta principalmente dal fatto che ci sono molti tipi differenti di prodotti di riso e che vengono coltivate in zone diverse e in condizioni molto diverse tra loro. Saranno necessarie, quindi, ulteriori analisi per valutare come queste variazioni possono influenzare i risultati.

Quindi è corretto non destare alcun allarme per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", ma è necessario seguire il consiglio che non ci scorderemo mai di non dare. Ossia di seguire una dieta equilibrata e variegata non solo per una corretta e buona nutrizione, ma anche per evitare l'accumulo di sostanze che in elevate quantità possono essere tossiche e quindi pericolose per la nostra salute.

 




--
Redazione del CorrieredelWeb.it


Riso e Arsenico. La FDA americana avverte

Roma, 21 Settembre 2012. Arsenico e vecchi merletti era il titolo di un noto film che riscosse un notevole successo, oggi potremmo dire Arsenico e riso? La Food and Drug Administration americana (FDA), l'ente che controlla farmaci e alimenti, ha recentemente testato la presenza di Arsenico inorganico nel riso e prodotti derivati provenienti da vari Paesi. Ulteriori indagini verranno assunte nelle prossime settimane. I primi risultati sono stati pubblicati (1) in una apposita tabella. Ricordiamo che l'arsenico inorganico puo' provocare tumori ai polmoni, alla pelle, al fegato, all'apparato urinario e attraversando la placenta puo' causare danno fetale. Considerata la diffusione dell'Arsenico nell'ambiente, per cause naturali e indotte dall'uomo, la FDA consiglia di variare la propria alimentazione.
Visto che tra i campioni esaminati ne e' indicato uno proveniente dall'Italia, abbiamo chiesto al ministro alla Salute, Renato Balduzzi, di informare i cittadini sulla situazione italiana.

(1) http://www.fda.gov/Food/FoodSafety/FoodContaminantsAdulteration/Metals/ucm319924.htm

Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it

venerdì 21 settembre 2012

Il sollievo per la pelle è con il Gel Lenitivo Viso Corpo della Linea Eco biologica Omia Laboratoires


Gli effetti fastidiosi che avvertiamo sulla pelle a seguito di un’eccessiva esposizione al sole o di una depilazione o una rasatura fatta di fretta, li possiamo risolvere con il Gel Lenitivo Viso Corpo 90% aloe vera gel biologico, trattamento di primo intervento a base di aloe barbadensis miller da agricoltura biologica certificata.
Il Gel Lenitivo Viso Corpo della Linea Eco biologica Omia Laboratoires, è un trattamento di primo intervento a base di aloe barbadensis miller da agricoltura biologica certificata. Il 90% del prodotto è costituito da puro gel di aloe vera.
Il prodotto è particolarmente indicato per persone con pelle delicata, arrossata e irritata.
L'aloe vera, proveniente esclusivamente da agricoltura biologica certificata ed estratta senza solventi chimici, dona immediato sollievo in caso di irritazione della pelle dovuta a eccessiva esposizione al sole, ad una depilazione o a una rasatura fatta male e di fretta.
Si è dimostrato in fase di test una riduzione delle irritazioni nelle aree trattate con il gel lenitivo 7 volte maggiore già dopo le prime 4 ore dall' applicazione. Idratante, calmante e rinfrescante, si può utilizzare ogni giorno anche prima della crema per apportare maggiore idratazione ed elasticità alla pelle.
Il prodotto contiene 0% profumo (senza profumo) parabeni (paraben free), oli minerali, PEG, coloranti sintetici, siliconi (senza siliconi).
Dermatologicamente testato.
Efficacia lenitiva testata in clinica dermatologica.
Prodotto testato al Nichel, Cobalto e Cromo.
Certificato ICEA Eco Bio Cosmesi 255 BC 005.
Prodotto Cruelty Free, NON TESTATO su animali, controllato da ICEA per LAV n° 040.
Per migliorare i risultati completa il trattamento con la Crema Corpo Aloe Vera 200 ml formula leggera per far ritrovare elasticità e idratazione alla pelle.
Il prodotto è certificato ICEA Eco Bio Cosmesi 255 BC 007, ed è cruelty free, non testato sugli animali, controllato da ICEA per LAV n° 040.
I costituenti del gel di Aloe Vera hanno una grande capacità di penetrare dentro la pelle umana. Questi sono efficaci agenti lenitivi per le scottature solari, nelle piccole ustioni, per contrastare l'acne. Essi Favoriscono la rigenerazione cellulare, con un azione rigenerante per tutti i tipi di pelle.

giovedì 20 settembre 2012

Malattie dimenticate. Cala il numero degli ammalati nel mondo ma si segnalano casi in Italia

Sono 15 le patologie - diffuse soprattutto nei Paesi del Sud del mondo

- che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha inserito in uno speciale elenco delle malattie cosiddette "neglette" o "dimenticate".

Alcune hanno nomi che ai più non dicono nulla come la Filariasi linfatica, la Schistosomiasi, la Geoelmintiasi, la Oncocercosi, Tripanosomiasi americana (malattia di Chagas), ma compaiono anche la Leishmaniosi, la Tripanosomiasi africana (meglio nota come malattia del sonno), così come le più note la Lebbra (Morbo di Hansen), la Malaria ed il Tracoma.

Pur trattandosi di malattie che colpiscono soprattutto le popolazioni delle zone più arretrate del globo, Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", sottolinea come costituiscano comunque un rischio per la parte più ricca e sviluppata del pianeta per l'inevitabilità del pericolo di contagi determinabili in conseguenza dei massicci flussi migratori degli ultimi anni ed il relativo spostamento di persone contagiate, con la conseguente necessità di non dover abbassare la guardia nonostante lo scarso interesse delle case farmaceutiche poco avvezze a sostenere investimenti per la cura di patologie che riguardano una fascia di popolazione che anche se numerosa, molto spesso non in grado di far fronte agli ordinari bisogni quotidiani.

La prova di tale necessità di attenzione circa il problema e di quella di continuare a sostenere e incentivare politiche sanitarie nei paesi dove sono ancora diffuse, é data dal fatto che anche nel Nostro Paese siano stati segnalati casi, l'ultimo portato all'attenzione dello "Sportello dei Diritti" proprio nella giornata di ieri e che riguarda una giovane cittadina d'origine brasiliana che sarebbe stata sottoposta alle cure degli specialisti del nosocomio leccese "Vito Fazzi" per un sospetto caso di lebbra. Si, di lebbra, proprio a distanza di pochi giorni della diffusione di dati circa il calo dei contagi nel resto del mondo da parte dell'OMS.

La settimana scorsa, l'organizzazione che fa capo alle Nazioni Unite aveva pubblicato un rapporto sugli ultimi 20 anni di lotta alla famigerata patologia causata dal batterio Mycobacterium leprae con la sbalorditiva cifra di oltre 14 milioni di malati curati, di cui 4 milioni dal 2000.

La diagnosi precoce e la terapia multifarmaco, disponibile gratuitamente dal 1995, si sono rivelati gli elementi chiave nell'eliminare la malattia. Secondo le cifre ufficiali, quasi 182 mila persone, principalmente in Asia e Africa, sono state colpite da questa malattia nel 2012, mentre nel 2011 i nuovi casi sono stati 219mila. Il tasso di prevalenza della malattia in oltre 20 anni e' calato del 90%, passando da 21,1 per 10mila abitanti a meno di 1 su 10mila nel 2000. Il calo e' stato costante: nel 1985 erano 5,2 milioni le persone malate, 805mila nel 1995, poi 753mila nel 1999 e 182mila nel 2011. La lebbra é stata eliminata da 119 dei 122 paesi in cui era considerata un problema di salute pubblica nel 1985. Delle sacche ad alta endemicità rimangono ancora in alcune aree di Brasile, Indonesia, Filippine, Repubblica democratica del Congo, Philippines, India, Madagascar, Mozambico, Nepal, e Tanzania.

Ma la segnalazione di casi anche in Italia dimostra come il nostro Paese non sia immune dai pericoli di contagio e che anzi dovrebbe tenere la guardia alta per sfatare il benché minimo rischio di un'epidemia.

 




--

mercoledì 19 settembre 2012

Un Giorno Perfetto 18 ore per diventare sciccosamente sposa!


UN GIORNO PERFETTO: 18 ORE PER DIVENTARE SCICCOSAMENTE SPOSA, l'evento dedicato agli sposi e al matrimonio

si svolgerà Venerdì 28 Settembre dalle h.18 alle h.23 e Sabato 29 settembre dalle h.10 alle h.22, nella prestigiosa villa dello Sporting Club di Monza.

Nell'occasione un set televisivo e una presentatrice d'eccezione Amalia Roseti, per tutti colori i quali desiderano partecipare al nuovo frizzante programma televisivo della produzione SP Management.

La coppia prescelta diventerà protagonista della puntata avendo a disposizione un team di wedding planner che l'accompagnerà per l'intero periodo dell'organizzazione.



UN GIORNO PERFETTO , giunto alla VI edizione, è l'evento dedicato agli sposi e al matrimonio, che si svolgerà venerdì 28 settembre dalle h.18 alle h.23 e sabato 29 settembre dalle h.10 alle h.22, si presenta nella prestigiosa villa dello Sporting Club di Monza con una formula completamente innovativa, esclusiva ma soprattutto ricca di appuntamenti.

18 ORE PER DIVENTARE SCICCOSAMENTE SPOSA è infatti il tema della manifestazione che rispecchia perfettamente la nuova tendenza di fare mercato: niente estenuanti ore di fiera ma un breve momento di incontro per presentarsi e conoscersi.

Il tutto incorniciato da un'ambiente gradevole e rilassante dove è possibile sorseggiare un caffè con gli esperti del settore ottenendo preziosi consigli.

Nella sala centrale gli espositori presenteranno i loro prodotti e servizi, non con i classici stand ma con tavoli rotondi elegantemente allestiti e ben disposti.

Una "zona consulenze" darà inoltre la possibilità ai futuri sposi di prenotare un colloquio privato e personalizzato con diversi esperti del wedding.

Ma tante sorprese aspettano le coppie che intendono convolare a nozze nel 2013…

Ad accoglierli un set televisivo e una presentatrice d'eccezione Amalia Roseti, per tutti colori i quali desiderano partecipare al nuovo frizzante programma televisivo della produzione SP Management.

La coppia prescelta diventerà protagonista della puntata avendo a disposizione un team di wedding planner che l'accompagnerà per l'intero periodo dell'organizzazione.

 

Durante la manifestazione le coppie che ne faranno richiesta, potranno cenare nel lussuoso ristorante dello Sporting Club ad un prezzo promozionale (prenotazione ad esaurimento posti).

Le prime trenta  che si iscriveranno all'  evento avranno inoltre in regalo una foto realizzata nella location da un fotografo professionista mentre le successive venti, riceveranno una bottiglia di vino pregiato della Valtellina. 

 

 

 

Viale Della Repubblica, 69 20851 Lissone (MB)

Tel. 039/2458413 Fax 039/483540

E-mail info@ecodialogando.com Web www.eco-network.it


 


Tavola Rotonda alla Domenica delle Donne Milano, 23 settembre

Il 23 settembre alle ore 10.30 presso i Giardini Montanelli di Milano (MM Palestro) con la Tavola Rotonda "Donne: motore della società" all'interno dell'evento DOMENICA DELLE DONNE, organizzato da Fondazione Donna a Milano in collaborazione con il Comune di Milano.

La Tavola Rotonda affronterà il tema del ruolo della donna nella società, nel lavoro, nel volontariato.

Dopo un saluto dell'Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute Pierfrancesco Majorino, interverranno:

- Maria Rita Gismondo: presidente della Fondazione, prof.ssa di microbiologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Milano e direttore del Laboratorio di Microbiologia Clinica dell'Ospedale Sacco

- Francesca Zajczyk: delegata del Sindaco di Milano alle Pari Opportunità

- Marilisa D'Amico: prof.ssa  di diritto costituzionale presso l'Università degli Studi di Milano

- Francesca Panzarin: fondatrice di womenomics.it

- Elvira Serra: giornalista del Corriere della Sera e La27ora

- Claudia Sorlini: membro del Comitato scientifico Expo 2015

 

L'ingresso è libero.

Il programma completo della Domenica delle Donne è disponibile  su fdmonlus.itevento aperto a tutta la famiglia, con aree dedicate alla salute, al benessere, ai bambini, all'intrattenimento e all'informazione.

Aperti  anche molti laboratori per bambini per cui è consigliata la prenotazione (allo 02 465 467 467 –Aragorn)





--

Cav. Andrea Pietrarota
----------------------------------------
sociologo della comunicazione, giornalista e consulente di comunicazione integrata
direttore responsabile di AlternativaSostenibile e fondatore del CorrieredelWeb.it
cell. +39 347 8271841
email: apietrarota@gmail.com e direttore@alternativasostenibile.it
skype: apietrarota
www.facebook.com/corrieredelweb
http://twitter.com/apietrarota
Il mio profilo su Linkedin
Il mio biglietto da visita






Lattobacilli. Aumentano la risposta immunitaria?

Roma, 18 Settembre 2012. I lattobacilli  aumentano la risposta immunitaria difendendoci  dai microrganismi patogeni intestinali? Non sembra, almeno per alcuni tipi di lattobacilli quali il Bifidobacterium animalis , Bifidobacterium longum, Bifidobacteriu mlongumsubsp, Bifidobacterium pseudolongum, Lactobacillus casei , Lactobacillus gasseri, Lactobacillus helveticus, Lactobacillus plantarum, Lactobacillus plantarum, Lactobacillus reuteri, Lactobacillus salivarius e Streptococcus thermophilus. A seguito di una richiesta della Commissione europea, al gruppo di esperti scientifici sui prodotti dietetici, l'alimentazione e le allergie (NDA) è stato chiesto di fornire un parere scientifico sui cambiamenti della funzione intestinale con stimolazione della risposta immunitaria e quindi difesa contro microrganismi patogeni gastro-intestinali. Sulla base dei dati presentati, il gruppo conclude che un rapporto di causa ed effetto non è stato stabilito tra  consumo e prote
 zione
(1).
Attenzione, quindi, alla pubblicita'!!

(1)
http://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/2857.htm?emt=1

Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it





--

Disclaimer

Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter, e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della Conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.