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lunedì 16 luglio 2012

Omia Laboratoires offre preziosi consigli per imparare a prendersi cura dei capelli prima e dopo l’esposizione solare


Da Omia Laboratoires, i rimedi naturali per capelli in estate, prima e dopo l’esposizione solare. Alimentazione ricca di proteine, vitamine e sali minerali, Trattamenti non aggressivi, Lavaggi delicati e Impacchi con Olio di Argan, possono salvare i nostri capelli da secchezza e doppie punte.
L’estate sta arrivando e per molte speriamo sia già arrivata! Tuttavia tutte le donne sanno che questo significa che i capelli rischiano di rovinarsi per via del vento, dell’acqua salmastra, della sabbia ma soprattutto del sole. Omia Laboratoires offre preziosi consigli per imparare a prendersi cura dei capelli prima e dopo l’esposizione solare. I nostri capelli in estate infatti hanno bisogno di cura e coccole particolari.
Alimentazione: è importante nutrire il capello dall’interno attraverso una dieta equilibrata, ricca di proteine, vitamine e sali minerali. Scegliamo frutta e verdura di stagione, pesce, legumi e carni magre. Attenzione poi a non far mai mancare minerali e oligoelementi importanti, tra cui il ferro (presente nella carne rossa, negli spinaci e nella frutta secca), lo zinco (presente nei fagioli secchi, nella carne e nel pesce), il selenio (presente nei fagioli secchi, nella carne e nel pesce) e il rame (lo si trova negli spinaci, nei crostacei e nelle patate).
Trattamenti e pettinature: evitiamo i trattamenti più aggressivi come permanenti, colorazioni, bigodini, piastra, lacche o gel. Scegliamo poi capigliature morbide. I capelli stretti in code si danneggiano.
Protezione solare: proteggiamo le chiome dai raggi ultravioletti: non solo la pelle, anche il fusto dei capelli soffre sotto i raggi del sole. L’ideale è portare un cappello, ma in alternativa consigliamo di utilizzare un prodotto apposito con schermo protettivo.
Lavaggi: le tracce di salsedine, sabbia, polvere e sudore devono essere eliminate ogni sera con il lavaggio. Prediligiamo detergenti delicati, da versare sulle mani prima dell’applicazione, per una distribuzione omogenea. Massaggiamo delicatamente. Scegliamo un Balsamo rigenerante, preferibilmente all’Aloe Vera, sostanza nota per le proprietà emollienti, ristrutturanti e lenitive.
Asciugatura: prediligiamo l’asciugatura dei capelli l’aria aperta. Se non è possibile, consigliamo vivamente di mantenere basse le temperature del phon e tenerlo a debita distanza.
Impacchi: Una volta a settimana, è consigliabile nutrire i capelli con un impacco con oli naturali nutrienti, come Olio di Argan (ricco di vitamina E) o Olio di Jojoba, da lasciare in posa 30 minuti prima del lavaggio per ottenere subito capelli setosi e morbidi.
Questi i consigli Omia Laboratoires per trascorrere una meravigliosa estate all’insegna del benessere!
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Il sito produttivo OMIA Laboratoires ha ottenuto la certificazione ECO BIO ed i prodotti aderiscono allo standard NON TESTATO SU ANIMALI controllato da ICEA per LAV.

sabato 14 luglio 2012

Diabete: attenzione a a creme e smalti e prodotti di bellezza che contengono ftalati

Salute e diabete: i  prodotti di bellezza che contengono ftalati aumentano il rischio di diabete nelle donne. Attenzione a creme e smalti. 

 

Le sostanze chimiche nei prodotti di bellezza e cura personale quelle che contengono ftalati, sostanze chimiche endocrino-distruttive oggetto di controversie ormai da anni perché sospettate di provocare danni all'apparato riproduttore, al fegato e ai reni, possono aumentare il rischio di diabete nelle donne.

Da oggi c'è una sicurezza in più: uno studio del Brigham and Women's Hospital, pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives, dimostra un'associazione tra l'aumentata presenza di ftalati nell'organismo e un rischio accresciuto di sviluppo di diabete nelle donne.

I ricercatori hanno trovato che elevate concentrazioni di sostanze chimiche chiamate ftalati nei corpi delle donne sono associati con una maggiore probabilità a sviluppare il diabete. I ftalati sono prodotti chimici comunemente utilizzati in prodotti come saponi, nail polish, spray per capelli, profumi e creme idratanti ma anche in adesivi, componenti elettronici o giocattoli..

In questo studio, i ricercatori hanno analizzato concentrazioni di ftalati nelle urine di 2.350 donne che partecipavano alla Health and Nutrition Examination Survey, un programma di indagini sulla salute di adulti e bambini pianificato dal governo Usa. Analizzando le urine di queste donne, hanno trovato che quelle che presentavano maggiori quantità di ftalati avevano anche più probabilità di essere affette da diabete.Nello specifico le donne che avevano in assoluto la maggiore concentrazione di mono-benzyl phthalate e mono-isobutyl phthalate avevano quasi il doppio delle probabilità di essere diabetiche, rispetto a quelle con la percentuale minore di queste sostanze nell'organismo. Invece, le donne che avevano un livello più alto della media di mono-(3-carboxypropyl) phthalate avevano il 60% di probabilità in più di avere la malattia. Analogamente, chi aveva livelli anche moderatamente più alti della media di mono-n-butyl phthalate e di di-2-ethylhexyl phthalate presentavano il 70% di possibilità in più delle altre.

La spiegazione di questa associazione potrebbe essere nel fatto che gli ftalati si leghino alle cellule del corpo che si occupano di regolare il metabolismo del glucosio e dei grassi. Poiché si legano con i naturali recettori delle cellule, potrebbero alterarne la funzione.

Lo studio, pubblicato online il 13 luglio sulla rivista Environmental Health Perspectives, è stato condotto da Tamarra James-Todd, una ricercatrice della divisione della salute delle donne presso la Brigham e Hospital di Boston.

This article appears on FDA's Consumer Updates19 page, which features the latest on all FDA-regulated products.Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" questo è un primo passo importante per scovare finalmente la reale connessione tra queste sostanze e il diabete. Sappiamo infatti che oltre ad essere presenti nei prodotti di cura del viso e della pelle, gli ftalati si trovano anche in alcuni tipi di strumenti clinici o medicazioni usate per trattare proprio il diabete e questo può spiegare in parte perché ne troviamo livelli più alti nelle donne diabetiche. Già noti per i possibili danni a l sistema riproduttivo, al fegato e ai reni, i ftalati vengono di nuovo messi sotto accusa dallo studio statunitense che ha evidenziato che potrebbero creare problemi anche al controllo del glucosio. In alcuni casi si è infatti registrato un raddoppio dei livelli nell'organismo. Per tali  ragioni lo "Sportello dei Diritti" invita il Ministero della Salute ad avviare un'inchiesta per verificare se l'uso dei ftalati contenuto nei prodotti di bellezza e per la cura personale può aumentare il rischio di diabete nelle donne.

Lecce, 14 luglio 2012                                                                                                                                                                                            

Giovanni D'AGATA

Pediatri FDA: no alla protezione solare sui bambini

Caldo, sole e bambini: i pediatri della Food and Drug Administration (FDA) sconsigliano di mettere la protezione solare sui bambini così come di esporli ai raggi solari specie nelle ore più calde. Lo "Sportello dei Diritti", inoltre, raccomanda ai genitori di non lasciare mai i bambini soli  in macchina: è alto il rischio del colpo di calore

 

I bambini non dovrebbero mai procurarsi scottature, perché la protezione naturale della pelle dai raggi UV si sviluppa soltanto nel corso dei primi anni di vita.

Sulla delicatissima cute dei bebè è meglio comunque non applicare creme solari secondo Hari Cheryl Sachs, pediatra presso la Food and Drug Administration (FDA), - che come è noto è l'agenzia federale americana che si occupa della vigilanza sulla sicurezza dei farmaci e del cibo -  in quanto l'esposizione di un bambino alle sostanze chimiche delle creme solari è molto più rischiosa poiché aumenterebbe le probabilità di reazione allergica o infiammazione.

Per superare tali inconvenienti arrivano alcuni consigli per la migliore protezione dall'irraggiamento solare a partire da due regole fondamentali: basta vestirli adeguatamente e soprattutto farli stare all'ombra, perché ogni scottatura subita in tenera età aumenta il rischio di ammalarsi di tumore alla pelle più in là negli anni. Le scottature gravi possono addirittura mettere a repentaglio la vita dei più piccoli e devono essere immediatamente curate da un medico.

I lattanti sono particolarmente a rischio. Essendo esposti ai raggi UV praticamente senza alcuna protezione naturale, non bisogna mai lasciarli direttamente al sole. In poco tempo si procurerebbero una scottatura e i loro occhi potrebbero essere irrimediabilmente danneggiati.

Dopo aver compiuto i 2 anni, i bambini possono cominciare ad esporsi un po' al sole se adeguatamente protetti. Comunque, anche con un'adeguata protezione solare i bambini non devono mai rimanere troppo a lungo al sole. E l'irraggiamento solare più intenso, tra le 11 e le 15, per loro va evitato assolutamente: per esporli al sole all'aperto meglio prediligere la mattina o il tardo pomeriggio. A partire da un'intensità di radiazione solare media i bambini devono venire protetti adeguatamente: con vestiti, cappello a falda larga e occhiali da sole dotati di filtro UV. I bambini dovrebbero giocare prevalentemente all'ombra, in particolare nella fascia oraria tra le 11 e le 15, quando le radiazioni ultraviolette sono più forti.

I loro vestiti dovrebbero essere fatti di un tessuto a trama fitta e mai risultare aderenti al corpo. Inoltre è opportuno far sì che le spalle dei bambini siano coperte anche durante il bagno in acqua, con una maglietta o un vestito-costume intero da spiaggia. Attenzione: anche sotto l'ombrellone le radiazioni UV possono comunque risultare forti. È dunque necessario adottare una protezione supplementare con un adeguato abbigliamento, crema solare e occhiali da sole.

This article appears on FDA's Consumer Updates19 page, which features the latest on all FDA-regulated products.Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" il caldo estivo presenta altre sfide per i bambini. I piccoli neonati, infatti, non sudano come noi poiché non hanno ancora pienamente sviluppato il sistema integrato di riscaldamento e raffreddamento corporeo.So you want to make sure your baby doesn't get overheated. Inoltre, con il caldo, i bambini sono a maggior rischio di disidratazione. To make sure they're adequately hydrated, offer them their usual feeding of breast milk or formula, says Sachs. Per assicurarsi che siano adeguatamente idratati, bisogna fornirgli la loro alimentazione abituale di latte materno o artificiale. Il contenuto di acqua in entrambi li aiuterà a tenerli ben idratati. A small of amount water in between these feedings is also okay.Una piccola quantità di acqua tra queste poppate è anche salutare.

Per tali ragioni, lo "Sportello dei Diritti"  raccomanda ai genitori di non lasciare mai i bambini soli  in macchina: è alto il rischio di morte per ipertermia (colpo di calore) che può verificarsi in soli 20 minuti e la morte può avvenire entro circa 2 ore. Quando fa molto caldo i neonati ed i bambini piccoli (per la loro ridotta superficie corporea) sono esposti più degli adulti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e alla disidratazione, con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio,respiratorio e neurologico che possono portare a tragiche conseguenze che per ovvie ragioni devono essere prevenute.

Lecce, 14 luglio 2012                                                                                                                                                                                            

Giovanni D'AGATA

 


giovedì 12 luglio 2012

Cancro prostata: la cura da una pianta velenosa del Gargano diffusa nella nostra macchia mediterranea

 

Una pianta velenosa del Gargano diffusa nella nostra macchia mediterranea, capace di uccidere i cammelli, cura il cancro alla prostata. Il principio attivo può essere utilizzato per dimezzare le dimensioni del carcinoma prostatico in solo un mese. Lo rileva uno studio americano pubblicato su  Science Translational Medicine. 

 

Buone notizie per gli ammalati di tumore alla prostrata. Una pianta può dimezzare le dimensioni del carcinoma prostatico addirittura in un solo un mese. Lo rileva  uno studio  condotto dal Johns Hopkins Kimmel Cancer Center e pubblicata su Science Translational Medicine condotto  insieme ai colleghi dell'Università del Wisconsin e del Texas-San Antonio. La pianta  è' la Thapsia garganica o anche firrastrina comune, finora nota perché contenente una sostanza in grado di uccidere gli animali che provavano a mangiarla. Un'erbacea primitiva del Gargano, appunto: piuttosto velenosa, tanto che nell'antica Grecia era nota per essere tossica, così come nei paesi arabi, dover era conosciuta come la "carota della morte" capace di uccidere i cammelli che la mangiavano.

Un test ha evidenziato che lo stesso principio attivo può essere utilizzato per dimezzare le dimensioni del carcinoma prostatico in solo un mese.

In particolare è un particolare composto presente all'interno della pianta ad essere stato utilizzato per creare un nuovo farmaco (siglato G202): si tratta della tapsigargina, inibitore degli enzimi della classe ATPasi, e che usato come principio attivo può ridurre il carcinoma prostatico in media del 50% in 30 giorni. L'esperimento è consistito nel disassemblare la tapsigargina e modificandola chimicamente in modo da poter essere usata contro le cellule malate, in questo modo il principio attivo può essere iniettato e può viaggiare nel flusso sanguigno senza danneggiare i vasi e i tessuti sani. Quando G202 arriva al sito del tumore, una proteina rilasciata da questo sgancia la sicura e così il farmaco è libero di agire sia sul cancro stesso che sui vasi sanguigni che lo servono

Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" l'importante scoperta vuol dire surclassare molti dei farmaci oggi usati contro la patologia. In questo modo il farmaco, sarebbe efficace anche su modelli animali di tumori umani come quello al seno, ai reni, alla vescica.

In più per le sue caratteristiche di azione, il farmaco sembrerebbe immune allo sviluppo di resistenza.

Giovanni D'AGATA

Lecce, 12 luglio 2012                                                                                                                                                                                            

 



mercoledì 11 luglio 2012

Protesi mammarie: da domani vietate per le minorenni

Entra in vigore il 12 luglio la legge che prevede pesanti sanzioni pecuniarie per i medici inosservanti e sospensione dall'Albo. Istituiti i registri nazionali e regionali. Il divieto non vale in caso di malformazioni congenite

 Entrerà in vigore domani la legge pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 27 giugno per "Istituzione del registro nazionale e dei registri regionali degli impianti protesici mammari, obblighi informativi alle pazienti, nonché divieto di intervento di plastica mammaria alle persone minori ".

Il provvedimento vieta l'impianto di protesi mammaria a soli fini estetici sulle minorenni. L'inosservanza del divieto da parte degli operatori sanitari che provvedono all'esecuzione dell'impianto è punita con il pagamento di una somma pari a 20.000 euro o con la sospensione dalla professione per tre mesi.. Inoltre la legge nell'ambito della chirurgia plastica istituisce il registro nazionale e i registri regionali degli impianti protesici mammari effettuati in Italia, sia ricostruttiva che estetica. I registri sono istituiti per consentire il monitoraggio clinico delle persone impiantate e il monitoraggio epidemiologico a scopo di studio e ricerca scientifica e di programmazione, gestione, controllo e valutazione dell'assistenza sanitaria. Il divieto non si applica nei casi di gravi malformazioni congenite certificate da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale o da una struttura sanitaria pubblica. Inoltre i registri raccolgono i dati relativi agli impianti protesici, con particolare riguardo alle informazioni concernenti la tipologia e durata degli impianti, il materiale di riempimento utilizzato e l' etichettatura del prodotto, gli effetti collaterali ad essi connessi nonchè l'incidenza dei tumori mammari e delle malattie autoimmuni.

Finalmente le grida d'allarme e le richieste d'intervento  pervenute allo "Sportello dei Diritti" da parte delle vittime e degli  operatori del settore (onesti e professionali) ha sortito i suo effetti. Lo scandalo internazionale sulle protesi mammarie difettose era stato portato all'attenzione dei media dal presidente dell'associazione Giovanni D'Agata dopo l'indagine penale avviata sulla società francese Poly Implant Prothèse meglio nota come PIP insieme al deputato pugliese di IDV, Pierfelice Zazzera che era intervenuto con un interrogazione parlamentare ad hoc indirizzata al Ministro della Salute e del Governo denunciando la delicata vicenda.

Lecce, 11 luglio 2012                                                                                                                                                                                            

Giovanni D'AGATA

 





Matrimonio lastminute!

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martedì 10 luglio 2012

XVII Seminario Internazionale di Medicina Omeopatica.


 



CEMON e ALMA

 

In collaborazione con

 

SCUOLA SUPERIORE INTERNAZIONALE DI MEDICINA VETERINARIA OMEOPATICA

"DOTT. RITA ZANCHI" - CORTONA (AR)

 

organizzano

 

XVII Seminario Internazionale di Medicina Omeopatica

 

FLIGHT "il VOLO"

 

I rimedi e i gruppi di rimedi che si esprimono attraverso sensazioni, sogni e immagini, con "il volo"


In Ricordo del dr. FRANCO DEL FRANCIA padre dell'Omeopatia Veterinaria Italiana


Lingue: Inglese / Italiano

 

 

Relatori

Roger Morrison - Nancy Herrick - Jonathan Shore

 

27- 30 Settembre 2012

 

Sede del Seminario

Centro Convegni Sant'Agostino

Cortona (AR) - Tuscany

 

Informazioni ed iscrizioni:

Segreteria Organizzativa e Didattica:

Ce.M.O.N. s.r.l.

MIRIA RIVAROLA

Tel. +39 320 7232183 - Fax +39 081 3617808 www.cemon.eu - m.rivarola@cemon.eu


Prenotazioni alberghiere:

CORTONA SVILUPPO S.R.L.

+39 0575 630158



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