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martedì 29 aprile 2014

Posticipare la maternità senza rinunciare alla fertilità. Aumentano le possibilità di gravidanza con la crioconservazione degli ovociti

Posticipare la maternità senza rinunciare alla fertilità
Aumentano le possibilità di gravidanza con la crioconservazione degli ovociti
 «Davanti ad età sempre più avanzate del parto e a terapie che possono compromettere le funzioni riproduttive, la vitrificazione è una soluzione per fermare l'orologio biologico», spiegano dal centro per la fertilità ProCrea

Quello che viene chiamato "social egg freezing" sta diventando a tutti gli effetti un fenomeno sociale. Non ci sono dati certi, ma secondo le ultime stime, sarebbero oltre 3.000 le donne che hanno fatto questa scelta. 
La mancanza di una sicurezza economica, la prospettiva di carriera ma anche il non aver ancora trovato l'anima gemella sono tra le motivazioni che spingono a preservare la fertilità. 

«A spingere verso questa scelta non sono però solamente motivazioni di carattere sociale. La crioconservazione viene indicata in casi di terapie che possono compromettere la fertilità, come quelle antitumorali oppure quando la donna sa di avviarsi prima del tempo a un esaurimento ovarico, pensiamo per esempio ai casi di menopausa precoce», sottolinea Michael Jemec specialista in medicina della riproduzione e fondatore del centro per la fertilità ProCrea di Lugano.

Preservare la fertilità è quindi una opportunità che viene offerta alle donne che vogliono mettere al sicuro la possibilità di avere dei figli un domani. «Le tecniche di congelamento e scongelamento degli ovociti hanno raggiunto un'elevata affidabilità e rappresentano oggi una valida opportunità per le donne che vogliono preservare la loro fertilità», afferma Jemec

«Un'opportunità significativa non solamente in vista di terapie che possono mettere a rischio le funzioni riproduttive, ma anche per coloro che scelgono di posticipare il momento di diventare madri».
La tecnica oggi assodata è quella della vitrificazione. 

«Il congelamento ultra rapido degli ovociti garantisce alti livelli di sopravvivenza e di fecondazione, quindi ottime possibilità di successo», assicura lo specialista di ProCrea.

 «Il trattamento prevede una stimolazione ormonale per produrre un maggior numero di ovociti. La paziente deve produrre almeno 10 ovociti, la raccolta deve essere fatta preferibilmente prima dei 35 anni. Più è giovane la paziente più ci sono possibilità di recupero. Il prelievo avviene poi con una lieve sedazione ed è assolutamente indolore. 

Quindi gli ovociti, il cui numero dipende da diversi fattori quali l'età della donna, eventuali patologie concomitanti e gli interventi pregressi sull'apparato genitale, vengono crioconservati in azoto liquido in piccole provette. Qui possono rimanere, secondo la legge elvetica, fino a cinque anni». Per iniziare una gravidanza gli ovociti ottenuti dopo scongelamento vengono inseminati con la tecnica di microinseminazione degli spermatozoi (ICSI). Avvenuta la fecondazione gli embrioni vengono trasferiti nell'utero della donna dopo circa 2-3 giorni.

L'innalzamento dell'età del primo figlio è un dato di fatto. In Italia l'età media al parto si è alzata dai 29,1 anni del 1991 ai 31,4 del 2012 (dati Istat). Una donna su tre partorisce dopo i 35 anni con quote in crescita per le donne che diventano mamma dopo i 40 anni. «Ma con il passare del tempo, aumentano anche i problemi nel contrarre una gravidanza», mette in guardia Jemec.


 «Dopo i 35 anni infatti, la fertilità di una donna inizia rapidamente a diminuire; così, avere un bambino si trasforma sempre più spesso in una sfida contro il tempo. La crioconservazione degli ovociti permette di "fermare" il tempo offrendo alla donna la possibilità di avere a disposizione una riserva ovocitaria per affrontare la gravidanza in un secondo momento».

ProCrea - Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione, ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. ProCrea è composto da un'équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare (www.procrealab.ch), ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell'infertilità con tecniche d'avanguardia. 

La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8. www.procrea.ch.

lunedì 28 aprile 2014

Diabete: clonazione delle cellule per aiutare a guarire?

I ricercatori della Fondazione di New York per le Cellule Staminali (NYSCF) hanno annunciato che sono riusciti a produrre cellule che producono insulina per clonazione.

E se la clonazione potesse davvero aiutare a curare il diabete?

Gli scienziati che si sono occupati dello studio, hanno comunicato di aver utilizzato tecniche di clonazione per produrre cellule staminali embrionali umane dalle cellule della pelle di una donna adulta affetta da diabete, nella speranza che un giorno potranno curare la sua malattia.

"Un altro passo verso il trattamento dei pazienti diabetici.""Abbiamo fatto un passo verso il trattamento del diabete attraverso le proprie cellule che producono insulina nei pazienti", ha commentato il capo dell'equipe che ha condotto lo studio pubblicato ieri lunedì 28 aprile sulla rivista scientifica Nature

I ricercatori hanno trapiantato i nuclei delle cellule della pelle di una donna, con diagnosi di diabete di tipo 1 in ovociti umani per generare cellule staminali embrionali umane (hESC). Queste cellule sono poi stati usate per creare cellule beta che producono insulina - la cui mancanza porta al diabete di tipo 1, una malattia che appare di solito prima dell'età di 30 anni. Questa non è la prima volta che tecniche di clonazione vengono usati per creare hESC, ma questa è la prima volta che sono effettuate su cellule da un paziente adulto nella speranza di ottenere una terapia specifica.

La clonazione rimante tuttavia una pratica assai controversa.

La tecnica della clonazione però, gode tutt'altro di unanicità tra i ricercatori: "La clonazione ripetuta di embrioni e la generazione di cellule staminali da cellule adulte aumenta il rischio di produrre embrioni umani per trattamenti per individui specifici ", scrive Insoo Hyun, un bioeticista in un commento allegata allo studio su Nature.

Fatto sta, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", si può aprire una speranza per migliaia di pazienti affetti da diabete in tutto il mondo



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Redazione del CorrieredelWeb.it


Donne in Campo-Cia partecipa alla "Carovana dei semi" di Vandana Shiva

Domani a Firenze il 'Festival dei semi del Cibo e della Democrazia della Terra': indispensabile tutelare il libero scambio delle sementi tra gli agricoltori e la loro non brevettabilità a tutela della biodiversità.

Peperoncino marchigiano, grano marzolino, orzo, rucola selvatica, insalata primavera e peperoncino dall'Emilia Romagna; cipolla di Certaldo, cece piccolo Pergentino e cece del Casentino; girasole e zucca gialla dalla Toscana: sono i semi che le Donne in Campo della Cia-Confederazione italiana agricoltori porteranno domani a Firenze per lo scambio simbolico con agricoltori e cittadini.

L'occasione è il "Festival dei semi del Cibo e della Democrazia della Terra", una delle tappe della "Carovana dei semi", la manifestazione internazionale ideata da Vandana Shiva per una nuova economia a cui ha aderito, tra gli altri, anche l'associazione femminile della Cia.

Nel dettaglio, il Festival si inaugurerà all'Orto Botanico alle ore 11 con la firma della "Promessa" tra i bambini e Vandana Shiva, insieme agli agricoltori custodi. La consegna alle giovani generazioni dei semi da parte degli agricoltori è un gesto simbolico che richiama le più antiche tradizioni di condivisione dei saperi. Dalle 13 poi, nel cuore della città a Piazza SS. Annunziata, il Festival continuerà con il mercato degli agricoltori della Fierucola e della rete dei mercati contadini -a cui parteciperanno le imprenditrici di Donne in Campo con i loro prodotti di eccellenza-, lo scambio di semi autoprodotti, incontri, dibattiti, laboratori per bambini e spazio libero per canzoni, musica e poesie.

Navdanya International è impegnata da anni nella "Campagna Globale per i semi della libertà", a cui aderisce Donne in Campo, per sensibilizzare l'opinione pubblica e i governi sull'importanza di difendere le sementi native, un bene pubblico e quindi libero da brevetti e da monopoli.

"Donne in Campo -ha affermato la vicepresidente nazionale Maria Annunziata Bizzarri - vista l'importanza che le donne rivestono nella cura e conservazione delle colture e delle tradizioni locali, è impegnata da tempo nella difesa delle varietà vegetali e ha aderito a questa iniziativa con la partecipazione di molte sue imprenditrici. La nostra associazione, in linea con la risoluzione della deputata Susanna Cenni, ritiene fondamentale mettere in atto tutte le iniziative utili ai fini di tutelare il libero scambio delle sementi tra gli agricoltori e la loro non brevettabilità a tutela della biodiversità".

Promosso da Seed Freedom, Navdanya International, la Fierucola con il Patrocinio della Regione Toscana e di Banca Popolare Etica, il Festival è un evento aperto a tutte le associazioni e istituzioni che lavorano sui semi e sul cibo. Un programma pensato per tutti, dai bambini ai produttori e organizzato in collaborazione con: Rete Semi Rurali; Donne in Campo; Museo di Storia Naturale, sezione Orto Botanico di Firenze; Community Garden con Orti Dipinti; Peliti; Associazione Italiana per l'Agricoltura Biodinamica; Coordinamento Toscano Produttori Biologici; Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica; Rete dei mercati contadini; Associazione fiorentina per la Permacoltura; AAM Terra Nuova e molti altri.

Lorenzin: Task Force sulla salute dei migranti


Proposta al Meeting informale Ue di Atene

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, partecipando al Meeting informale Ue dei ministri della Salute, in corso ad Atene, sul tema dei flussi migratori ha dichiarato:


"La frontiera del Mediterraneo non è un tema di solidarietà, non si tratta oggi di essere solidali con l'Italia, domani con la Grecia o ieri con Malta: è un problema dell'Europa.

O l'Europa difende le sue frontiere o non è Europa, e perde la sua identità politica ed anche la sua influenza geopolitica nei confronti dell'area mediterranea o di quella africana. Per quanto riguarda la salute pubblica non possiamo essere paragonati ad altri flussi migratori, perché questo tipo di migrazione ha un alto livello di rischio, di contaminazioni ed epidemie.

Stiamo facendo da soli un lavoro per conto di tutto il resto del continente, abbiamo bisogno di avere linee comuni, condivise e dobbiamo essere supportati. Abbiamo un sistema sanitario universalistico, diamo cure a tutti, senza guardare se siano regolari o irregolari, stiamo facendo anche un programma straordinario di assistenza ai minori che arrivano, prevenzione su malattie come la tubercolosi o la poliomielite, non è dunque possibile essere lasciati da soli, noi, greci e maltesi.

Perciò d'accordo con il commissario europeo Tonio Borg lanciamo l'idea di una Task Force europea proprio sulla salute dei migranti e nel prossimo semestre italiano di Presidenza dell'Ue faremo un focus proprio sulla salute nel Mediterraneo, per affrontare il tema dei rapporti bilaterali con i paesi da dove provengono i flussi migratori. Anche se non possiamo negare che dopo la "Primavera araba" tutto ciò sia diventato molto difficile". 

Tutti giù per terra! Milano, sabato 10 maggio 2014


TUTTI GIÙ PER TERRA!
Nello storico Palazzo Serbelloni, grandi e bambini sono invitati a mettere le mani nella terra, seminare, disegnare e giocare attraverso un piccolo percorso interattivo, sensoriale ed educativo sul tema dell'orticoltura urbana.

Coltivare un orto è un modo per prendersi cura del proprio territorio, per conoscere e tutelare la biodiversità, per ritrovare armonia con la terra e i suoi frutti.

Sabato 10 maggio 2014, dalle 11 alle 18, nella splendida cornice di Palazzo Serbelloni, i cittadini di Milano potranno andare alla scoperta dell'orticoltura urbana attraverso cinque stazioni a tema.

Dal realizzare un semenzaio, ai vantaggi del compostaggio domestico, dal far disegnare i più piccoli usando i colori della natura, al riconoscimento delle piante: a ogni tappa del percorso i visitatori saranno accompagnati in una breve attività pratica.

L'evento è stato organizzato da Istituto Oikos (www.istituto-oikos.org) in collaborazione con Fondazione Serbelloni (www.fondazioneserbelloni.com), Legambiente (www.legambiente.it), Nostrale (www.nostrale.it) e AIAB – Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica.(www.aiab.it).

Toc Toc ... chi è? | Laboratorio per bambini, 4 maggio 2014 - Hortus Urbis


Toc toc ... chi è?
Siamo lieti di invitarvi, Domenica 4 maggio a partire dalle 11.00, alle attività di primavera all'aria aperta per grandi e piccini dell'Hortus Urbis, l'orto antico romano nel Parco dell'Appia Antica.
Alle 11.00 e alle 12.00 – Toc Toc ... chi è? | Laboratorio per bambini, a cura di studioArturo
Costruiremo e coloreremo insieme un picchio tutto di carta. Pochi piccoli passi per una grande sorpresa, basterà tirare l'elastico e lui beccherà davvero!
  • Da anni 4 in su, per i più piccoli è consigliata la presenza di un genitore
  • Quota di partecipazione: 8 euro a bambino (6 euro con la Carta amici del Parco)
  • Turno n. 1 alle 11.00 – Turno n. 2 alle 12.00
  • Registrazione: 15 minuti prima di ogni turno
  • Durata: circa 50 minuti
  • Prenotazioni entro le ore 18 di venerdì 2 maggio hortus.zappataromana@gmail.com, o in loco fino ad esaurimento dei posti
  • In caso di pioggia il laboratorio sarà spostato ad altra data
Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it
Si ricorda che l'area è dotato di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.
Contatti:

Aiutaci, sostieni l'Hortus Urbis:

Per arrivare:
Hortus Urbis presso l'ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42/50 (accanto alla fontanella)

In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina
Bus: 118 e 218 sull'Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715 (Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott
In macchina: parcheggiare a via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott

Giocare a bingo con gli amici

Difficile capire dove il tutto sia iniziato, e dove il tutto stia andando a parare, fatto sta che è un fatto ormai accertato la straordinaria diffusione del Bingo in Italia. Riguardo a questa affermazione un po’ di stupore può essere del tutto giustificato se si pensa quello che è stato il percorso di questo gioco nel nostro Paese, il cui “sbarco ufficiale” coincide con la fine degli anni 90 e l’apertura delle prime sale Bingo, sale in cui, ad onor del vero, i giovani scarseggiavano al quanto.

Da allora però deve essere davvero cambiato qualcosa visto che oggi proprio quelli con un età compresa tra i 25 ed i 45 anni sono tra i più assidui giocatori del Bingo, spesso organizzati in gruppi di amici.

Certo, è possibile comprendere  meglio la statistica solo se la si inserisce in un particolare contesto, ossia tenendo conto del fatto che la maggior parte dei giovani sceglie di giocare online su siti come questo, è proprio l'utilizzo di internet che ha abbassato l'età media dei giocatori.

Anzi, proprio la capacità di creare gruppo/comunità tipica del Bingo si pensa possa essere uno dei segreti del successo di questo gioco, che rispetto alla tradizionale tombola ha il pregio di essere più dinamico (e quindi più vicino allo stile dei più giovani) oltre che giocabile per tutto il corso dell’anno.

Sono nati così dei gruppi di gioco del Bingo. In alcuni casi si tratta di gruppi di amici che hanno scaricato da internet le varie cartelle in formato pdf e si sono organizzati in proprio; in tutti gli altri casi (tipologia più diffusa) si tratta invece di comitive che si ritrovano (virtualmente) su internet per assistere alle estrazioni del Bingo effettuate quotidianamente da quei casinò online che sono già in grado di offrire questo gioco.



Accade così che si possa assistere frementi all’uscita dei numeri direttamente dal proprio ufficio o mentre si è in autobus, collegandosi a internet tramite smartphone. Il web e la mobilità sono dunque la nuova frontiera online di questo gioco, e per questo non dobbiamo più stupirci se, camminando per strada, ad un certo punto sentiremo gridare da qualcuno la fatidica espressione di vittoria che tutto il mondo ormai conosce bene: “Bingo!”

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