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mercoledì 23 novembre 2016

Forum Giornaliste del Mediterraneo. Che ‘genere’ di notizia. Che ‘genere’ di guerra?

La voce delle donne dai luoghi caldi dei conflitti ideologici, sociali, politici, religiosi, ambientali" è il tema scelto per il "Forum delle giornaliste del Mediterraneo", che è iniziato oggi a Bari e prosegue domani a Lecce.

Il messaggio parte dalla Puglia, in occasione del primo Forum delle Giornaliste del Mediterraneo. Il presidente nazionale FnsiGiuseppe Giulietti, che ha assicurato d'ora in poi l'appoggio del sindacato, in forma di costituzione di parte civile nei processi, in quei casi in cui i giornalisti vittime di azioni intimidatorie o di minacce lo richiederanno. "Un messaggio a tutti i colleghi per ribadire loro che non sono soli contro chi vorrebbe metterli a tacere", ha spiegato Giulietti.

A fianco delle giornaliste e delle lavoratrice o lavoratori discriminati, la Consigliera di Parità della Regione Puglia, Serenella Molendiniche, in qualità di pubblico ufficiale "per il suo ruolo può ricorrere ad azioni in giudizio". 

Rompere la solitudine e costituire reti è un modo per contrastare i conflitti. E ragionarne in un forum che ha come tema i "luoghi caldi dei conflitti ideologici, sociali, politici, religiosi, ambientali", è il modo che Gi.U.Li.A. giornaliste unite libere autonome ha scelto per superare i confini del localismo e attraversare trasversalmente tutti i fronti di guerra. La guerra in atto in molti Paesi come la Siria, spesso oscurata da un informazione che deve combattere una sua propria guerra, quella contro la libera opinione, come in Turchia, e quella in atto in Italia nei luoghi caldi del malaffare, dove si esprime in forme subdole o dirette di minaccia ai giornalisti, dalla querela alla intimidazione fisica.

Forme di guerra che oggi sono state testimoniate da giornaliste donne, anche loro impegnate in una guerra non solo come giornaliste ma in quanto donne. Ancora discriminate. Discriminate nella realtà delle redazioni, come ha spiegato il segretario della Federazione Nazionale Della Stampa Italiana, Raffaele Lorusso, intervenuto al Forum che si è svolto oggi a Bari e prosegue domani a Lecce. 

Partendo dalla presa d'atto che "il ruolo delle colleghe non è abbastanza valorizzato nei luoghi di lavoro", Lorusso ha evidenziato come la Fnsi stia combattendo perché conazioni positive si superino tutte le forme di discriminazione

E' una questione di democrazia, ha sottolineato, e per questo è importante "presidiare con costanza quelle frontiere dove si esercitano forme varie di soppressione dell'informazione". 

Da qui il rilancio di un impegno già preso in sede di Federazione internazionale dei giornalisti a Bruxelles per una mobilitazione che induca l'Europa a  prendere posizione e fare pressione su un governo – quello turco - responsabile della violazione della Convenzione dei diritti dell'uomo e del bavaglio imposto, con carcerazioni e punizioni all'informazione. 

L'impegno della Fnsi è ribadito anche sul fronte delle minacce ai cronisti che provano a raccontare di mafie e malaffare, come è successo a Marilù Mastrogiovanni e Luciana Esposito e a tanti altri che domani parteciperanno alla manifestazione nazionale a sostegno dei giornalisti minacciati, spesso costretti anche a vivere sotto scorta.

Le minacce hanno forme e metodi sempre più capillari e incontrollabili. Per questo Giulietti ha anche voluto evidenziare che la  frontiera del giornalismo in questo momento è in una adesione sostanziale alla Carta di Roma, con azioni individuali che coinvolgano non solo i giornalisti ma tutti: "Oggi serve dire no al linguaggio dell'odio e serve una campagna di azione diretta: dobbiamo bannare chi incita all'odio alla bestemmia, alla violenza e al razzismo. Non c'entra nulla l'Articolo 21 della Costituzione, incitare a violenza e razzismo è reato non libertà di pensiero".

Introducendo i lavori Marilù Mastrogiovanni, ha ribadito come questo Forum debba essere un attestato dei valori della Democrazia e della Pace, contro ogni forma di violenza e discriminazione.

Marina Cosi, presidente nazionale di Giulia, ha raccontato come sia nata la rete di giornaliste, che ormai raccoglie un migliaio di aderenti. Non ha sviscerato numeri e statistiche, ma ha fornito un unico dato indicativo: solo tre donne sono a capo di testate di quotidiani nazionali. Occorrono quindi azioni forti, che passano attraverso il cambiamento del linguaggio, utilizzando quello di genere "perché la parola racconta ma soprattutto perché la parola definisce". 

Sull'utilizzo del linguaggio di genere si è concentrato il presidente del Corecom Puglia Felice Blasi. "Mi farò promotore della sottoscrizione del Protocollo da parte dei Media locali e della Rai regionale e delle Pubbliche amministrazioni. Inoltre, comepresidente del coordinamento dei Corecom italiani mi muoverò affinché questo protocollo sia utilizzato come best practice in altre Regioni italiane, per protocolli tra CorecomPa e Media di altre regioni. La stessa sollecitazione farò presso FNSI e la CPO di FNSI, con Giulia, interessando la Consigliera di parità nazionale, perché il protocollo sia acquisito da Rai, sia come azienda sia come testate giornalistiche".

Discriminazioni, violenze, razzismo strisciante, nel ragionamento Rossella Matarrese, rappresentante regionale di Giulia che ha voluto dare una lettura geografica in quanto la Puglia resta un territorio di confine, materiale e culturale, di cui ha non ha ancora consapevolezza. 

L'arrivo sperato e ormai quasi inaspettato di Ceyda Karan, giornalista dell'unico giornale di libera espressione in Turchia, ha dato una prima testimonianza di una realtà che ogni giorno si fa più grave: "Questo è un momento molto duro e complicato per noi giornalisti,  io stessa non so se questa sarà la mia ultima settimana di lavoro al mio giornale, il Cumhuriet Daily news, hanno arrestato 13 giornalisti, è difficile, operare, fare ricerche, scrivere liberamente nel mio Paese e non so davvero cosa altro potrà accadere nelle prossime settimane. Sono moltissimi i giornalisti in carcere. Ma non solo loro, tutti quelli che tentano di esercitare il proprio diritto di espressione. Oggi sono potuta venire qui, non so se  tra qualche giorno sarebbe stato possibile".


IL PROTOCOLLO SUL LINGUAGGIO DI GENERE
Il linguaggio per restituire alle donne visibilità e riconoscibilità dei ruoli è stata una delle prime battaglie di Gi.U.Li.A. . Per questo la due giorni si conclude con la proposta da parte dell'Associazione di un Protocollo d'Intesa per l'utilizzo del linguaggio di genere nei documenti della Pubblica amministrazione, chiamando a raccolta i massimi esponenti di Istituzioni, sindacati, mondo accademico e associativo. Il protocollo sarà pubblicato su tutti gli output di progetto, in modo da essere messo a disposizione come best practice delle  P. A. di altre realtà regionali.

Il Forum è organizzato da Giulia giornaliste su un'idea di Marilù Mastrogiovanni grazie al contributo di: FNSI (Federazione nazionale stampa italiana), Corecom della Regione Puglia, Consigliera di parità della Regione Puglia e con il Patrocinio della presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, Accademia della Crusca, Articolo 21, Ossigeno per l'Informazione, USIGRaiUniversità degli Studi di Bari, Archivio di Genere presso Uniba, Università del Salento, Laboratorio Interdisciplinare del Mediterraneo e Centro Studi Osservatorio donna presso Uni Salento. 



PROGRAMMA
BARI, 23 novembre, Sala Aldo Moro, Università degli studi, ore 9.30-13; 14.30-18
Introduce i lavori Marilù Mastrogiovanni: Gi.U.Li.A. giornaliste, direzione Forum, con i saluti di Marina Cosi, presidente nazionale Gi.U.Li.A. giornaliste e Rossella Matarrese, coordinatrice regionale Gi.U.Li.A. giornaliste.
Saluti istituzionali
Antonio Felice Uricchio – Rettore dell'Università di Bari
Beppe Giulietti – Presidente FNSI
Raffaele Lorusso – Segretario nazionale FNSI
Mario Loizzo – Presidente del Consiglio della Regione Puglia
Felice Blasi – Presidente Corecom Puglia e presidente del coordinamento dei Corecom italiani
Serenella Molendini – Consigliera regionale di parità della Regione Puglia
LE GIORNALISTE PUGLIESI DIALOGANO CON LE GIORNALISTE OSPITI
Ore 15.30-18
Saluti istituzionali
Aurora Vimercati – Docente di Diritto del Lavoro e presidente CUG Università di Bari
Valentino Losito – Presidente Ordine giornalisti Puglia
Bepi Martellotta – Presidente Assostampa Puglia
LE GIORNALISTE PUGLIESI DIALOGANO CON LE INVIATE OSPITI


LECCE, 24 novembre, sala del Rettorato, Università del Salento, ore 9.30-13; 14.30-18
Introduce i lavori Marilù Mastrogiovanni: Gi.U.Li.A. giornaliste, direzione Forum, con i saluti di Marina Cosi, presidente nazionale Gi.U.Li.A. giornaliste e Rossella Matarrese, coordinatrice regionale Gi.U.Li.A. giornaliste.

Vincenzo Zara – Rettore dell'Università del Salento
Felice Blasi – Presidente Corecom Puglia e presidente del coordinamento dei Corecom italiani
Serenella Molendini – Consigliera regionale di parità della Regione Puglia
LE GIORNALISTE PUGLIESI DIALOGANO CON LE GIORNALISTE OSPITI
Ore 14.30-18
Saluti istituzionali
Rosario Coluccia – Accademia Della Crusca
Stefano Cristante – Delegato del Rettore alla comunicazione Istituzionale Università del Salento

LE GIORNALISTE PUGLIESI DIALOGANO CON LE GIORNALISTE OSPITI


DOVE
Bari 23 novembre 2016, aula Aldo Moro, Università degli Studi, ore 9.30-13; 14.30-18
Lecce 24 novembre, Sala del Rettorato, Università del Salento, piazzetta Tancredi, ore 9.30-13; 14.30-18




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GLIFOSATO: CORTE GIUSTIZIA UE ACCOGLIE RICHIESTA DI GREENPEACE E PAN EUROPE, «TRASPARENZA È VITALE PER DIFESA SALUTE E AMBIENTE»

LUSSEMBURGO/BRUXELLES, 23.11.16 - La Corte di giustizia dell'Unione europea questa mattina ha accolto la richiesta di Greenpeace e del Pesticide Action Network (PAN) Europe stabilendo che i test di sicurezza condotti dalle aziende chimiche per valutare i pericoli dei pesticidi devono essere resi pubblici. Per la Corte di giustizia questi studi rientrano nell'ambito delle "informazioni sulle emissioni nell'ambiente", come definito ai sensi della Convenzione di Aarhus e delle norme Ue che hanno recepito questa Convenzione.

«La sentenza stabilisce che le autorità devono pubblicare tutti gli studi utilizzati per le valutazioni dei rischi dei pesticidi, e non possono tenerli segreti per proteggere gli interessi commerciali delle aziende», spiega Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura di Greenpeace Italia. «In base alla sentenza odierna, sia le autorità europee che quelle nazionali dovranno d'ora in poi rendere pubblici questi studi in automatico, e non solo a seguito di richieste di accesso ai dati. Nelle valutazioni dei rischi dei pesticidi la trasparenza è di vitale importanza, dato che sono a rischio salute e ambiente», conclude Ferrario.

«Il fatto che i test di valutazione sulla sicurezza delle sostanze analizzate siano effettuati dalle stesse aziende che le producono costituisce di per sé un evidente conflitto di interessi», aggiunge Hans Muilerman di PAN Europe. «La pubblicazione dei risultati integrali servirà a verificare se i dati parziali che le aziende hanno fornito originariamente alle autorità corrispondono a ciò che è effettivamente emerso dagli studi», conclude Muilerman.

Greenpeace e PAN Europe chiedono nuovamente che i pareri scientifici dell'EFSA, che sono alla base di norme Ue, facciano riferimento a dati scientifici pubblici, in modo che tutte le valutazioni dell'EFSA possano essere verificate.



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lunedì 21 novembre 2016

Riforma Titolo V e salute: Giustozzi "National Talk con Giulia Grillo del M5S per capire cosa cambierà. Aspettando il premier Renzi".

Dopo il sondaggio Dossetti-Doxa, che ha messo in luce che il 96% degli italiani non sa che la riforma del Titolo V contiene la ridefinizione delle competenze del nostro sistema sanitario, ovvero un aspetto di centrale importanza per la vita di tutti noi, l'Associazione Dossetti ha organizzato a Roma, giovedì 24 Novembre, alle ore 15.30, presso il Palazzo di Santa Chiara al Senato, il National Talk: "Diritto fondamentale alla Tutela della Salute e riforma costituzionale. Renderlo Reale è la vera sfida della riforma del Titolo V della Costituzione". 

All'incontro, aperto a tutti i parlamentari, parteciperà l'Onorevole Giulia Grillo, capogruppo M5S alla Camera, mentre siamo ancora in attesa della conferma da parte del Premier Renzi. 

Ci aspettiamo sinceramente che il Presidente del Consiglio voglia partecipare ad una giornata di dialogo che nasce con l'intenzione di fornire un ambito di autentico confronto sulla modifica dell'art.117, colmando il grave gap disinformativo che vede la gran parte dei cittadini andare a votare praticamente all'oscuro di quello che accadrà. 

L'Associazione culturale "Giuseppe Dossetti: i Valori- Sviluppo e Tutela dei Diritti", che da sempre raccoglie in modo indipendente la voce degli italiani, è convinta che la partita referendaria si giocherà alla fine sui temi legati alla salute e sul modo con cui verranno trattati. 

Sarà questo l'ago della bilancia per molte persone del "popolo del Ni" che ancora resta indeciso sul proprio orientamento di voto, e chi saprà meglio illustrare le ragioni del Sì e del No avrà certamente più chance di vittoria. 


Il segretario nazionale     

Claudio Giustozzi 

 

 

Per accrediti stampa scrivere a:
ufficiostampa@dossetti.it



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Createca: percorso creativo in 7 sessioni "Viaggio intorno alla parola amore"



Sappiamo tutti ormai che noi esseri umani abbiamo bisogno di affetti e di amore in tutte le forme e declinazioni. Per uscire dai vecchi schemi cominciamo con questo ciclo di incontri supportate e supportati dalle tecniche psicologiche e creative, indirizzate a persone di genere e di età più diverse, proiettate e proiettati a un nuovo da costruire.

A chi si rivolge questo percorso?
- a coloro che considerano l'amore come l'aspetto essenziale per la felicità
- a coloro che pensano che non ce ne sia uno solo


Primo incontro (venerdì 25 novembre ore 19:30)

Mappa mentale collettiva della parola Amore.
Cosa possiamo fare per sabotare questo percorso?
Stabiliamo insieme il contratto di successo.


Secondo e terzo incontro:  
Preparare i bagagli: conoscere

Cosa so di me? Cosa so degli altri?
L'importanza dell'amore, "al di là dei baci Perugina"
" Ciack, si gira!" Essere regista dei miei bisogni.

Quarto e quinto incontro:
Stabilire la rotta: scegliere

Vivere da soli.
Vivere in due.
Vivere con gli altri.


Sesto e settimo incontro:
L'avventura continua: essere pronti

Equilibrismi tra ragioni ed emozioni: saper chiedere, saper dare, saper prendere.
Alcuni accorgimenti per evitare di cadere nelle varie trappole.
Coccole e carezze e … anche sesso!


Animatori: Isabella Dell'Aquila, Hubert Jaoui, Leslie Leonelli

Hubert Jaoui
È uno dei maggiori esperti europei di innovazione e di creatività applicata, disciplina da lui 'importata' nelle aziende. Ricerche e collaborazioni con esperti mondiali ad estendere il campo delle applicazioni, dall'innovazione tecnologica e commerciale allo sviluppo personale e sociale.  Su questi temi ha scritto 15 libri, di cui l'ultimo è "Trasforma la tua vita" edito da Franco Angeli.

Isabella Dell'Aquila
Di formazione umanistica, è stata insegnante di lingua francese prima di scoprire la creatività. Collabora con Hubert Jaoui da vari anni, tenendo sessioni di creatività applicata e seminari per aziende e istituzioni.  Si occupa dell'associazione Createca e dell'organizzazione del Festival della Creatività. È co-autrice del libro : "Benvenuta creatività" edito da Franco Angeli.

Leslie Leonelli
È una psicoterapeuta e amorologa, che allena i "muscoli" dell'autostima, della convivenza e dell'amore. Nel 1998 ha fondato il Caffè Freud, che oggi ha la sua casa nell'Associazione Culturale "Colle Oppio Club". E' autrice di saggi sull'identità sessuale come i noti "Al di là delle labbra: Guida al Mistero Femminile" e "Coccole e Carezze: Alla radice della Virilità".

Gli incontri si svolgeranno presso il Caffè Freud di venerdì dalle ore 19:30 alle 23:00.
Data del primo incontro: 25 novembre 2016

Prenotazione obbligatoria con sms al numero 389 4468066 entro le ore 12 del venerdì. Contributo per ogni incontro: 10 euro/persona incluso l'aperi-cena

Vi preghiamo di confermare la vs. partecipazione a: i.dellaquila@gimca.net

A Parma il 25 novembre al via le serate salute e benessere con il cardiologo Massimo Gualerzi e la naturopata Silvia Strozzi

Serate salute e benessere al via il 25 novembre a Parma
Intervengono il cardiologo Massimo Gualerzi e la naturopata Silvia Strozzi



Parma, 21 novembre 2016 - Un'iniziativa dedicata alla salute e al benessere patrocinata dall'Azienda Ospedaliero Universitaria e dalla Provincia di Parma prende il via venerdì 25 novembre alle ore 20.00 all'Antica Cereria di b.go Tanzi,5 a Parma. In tutto sei serate a tema, in cui esperti tra medici specialisti e nutrizionisti verranno intervistati su tematiche diverse, durante una cena, con un menù creato appositamente in base al tema trattato.
Nella prima serata si parlerà di cuore, di stili di vita e corretta alimentazione con il cardiologo Massimo Gualerzi e la naturopata Silvia Strozzi, che saranno intervistati dalla giornalista Francesca Caggiati durante la cena: non solo dal punto di vista cardiovascolare, ma si parlerà di cronobiologia, di acqua, di super cibi, di stili di cottura, dei colori negli alimenti, solo per portare alcuni esempi.
Agli altri momenti di incontro conviviale già fissati in calendario – che sarà presentato ad inizio serata - saranno invitati a partecipare sempre medici specialisti e nutrizionisti e gli argomenti spazieranno dalle intolleranze alimentari ai problemi legati alla pelle.

Per partecipare alla serata del 25 novembre è richiesta la prenotazione al numero 0521 207387. Ulteriori informazioni sull'iniziativa sono disponibili sulla pagina Fb Parma Da Vivere Serata Salute & Benessere: il cuore e i corretti stili di vita” oppure scrivendo a parmadavivere@gmail.com.

sabato 19 novembre 2016

INAUGURATA SANIT CARDIO RACE (18-19-20 Novembre 2016)

Tre giorni di eventi, sport e salute per mettere il cuore al centro di prevenzione e informazione. Taglio del nastro ieri a Roma per la tredicesima edizione di 'Sanit-CardioRace': una full immersion nell'attenzione al proprio benessere, a tutte le eta', dedicata in particolare alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Nella manifestazione all'Archivio centrale di Stato, inaugurata dal presidente di Sanit, Andrea Costanzo, e dal capogruppo della Lista Zingaretti in consiglio regionale Michele Baldi tra centinaia di studenti delle scuole romane, spazio anche al Villaggio del Benessere che ospitera' diversi convegni a carattere scientifico e incontri con esperti per divulgare l'importanza dei corretti stili di vita.

Per tutti i visitatori la possibilita' di effettuare controlli di prevenzione gratuiti a 360 gradi come elettrocardiogramma, ecoscopia, spirometria, controllo posturale e molti altri.

Non solo: durante i tre giorni dell'iniziativa si svolgeranno uno show cooking con alcuni chef del Gambero Rosso e un contest tra gli istituti alberghieri che si sfideranno nella preparazione di cocktail analcolici e salutistici. Per la scuola vincitrice il premio sara' un defibrillatore di ultima generazione.

"Quando si parla di prevenzione spesso ci si dimentica del cuore", ha spiegato Costanzo, eppure "ne abbiamo solo uno".

E le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia e in tutta Europa, con un tasso di mortalita' in aumento nel nostro Paese secondo i dati Istat del 2015.

"Tutti devono essere coinvolti nella prevenzione- ha sottolineato Francesco Fedele, primario di Cardiologia del policlinico Umberto I e presidente della Federazione italiana cardiologia- si deve parlare ai ragazzi, ai genitori, ai cittadini per costruire un'interfaccia con medici e specialisti. Per questo il punto d'inizio deve essere l'introduzione dell'elettrocardiogramma nelle scuole, insieme a lezioni di primo soccorso".

Sanit ha ottenuto da subito il sostegno della Regione Lazio, "perche' sulla sanita' ci mettiamo la faccia ed e' la nostra scommessa- ha spiegato Baldi- Il cuore va tutelato con la prevenzione e questa manifestazione e' una delle piu' grandi iniziative gratuite che si potessero mettere in piedi: entrando a Sanit finalmente tanta gente puo' fare prevenzione e informazione per difendere il nostro cuore".

Infine, lo sport. Sanit e' arricchito dalla CardioRace, in programma domenica: sulle strade dell'Eur si correra' la competitiva da 10 km cui si affiancheranno le non competitive da 10, 5 e 3 km, passeggiate per adulti e bambini.

Per informazioni e per consultare tutto il programma:  

www.sanit.org/programma-sanit-cardio-race-2016/



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venerdì 18 novembre 2016

Ministero della Salute: in vigore il Decreto ministeriale 13 ottobre 2016 recante “Disposizioni per l’avvio dello screening neonatale per la diagnosi precoce di malattie metaboliche ereditarie”

Dal 16 novembre 2016 è entrato in vigore il Decreto ministeriale 13 ottobre 2016 recante "Disposizioni per l'avvio dello screening neonatale per la diagnosi precoce di malattie metaboliche ereditarie", pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 267 del 15-11-2016), che consente di dare avvio allo screening neonatale esteso su tutto il territorio nazionale, con modalità uniformi e di trasferire alle regioni 25 milioni di euro del fondo sanitario nazionale vincolati per tale finalità.

Lo screening neonatale rappresenta uno degli strumenti più avanzati della pediatria preventiva e consente di ottenere, attraverso il prelievo di alcune gocce di sangue del neonato che vengono versate su un apposito cartoncino, di individuare in modo precoce e tempestivo i soggetti a rischio per alcune malattie congenite per le quali sono disponibili trattamenti e terapie in grado di modificare la storia naturale della malattia.

Il Decreto contiene indicazioni su: la lista delle patologie, l'informativa e il consenso, le modalità di raccolta e invio dei campioni, il sistema di screening neonatale con gli elementi della sua organizzazione, regionale o interregionale, deputata a garantire l'intero percorso dello screening neonatale dal test di I livello alla presa in carico del neonato confermato positivo, le modalità di comunicazione e richiamo per la conferma diagnostica e la presa in carico del paziente, le iniziative di formazione e informazione nonché i criteri per la ripartizione dello stanziamento.

In tal modo si assicura la massima uniformità nell'applicazione della diagnosi precoce neonatale sul territorio nazionale, anche per garantire idonei standard qualitativi, ridurre il numero di richiami dei nati esaminati, ottimizzare i tempi di intervento per la presa in carico clinica e favorire l'uso efficiente delle risorse su adeguati bacini di utenza, anche tramite appositi accordi interregionali.

La Legge 167/2016, recante "Disposizioni in materia di accertamenti diagnostici neonatali obbligatori per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche ereditarie", entrata in vigore il 15 settembre 2016, consente di fare un ulteriore passo avanti in quanto prevede l'inserimento dello SNE nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza così da poterlo garantire a tutti i nuovi nati. 

Appena entrerà in vigore il DPCM dei nuovi LEA, il sistema screening dalla fase sperimentale andrà a regime grazie alla Legge 167/2016 che prevede l'obbligatorietà dello SNE su tutto il territorio nazionale, con le modalità definite dal DM 13 ottobre 2016.


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