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martedì 14 febbraio 2017

SCLEROSI MULTIPLA: UNO SPAZIO PER I FAMILIARI


SCLEROSI MULTIPLA: UNO SPAZIO PER I FAMILIARI


2 incontri dedicati a chi si prende cura (familiari, assistenti familiari, badanti, ecc...)

 

 

• Sabato 25 febbraio 2017 dalle 09,30 alle 15,30

• Sabato 18 marzo 2017 dalle 09,30 alle 15,30

 

 

Presso la Sezione AISM di Roma sita in via Cavour 179/A

E' richiesta agli iscritti la partecipazione ad entrambi gli incontri

 

"Aver cura di Sé nei percorsi di assistenza alle persone con Sclerosi Multipla"

 

La Sclerosi Multipla coinvolge l'intera rete familiare ed amicale. L'impatto della malattia, le reazioni emotive, i bisogni, la definizione di progetti inevitabilmente impattano sulla vita di chi è accanto e si prende cura della persona con SM. Non sempre, però, questi vissuti e bisogni trovano spazio per esprimersi, né trovano risposte adeguate.

La Sezione AISM di Roma, con il contributo delle Psicologhe di Sezione esperte in SM, realizzerà 2 incontri dedicati esclusivamente ai familiari ed agli assistenti  di persone con SM, con l'obiettivo di agevolare il confronto, informare e fornire strumenti per affrontare la Sclerosi Multipla giorno dopo giorno. La partecipazione agli incontri è gratuita, previa iscrizione, tramite i recapiti della Sezione.



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Benessere: lo yoga e la sclerosi multipla


Lo Yoga ci insegna a curare ciò che non si può sopportare
e sopportare ciò che non può essere curato
 
(B.K.S. Iyengar).


Praticato per secoli sia come medicina che come percorso spirituale, lo yoga (che vuol dire "legare insieme") non è semplicemente un esercizio fisico, ma un vero e proprio sistema di vita, una pratica che può aiutare a vivere una vita più sana e felice.
Lo yoga può anche migliorare la qualità della vita delle persone con SM. Come? Se vuoi saperne di più leggi il nostro approfondimento su Yoga e SM pubblicato sul sito AISM.

Yoga e SM: scopri di più
Questo è il primo di una serie di focus che proporremo nel corso dell'anno su temi legati al benessere: come pilates, tai chi, nordic walking, acquagym e feldenkrais.

Buona lettura!
"L'opera umana più bella è di essere utile al prossimo." [Sofocle]
Metti anche tu un mattone per costruire un mondo libero dalla SM.
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lunedì 13 febbraio 2017

Ministro Lorenzin conferma posizione su trattamenti chemioterapici per via locoregionale

Con riferimento alle dichiarazioni rese dall’Assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in ordine alla risposta fornita dal Ministro della salute, On. Beatrice Lorenzin, nel corso della seduta di Question Time svoltasi alla Camera dei Deputati lo scorso 8 febbraio, all’interrogazione degli On.li Zolezzi ed altri del M5S, si precisa quanto segue.

Contrariamente a quanto affermato dall’Assessore Gallera, il Ministro Lorenzin non ha “scelto un question time della Camera per comunicare importanti informazioni che riguardano una nostra struttura ospedaliera” ma ha, invece, risposto, come era suo obbligo istituzionale nei confronti del Parlamento, ad una interrogazione a risposta immediata presentata dal M5S, il cui quesito non era, peraltro, riferito alla Struttura complessa di oncologia dell’ASST “Carlo Poma” di Mantova ma era volto a chiedere al Ministro della salute se ritenesse “utile promuovere, anche avvalendosi dell’Istituto superiore di sanità, studi sulla somministrazione di farmaci oncologici per via locoregionale”.

Ed è proprio a tale domanda che il Ministro ha dato risposta, riferendo al Parlamento gli elementi tecnico-scientifici forniti in proposito dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Agenzia Italiana del Farmaco e concludendo, sulla base dei predetti elementi informativi, “che non sussistono evidenze scientifiche forti che giustifichino l’avvio di studi clinici sui trattamenti chemioterapici per via locoregionale”.

Ad ulteriore riprova del fatto che la risposta fornita all’interrogazione parlamentare non sia stata, per così dire, strumentalmente utilizzata dal Ministro “per comunicare importanti informazioni che riguardano una nostra struttura ospedaliera”, come gravemente affermato dall’Assessore Gallera, si evidenzia che il Ministro Lorenzin, in apertura del suo intervento alla Camera, ha evidenziato, preliminarmente, “che come ricordato dagli Onorevoli interroganti, la Procura della Repubblica di Mantova ha avviato un’inchiesta penale sui fatti verificatisi presso la struttura complessa di oncologia “Carlo Poma” di Mantova”; un richiamo che era volto a sottolineare che il Ministro non intendeva entrare nel merito delle vicende verificatesi nella predetta struttura ospedaliera, per doveroso rispetto nei confronti della magistratura inquirente che sta conducendo delle indagini in proposito.
 
Quanto, infine, alla circostanza, riportata dall’Assessore Gallera, che quanto dichiarato dal Ministro Lorenzin nella seduta del Question Time sarebbe in aperta contraddizione con le conclusioni dell’ispezione disposta dal Ministero della salute nei confronti della Struttura complessa di oncologia dell’ASST “Carlo Poma” di Mantova, si rileva che gli ispettori ministeriali, nella propria relazione, hanno espressamente evidenziato “che le osservazioni e le valutazioni contenute nel presente resoconto, elaborate a seguito dei citati colloqui con i vertici aziendali e con i professionisti interessati, nonché in base all’analisi della documentazione disponibile sono unicamente dirette ad analizzare le problematiche di natura organizzativa ed assistenziale”. 

Tutto ciò dimostra l’assenza di qualsivoglia elemento di contraddizione e conferma che il Ministro Lorenzin ha fornito in Parlamento delle valutazioni, di carattere eminentemente tecnico scientifico, in relazione alla metodica della somministrazione di farmaci oncologici per via locoregionale e non ha, invece, ‘approfittato’ della sede parlamentare per fare valutazioni che riguardano le vicende occorse presso la Struttura complessa di oncologia dell’ASST “Carlo Poma” di Mantova, vicende che, lo si ribadisce, sono oggetto di indagini penali.

San Valentino, 6 donne su 10 preferiscono l'uomo in giacca e cravatta: psicologi ed esperti di stile spiegano il perché

ANCHE A SAN VALENTINO L’ABITO FA IL MONACO, 6 DONNE SU 10 PREFERISCONO L’UOMO IN GIACCA E CRAVATTA

 Manifesta carisma, fa trasparire stabilità ed emana uno charme a cui è difficile resistere. 

Il 61% delle italiane ha rivelato che per fare colpo, in una serata speciale come San Valentino, gli uomini dovrebbero indossare giacca e cravatta. 

Un dato confermato da studi scientifici internazionali ma anche da esperti di stile, che sottolineano le potenzialità attrattive del look classico ma intramontabile.

Non sono necessari regali estremamente costosi, cene da mille e una notte o viaggi da sogno in mete esotiche. Per fare colpo sulla propria partner nella serata più romantica dell’anno basta… essere eleganti. 

Secondo oltre 6 donne su 10 (61%) infatti per attirare lo sguardo, in occasione di una serata speciale, gli italiani si dovranno presentare all’appuntamento galante in giacca e cravatta. Una tendenza a preferire il look classico spiegata, in termini scientifici, da studi accademici rilevanti e, in termini di stile, da importanti esperti del mondo fashion. Ma da dove arriva questa predilezione per l’uomo in giacca a cravatta? 

Perché risulta sicuro di sé (78%) è la motivazione condivisa dalla maggior parte delle donne. Ma non solo, è anche più attraente (73%) e trasmette stabilità (68%)

Tra gli errori di stile davvero imperdonabili il calzino bianco che spunta dal pantalone (81%), la camicia eccessivamente sbottonata (75%) e l’abbigliamento troppo sportivo (67%). Dagli esperti di stile infine i consigli su come fare centro nella scelta dell’accessorio che completa il look di un uomo a San Valentino, la cravatta, citata anche da Oscar Wilde in La fortuna di chiamarsi Ernesto: “Una cravatta ben annodata è il primo passo serio verso la vita”.

È quanto emerge da uno studio promosso dall’agenzia Espresso Communication per Bigi Cravatte Milano, condotto su circa 800 donne tra i 25 e i 50 anni attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community, oltre che su un panel di testate internazionali ed esperti di stile, per capire per quale motivo le italiane amano l’uomo vestito in giacca e cravatta, soprattutto nelle occasioni speciali.

“E’ proprio vero, le donne, anche se a volte non lo ammettono, desiderano che l’uomo si presenti con eleganza e charme ad una serata romantica – spiega Paola Bigi, contitolare di Bigi Cravatte Milano – Abbinare ad un abito una cravatta preziosa di raso, per i momenti eleganti, o una in mélange di lana, per quelli informali, rende un uomo molto più affascinante. La cravatta, in questo caso, diventa la protagonista svelando anche gli aspetti più nascosti di chi la indossa. Sfido qualunque donna a resistere al fascino di un uomo elegante, in giacca e cravatta. Quella giusta, però”.

Ma quali sono le motivazioni che spingono molte italiane a preferire l’uomo in giacca e cravatta? Al primo posto risulta irresistibile proprio lo stile elegante, in grado di emanare un forte senso di sicurezza e carisma (78%). In secondo luogo il fascino senza tempo che riporta ai divi del cinema hollywoodiano (73%) e, infine, la maggiore sicurezza e stabilità agli occhi delle italiane (68%). Ma basta poco per mandare a monte l’appuntamento galante: tra gli errori di stile maggiormente detestati dalle donne spicca il calzino bianco che spunta sotto il pantalone, davvero imperdonabile secondo l’81% delle italiane. Infastidiscono anche le camicie eccessivamente sbottonate (75%), l’abbigliamento sportivo (67%), la barba incolta (54%) e i pantaloni a vita troppo bassa (45%).

Una predilezione per l’uomo elegante dimostrata anche dalla scienza attraverso esperimenti accademici. Ad esempio la dottoressa Laura Dane, coordinatrice della facoltà di psicologia applicata presso il Douglas College di Vancouver in Canada, ha pubblicato sull’autorevole Journal of Psychology una ricerca basata su un esperimento in cui veniva chiesto a delle donne coinvolte di scegliere tra un uomo attraente, vestito con una divisa di un popolare fast food, e un uomo non attraente vestito però in questo caso in giacca e cravatta: incredibilmente la maggior parte delle donne coinvolte nell’esperimento ha scelto l'uomo in giacca e cravatta perché lo ritenevano in grado di suscitare maggiore sicurezza. “L'aspetto fisico non è l'unico elemento in base al quale le donne scelgono – ha spiegato la dott.ssa Dane – Ad esempio, nel selezionare un compagno le donne spesso rinunciano alla bella presenza a favore di un senso di stabilità o degli aspetti caratteriali.”.

“A mio parere, nel guardaroba di un uomo non dovrebbe mancare un completo formale corredato ovviamente da camicie, cravatte e pochette, rigorosamente di una fantasia diversa dalla cravatta ma negli stessi toni di colore, – spiega Manuela Rubertelli, esperta in tessile e moda e docente presso il Fashion Institute of Technology di New York e presso il Politecnico di Milano – L’eleganza classica non tramonta mai, un uomo elegante abbigliato in modo formale è sempre in grado di attrarre lo sguardo femminile. La cravatta è l’accessorio maschile per eccellenza, i segreti del suo successo sono il disegno, il colore, la texture, simile ma mai uguale. Il colore e la combinazione dei colori, diversa a ogni stagione, ne rinfrescano il look. 

La cravatta racconta la personalità di un uomo, ne mette a nudo il carattere. Volitivo? La cravatta non si confonde con il colore dell’abito ma è messa in evidenza. Narciso? La fantasia della cravatta attira senz'altro l’attenzione. Timido? Sia il colore sia la fantasia sono sottotono, la cravatta quasi non si nota. Pare che comunque la donna non riesca mai a indovinare il gusto di chi la cravatta la riceve. È un sottile gioco delle parti. Non si deve dimenticare inoltre che il fruscio della pura seta ha sempre un’allure piuttosto sensuale”.

A confermare tale tesi anche la psicologa statunitense Kimberly Nicole Corwin, che opera a San Diego in California: “Inconsciamente noi donne abbiamo una predilezione per gli uomini in giacca e cravatta perché riflettono su di loro un forte senso di stabilità. È proprio la differenza tra un uomo e un ragazzo. Ecco la vera ragione del perché siamo attratti da loro in maniera praticamente automatica”.

Ad aiutare gli italiani nell’arduo compito di sfoderare la propria eleganza accorrono in soccorso anche gli esperti di stile con i loro consigli. Indossata in maniera informale, con il nodo allentato, o nella maniera più classica, a completare un outfit elegante, la cravatta si conferma un accessorio irrinunciabile per dare un tocco di stile al proprio look. Un consiglio per gli uomini? Evitate i colori troppo sgargianti perché, attirando eccessivamente l’attenzione, rischierebbero di distogliendo lo sguardo da altri dettagli rilevanti.

Leggende metropolitane. Meglio lo zucccheo grezzo o quello raffinato?

A dieta è meglio lo zucchero bruno o quello bianco?

Roma, 13 Febbraio 2017. Sorseggiando un caffe' al bar mi imbatto spesso in affermazioni sullo zucchero bruno, quello di canna grezzo, contenuto nelle apposite bustine.

"Scelgo quello bruno perche' ingrassa di meno",
si sente dire ma sono leggende metropolitane.

Lo zucchero bruno, di canna grezza, e' formato sostanzialmente di saccarosio, come quello bianco da barbabietola, in piu' ha qualche residuo di melassa che gli da' quel colore ma, viste le quantita' esigue contenute nelle bustine, e' del tutto ininfluente relativamente alla composizione in saccarosio e quindi alle qualita' nutrizionali.

Di conseguenza, possiamo tranquillamente usare l'uno o l'altra tipologia di zucchero.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc


sabato 11 febbraio 2017

Fiera sposi "Promessa Sposa" in stile shabby-chic a Martinengo 19 feb2017

Le coppie di futuri sposi tra Bergamo e la Franciacorta domenica 19 febbraio 2017 troveranno tutto per il wedding alla fiera "Promessa Sposa" by Sposimmagine presso l'Agriturismo Camporosso di Martinengo (Bg), dalle 10:00 alle 18:30 a ingresso libero e gratuito. 

Location ideale per ricevimenti di nozze informali e moderni, con i suoi grandi spazi e ottima cucina all'insegna del comfort food a km 0, il famoso Camporosso si trova a 20 minuti dall'uscita A4 di Orio al Serio, e a soli 15 minuti dall'uscita BreBeMi di Romano di Lombardia. 

Questa sarà la cornice di una speciale mostra mercato dedicata al matrimonio in stile shabby chic, con proposte a 360 gradi per le nozze e progetti tailor-made per la singola coppia: dagli abiti da sposa alle partecipazioni - classiche o in realtà aumentata, dalle bomboniere agli addobbi floreali, dall'intrattenimento musicale ai servizi foto e video con drone, dall'hair & make-up per la sposa all'interior design, dalle fedi ai viaggi di nozze. 

Selezionati professionisti e artigiani locali metteranno a disposizione la loro esperienza e abilità per realizzare il ricevimento dei vostri sogni nei minimi dettagli. 

In programma prove gratuite di trucco e acconciatura per la sposa, musica dal vivo, degustazione confetti e aperitivi, e speciali sconti e omaggi validi solo per i visitatori in fiera.

giovedì 9 febbraio 2017

ISS, Lorenzin: “Grande soddisfazione per ok emendamento su stabilizzazione precari”

Istituto Superiore di Sanità, Lorenzin: "Grande soddisfazione per ok emendamento su stabilizzazione precari"

 

"Apprendo con grande soddisfazione che è stato approvato l'emendamento per la stabilizzazione dei precari dell'Istituto Superiore di Sanità". 

È quanto afferma il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin in relazione al via libera della Commissione Affari costituzionali del Senato all'emendamento per la stabilizzazione dei lavoratori precari dell'Istituto nell'ambito del decreto Milleproproghe. 

"I ricercatori e il personale precario dell'Istituto – sottolinea il Ministro - in questi anni hanno contribuito in modo essenziale ad assicurare lo svolgimento delle fondamentali funzioni dell'Iss ed è per questa ragione che ci siamo impegnati nel trovare una soluzione al disagio vissuto dai lavoratori cui finalmente vengono date risposte".

L'emendamento approvato prevede che nel triennio 2017-2019, nel rispetto della programmazione triennale del fabbisogno, l'Istituto superiore di sanità potrà bandire, in deroga alle procedure di mobilità, procedure concorsuali per assunzioni a tempo indeterminato di 230 persone.

 




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