Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta General Electric. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta General Electric. Mostra tutti i post

sabato 14 ottobre 2017

General Electric lancia il suo primo laboratorio europeo di stampa 3D per la Sanità

GE HEALTHCARE APRE IL SUO PRIMO CENTRO EUROPEO DI STAMPA E DESIGN 3D PER L'INDUSTRIA DELLA SANITÀ

Il nuovo laboratorio di Uppsala, in Svezia, applicherà la stampa 3D e altre tecniche per accelerare l'innovazione e semplificare i processi di produzione complessi


MILANO, OTTOBRE 2017 – Utilizzare tecnologie come la stampa 3D e la robotica per accelerare il lancio di prodotti innovativi per l'industria sanitaria. È questo l'obiettivo di GE Healthcare, divisione medicale di General Electric, che ha aperto il suo primo laboratorio di stampa 3D in Europa, a Uppsala, in Svezia.

Chiamato "Innovative Design and Advanced Manufacturing Technology Center for Europe", il laboratorio combina tradizionali attrezzature di lavoro con tecnologie di produzione avanzate come stampanti a metalli o a polimeri e robot collaborativi, o "cobot". 

Per ottenere i benefici della stampa 3D è necessario che la tecnologia sia presa in considerazione fin dall'inizio del processo di innovazione, per cui i team di Ricerca e Design collaborano con gli ingegneri specializzati in advanced manufacturing e con i clienti. In quest'ottica, il nuovo centro di Uppsala garantirà una maggiore competenza a partire dall'inizio del progetto. I team progetteranno, collauderanno e realizzeranno pezzi stampati in 3D per i prodotti GE Healthcare e li prepareranno per il trasferimento finale alla produzione.

Tecniche avanzate come la stampa 3D possono apportare vantaggi significativi ai processi di produzione. Ad esempio, un componente stampato in 3D può combinare 20 parti in un unico pezzo e migliorarne le prestazioni. La riduzione dei pezzi in un processo di produzione offre vantaggi in settori come l'industria del biomanufacturing, dove i processi e le attrezzature di fabbricazione sono complessi e composti da centinaia di componenti diversi.

"Stiamo esplorando opportunità dove la manifattura additiva possa portare risparmi sui costi e miglioramenti tecnici alla nostra catena di distribuzione e ai nostri prodotti" spiega Andreas Marcstrom, Manager di Additive Engineering presso lo stabilimento GE Healthcare di Uppsala. "La semplice stampa di un pezzo non apporta un grande miglioramento a un prodotto o a un processo. È necessario ripensare l'intero progetto e, per fare questo, occorre che i team di ricerca e sviluppo e gli ingegneri specializzati in manifattura additiva lavorino fin dall'inizio del processo di sviluppo: il nostro centro a Uppsala si occuperà proprio di questa fase fondamentale".

GE sta collaborando con la società di biotecnologie Amgen per testare le prestazioni di una colonna cromatografica utilizzata nel complesso processo di sviluppo dei biofarmaci, una serie di farmaci utilizzati per il trattamento di malattie, tra cui il cancro e le malattie immunitarie. La colonna, stampata in 3D e progettata su misura, sta venendo testata per verificare se possa essere utilizzata nella ricerca di Amgen per contribuire allo sviluppo di nuovi processi per la fase di purificazione nella produzione biofarmaceutica. 

Il team Advanced Manufacturing Engineering di GE Healthcare ha inoltre sviluppato e programmato dei robot collaborativi che ora sono installati negli stabilimenti GE Healthcare di tutto il mondo per migliorare l'efficienza nelle linee di produzione. Molti di questi sono parte integrante delle Brilliant Factories di GE Healthcare, impianti che combinano il continuo sviluppo con tecnologie digitali per operare in modo più efficiente e con una qualità superiore.

Il centro di Uppsala si affianca a un altro centro di ingegneria e produzione avanzata di GE Healthcare, che ha sede a Milwaukee, nel Wisconsin. I team di Uppsala collaboreranno con quelli del centro Milwaukee, condividendo conoscenze e lavorando su nuove idee di prodotto.
GE Healthcare è una delle sei divisioni di GE che ad oggi utilizza applicazioni additive. GE vuole portare la sua nuova attività nel settore dell'additive manufacturing a 1 miliardo di dollari entro il 2020; GE Additive ha l'obiettivo di vendere 10.000 macchine per manifattura additiva nei prossimi 10 anni.

martedì 29 agosto 2017

Tac e risonanze per cani e gatti: General Electric presenta le nuove frontiere dell'imaging veterinario



GE HEALTHCARE PRESENTA LE NUOVE FRONTIERE DELL'IMAGING VETERINARIO A VERONA

La divisione medicale di General Electric svela al Congresso europeo di diagnostica per immagini veterinaria una TC di ultima generazione al servizio dei pazienti a quattro zampe


MILANO, 29 agosto 2017 – Tecnologie medicali all'avanguardia, non solo per gli esseri umani. 


Anche in campo sanitario, infatti, i proprietari di animali domestici stanno diventando sempre più esigenti e per il benessere dei propri compagni di vita chiedono il meglio: un trend che si traduce nella crescita del mercato di dispositivi medici di fascia alta, come tomografia computerizzata (TC) e risonanza magnetica (RM), utilizzati in ambito veterinario. 

Il fenomeno sarà uno dei temi centrali del Congresso "European Veterinary Diagnostic Imaging" organizzato a Verona dal 29 agosto al 2 settembre da ECVDI, il College europeo di imaging diagnostico veterinario, durante il quale GE Healthcare – divisione medicale di General Electric – presenterà le ultime innovazioni introdotte in questo campo per supportare il lavoro dei radiologi veterinari e migliorare l'iter di diagnosi e cura degli amici a quattro zampe.

Tra le innovazioni più significative presentate per il settore veterinario c'è un tomografo computerizzato di ultima generazione caratterizzato da un'estrema compattezza, abbinata a un'elevata qualità delle immagini, notevole velocità di scansione e a diminuzione della dose di radiazioni erogate ai pazienti – in questo caso a quattro zampe – sottoposti all'indagine clinica. 


La tecnologia è stata sviluppata pensando agli esseri umani, ma la sua compattezza e il costo contenuto – abbinate a ottime funzionalità di base – l'hanno resa una soluzione particolarmente adatta anche alle necessità dell'ambito veterinario. 

Oltre a una migliorata risoluzione spaziale, la nuova tecnologia garantisce diagnosi più accurate e meno invasive grazie a software innovativi che consentono l'ottimizzazione della dose di radiazioni erogate, la visualizzazione in 3D delle immagini esaminate, l'analisi automatica dei vasi, l'endoscopia virtuale e la colonografia TC.

Le richieste dei padroni in questi anni stanno cambiando: gli animali sono sempre più parte della famiglia e si vogliono indagare al meglio situazioni potenzialmente pericolose. 


Il miglioramento delle tecnologie a disposizione dei radiologi veterinari sta subendo una forte accelerazione: al fianco di ecografi e radiografie si stanno infatti diffondendo tomografi computerizzati e risonanze magnetiche, macchinari che derivano dalla medicina per gli esseri umani. 

I vantaggi sono molteplici: un esame TC consente di valutare al meglio la presenza di eventuali metastasi, di studiare i margini di masse per preparare al meglio un eventuale intervento operatorio o, mediante l'utilizzo di mezzi di contrasto specifici, di diagnosticare problemi vascolari potenzialmente non esplorabili con altre metodiche di imaging.

"L'introduzione di nuove tecnologie di imaging diagnostico in veterinaria si traduce nel miglioramento dei processi di diagnosi e cura per gli animali", ha commentato Luca Giulio, Direttore marketing di GE Healthcare Italia. 

"In questo senso, l'impegno di GE Healthcare per la continua innovazione nel settore biomedicale non genererà benefici soltanto per i pazienti 'tradizionali', ma anche per i loro amici a quattro zampe".

martedì 10 novembre 2015

Al Pausilipon di Napoli la Tac dei bimbi è un viaggio sul mare grazie a General Electric

AL PAUSILIPON LA TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) È UN VIAGGIO SULL'OCEANO

L'Azienda ospedaliera ha collocato un sistema di tomografia computerizzata (TC)* di ultima generazione all'interno di una sala a tema pensata per i pazienti oncologici pediatrici.


NAPOLI, 10 novembre 2015 – Quando i piccoli pazienti dell'ospedale Pausilipon di Napoli si sdraieranno sul lettino della TC vedranno intorno a loro le onde dell'oceano. 

Il reparto di Radiologia oncologica pediatrica della struttura campana, diretto dal Dott. Massimo Zeccolini, si è dotato di un ambiente pensato apposta per mettere a proprio agio i bambini, facendogli immaginare un viaggio per mare tra coralli e corsari mentre si sottopongono all'esame diagnostico, con un sistema di ultima generazione.

A realizzare il progetto è stata GE Healthcare, divisione medicale di General Electric che per i pazienti oncologici pediatrici dell'Azienda ospedaliera Santobono Pausilipon ha unito a un ambiente amichevole un nuovo sistema TC volumetrico a 128 strati che consente un'elevata velocità di scansione e un'alta risoluzione spaziale senza compromettere la qualità diagnostica dell'immagine. 

Uno strumento potente, ma anche adatto ai pazienti pediatrici: grazie alla tecnologia ASIR (Adaptive Statistical Iterative Reconstruction) si aprono nuove frontiere per lo studio a bassa dose di tutte le applicazioni dell'apparecchio, rendendo possibile una drastica riduzione del carico di raggi x erogati per singolo esame ed eliminando gli artefatti e il rumore sull'immagine, con un notevole incremento della qualità degli esami che si riflette anche sulla possibilità, in molti casi, di minimizzare o addirittura non ricorrere alla narcosi del piccolo paziente.

Nel progetto di GE Healthcare per l'ospedale Pausilipon la tecnologia incontra l'attenzione alla persona: il sistema di tomografia computerizzata è stato infatti collocato in una stanza realizzata in collaborazione con l'impresa edile Gruppo Boggia e pensata appositamente per i pazienti pediatrici, che in condizioni normali potrebbero essere turbati dall'ingresso nella macchina per la tomografia computerizzata. 

In questo caso, invece, notevole attenzione è stata data all'ambiente, concepito con monitor incorporati per visione di filmati per distrarre e tranquillizzare i piccoli pazienti durante l'esecuzione dell'esame. 

Al centro della stanza, poi, la TC ospita il disegno di un timone, invitando i bambini che si sdraiano sul lettino a rilassarsi, immergendosi in un viaggio tra le onde della fantasia. 

La scelta del tema marino è in perfetta sintonia con l'ambiente circostante essendo l'ospedale ubicato in un'area privilegiata del golfo di Napoli; perciò la presenza di  un mare cristallino dipinto sia sulle pareti della sala TC, nel cui blu solcano la superficie pirati, delfini e velieri, sia sui muri dell'anticamera della sala TC, dove sono raffigurati pesci, anemoni e coralli, ricrea l'ambiente delle profondità oceaniche,  creando un collegamento ideale tra l'esterno e l'interno della struttura.

*Informazioni rivolte ai professionisti del settore medico-sanitario

Disclaimer

Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter, e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della Conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.