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giovedì 4 agosto 2016

Screening neonatali, Lorenzin: "legge giusta che ho sostenuto. Grata a gruppi parlamentari"


"Sono molto soddisfatta per l'approvazione in Commissione del Senato, in sede deliberante, della legge in materia di screening neonatali per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche ereditarie.

Si tratta di misure significative che ho fortemente sostenuto
 - dichiara il Ministro- e voglio esprimere la mia personale gratitudine per il lavoro svolto da tutti i gruppi parlamentari, capaci di raggiungere un obiettivo fondamentale come lo screening neonatale, la diagnosi precoce di patologie per cui la tempestiva presa in carico ed avvio di adeguato trattamento.

Lo screening neonatale esteso non rappresenta un costo - prosegue il Ministro Lorenzin - ma un investimento per la salute.

Proprio partendo da questi presupposti, sono evidenti le motivazioni per le quali, la legge è da considerarsi una misura sanitaria di notevole portata; grazie ad essa, infatti, si potranno effettuare sull'intero territorio nazionale gli screening allargati".


Femminicidio. Fedeli vicepresidente del Senato su Radio 24: "sbloccare i fondi per i centri antiviolenza, ritardi sulla buona scuola"

"Le istituzioni devono agire più celermente e più concretamente per contrastare questa violenza. La prima cosa è che dobbiamo sbloccare i centri anti-violenza".


Così la vicepresidente del senato Valeria Fedeli si esprime ai microfoni di Radio 24 e aggiunge: "La seconda cosa è che dobbiamo coordinare molto di più i servizi nel territorio. Dobbiamo dire che in Italia dal 2013 abbiamo gli strumenti: abbiamo finanziato i centri e io sono tra quelli che dicono che vanno ulteriormente finanziati. Questi fondi vanno rapidamente messi in circolo e le regioni e gli enti locali messi nella condizione di agire rapidamente".


"Dal punto di vista della prevenzione", continua Fedeli su Radio 24, "nella cosiddetta buona scuola abbiamo inserito l'offerta formativa per l'educazione al rispetto della differenza di genere per contrastare la violenza: non era mai successo. Questa cosa dovrà avere seguito rapidamente e su questo c'è un ritardo oggettivamente del Ministero della Pubblica Istruzione, che deve emanare le linee guida, in modo tale che da settembre in tutte le scuole di ogni ordine e grado si possa avviare il processo per contrastare questo fenomeno". 



Ricerca su donne e lavoro: meno tempo a carriera (e famiglia) per pensare di più a sé stesse

Una ricerca condotta tra le partecipanti alla Global WINConference che torna a Roma: un migliaio di donne da oltre 90 Paesi del mondo per fare networking, acquisire nuove competenze per diventare leader e capire come conciliare lavoro e vita famigliare.

Losanna (Svizzera), 04 agosto 2016Nella ricerca di un difficile equilibrio tra lavoro e vita privata, cambiano le priorità delle donne manager: pur rimanendo fortemente concentrate sullo sviluppo delle proprie competenze professionali, aumenta sensibilmente il numero di donne in carriera che vorrebbero diminuire l'impatto del lavoro nella vita per ritagliarsi più tempo per se stesse.
È una delle evidenze che emergono da una ricerca[1] condotta da WIN (Women's International Networking), l'organizzazione internazionale di leadership femminile rivolta alle donne di tutto il mondo, tra le partecipanti alla Global WINConference che quest'anno torna a Roma (Ergife Palace Hotel, dal 28 al 30 settembre).
La ricerca WIN: desiderano poter dedicare meno tempo al lavoro, sono sempre più valorizzate ma mancano le opportunità di crescita professionale
La maggior parte delle donne-manager oggi dedica il 60% della propria giornata alla professione, ma il 91% di loro sogna un bilancio diverso tra lavoro, famiglia e tempo per sé.
Sempre più donne manager, infatti, ritengono che solo il 50% della propria giornata dovrebbe essere riservata al lavoro, mentre la restante metà di tempo dovrebbe essere dedicata alla 'casa' (20%) ma soprattutto dovrebbe essere riservato a 'se stesse' (30%) anche per migliorare le proprie competenze e skills da utilizzare poi sul posto di lavoro.
A puntare a questo equilibrio (50% lavoro; 30% se stesse; 20% famiglia) è stato il 31% delle donne manager intervistate, in netto aumento rispetto al 2009 quando a pensarla così era solo il 17%.
Ciononostante si tratta ancora soltanto di un desiderio, considerando che, nella realtà quotidiana, la maggioranza delle donne in carriera dedica il 60% del proprio tempo al lavoro e divide equamente il restante 40% tra famiglia e 'tempo per sé'.
Segnali positivi provengono dal riconoscimento della professionalità delle donne: rispetto a 5 anni fa, infatti, il 70% delle manager ritiene di essere adeguatamente valorizzato nella propria azienda mentre nel 2009 era solo il 54% (+16%).
Resta tuttavia diffusa la convinzione che l'introduzione delle "quote rosa" sia ancora la soluzione per una adeguata valorizzazione della rappresentanza del genere femminile sul lavoro: il 66% delle intervistate lo ritiene particolarmente vero per quanto riguarda la scelta delle figure apicali in azienda, ma quasi altrettante (63%) ritengono che le "quote rosa" siano uno strumento da applicare anche nella fase iniziale della carriera e per introdursi nel mondo del lavoro.
Purtroppo, le donne manager denunciano che la mancanza di opportunità (61%) e il poco tempo a disposizione (19%) sono ancora i principali ostacoli allo sviluppo della propria carriera.
Per quanto riguarda l'attività sui social-media, solo il 51% delle donne-manager fa parte di community online, ma chi fa networking attraverso i social partecipa ad almeno 1-3 community (77%) e in alcuni casi anche fino a 7 (17%).

La Global WINConference: Roma, 28-30 settembre 2016
Win, Women's International Networking, torna a Roma per la sua conferenza globale annuale, la 19esima.
È considerata la conferenza dedicata alla leadership e al networking femminile più grande d'Europa.
Per la quinta volta, l'evento tornerà in Italia (Roma, Ergife Palace Hotel, dal 28 al 30 settembre) dopo Ginevra, Parigi, Praga, Barcellona, Oslo, Milano e Berlino.
Circa 900 tra manager, consulenti, professionisti, amministratori delegati, politici – per la gran parte donne ma anche qualche uomo – si ritroveranno a Roma da tutto il Mondo per fare networking e rafforzare le proprie doti di leader, acquisire nuove competenze, capire come conciliare lavoro e vita famigliare, trovare nuovi stimoli e un 'mentor'.
Il titolo scelto per la conferenza quest'anno è: 'Leading the way, with beauty, connection and confidence'. 
Si parlerà di quali sono i trend internazionali, di come cambia la cultura aziendale, di come conciliare carriera e vita privata. Ma ci sarà anche spazio per workshops motivazionali, danze, spettacolo e performance artistiche.

Kristin Engvig (fondatrice WIN): "Non bisogna cambiare le donne ma creare il giusto ambiente di lavoro"
"Non bisogna cambiare le donne ma creare il giusto ambiente di lavoro in cui possano esprimere il proprio potenziale" afferma Kristin Engvig, imprenditrice, fondatrice e amministratore delegato di WIN. "Se accogliamo la diversità di genere e le diversità più in generale, nuove idee e creatività arriveranno di conseguenza. Promuovo la diversità perché penso che possa portare prospettive più interessanti nella vita e nel lavoro. La diversità comunque è già una realtà".

Cos'è WIN
WIN è un'organizzazione internazionale nata nel 1997 con sede a Losanna (Svizzera). La prima conferenza è stata organizzata a Milano nel 1998 e si svolge da allora tutti gli anni. È considerato uno dei forum più importanti per promuovere la leadership e l'empowerment femminile. Più di 13 mila persone vi hanno preso parte. Oltre alla conferenza europea – global conference – WIN organizza ogni anno una conferenza in Giappone e in India. Organizza poi corporate networking meeting, programmi specifici più brevi e workshop. Per farne parte è necessario registrarsi sul sito www.winconference.net

Ergife Palace Hotel, Rome, 28.29.30 Sept – (1) Oct 2016
#WINConference
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SPONSOR - Global Conference Roma 2016
Alcune delle personalità intervenute come speaker negli ultimi anni:
On. Laura Boldrini, Presidente della Camera dei deputati
Cherie Blair QC, Avvocato e attivista per i diritti umani
Senator the Honourable Marlene Malahoo Forte, Ministra degli Esteri, Jamaica
Seiko Noda, Membro della Camera bassa del parlamento giapponese
Irene Dorner, Presidente & AD di HSBC Bank USA
Umran Beba, Vice Presidente senior e AD HR Officer, PepsiCo
Masako Mori, Ministro per il declino delle nascite e 'Consumer Affairs', Giappone
Paul Polman, CEO di Unilever
Emma Bonino, Vicepresidente del Senato della Repubblica, Italia
Syeda Hameed, Membro della 'Planning commission', Governo indiano
Mohau Pheko, Ambasciatrice straordinaria e plenipotenziaria del Sud Africa in Giappone
Ing Marie Bilkova, Direttore generale, viceministro, Repubblica Ceca
George Kohlrieser, Docente di leadership e organizational behaviour, IMD, Svizzera
Eliska Haskova Coolidge, Special assistant di cinque presidenti degli Stati Uniti
Gertrude Mongella, Presidente del parlamento panafricano e attivista per le donne in Africa
Mikael Ohlsson, Presidente & AD di IKEA Group
Sung Joo Kim, Presidente & AD di Sungjoo Inc./Sugjoo International Ltd
Jesper Koll, Head of Japan Equity Research and Chief Japan Strategist, JP Morgan Securities, Giappone
Official hashtag: #WINConference
 

[1] La ricerca ha coinvolto un migliaio tra le circa 4.500 partecipanti dal 2009 al 2015 alla Global WINConference, il forum internazionale annuale dove donne provenienti da tutto il mondo che si confrontano sui temi della leadership femminile.

mercoledì 3 agosto 2016

Ablazione per via epicardica alla Clinica “San Michele”. L’approccio curativo oggi più innovativo della Tachicardia Ventricolare è possibile nella Casa di cura maddalonese

L'approccio curativo oggi più innovativo della Tachicardia Ventricolare è possibile nella Casa di cura maddalonese


Ridurre al minimo il rischio di mortalità per chi soffre di Tachicardia Ventricolare, un'aritmia maligna che può degenerare in fibrillazione ventricolare con conseguente arresto cardiocircolatorio, è oggi possibile grazie all'ablazione per via epicardica.

Il 26 luglio scorso è stata eseguita presso la Casa di Cura "San Michele" di Maddaloni (CE) la prima procedura di ablazione di tachicardia ventricolare con approccio mediante puntura epicardica. 

In tale occasione si è usato, per la prima volta a sud di Milano, il sistema di mappaggio tridimensionale Boston Rhythmia ad ultimissima definizione.

L'equipe del dr. Antonio De Simone, composta dai dottori V. La Rocca e A. Panella, si è avvalsa della collaborazione del dr. M. Bolao della Università di Navarra (Spagna). Antonio De Simone, responsabile del laboratorio di Elettrofisiologia del centro di Alta Specialità del Cuore della Clinica "San Michele", spiega che tale procedura permette di esplorare il versante esterno dei due ventricoli del cuore attraverso l'inserimento di cateteri introdotti nello spazio virtuale posto fra i due foglietti pericardici raggiunto con una puntura eseguita al di sotto dello sterno, allo scopo di  ricercare delle zone di tessuto miocardico malate responsabili dell'insorgenza di aritmie ventricolari minacciose per la vita.

L'ablazione della tachicardia ventricolare con accesso epicardico, infatti, migliora decisamente la qualità di vita di coloro che presentano un battito cardiaco accelerato che origina nei ventricoli, in quanto riduce al minimo le aritmie non controllabili mediante l'ablazione tradizionale, mettendo quindi in atto l'approccio curativo oggi più innovativo, quello epicardico, possibile in pochi centri in Italia dotati di attrezzature ad alta tecnologia come la Casa di Cura "San Michele".



INFO: Casa di Cura "San Michele" - via Montella 16 - MADDALONI (CE) 81024
tel 0823.208111 0823.208520 0823.208700 - fax 0823.402474 - email info@clinicasanmichele.com | clinicasanmichele@virgilio.it – sito http://www.clinicasanmichele.com
Facebook: Clinica San Michele srl
Twitter: @cdcSanMichele



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martedì 2 agosto 2016

Vacanze e tintarella: i rischi del sole senza protezione solare

Pronti, partenza, mareeee! Se come me state per partire per le vacanze o siete già in spiaggia ricordatevi di non dimenticarvi di portare sempre con voi una crema solare adatta al vostro tipo di pelle. Una lunga esposizione al sole nasconde dei pericoli che è meglio prevenire.

Scottature, eritemi ed esposizione al sole senza filtri solari aumentano il rischio di contrarre melanoma e carcinoma della pelle. Il rischio è molto elevato quando scottature ed eritemi si hanno in giovane età, per questo è importante la prevenzione. Un falso mito, a cui spesso si crede, è quello che le creme solari e i fattori di protezione impediscano l’abbronzatura. Niente di più falso!
Le creme solari moderano la quantità di raggi UV potenzialmente rischiosi per la nostra pelle, proteggendola. Creme e spray solari schermano i raggi dannosi, senza però bloccare la produzione di nuova melanina responsabile della colorazione.
Prima di partire per le tanto desiderate vacanze ho fatto una scorta di creme e prodotti solari con cui proteggere e nutrire la mia pelle. Molti dei prodotti che ho scelto sono facilmente reperibili in farmacia ma ovviamente ad un prezzo più alto.

Creme solari, quale scegliere?

Il primo aspetto da tenere in considerazione quando acquistiamo una crema solare è il Fattore di protezione Solare. Secondo il Ministero della Salute ognuno di noi deve tener conto del proprio fototipo, che si ricava da alcune caratteristiche somatiche come il colore degli occhi, dei capelli e della pelle e dalla capacità o meno di abbronzarsi o di scottarsi dopo l’esposizione ai raggi solari.
Di seguito, per semplicità, troverete uno specchietto con alcune indicazioni che vi permetteranno più facilmente di riconoscervi in un fototipo piuttosto che in un altro:



Tenete bene a mente che se ad essere esposti sono i bambini è sempre bene usare una protezione alta senza tener conto del fototipo.

Occhio alla data di scadenza

Le creme solari, proprio come moltissimi cosmetici o prodotti per la pelle, mantengono la loro efficacia per circa 12-16 mesi. Se ben conservate possono quindi essere riutilizzate in periodi diversi dell'anno, ad esempio al mare ad Agosto e poi per la stagione sciistica a Gennaio. Attenetevi però sempre alla data di scadenza che trovate sull'etichetta.
Le alte temperature a cui sono spesso esposte le creme solari possono danneggiare i composti chimici e ridurre la capacità della crema di proteggere la pelle. Il consiglio: tenete le confezioni delle creme all'ombra.

Esporci al sole per molte ore senza un fattore protettivo, magari nelle ore più calde, è veramente deleterio e controproducente (si rischiano solo scottature e eritemi, non una tintarella fulminea!), specie se veniamo da giorni di lavoro al chiuso e siamo bianco-grigi.
Ricapitolando quindi al sole si, ma con la protezione!

lunedì 1 agosto 2016

Un back to school très chic e conveniente con vente-privee dal 22 agosto all'11 settembre

Su vente-privee 3 settimane di vendite-evento dedicate al mondo Kids & Scuola con una serie di vantaggi: spese di spedizione ridotte, buoni sconto su libri e cartoleria in collaborazione con Poste Italiane e Libraccio.it

Milano, 1' agosto 2016 - Organizzare il rientro a scuola per i propri figli non è mai stato così facile, veloce e…très chic!

vente-privee, il sito pioniere e leader delle vendite-evento online ha infatti creato per l'occasione la vetrina tematica Back to School dedicata a quest'importante ricorrenza.

Per tre settimane, dal 22 agosto all'11 settembre, l'iniziativa "Back to School" del sito proporrà infatti vendite-evento di abbigliamento kids, calzature e articoli per la scuola collegate a una serie di vantaggi realizzati in collaborazione con Poste Italiane e Libraccio.it, sito di riferimento per gli studenti e le loro famiglie.

Grazie alla collaborazione con Poste Italiane, le spese di spedizione delle vendite-evento Back to School su vente-privee sono ridotte a 3,5 €.

Inoltre grazie a Libraccio.it, l'acquisto sulla vetrina Back to School darà diritto a un buono sconto del 10% da utilizzare sul sito Libraccio.it in tutte le categorie merceologiche, inclusi testi scolastici nuovi e usati e articoli di cartolerie, con spese di consegna gratuite in tutta Italia.


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Chirurgia plastica: l'Italia è il nono Paese al mondo per numero di trattamenti estetici

Secondo il sondaggio Isaps, nel 2015 sono stati eseguiti un milione di trattamenti in più rispetto al 2014. 
L'aumento del seno è stato il più eseguito e crescono i pazienti uomini

 

L'Italia è il nono Paese al mondo per trattamenti eseguiti. La tossina botulinica è regina incontrastata dei trattamenti estetici, mentre l'aumento del seno si conferma l'intervento di chirurgia estetica più praticato. 

Sono questi alcuni dei dati emersi dal sondaggio condotto dalla International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps), la più grande associazione al mondo di chirurghi plastici estetici, che anche quest'anno ha realizzato un'indagine sui principali trattamenti estetici realizzati nel 2015. 

«La ricerca Isaps è la più completa a livello mondiale, anche se sono molti i limiti di una ricerca condotta su così ampia scala – dice Eugenio Gandolfi, presidente dell'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) -. Il sondaggio offre tuttavia una panoramica su quello che sta accadendo nel campo dell'estetica a livello mondiale».

 

In tutto nel 2015 sono stati eseguiti 9 milioni 641mila interventi di chirurgia estetica e 21 milioni 696mila trattamenti di medicina per un totale di 31 milioni 610mila, un milione in più rispetto al 2014

Il trattamento più eseguito in assoluto è la tossina botulinica che continua a sovrastare gli altri sia tra gli uomini sia tra le donne con oltre 4.6 milioni di trattamenti. 

In medicina estetica, molto popolare è anche l'acido ialuronico (2 milioni 800 mila interventi, secondo posto), che ha registrato una crescita del 6.5% dal 2014 al 2015. 

In chirurgia invece l'aumento del seno continua a essere il più eseguito tra le donne (quasi un milione e mezzo di interventi), con una crescita del 10.4% rispetto al 2014, mentre la blefaroplastica risulta essere la più amata dagli uomini.

 

Tra i Paesi che hanno effettuato il maggior numero di trattamenti, al primo posto c'è la conferma degli Stati Uniti, con oltre 4 milioni di interventi, il 18,6% del totale, seguita da Brasile (poco più di 2 milioni e 300mila, 10.7%) e Sud Corea (un milione 150mila, 5,3%). 

L'Italia è nona con 418.760 interventi, l'1,9% del totale.

 

L'altra tendenza che emerge dai dati Isaps è l'aumento della presenza maschile negli studi medici dei chirurghi plastici

Pur essendo il mondo della bellezza ancora dominato dalle donne, (oltre 8 milioni di interventi, l'84.7% del totale), quasi un milione e mezzo di trattamenti estetici e operazioni hanno riguardato gli uomini, pari al 15,3% del totale: nel 2014 erano il 13.7%

Per quanto riguarda l'aumento del seno in ragazze minorenni, l'Italia è l'unico paese tra quelli nella top ten a non averne eseguiti. 

Anche negli altri Paesi la ragione principale dell'intervento è sempre dovuta a qualche motivo congenito, ma non manca chi l'ha fatto per motivi cosmetici: il 37.9% in Brasile, il 44.7% in Messico e il 4111.8%  negli Stati Uniti.

 

L'indagine Isaps fornisce dati anche per quanto riguarda il turismo medico nel 2005: in Italia un paziente su 10 proviene da un altro Paese, in particolare Russia, Romania e Svizzera. 

«L'Italia è considerata un punto di riferimento mondiale nella chirurgia estetica, come dimostrano i pazienti che arrivano anche da lontano per farsi operare dai nostri specialisti. Resta sempre la raccomandazione a rivolgersi a professionisti qualificati: Aicpe ha siglato con Isaps una "aesthetic alliance" per lo sviluppo di una chirurgia estetica di qualità e sensibile al tema fondamentale della sicurezza del paziente» dice ancora il presidente di Aicpe, Gandolfi.

 

I dati del sondaggio Isaps sono stati raccolti grazie a un questionario inviato ad circa 35.000 chirurghi plastici di tutto il mondo. 

Le risposte analizzate da Industry Insight, azienda statunitense indipendente specializzata in queste ricerche da oltre 15 anni, sono state 1.398. 

 

 

AICPE. L'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (www.aicpe.org), l'unica in Italia dedicata esclusivamente alla chirurgia estetica, è nata nel settembre 2011 per dare risposte concrete in termini di servizi, tutela, aggiornamento e rappresentanza. 

Ad AICPE hanno aderito oltre 270 chirurghi in tutta Italia: oggi è una delle tre società di chirurgia plastica estetica più grandi d'Europa ed è gemellata con l'American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS), la più importante società di chirurgia estetica al mondo. 

Membri Aicpe possono essere esclusivamente professionisti con una specifica e comprovata formazione in chirurgia plastica estetica, accomunati da un codice etico comportamentale che li distingue dentro e fuori la sala operatoria. 

L'associazione ha elaborato e pubblicato le prime Linee Guida del settore, consultabili sul sito internet, che stabiliscono i fondamentali parametri operativi dei principali interventi. 

Scopo di AICPE è tutelare pazienti e chirurghi plastici: disciplinando l'attività professionale con riferimento sia all'attività sanitaria, sia alle norme etiche; rappresentando i chirurghi plastici estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e politiche per tutelare la categoria e il ruolo; promuovendo la preparazione culturale e scientifica.



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