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domenica 2 ottobre 2016
Salute, quando l'occhio è storto: tutte le cose da sapere sullo strabismo
Una semplice foto con il flash del cellulare può essere utile a diagnosticarlo. Non solo: «Molti pazienti se ne sono accorti durante la visione di un film in 3D, realizzando di non vederci bene».
È lo strabismo, il disallineamento degli assi oculari che colpisce il 3-4% della popolazione: "Si tratta di un problema diffuso, ma ancora poco conosciuto, mal diagnosticato e non sempre curato in modo appropriato - afferma Maria Elisa Scarale, oculista di Torino specializzata in strabologia e alterazioni della motilità oculare -. In alcuni casi è evidente, in altri è lieve tanto da passare inosservato fino all'età adulta".
In cosa consiste lo strabismo?
«Consideriamo l'occhio come una sfera "abbracciata" da sei muscoli, che sono come le redini di un cavallo: se ne tiro una un po'di più o di meno, la sferaruota. Il mio lavoro consiste nel riequilibrare le varie redini- spiega Scarale -. Lo strabismo non può essere considerato un problema estetico, anche se la componente psicologica di questa patologia non deve essere messa in secondo piano. Spesso può essere causa di altri problemi come mal di testa, visione doppia o posture anomale del capo (torcicollo). Può anche essere conseguenza di altre problematiche, ad esempio l'ipertiroidismo, ictus, problemi neurologici o tumori. Per questo è importante trattarlo il prima possibile, in alcuni casi prima dei tre anni d'età».
Quando si manifesta?
Alcuni strabismi colpiscono i bambini fin dalla nascita e sono diagnosticati già all'uscita dall'ospedale. Altri emergono nei primi anni del bambino: ad accorgersene sono i genitori o i pediatri durante le visite di screening.
«In alcuni casi lo strabismo è causato da febbri alte o da stress forti come la nascita di un fratellino. Negli adulti la principale causa di strabismo è l'ictus, ma può essere conseguenza di traumi, problemi neurologici e ipertiroidismo» dice l'oculista torinese.
Molti sono strabici e non lo sanno.
Ci sono adulti che hanno un lieve strabismo, mai diagnosticato e se ne accorgono magari guardando una proiezione 3D: «Lo strabico non ha visione tridimensionale, in quanto vede con un solo occhio – afferma la dottoressa -. Altri scoprono di soffrire di questo problema ricercando le cause di un mal di testa persistente o di un torcicollo. Per verificare la simmetria degli occhi è possibile fare una foto al cellulare con il flash: in questo modo si vede se il riflesso luminoso è centrato e simmetrico nella parte nera dell'occhio».
Esiste una cura?
La maggior parte degli strabismi si può migliorare, alcuni si possono correggere.
«Alcuni casi, detti refrattivi, si correggono con gli occhiali e non devono assolutamente essere trattati chirurgicamente – dice ancora Maria Elisa Scarale -. Altri necessitanodell'occlusione di un occhio o esercizi ortottici, per altri ancora è necessario intervenire chirurgicamente, negli adulti in anestesia locale, nei bambini in generale. In alcuni casi è molto utile la tossina botulinica, che blocca alcuni muscoli e migliora lo strabismo. Le tecniche oggi sono mini invasive, si richiede un intervento ma può essere necessario farne un secondo. In caso di bambini, può essere necessario intervenire ancora a distanza di anni. Le tecniche per la cura sono meno invasive rispetto a qualche anno fa: in un paio di giorni si chiudono le ferite e in una settimana andrà via anche il rossore. In precedenza i bambini si bendavano ed era un trauma non poter vedere».
L'importanza della prevenzione.
Diagnosticare lo strabismo entro i tre anni può evitare danni permanenti.
«Capita che alcuni bambini abbiano un occhio con una funzione visiva inferiore alla norma in assenza di evidenti patologie oculari, ma per un semplice difetto refrattivo. Il disturbo, che si chiama ambliopia o occhio pigro, può causare a sua volta strabismo: il rischio è che non recuperi una buona visione e che diventi storto se non si interviene per tempo, ossia entro i 3 anni. Per questo è importante una diagnosi anche in tenera età, usando un approccio adeguato» conclude l'oculista.
Maria Elisa Scarale – Laureata in Medicina e Chirurgia e in Ortottica e Assistenza Oftalmologica all'università di Bologna, Maria Elisa Scarale si è specializzata in Oftalmologia.
Ha svolto attività ambulatoriale e chirurgica nell'ambito strabologia all'ospedale Koelliker di Torino.
Ha approfondito gli studi al Bascom Palmer Eye Istitute di Miami e ha all'attivo diverse pubblicazioni scientifiche sullo strabismo.
Per la stagione 2016/2017 è oculista ufficiale della Juventus F.C.
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Malattie Rare, martedì al Ministero Primo vademecum sulle Angioplasie
Ministero della Salute --
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Idrocefalo: scoperta causa molecolare
L'assenza della proteina Alix conduce allo sviluppo dell'idrocefalo, patologia malformativa del sistema nervoso centrale che ha un'incidenza di 1 su 1.500 nati vivi.
A rivelarlo uno studio di un team che ha coinvolto l'Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Palermo (Ibim-Cnr) e coordinato da Alessandra d'Azzo del St. Jude Children's Research Hospital di Memphis (Usa). I risultati sono pubblicati sulla rivista Nature Communications.
"L'idrocefalo si manifesta come accumulo di liquido cefalo-rachidiano (liquor) all'interno delle cavità dei ventricoli cerebrali, determinando un incremento della pressione all'interno del cranio con conseguenze molto gravi per la qualità della vita", spiega Antonella Bongiovanni, ricercatrice Ibim-Cnr e tra gli autori del lavoro.
"Sapevamo che questo stato è spesso causato da difetti del plesso coroideo (una struttura molto vascolarizzata presente all'interno dei ventricoli) e/o dell'epitelio che riveste i ventricoli cerebrali, i quali alterano l'equilibrio tra produzione e riassorbimento del liquido cerebrospinale. Ora con il nostro studio siamo andati all'origine di questo squilibrio, scoprendo che a causarlo è la mancanza di una proteina".
Dopo diversi anni di collaborazione, l'équipe di ricerca ha scoperto una nuova funzione della proteina Alix nel cervello.
Le osservazioni sul modello murino ne hanno dato le prove.
"Abbiamo creato un modello in cui è soppressa, a scopo di studio, l'espressione della proteina Alix e dopo un'attenta analisi abbiamo constatato che la mancanza di tale proteina in vivo comporta evidenti difetti nella formazione del citoscheletro (filamenti formati dalle proteine actina e miosina) e delle giunzioni cellula-cellula (tight junction)", conclude Bongiovanni.
"Queste alterazioni modificano la barriera epiteliale nel cervello dei topi con conseguente insorgenza dell'idrocefalo. In sostanza, il nostro studio dimostra che la proteina Alix assicura che le cellule di queste strutture cerebrali siano correttamente collegate e orientate per stabilire un'appropriata barriera epiteliale, condizione essenziale per mantenere la delicata omeostasi del liquor nel cervello".
La scheda
Chi: Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Palermo, St. Jude Children's Research Hospital di Memphis (Usa)
Che cosa: Studio sulla causa molecolare dell'idrocefalo pubblicato su Nature Communications. Yvan Campos, Xiaohui Qiu, Elida Gomero, Randall Wakefield, Linda Horner, Wojciech Brutkowski, Young-Goo Han, David Solecki, Sharon Frase, Antonella Bongiovanni & Alessandra d'Azzo, Alix-mediated assembly of the actomyosin–tight junction polarity complex preserves epithelial polarity and epithelial barrier. Nature Communications 7, 11876, 2016
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8-9 ottobre| "tutti matti per il riso" per persone affette da disturbi psichici
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Nuovo sito illuminaTI: dedicato ai fattori di rischio del declino cognitivo...ma non solo!

illuminaTI: con un semplice click Cristalfarma presenta il nuovo sito internet http://illuminati.cristalfarma.it/ dedicato ai fattori di rischio del declino cognitivo ma non solo!
Educativo, informativo, semplice, intuitivo, ricco di contenuti di qualità per tutte le menti.
Queste le peculiarità del nuovo sito illuminaTI di Cristalfarma.
Un laboratorio virtuale esterno al sito istituzionale dell'azienda italiana Cristalfarma, nato per rispondere all'esigenza di diffondere una cultura su temi importanti e attuali che fanno capo ai problemi di memoria, invecchiamento cerebrale e declino cognitivo.
Infatti tale laboratorio ha il fine di informare in merito ai fattori di rischio del declino cognitivo e soprattutto di valorizzare la prevenzione come opportunità di protezione.
Basta un semplice click per entrare in contatto con queste tematiche; inoltre è possibile mettere alla prova le proprie abilità cognitive nell'area di giochi per la mente.
"Il sito web illuminaTi, come tutti i progetti di comunicazione on line e off line che sono stati avviati quest'anno – spiega Cristina Del Bono, Amministratore unico di Cristalfarma - rientra in un piano complessivo che Cristalfarma ha sviluppato nel tentativo di creare un nuovo e più frescodialogo con il target di riferimento: medico e paziente. Senza dimenticare che si tratta sempre di progetti a supporto del lavoro della nostra rete di informatori."
L'obiettivo principale di illuminaTI è quello di offrire in pochi passaggi una visione immediata, chiara e aggiornata su quello che accade quando il cervello invecchia e su cosa possiamo fare per "nutrire il cervello".
Le cinque sezioni del sito – IL CERVELLO INVECCHIA – CHE COS'E' IL DECLINO COGNITIVO –FATTORI DI RISCHIO – LA PREVENZIONE – GIOCHI PER LA MENTE - sono correlate oltre che da una serie di interessanti approfondimenti anche da infografiche scaricabili facilmente in pdf.
Innovazione, qualità e responsabilità sono i punti di forza di Cristalfarma e queste caratteristiche si riflettono nel nuovo sito che offre una grafica moderna, combinata con contenuti ed approfondimenti di qualità, oltre che una navigazione user friendly e responsive.
"illuminaTI - conclude l'Amministratore - è lo strumento ideale di promozione e tutela della salute e del benessere dell'individuo – che da un lato valorizza, attraverso l'attività di unbranded content, il nostro integratore alimentare per memoria e funzioni cognitive illumina, mentre dall'altro offre un servizio semplice e sicuro a tutti coloro che vogliono informarsi e approfondire tali temi."
Cristalfarma è un'azienda italiana che dal 2004 si occupa di Fitoterapia e si pone come obiettivo quello di recuperare quel preziosissimo patrimonio culturale forte di oltre 4000 anni d'esperienza che è la fitoterapia stessa.
Con un approccio serio, rigoroso e scientifico, Cristalfarma combina l'esperienza della tradizione fitoterapica e la Evidence Based Medicine per creare mix naturali di elevata qualità mirati a coadiuvare il benessere dell'individuo.
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Herbalife: Beta heart e decalogo per prendersi cura del proprio cuore
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sabato 1 ottobre 2016
Il bartending è donna: Jennifer Le Nechet proclamata Bartender of the Year 2016 al Diageo Reserve World Class
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