Cerca nel blog

giovedì 3 agosto 2017

Alimentazione e salute: BsRC lancia Ultrabio, la App per tenere sotto controllo il livello dei contaminanti

La App gratuita è un prodotto di Bioscience Research Center, ideata e progettata da ricercatori esperti in materia di sicurezza alimentare per mantenere la dieta sotto le soglie di rischio.


La società, in cubata in Toscana Life Sciences, opera nei settori ambiente, agroalimentare e salute umana.



SIENA. Si chiama Ultrabio® ed è la App ideata e progettata da Bioscience Research Center (BsRC) per tenere sotto controllo il livello dei contaminanti che assumiamo quotidianamente attraverso l'alimentazione. 


Secondo quanto riportato dall'European Food Safety Authority (EFSA), una elevata percentuale di cittadini europei (oltre il 52.9%) è esposta a livelli di contaminanti chimici attraverso la dieta che superano la dose settimanale massima consigliata. 

L'applicazione ideata dai ricercatori di BsRC, disponibile gratuitamente per Android e iOS, calcola su base statistica la dose di contaminanti assunti, rapportandola al peso corporeo dell'utente e comparandola ai valori soglia di sicurezza indicati da EFSA su base settimanale. 

Una innovazione nel panorama delle applicazioni legate al mondo della salute e dell'alimentazione, che permette all'utente di controllare la propria dieta regolando le assunzioni di alimenti considerati su base scientifica più critici e di mantenere la propria alimentazione sotto le soglie di rischio.

"L'esposizione ai contaminanti può rappresentare un rischio concreto per la salute pubblica – spiega Monia Renzi, Direttore generale di Bioscience Research Center – e, in particolare, un cofattore importante legato allo sviluppo sul lungo periodo di alcune patologie non trasmissibili quali disordini del sistema endocrino, con potenziali conseguenze sullo sviluppo e la fertilità, solo per fare alcuni esempi. Con Ultrabio® abbiamo scelto di rispondere a una crescente sensibilità dei consumatori verso gli aspetti salutistici dei cibi ma anche alla legittima domanda di reperire informazioni attendibili. La App che abbiamo sviluppato è uno strumento di facile utilizzo, che consente di avere una stima delle dosi giornaliere e settimanali di contaminanti assunte, relazionate al limite ritenuto sicuro, in modo da poter correggere i propri comportamenti mantenendo l'alimentazione quotidiana sotto la soglia di rischio per sostanze chimiche potenzialmente pericolose per la salute, quali ad esempio mercurio, cadmio, piombo ed alcuni inquinanti organici persistenti".

Parte importante del progetto ideato dai ricercatori di BsRC, che vanta solide competenze in materia di sicurezza alimentare, è stato dedicato alla selezione dei dati di partenza, la scelta dei criteri per la valutazione dei dati e la creazione del database che permette il funzionamento della App Ultrabio®. 

"Il valore aggiunto di questa innovazione - aggiunge Renzi - è rappresentato dalla possibilità di tenere sotto controllo le abitudini alimentari critiche e di educare alla correzione, attraverso consigli e suggerimenti interattivi basati su dati oggettivi e su risultati della ricerca scientifica. Attualmente Ultrabio® si basa su un cospicuo database di dati scientifici consolidati e validati relativi ai livelli di alcuni contaminanti chimici negli alimenti generici (es. pasta di grano duro, tonno, lattuga, alimenti per lattanti), ma il nostro progetto è quello di implementare questo strumento, inserendo nuovi contaminanti e prodotti commerciali singoli, una volta raccolto anche l'interesse delle aziende che operano nel settore agroalimentare".



Bioscience Research Center lavora per il trasferimento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche dal mondo della ricerca alla collettività, nei settori ambiente, agroalimentare e salute umana. 

Obiettivo principale di BsRC è fornire un servizio altamente qualificato di interfaccia tra il mondo della ricerca, la collettività e le imprese e trasferire le conoscenze scientifiche e tecnologiche dagli ambiti accademici verso la società in modo semplice e chiaro. 

Ultrabio® App rappresenta il risultato conseguito dall'azienda in quasi due anni di ricerche ed è un progetto completamente autofinanziato. Lo sviluppo della App è stato realizzato avvalendosi di NSCloud.

BsRC, azienda nata nel 2013, ha aperto una sede in Toscana Life Sciences a luglio 2016.


Fondazione Toscana Life Sciences. TLS è un ente no-profit che opera sul panorama regionale come facilitatore di sistema per supportare le attività di ricerca nel campo delle scienze della vita e sostenere lo sviluppo di progetti dalla ricerca di base all'applicazione industriale. 

Oggi (luglio 2017) l'incubatore TLS ospita e affilia 38 soggetti tra aziende biomediche, gruppi di ricerca e società di servizi che operano nel campo della ricerca e sviluppo di nuovi farmaci, diagnostici e dispositivi medici, e dà accesso a un'ampia gamma di servizi qualificati, strumentazioni tecnologiche e facility avanzate sia alle aziende incubate sia a soggetti esterni. 

I soci fondatori di TLS sono la Regione Toscana; la Fondazione Monte dei Paschi di Siena; il Comune di Siena; la Provincia di Siena; le Università di Siena, Pisa e Firenze; le Scuole di alta formazione Sant'Anna e Normale di Pisa e l'Istituto di alti studi Ima di Lucca; l'Azienda Ospedaliera Universitaria Senese; la Camera di Commercio di Siena e la Banca Mps.





ANSIA da RIENTRO? C'è WELLBE!

Il nuovo No stress drink aiuta a ripartire, senza perdere le energie recuperate in vacanza.   

Un integratore in lattina sempre pronto da bere, che dà una marcia in più per affrontare i nuovi impegni e lasciare da parte le preoccupazioni.

Il rientro dalle ferie? 
Per molti rappresenta il momento più difficile dell'anno. 

Riprendere le normali attività, ricominciare a organizzare gli impegni fa cadere in uno stato di ansia, che rischia di far perdere le energie recuperate con le vacanze e il benessere che hanno regalato. 

Per non far svanire in breve tempo i benefici ottenuti e ritrovarsi a fine settembre già scarichi ed esauriti è meglio correre subito al riparo. 

Un aiuto semplice, ma efficacie arriva da Wellbe, l'integratore pronto da bere, che aiuta a ricominciare senza stress e con una marcia in più.

Alleato da scrivania
Pratico e dissetante, Wellbe è l'alleato ideale per non lasciarsi rubare dall'ansia le energie recuperate durante le ferie e il benessere fisico e mentale riacquistato dopo un anno di lavoro. 

Il nuovo integratore alimentare in lattina si può portare tranquillamente in ufficio e assaporare in qualsiasi momento. 

L'ansia è in agguato e ci fa vedere un anno carico di impegni, nel quale non riusciamo a mettere ordine? E' il momento di aprire una lattina di Wellbe e di dedicarsi qualche attimo per assaporarla in tranquillità. 

Una semplice pausa che regala una sensazione di relax, ma soprattutto di benessere e di equilibrio psicofisico, che dà la predisposizione giusta per affrontare con una marcia in più e con la giusta concentrazione i nuovi impegni, lasciando da parte le preoccupazioni.

Benessere e concentrazione
Pronto da bere, Wellbe è un integratore in forma di bevanda non gassata, senza conservanti e coloranti, vegano e senza glutine, ideato per sostenere il benessere e l'equilibrio grazie alla presenza di estratti vegetali che agiscono tra loro, favorendo il rilassamento e il giusto tono psico-fisico. 

Le proprietà rilassanti, ma allo stesso tempo tonificanti dei suoi ingredienti sono un valido aiuto per affrontare in modo semplice i momenti di ansia e di stress, ritrovando in breve tempo quel benessere psicofisico che consente di far fronte alle difficoltà.

I principali ingredienti di Wellbe sono: Griffonia, melissa, tè verde, magnesio e vitamine. Il loro mix aiuta a ritrovare il benessere. 

La griffonia è nota per le proprietà rilassanti utili a favorire il benessere mentale, mentre il tè verde, ricco di polifenoli e catechine è un ottimo antiossidante e tonificante. 

La melissa, spesso utilizzata per il suo effetto benefico sulla sfera umorale si accompagna perfettamente al magnesio, che contribuisce a ridurre la sensazione di stanchezza e a mantenere l'equilibrio delle funzioni psicologiche e cerebrali. 

Niacina, vitamina B6 e vitamina B12 con l'acido pantotenico concorrono a sostenere il regolare metabolismo energetico e a contrastare la stanchezza psicofisica.



--
www.CorrieredelWeb.it

Salute: all'Istituto Diagnostico Antoniano di Padova l'innovativa risonanza magnetica "silenziosa"

·         La struttura del gruppo Affidea ha installato una nuova Signa Pioneer da 3 Tesla: realizzata da General Electric, è la prima apparecchiatura di questo genere in un centro diagnostico italiano

·         Il dispositivo permette di acquisire immagini più nitide e ottenute più rapidamente, oltre a diminuire il rumore dell'esame fino a un livello prossimo a quello ambientale

PADOVA, 3 agosto 2017 – Elevata qualità diagnostica unita a maggior velocità nell'esecuzione degli esami e riduzione del rumore per mettere a proprio agio il paziente: sono questi i principali punti di forza di Signa Pioneer 3,0 Tesla, innovativa risonanza magnetica realizzata da GE Healthcare, divisione medicale di General Electric, installata presso l'Istituto Diagnostico Antoniano di Padova, centro medico specializzato nella diagnostica per immagini, parte del gruppo europeo Affidea. 

È la prima apparecchiatura di questo genere in un centro diagnostico italiano. 
Verrà utilizzata in ambito neurologico, neuropediatrico, per risonanze magnetiche all'addome, prostata, mammella e muscolo-scheletriche.


Il nuovo dispositivo permette di compiere notevoli passi avanti nell'imaging diagnostico grazie all' innovativa tecnologia TDI (Total Digital Imaging), che permette una maggiore chiarezza e un aumento del rapporto segnale/rumore (SNR) fino al 25%. 

Immagini più nitide, quindi, ottenute più velocemente: grazie a MAGiC, il software alla base di SIGNA Pioneer, per la prima volta in questo settore è infatti possibile generare contrasti di immagini multiple in un'unica scansione RM, comprese le immagini pesate in T1, T2, STIR, T1 FLAIR, T2 FLAIR e PD del cervello in un'unica acquisizione. 

Una scansione che ne vale molte, dunque, con immagini acquisite in appena un terzo del tempo necessario per l'acquisizione di sequenze separate, totalmente integrata in un flusso di lavoro continuo.

Le innovazioni introdotte dal nuovo dispositivo guardano anche al comfort del paziente: equipaggiata con la rivoluzionaria tecnologia SilentSuite, Signa Pioneer riduce i livelli di rumore della sala di scansione da 91 decibel (quasi quanto quello generato da una motocicletta) a 3 decibel (prossimo al rumore ambientale). 

Oltre a questo miglioramento è presente anche il primo esame Silent Neuro, che include immagini pesate in diffusione (DWI). GE Healthcare ha inoltre esteso le proprie capacità di silent imaging oltre l'imaging neurologico, rendendole disponibili anche per l'imaging muscoloscheletrico e della colonna vertebrale. 

Grazie alle sue applicazioni a respiro libero e al software per la correzione avanzata del movimento, SIGNA Pioneer è infine in grado di compensare il movimento del paziente permettendo di eseguire l'imaging body a respiro libero.

"Il Gruppo Affidea investe continuamente nelle migliori tecnologie messe a disposizione dallo sviluppo tecnologico e questo dispositivo lo dimostra: sono poche le strutture italiane che possono contare su risonanze con un campo magnetico da 3 Tesla", ha affermato Milena Calderone, Direttore sanitario dell'Istituto Diagnostico Antoniano e Responsabile del Dipartimento di Neuroradiologia del Gruppo Affidea Veneto. 

"Le immagini di una risonanza magnetica da 3 Tesla raggiungono livelli di dettaglio anatomico e nitidezza davvero impressionanti, consentendo di portare al più alto livello oggi possibile la diagnosi in ambito neurologico e di garantire grandi vantaggi anche nello studio della prostata, della mammella, e dell'apparato muscolo-scheletrico. Per la nuova apparecchiatura, inoltre, abbiamo realizzato un'installazione umanizzata, con ambienti moderni che non fanno pensare a un ospedale: la sala magnete, ad esempio, è stata allestita con un'ambientazione dedicata "all'esperienza del paziente", con luci perimetrali a led colorate e proiezione di immagini cinematografiche che permettono di rilassarsi e affrontare più serenamente l'esame. La RM 3 Tesla lavorerà 12-14 ore al giorno per garantire a tutti i pazienti di poterne beneficiare. Inoltre sarà utilizzata nell'ambito di importanti protocolli di ricerca in collaborazione con università e ospedali".



--
www.CorrieredelWeb.it

Allerta caldo: anziani, bambini, sportivi e donne in gravidanza a rischio



Mai così caldo da 150 anni. L'eccezionale ondata di caldo che infiamma l'Italia porta con sé rischi soprattutto per la salute e il benessere del corpo. A rischio sono le categorie delicate  come donne, anziani, bambini e sportivi inesperti

Concentrazione, performance fisiche, affaticamento, senso di nausea e nei casi peggiori tachicardia e ipertensione sono i rischi più importanti legati alla disidratazione: per questo ogni categoria deve bere in relazione all'età e alle condizioni psicofisiche del proprio organismo.

È quanto riporta In a Bottle in un focus sul giusto approccio alla prima ondata di caldo.

Perdita di attenzione, difficoltà a mantenere la concentrazione e irrequietezza sono i primi sintomi da disidratazione a cui bisogna prestare attenzione per i bambini

Il pediatra Giuseppe Felice spiega il ruolo fondamentale di una corretta idratazione: "Essendo più delicato il rapporto tra acqua ed elettroliti fornire ai bambini la giusta combinazione di acqua e sali minerali diventa una condizione importantissima per il benessere psico-fisico. Tra i 6 e gli 11 anni i bambini dovrebbero bere all'incirca 1,8/2 litri d'acqua al giorno". Inoltre anche il Natural Hydration Council di Londra ha rilevato come una buona idratazione aumenta considerevolmente le capacità cognitive, la memoria visiva ed in generale tutte le attività intellettuali dei più piccoli.

Senso di affaticamento; mal di testa e perdita della capacità di concentrazione; arrossamento della pelle; senso di nausea, vomito e perdita dell'appetito. Sono questi i molteplici sintomi della disidratazione negli anziani, i soggetti più a rischio anche a causa di alcuni fattori fisiologici legati all'età

"Purtroppo il rischio di disidratazione dell'anziano è fortemente sottovalutato, questo problema è probabilmente causato da alcuni fattori, per esempio il vivere in un clima temperato e relativamente umido implica uno stimolo all'assunzione di liquidi più basso del dovuto. –  afferma Massimo Venturelli docente di Scienze Biomediche all'Università di Milano  – Potrebbe essere scontato il sottolineare che bisogna bere acqua con un corretto e bilanciato contenuto di sali minerali, ma purtroppo la realtà è che gli anziani non bevono abbastanza acqua, o che spesso sostituiscono l'acqua con altre bevande con elevati contenuti di zuccheri (succhi di frutta, o bibite zuccherate), aumentando così il rischio di diabete. Il consiglio perciò più corretto sarebbe il bere acqua in piccole quantità ma spesso durante la giornata".

Anche gli sportivi, specie se inesperti, possono subire contraccolpi negativi dal grande caldo di questi giorni. 

Il colpo di calore è una pericolosa insidia da evitare. L'University Medical Center di Ohio spiega come può verificarsi questo inconveniente: questo fenomeno è dovuto a un incremento repentino della temperatura che comporta l'arresto della sudorazione, l'alterazione dei meccanismi legati alla termoregolazione, disidratazione cutanea

Per evitare queste spiacevoli conseguenze dovute allo stress sportivo unito al clima estivo, per l'atleta è essenziale una corretta idratazione.

Ma anche le donne in gravidanza sono altamente a rischio. Il corpo contiene circa 5 litri d'acqua e, durante la gravidanza arriva fino a 6 a causa dell'aumento del sangue necessario al formarsi della nuova vita

La dottoressa Mira Aubuchon, professore assistente del, spiega dipartimento di ostetricia e Ginecologia al Missouri Center for Reproductive Medicine and Fertility come il sangue sia veicolo di nutrimento per il feto in via di sviluppo e di come il corpo della mamma debba di conseguenza essere ben  idratato così da favorire al meglio questo passaggio di sostanze. g durante la gravidanza aiuta inoltre a mantenere costante la temperatura corporea favorendo un costante raffreddamento del corpo

Infine, mantenendo il corpo in uno stato di idratazione costante si contribuisce a ridurre notevolmente il mal di testa tipico della gravidanza.



--
www.CorrieredelWeb.it

SOCIALE: PALETTA E SECCHIELLO TRA FLEBO E CHEMIOTERAPIA: LA VACANZA IN CORSIA DEI VOLONTARI DELL'ASSOCIAZIONE TENIAMOCI PER MANO ONLUS

PALETTA E SECCHIELLO TRA FLEBO E CHEMIOTERAPIA: I VOLONTARI DELL'ASSOCIAZIONE "TENIAMOCI PER MANO ONLUS" PORTANO L'ESTATE IN OSPEDALE!


Un momento di sollievo e divertimento per i bambini e gli adulti ricoverati durante l'estate


Napoli, 3 agosto 2017 -  Con paletta, secchiello, pinne, occhiali, asciugamano, paperella e salvagente,  i volontari dell'associazione di clownterapia "Teniamoci per mano onlus" sono pronti a fare un tuffo in reparto desiderosi di portare ai bambini e agli adulti ricoverati in ospedale la loro "Vacanza in corsia"

I clown volontari dell'associazione, che da anni è attiva in oltre 30 strutture sanitarie in tutta Italia con l'obiettivo di supportare le terapie tradizionali con la terapia del sorriso, da qualche settimana entrano nei reparti di pediatria, oncologia per adulti e oncoematologia pediatrica in una versione estiva inedita e festosa che regali ai bambini che dovranno passare la loro estate tra flebo e chemioterapia la gioia di una giornata di mare. 

Nel rispetto delle norme igienico sanitarie della struttura, i volontari indossano simpatici equipaggiamenti che ricordano il mare: un palloncino diventa un fucile ad acqua, gli asciugamani celesti sono onde del mare, un boccaglio per respirare allegria, un secchiello con sabbia immaginaria e la corsia diventa un vero e proprio "lido".

"Tutto l'anno, anzi tutti i giorni, i nostri volontari si impegnano a portare un pizzico di gioco e di magia a tutti coloro che purtroppo sono costretti a vivere per un periodo breve o lungo in ospedale. 

L'estate è un pò come il Natale...è il periodo in cui tutti siamo desiderosi di staccare la spina però è anche il periodo in cui non dobbiamo dimenticarci di chi per un brutto scherzo del destino, si trova a lottare contro la sua malattia. 

E' un'ingiustizia che un bambino debba passare l'estate in un letto d'ospedale invece che in spiaggia a giocare con gli amichetti. 

E' da questo pensiero condiviso con tutti i volontari, che abbiamo deciso di far partire il progetto "La vacanza in corsia", come si dice...se Maometto non va dalla montagna, la montagna va da Maometto!!" così sorride e spiega Eduardo Quinto, responsabile e fondatore dell'associazione.

L'associazione di clownterapia "Teniamoci per mano onlus" con sede a Napoli, Roma e Bologna, offre il suo servizio completamente a titolo gratuito ed è presente tutto l'anno nei seguenti ospedali: Ospedale Santobono di Napoli, Ospedale Policlinico Nuovo di Napoli, Ospedale Andrea Tortora di Pagani (SA), Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore (SA), Ospedale S.Rocco Sessa Aurunca (CE), Ospedale A. Rizzoli di Ischia, Ospedale S. Antonio Abate di Trapani, Ospedale Vittorio Emanuele II di Castelvetrano (TP), Ospedale Vittorio Emanuele di Catania,Ospedale Policlinico di Catania, Ospedale di Lentini (SR), Casa di riposo "Santa Lucia" di Augusta (SR), Casa di riposo "Bambin Gesù" di Augusta (SR), Casa di riposo "Grande Famiglia" di Menfi (AG), Casa di riposo "Comunità Alloggio L'Airone e Sirio" di Mazara del Vallo (TP), Casa Famiglia "Padre Pio" di Pozzallo (RG), Ospedale Pertini di Roma, Ospedale San Camillo di Roma, Ospedale Spaziani di Frosinone (LT), Casa Riposo Istituto Regina Margherita Roma, Ospedale Giovanni XXIII di Bari, Ospedale Riuniti di Foggia, Ospedale S.Maria degli Ungheresi di Polistena (RC), Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, Ospedale S. Andrea di La Spezia, Ospedale Policlinico S. Orsola di Bologna, Ospedale Regina Margherita a Castelfranco Emilia, Casa della salute Barberini Crevalcore (BO), Ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano, Casa di Riposo Bellaria di Appiano Gentile (CO), Casa Di Cura Le 5 Torri di Settimo Torinese (TO).
Risultati immagini per teniamoci per mano onlus

--
www.CorrieredelWeb.it

Dal chirurgo plastico per diventare come Chiara Ferragni & Co.

"Non più solo attori e cantanti: oggi le pazienti mostrano le foto di blogger e influencer a cui vorrebbero assomigliare nell'aspetto fisico e nello stile di vita" dice Pierfrancesco Bove, chirurgo plastico socio della FIME    


Se negli Stati Uniti l'ultimo trend in fatto di chirurgia plastica è il Melania Makeover, ossia una serie di interventi per assomigliare alla moglie del presidente Trump, in Italia sono fashion blogger e influencer ad essere indicate sempre più frequentemente dalle pazienti come modelli a cui ispirarsi. 

"Le più gettonate sono Chiara Ferragni e Chiara Biasi: le pazienti portano le loro foto, o quelle di altre influencer, durante la visita per usarle come riferimento a cui ispirarsi per gli interventi di medicina e chirurgia" afferma Pierfrancesco Bove, chirurgo plastico del surgery network ChirurgiadellaBellezza, che lavora a Lecce, Salerno, Napoli, Roma, Milano e Verona ed è socio della FIME (Federazione Italiana Medici Estetici).  

A piacere è soprattutto lo stile di vita delle blogger, a cui molte pazienti ambiscono: "Si tratta di belle ragazze, ma non irraggiungibili come le star del cinema – dice Bove -. Hanno una vita da sogno: viaggiano, frequentano alberghi di lusso, sono protagoniste di set fotografici, partecipano a eventi esclusivi di moda, cinema e televisione. Per questo sono imitate, non solo nel modo di vestire, ma anche nell'aspetto fisico".  

L'effetto social network nel mondo della chirurgia plastica non porta solo nuovi modelli fisici di riferimento, ma anche una crescente attenzione verso l'immagine: "Una volta ci si guardava allo specchio la mattina prima di uscire e, se capitava, qualche volta durante il giorno – rileva Bove -. Oggi, con i social, le persone si confrontano con il proprio aspetto a ogni ora, da angolature diverse e in situazioni sociali differenti rendendosi conto di come appaiono al resto del mondo".  

Capita così di accorgersi di particolari a cui non si era mai fatto caso: "Fino a qualche anno fa ero io che mostravo ai pazienti le differenze che, inevitabilmente, ci sono tra la parte destra e sinistra del viso e del corpo, oggi sono i pazienti a mostrarmi le asimmetrie" spiega il dottor Bove.  Il fenomeno interessa soprattutto le quarantenni, "sempre più contagiate dalla passione per i selfie, con cui si rendono conto di difetti o di quanto migliorano con i filtri fotografici che eliminano occhiaie, rughe e migliorano la pelle". 

E anche se non sempre si può sapere quanto il desiderio di apparire più belli nei social sia un fattore determinante nella decisione di sottoporsi a un intervento di chirurgia plastica, "è indubbio che, in sempre più occasioni, ci sia un collegamento" puntualizza Bove.  

Gli interventi "top" per il viso sono botulino, filler, trattamenti per la pelle e ritocco alle labbra. Chirurgicamente, si interviene spesso sul naso: "Molti pazienti scelgono la rinoplastica in quanto insoddisfatti dell'immagine sui social. Oggi poi con la smartrinoplastica, un metodo messo a punto dal surgery network ChirurgiadellaBellezza, il post operatorio è indolore, dopo soli 4 giorni si tolgono le medicazioni e non si usano più i tanto odiati tamponi" aggiunge. In crescita anche le richieste per togliere la bolla di bichat, rendendo così il viso più sfinato, mentre una novità riguarda il doppio mento: "Fino a pochi mesi fa, l'unica soluzione per ridefinire i contorni del viso era chirurgica. Da maggio invece anche in Italia è stata introdotta Kybella, che con una punturina consente di sciogliere il grasso in eccesso. C'è da scommettere che sarà uno degli interventi più in crescita nel prossimo futuro" predice il dottor Bove.  

Per il corpo, il ritocco al seno è il più gettonato: "E' sempre più apprezzata la smartmastoplastica, metodo di di ChirurgiadellaBellezza che consente di aumentare il seno con tempi di recupero ridotti e ottimi risultati. Il vero boom c'è stato pero sui glutei: sono cresciuti anche gli interventi per migliorare i "belfie", in particolare liposcultura e lipofilling o filler ai glutei. Sui social abbondano le foto in costume e sempre più pazienti chiedono di ridefinire il proprio lato B in modo reale e non solo con il fotoritocco" conclude Bove.    



PierFrancesco Bove. 
Laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Napoli, si è specializzato in Chirurgia Cranio-Maxillo-Facciale con lode. 

Ha conseguito un master di II livello in Chirurgia Plastica Estetica all'Università degli Studi di Padova. Già docente all'Università degli Studi di Foggia e CTU al Tribunale di Nocera Inferiore, è membro di alcune delle più importanti Società europee ed internazionali nell'ambito della chirurgia estetica e chirurgia cranio maxillo facciale, (European Academy of Facial Plastic Surgery; American Academy of Cosmetic Surgery; è socio e consigliere della FIME (Federazione Italiana Medici Estetici) e fa parte dell'editorial board di alcune riviste scientifiche. 

È volontario in diverse associazioni mediche umanitarie, come SOS Volontari Italia, partecipando attivamente a diverse missioni umanitarie all'estero e ricoprendo il ruolo di team leader. 

Fondatore del surgery network ChirurgiadellaBellezza, gestisce diverse sedi operando su gran parte del territorio nazionale.  


--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 1 agosto 2017

VIOLENZA E SOCIAL NETWORK: QUANDO LA RETE SI SCATENA (CONTRO LE DONNE) | OSSERVATORIO CENTRO STUDI ERICKSON


PRIMO CONVEGNO INTERNAZIONALE PER AFFRONTARE LA VIOLENZA SULLE DONNE

OSSERVATORIO CENTRO STUDI ERICKSON
VIOLENZA e social network:
QUANDO LA RETE SI SCATENA (CONTRO LE DONNE)


Palacongressi di Rimini |13 e 14 ottobre 2017


 
Il mondo dei social spesso si trasforma in uno strumento di discriminazione e minaccia verso le donne: oltre 1 miliardo i tweet sessisti riscontrati dalle Mappe dell'intolleranza. 
Milano e Roma le città dove si twitta di più l'odio.
Trento, 1 agosto 2017 - Il mondo del web (e dei social network in particolare), spesso associato a libertà di espressione e possibilità di conoscenza infinita, può diventare uno strumento di discriminazione, controllo e minaccia. Anche per questo, nel maggio del 2016, è stata istituita alla Camera dei deputati la Commissione sull'intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio, intitolata alla memoria della parlamentare inglese Jo Cox, uccisa prima di un comizio elettorale per le sue posizioni a favore della permanenza del Regno Unito nell'Unione europea.

La relazione finale redatta dalla Commissione Jo Cox si è concentrata anche sul tema della violenza di genere e ha messo in evidenza come questo tipo di violenza abbia una matrice culturale fortissima, che nasce innanzitutto dalla convinzione di "debolezza e inferiorità" femminile. "Le manifestazioni di odio nei confronti delle donne si esprimono nella forma del disprezzo, della degradazione e spersonalizzazione, per lo più con connotati sessuali", si legge nel documento conclusivo. 


Nell'era del web, la violenza corre anche in rete e le donne sono le principali vittime del "discorso d'odio" online, come dimostrato dal fenomeno degli haters scatenati in gruppi chiusi di Facebook, dove spesso si registrano insulti sessisti e volgari. Non solo: secondo il recente progetto delle Mappe dell'intolleranza curato da Vox - l'Osservatorio italiano sui diritti che attraverso Twitter è riuscito a geolocalizzare le zone dove razzismo, odio verso le donne, omofobia e discriminazione verso i diversamente abili sono maggiormente diffusi - uno dei social più attivi nel condividere l'odio verso le donne è Twitter, con oltre 1 miliardo di tweet sessisti rilevati (su un campione di oltre 2 miliardi complessivi). Secondo la ricerca sulla misoginia condotta da Vox, i tweet contro le donne sono i più numerosi. Si twitta l'odio in tutta Italia: Milano, insieme a Roma, sono le città più intolleranti (rispettivamente con 8.134 e 8.361 tweet contro le donne).

La diffusione dei social media sembra alimentare un bisogno di visibilità sociale: postare o condividere immagini e contenuti, anche personali e intimi, cercare consensi (like) e via dicendo. 

Questi comportamenti costituiscono esempi di un «esibizionismo mediatico» che spinge adulti e minori a atteggiamenti disinvolti, disinibiti, spesso incuranti degli effetti reali delle condotte online. Secondo un'indagine dell'Osservatorio Nazionale Adolescenza del 2016, su un campione di oltre 7.000 adolescenti italiani il 4% dichiara di aver inviato – attraverso Instagram o Facebook - foto e video di se stesso in atteggiamenti sessuali attraverso i canali social e il 10%, tra cui anche ragazzi non ancora adolescenti, ha scattato selfie intimi. In questo contesto, è facile immaginare che si possa cadere in trappole come grooming, sexting e revenge porn.

«Questi comportamenti aggressivi e denigratori on line, in particolare quando riguardano minori, rientrano in quel più ampio fenomeno di sfruttamento e abuso sessuale ai loro danni che il legislatore italiano, anche alla luce della normativa sovranazionale ed europea, ha definito come "nuove forme di schiavitù"», ha commentato Natalina Folla, ricercatrice e docente di Diritto penale dell'Università di Trieste e relatrice al Convegno Erickson "Affrontare la violenza sulle donne". 


«Il grooming, ad esempio, si verifica quando gli adulti per mezzo delle tecnologie di comunicazione e di informazione, propongono intenzionalmente ai minori, con condotte insidiose, ingannatorie o minacciose, volte a carpirne la fiducia, degli incontri con lo scopo di commettere atti sessuali o a carattere pornografico. La pratica del sexting, sempre più diffusa anche tra i minori e con risvolti giurisprudenziali contrastanti, consiste nell'invio di immagini connotate sessualmente con il mezzo del cellulare o via Internet. La pubblicazione di foto o video intimi e pedopornografici sul web, posta in essere generalmente dopo la fine di una relazione sentimentale o affettiva, a scopo di vendetta (revenge porn), vede colpite soprattutto ragazze per mano dei loro ex partner». Tutte queste azioni «ledono gravemente la dignità delle persone coinvolte e, quanto ai minori, ne compromettono lo "sviluppo fisico, psicologico, spirituale, morale e sociale"», ha concluso Folla. «Per tutelarli il legislatore ha previsto strumenti penali repressivi, all'interno del codice penale, potenziati anche da riforme recenti, che vanno a rafforzare le strategie di protezione di natura preventiva ed educativa».

L'obiettivo da raggiungere è quello di rendere la rete e i social network un luogo aggregativo e di confronto positivo. In questo scenario, il ruolo dell'informazione (giornali, telegiornali, programmi d'informazione tramite stampa, tv e web) continua a rimanere centrale nell'influenzare la percezione di un problema e nel creare o meno distorsioni nell'immaginario collettivo. È opportuno, ad esempio, evitare di riferirsi alle donne come "soggetti deboli" o vittime predestinate.

Tutte queste tematiche verranno discusse in occasione del Convegno Internazionale organizzato dal Centro Studi Erickson al Palacongressi di Rimini il prossimo 13 e 14 ottobre.

Gli appuntamenti dedicati al tema violenza e media durante il Convegno Erickson al Palacongressi di Rimini sono:

Venerdì 13 ottobre 2017 |Intervento in plenaria | Prima di tutto riconoscerla: la violenza di genere comincia dalle parole che usiamo |Relatrice: Monica Lanfranco

Venerdì 13 ottobre 2017 |Workshop | 14:00 – 16:00 - La violenza contro le donne nei media. Strumenti per una comunicazione non sessista | Relatrici: Monica Lanfranco e Nadia Somma

Sabato 14 ottobre 2017 |Workshop | 09:00 – 11:00 - Grooming, cyberstalking e revenge porn. Se i social media diventano una minaccia | Relatrici: Elisabetta Kolar e Natalina Folla




--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter, e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della Conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.