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martedì 29 settembre 2015

General Electric Healthcare investe un miliardo di dollari per lo sviluppo delle offerte formative rivolte a professionisti del settore sanitario.

GE HEALTHCARE INVESTIRÀ NELLA FORMAZIONE DI OLTRE DUE MILIONI DI PROFESSIONISTI DELLA SANITÀ ENTRO IL 2020

 

-          Le nuove soluzioni di formazione e didattica potrebbero apportare benefici a più di 300 milioni di pazienti in tutto il mondo

-          Un investimento di oltre 1 miliardo di dollari per sviluppare e fornire offerte commerciali localizzate per il settore sanitario, tra cui una nuova gamma di soluzioni tecnologiche per la formazione

-          Nelle regioni sviluppate, il piano ambisce all'ottimizzazione dell'efficienza, degli esiti delle cure dei pazienti e delle soluzioni di analisi dei dati. Nelle economie emergenti, punta a consentire la crescita della forza lavoro sanitaria

-          Tanti i progetti già avviati in Italia: dalla formazione da remoto alle lezioni in aula

 

MILANO, 29 SETTEMBRE 2015 – In economie sviluppate come gli Stati Uniti, l'Europa e parte dell'Asia, i leader della sanità stanno cercando di ottimizzare l'efficienza, l'integrazione dei sistemi e l'analisi dei dati per raggiungere una maggiore produttività. Nelle economie emergenti, invece, la preoccupazione più pressante riguarda l'accesso a cure primarie di base a prezzi accessibili. I sistemi sanitari di tutto il mondo si trovano di fronte a molte sfide impegnative: tutti potrebbero trarre beneficio da soluzioni di formazione e di didattica personalizzate, incentrate sulle proprie particolari esigenze.


Per rispondere a queste necessità, GE Healthcare ha annunciato che investirà oltre 1 miliardo di dollari nei prossimi cinque anni per lo sviluppo delle proprie offerte formative. L'obiettivo è raggiungere più di due milioni di operatori sanitari in tutto il mondo entro il 2020, contribuendo a migliorare l'assistenza sanitaria dall'interno, attraverso programmi di formazione avanzati e soluzioni per medici, radiologi, tecnici, ostetriche, infermieri, ingegneri biomedici e non solo. Le soluzioni saranno orientate a soddisfare le esigenze locali e includeranno nuove applicazioni cliniche e di prodotto, formazione e istruzione tecnica nonché corsi per migliorare le capacità di leadership.

 

"Le sfide riguardanti la capacità di costruire, formare personale specializzato e innovare in ogni ambiente specifico sono tra i temi più importanti per molti Sistemi sanitari e per i Ministeri della salute di tutto il mondo", ha dichiarato John Flannery, Presidente e CEO di GE Healthcare. "Continueremo a lavorare a stretto contatto con i governi locali, le istituzioni e i clienti per rispondere alle loro esigenze principali. In alcuni Paesi, ad esempio, questo significherà formare le ostetriche all'utilizzo di un nuovo ecografo o di un dispositivo di diagnostica portatile. In altri, vorrà dire sostenere le reti multi-ospedaliere per migliorare i risultati clinici e operativi".

 

I progetti in Italia

 

GE Healthcare Italia ha già avviato diverse modalità di formazione di medici, tecnici e professionisti del settore sanitario, per formarli all'utilizzo delle proprie tecnologie, ottimizzare le loro competenze e poter assistere sempre meglio i pazienti. Alcuni esempi di progetti avviati in Italia:

 

-          "Live Expert": appuntamenti mensili con webinars clinici interattivi e i corsi di formazione online condotti dagli esperti di GE su argomenti a scelta. Una formazione interattiva, che permette di conoscere al meglio le tecnologie GE, interagendo con gli altri partecipanti e con gli esperti di GE. Solo per l'utilizzo della risonanza magnetica, più di 1.000 professionisti in Italia sono stati coinvolti in sessioni di training nel 2014.

 

-          Appslink: meeting virtuali, concordati tra gli operatori del settore e gli esperti di GE, grazie ai quali è possibile sia ricevere supporto e consulenza sulla tecnologia GE, sia organizzare sessioni di training in tempo reale. AppsLinq è un tool che permetto lo screen sharing tra l'operatore che sta lavorando in RM o CT e l'esperto clinico GE: l'esperto clinico GE riesce a vedere in tempo reale il monitor della RM o CT, prendendo il controllo del mouse come se fosse accanto all'operatore. Con questo sistema è possibile intervenire su qualsiasi aspetto applicativo, come ad esempio la review di immagini, il set up dei protocolli, training su nuovi esami e/o su nuovo personale.

 

Un'esperienza di successo in più mercati

 

Il programma di GE Healthcare si basa su iniziative di formazione già esistenti a livello mondiale, tra cui:

 

·         L'iniziativa Skill India: messa a punto da GE Healthcare, riunisce esperti di sanità e istruzione per formare ed educare più di 100.000 nuovi e già esistenti operatori sanitari in India nei prossimi cinque anni.

·         GE Foundation ha lavorato al fianco dei Ministeri della salute locali per più di un decennio attraverso la sua iniziativa Developing Health Globally.

·         Un nuovo impegno da 100 milioni di dollari è stato annunciato nel mese di febbraio 2015 per lo sviluppo e la consegna di progetti di istruzione e formazione localizzati, mirati a far fronte a problemi di salute in Africa, Turchia, Medio Oriente, Russia e Paesi CSI entro il 2018. Questo impegno si basa sulla apertura dello Healthcare Skills and Training Institute nel 2013, lanciato in collaborazione con la King Fahad Medical City in Arabia Saudita.

·         I primi risultati del nuovo approccio di GE Healthcare in Europa mostrano un aumento di oltre il 300% delle sessioni di formazione per esperti a distanza.

·         Per oltre cinque decenni, il Leadership Centre di GE a Crotonville, New York, ha rappresentato l'epicentro dei noti programmi di formazione per il pensiero trasformativo in ambiti quali sviluppo della leadership, gestione del cambiamento, cultura organizzativa e innovazione.

 

Portare la cura del paziente a un livello del tutto nuovo, nel mondo

 

Nel solco di questo impegno formativo, GE Healthcare continuerà a lavorare con gli operatori sanitari per definire programmi strategici che possano anche includere servizi tecnologici, finanziari e di consulenza, per contribuire a migliorare l'assistenza sanitaria e guidare il cambiamento trasformazionale nel settore.

 

"Il nostro obiettivo è quello di sviluppare soluzioni didattiche significative e rilevanti, che aiutino i professionisti sanitari a creare valore a lungo termine e abbiano un impatto positivo e misurabile", ha affermato Mario Lois, General Manager, Global Education Services di GE Healthcare.

 

GE Healthcare fornirà formazione a distanza, online e sul campo soprattutto nel quadro di una partnership commerciale con i clienti, con l'obiettivo di contribuire a ottimizzare le competenze a cui gli operatori sanitari dovranno fare ricorso in situazioni cliniche quotidiane.

Alcuni esempi delle modalità di attuazione dei corsi potrebbero includere una formazione "peer-to-peer" fornita da opinion leader tra i clienti; formazione tramite video conference virtuali; formazione sui prodotti clinici curata da specialisti certificati; formazione biomedica sotto la supervisione di istruttori tecnici; educazione alla leadership gestita da professionisti certificati GE e consulenti.

 

GE Healthcare sta sviluppando nuove soluzioni di formazione intorno a due obiettivi cruciali: una maggiore possibilità di accesso e la misurabilità dei risultati. A livello mondiale, ad esempio, sono in corso progetti pilota per testare una nuova gamma di soluzioni di formazione in presenza di robot controllati a distanza. Queste nuove soluzioni ambiscono a fornire un'esperienza efficace molto vicina a un lavoro al fianco di un formatore fisicamente presente.

 

Inoltre, GE Healthcare sta lavorando sulla massimizzazione della qualità e sull'impatto misurabile delle sue nuove soluzioni di formazione. Alcune di queste nuove offerte formative, basate sui risultati, utilizzano dati analitici per individuare al meglio le esigenze di formazione, traducendole in piani personalizzati, con la possibilità di misurarne l'impatto su indicatori chiave, come la riduzione della dose di radiazioni erogate o del numero di pazienti esaminati.

 

"Gli operatori sanitari saranno in grado di sfruttare le nuove soluzioni didattiche sviluppate da GE per formare meglio il personale, ottimizzare l'uso di attrezzature e, soprattutto, migliorare la cura del paziente", ha concluso Lois.

 

SOLE: i consigli di Martin Castrogiovanni per un bucato perfetto


MARTIN CASTROGIOVANNI 
SCENDE IN CAMPO CON SOLE

I consigli del campione della nazionale di rugby per raggiungere la meta…un bucato perfetto!



Milano, 29 settembre 2015 – Sole, storico marchio italiano nel mercato della detergenza, e Martin Castrogiovanni, in prima linea schierati contro lo sporco più ostinato.

Così come in campo anche nel metodo di lavaggio e nella cura dei capi la tecnica è fondamentale. 

Per questo motivo Martin Castrogiovanni, insieme a Sole, ha individuato alcuni consigli utili per migliorare il lavaggio degli indumenti, e ottenere risultati ottimali, preservandone la qualità. “Dopo un allenamento o una partita, maglia e pantaloni finiscono in lavatrice e con le alte temperature i capi si scoloriscono e si rovinano velocemente”.

“Con alcune semplici regole credo si possano ottenere degli ottimi risultati. Vi spiego come faccio io quando sono alle prese coi bucati. Divido i capi macchiati in base al colore, scelgo un detersivo efficace e utilizzo temperature non troppo elevate per evitare che gli indumenti si possano rovinare” .


I consigli di Martin Castrogiovanni:

     La quantità di detersivo
Il primo passo consigliato da Sole e da Martin Castrogiovanni, per ottenere un lavaggio più efficace, è di separare correttamente la biancheria: i capi vanno smistati in base ai materiali e ai colori ma non solo…anche il grado di sporco influisce. 
E’ necessario, inoltre, saper scegliere il giusto detersivo e utilizzarlo nella quantità indicata in base alla pulizia del capo: “Lavate i capi molto sporchi separatamente e se le macchie sono difficili vi consiglio il nuovo Sole 2in1 con agenti Smacchianti Vanish continua lo sportivo". 
“Per i capi bianchi utilizzo solitamente il Sole Bianco Solare, ha un effetto sbiancante e mantiene la luminosità dei vestiti.” 
Anche la durezza dell’acqua, la giusta temperatura e il carico della lavatrice influiscono sulla buona riuscita. “Leggete con attenzione l’etichetta all’interno degli indumenti prima della scelta del programma di lavaggio. Troverete anche lì ottimi consigli”.

      L’utilizzo dell’ammorbidente
Per un bucato soffice è consigliato utilizzare l’ammorbidente; dalla profumazione delicata il nuovo Sole Ammorbidente Concentrato è indicato inoltre anche per proteggere i vestiti dall’usura.

      La temperatura dell’acqua
Gran parte dell’energia usata durante il bucato è utilizzato per riscaldare l’acqua e gli indumenti. “E’ utile assicurarsi di avere selezionato la più bassa temperatura possibile per i capi, adeguata in base al tessuto e al livello di sporco. Un semplice trucco – aggiunge Castrogiovanni -  per mantenere inalterati i tessuti ed evitare un inutile spreco di energia.

Scopri tutti i Consigli del Sole e molto di più sul sito www.soledetersivo.it!

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www.festadelsoledetersivo.it

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RB è una delle multinazionali che crescono più velocemente nel campo della salute, dell’igiene personale e della detergenza domestica. I prodotti RB si trovano in milioni di case in tutto il mondo.
RB nasce 200 anni fa e già nel corso di questo secolo ha raddoppiato i propri ricavi ed il valore di mercato dell’azienda è quadruplicato. RB è una delle prime aziende quotate alla borsa di Londra. L’innovazione è il key driver del nostro successo e fa sì che la nostra azienda resti il No 1 o No 2 nella maggior parte dei mercati in cui opera. Non ci fermiamo mai. Benvenuti nel nostro mondo.

Chirurgia plastica, in Italia la nuova generazione di protesi al seno: più sicure, hanno un microchip e materiale performante

La clinica Villa Bella di Salò (Brescia) ha presentato in un congresso le nuove protesi Motiva: «La tecnologia si mette al servizio della sicurezza delle pazienti»


Più tecnologiche, più sicure e più performanti. Sono una novità per l'Italia le protesi al seno con carta d'identità incorporata Motiva presentate durante il corso "World Symposium on Ergonomic Implants" che si è tenuto venerdì 25 e sabato 26 settembre alla clinica Villa Bella di Salò (Brescia), a cui hanno partecipato specialisti di tutto il mondo.

«Queste protesi di nuova generazione sono le prime a contenere un microchip che racchiude una carta d'identità che il medico potrà "leggere" grazie a un apposito scanner. Si evita così il cartellino di riconoscimento cartaceo che, in precedenza, si consegnava alla paziente perché lo conservasse, con tutti i limiti che questo sistema presentava. Ma le novità non finiscono qui: il materiale utilizzato è innovativo e, oltre a offrire un risultato esteticamente migliore, ha anche più garanzie di sicurezza per la paziente, che può vedere come sarà il risultato finale in anteprima grazie a una simulazione in 3D» dicono Antonio Cella e Chiara Botti, chirurghi plastici a Villa Bella.

Villa Bella è stata la prima clinica in Italia a utilizzare le protesi hi tech: «Da due anni utilizziamo le protesi Motiva: ne abbiamo impiantate circa un centinaio con ottimi risultati e soddisfazione da parte delle pazienti. Oggi realizziamo la maggior parte delle mastoplastiche additive con queste protesi» affermano i chirurghi plastici.

Utilizzate all'estero già da qualche anno, le protesi Motiva hanno ottenuto tutte le approvazioni per il mercato europeo e sono  state oggetto di diversi studi scientifici che ne assicurano la sicurezza.

La nuova generazione di protesi al seno presenta sostanziali novità rispetto a quelle già in commercio: «La prima è che a sono le prime e uniche al mondo ad avere internamente un microchip che contiene una sorta di carta d'identità delle protesi – spiegano Cella e Botti -. Grazie a uno scanner sarà possibile in qualsiasi momento il riconoscimento della protesi dall'esterno e si potranno avere subito tutte le informazioni necessarie, come numero di serie, marca, volume e modello evitando cosi il cartellino di riconoscimento».

Fino a oggi, infatti, quando una paziente si operava di mastoplastica additiva, riceveva dal medico un tagliando identificativo, con tutte le caratteristiche delle protesi impiantate, che doveva conservare.

«Capita spesso però che, con il passare degli anni, la paziente perda il tagliando – dicono i medici -. Avere subito tutte le informazioni necessarie è invece molto utile sia per i controlli successivi, sia nel caso in cui insorgano eventuali problemi: quando scoppiò lo scandalo delle protesi francesi Pip, riempite in modo fraudolento con silicone industriale, molte donne avevano perso la documentazione ed era stato difficile sapere a distanza di anni che marca di protesi la paziente avesse dentro il corpo. Grazie al microchip questo problema è superato».

Un'altra novità riguarda il materiale: le protesi sono riempite con un particolare gel di silicone che ha la caratteristica di dare una forma molto naturale e che, nell'ipotesi di rottura della protesi, resta localizzato senza il rischio di dispersione dei tessuti.

Terza innovazione, il fatto di essere ergonomiche pur essendo protesi rotonde: «Le protesi Motiva condensano in un unico modello le caratteristiche positive dei due tipi di protesi di solito utilizzati, quelle rotonde e quelle anatomiche – affermano i chirurghi di Villa Bella -. Pur appartenendo alla categoria di quelle rotonde sono ergonomiche, una caratteristica che di solito contraddistingue le protesi anatomiche. Questo significa che, una volta inserite dietro al muscolo, grazie al particolare gel che contengono, assumono una forma naturale. Allo stesso tempo non presentano alcuni "difetti" tipici delle protesi anatomiche, come la rotazione».

Un altro elemento di novità è costituito dal fatto che le nuove protesi hanno un rivestimento che è più delicato e morbido al tatto rispetto alle tradizionali. Una caratteristica che ha come effetto quello di essere meno irritante per il corpo.

Inoltre è possibile fare per la prima volta in Italia, una simulazione 3D con queste protesi e vedere il risultato immediatamente. «Grazie a un software e a una fotocamera per la simulazione 3D del risultato disponibili a Villa Bella, è possibile calcolare esattamente le misure e l'ammontare dell'eventuale asimmetria. In questo modo il chirurgo lavora più accuratamente e la paziente può subito avere un'idea concreta del risultato».

Insomma, si tratta di un prodotto sicuro, che rappresenta il futuro delle protesi al seno. A conferma di questo, la ditta produttrice ha attuato forme assicurative e di garanzia più estese rispetto alle altre case di produzione. E il prezzo è allineato a quello delle protesi tradizionali.

Villa Bella Clinic, a Salò (BS), è un punto di riferimento internazionale per il mondo della chirurgia plastica estetica. Fondata dal chirurgo plastico Giovanni Botti nel 1999, Villa Bella Clinic è il luogo dove si sperimentano tecniche all'avanguardia e ospita congressi e corsi di formazione di rilevanza mondiale. Lo staff medico fisso è composto dai chirurghi Giovanni Botti, Chiara Botti e Antonio Cella e la struttura è dotata di servizi, attrezzature e strumentazioni di altissimo livello. www.villabella.it


Moda, assegnato il titolo Top Fashion Model. A Megan Bruno la prima targa del premio

Grande successo per l'evento conclusivo del fashion award Top Fashion Model nell'incantevole cornice della Piazza principale della città di Giovinazzo, in Puglia, con una passerella speciale allestita sull'imponente Fontana dei Tritoni. Assegnati i tre titoli istituzionali e i premi tecnici.

È Megan Bruno, 17enne dell'Emilia Romagna, la vincitrice dell'edizione 2015 del fashion award diretto da Carmen Martorana. Bellezza nordica e sguardo da favola, Megan ha convinto la giuria con la raffinatezza dei tratti e la grazia del portamento in passerella. 

E' stata premiata dal Presidente della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer, Giuseppe Fata, ente che ha concesso l'alto patrocinio alla manifestazione, e vince una borsa di studio del valore di 500 euro e una crociera offerta da MSC Crociere.

Insieme a lei hanno conquistato il titolo "Eleganza" la barese Natasha Damiani e quello "Bellezza" la romana Carol Tridici

L'elezione delle tre vincitrici è avvenuta al termine della due giorni dedicata alla moda organizzata dalla responsabile nazionale Carmen Martorana sotto la direzione artistica dello stilista Roberto Guarducci che ha visto le ragazze, accorse a Giovinazzo da tutta Italia, cimentarsi con shooting fotografici e fitting di preparazione per il defilè finale.

Un fashion show che ha fatto sognare il pubblico presente con gli abiti di Michele Gaudiomonte e la sua "Spaghetti, aglio, olio e peperoncino", con i "gioielli del Mediterraneo" della jewellery designer e scenografa Marina Corazziari e gli abiti cerimonia e sposa firmati Giulio Lovero.

Quattro i premi tecnici messi in palio dai partner: Bonitalola ha selezionato Serena De Cillis come volto della prossima campagna pubblicitaria; la stessa modella sarà testimonial per l'hair stylist Salvo Binetti. Anche Natasha Damiani fa il bis ottenendo, oltre al titolo istituzionale, anche il riconoscimento "Face make up" dell'Accademia Stefano Anselmo che ha curato il make up delle finaliste. Infine, l'international blog Because the Style, media partner della manifestazione, realizzerà uno shooting con la modella Adja Samba.

Top Fashion Model si conferma così fucina di giovani talenti della moda e anche rete di professionisti del settore. La finale nazionale è stata arricchita dall'hair show live del team di Salvo Binetti, membro del The Club Wella Education by Toni&Guy e coordinatore del gruppo Best Wella per la Puglia e della presenza di Toni Pellegrino, stilosissimo tutor della trasmissione "Detto Fatto" in onda su RAI 2. Emozioni e magia anche grazie alla performance di Ottavio Di Stefano, allievo della cantautrice Grazia De Michele nella trasmissione "Amici", del ballerino Mattia Ignomiriello, talentuoso allievo della Scuola di danza del Teatro Opera di Roma e dei performer spettacolari di Obiettivo Tropici.

L'Evento Finale di Top Fashion Model 2015 oltre all'Alto Patrocinio della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer, è stato ritenuto meritevole di apprezzamento per le sue finalità culturali dall'Accademia di Belle Arti di Bari, è patrocinato da Comune di Giovinazzo, Città Metropolitana di Bari, Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, ed è realizzato in collaborazione con l'Associazione Ristoratori Albergatori Commercianti di Giovinazzo.

Chiusa con successo questa edizione, per la manager pugliese Carmen Martorana è tempo di pensare al contest 2016 che il prossimo anno oltrepasserà i confini nazionali estendendosi a Canarie e Baleari.

Le mele scendono in piazza contro la Sclerosi Multipla il 10 e 11 ottobre. Aiutateci a contribuire nella ricerca contro questa brutta malattia

"Contro la sclerosi multipla sosteniamo la ricerca": è l'appello del cuoco Alessandro Borghese, nuovo testimonial per la campagna "La Mela di AISM" che si terrà il 10 e 11 ottobre in 3000 piazze italiane. Oltre 4 milioni di mele verranno distribuite per sostenere la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla e per implementare i servizi sanitari e sociali per le persone con SM. Con la "Mela di AISM" sarà  possibile sostenere anche il Programma Giovani Oltre la SM (www.aism.it) .

Sono 75 mila le persone colpite da SM in Italia. Il 50% di loro sono giovani. La sclerosi multipla è una grave malattia del sistema nervoso centrale. Cronica, imprevedibile e spesso invalidante, colpisce per lo più i giovani tra i 20 e i 40 anni, nel pieno dei progetti di vita. In Italia si registra un diagnosi ogni 4 ore.  La malattia si manifesta per lo più con disturbi del movimento, della vista e dell'equilibrio, seguendo un decorso diverso da persona a persona.

La ricerca negli ultimi anni ha fatto molti progressi. Esistono terapie in grado di rallentare la progressione della malattia e di migliorare la qualità di vita delle persone. Ma la causa e la cura risolutiva non sono state ancora trovate. Per questo è fondamentale sostenere la ricerca scientifica oggi per garantire una migliore qualità di vita, per trovare nuovi trattamenti sempre più efficaci domani e trovare la causa della SM e la cura risolutiva in un futuro sempre più vicino.

Attraverso lo spot con Alessandro Borghese, il 10 e il 11 ottobre, si sensibilizzerà, l'opinione pubblica a "scendere" nelle 3000 piazze italiane per sostenere AISM "contro" la sclerosi multipla  e  nel suo impegno nel dare risposte concrete alle persone con SM attraverso la ricerca scientifica, i servizi socio sanitari laddove l'Ente pubblico non arriva, ma anche nel tutelare e affermare i diritti delle 72.000 persone con SM, di cui oltre la metà sono giovani.

Grazie ai fondi raccolti con l'iniziativa "la Mela di AISM" si potrà sostenere in particolare il programma "Giovani oltre la SM" che comprende convegni informativi, sostegno psicologico per i neo diagnosticati, le coppie, ma anche collane editoriali studiate per rendere più chiare e fruibili le informazioni utili a rispondere a quesiti e problemi che si presentano nella vita quotidiana, sanitaria, sociale e lavorativa di ogni giovane che si trova a convivere con la SM.

L'iniziativa di solidarietà "La mela di AISM", svolta sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica è promossa da AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla e dalla sua Fondazione – FISM con il patrocinio di Pubblicità Progresso Fondazione per la Comunicazione Sociale.

L'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, insieme con la sua Fondazione (FISM), è l'unica organizzazione che in Italia interviene a 360° sulla sclerosi multipla per indirizzare, promuovere, finanziare la ricerca scientifica, promuovere ed erogare servizi sanitari e sociali nazionali e locali, rappresentare e affermare i diritti delle 70mila persone in Italia colpite dalla malattia affinché siano pienamente partecipe e autonome.

La Sezione AISM di Roma
La Sezione AISM di Roma opera sul territorio per assicurare assistenza, autonomia e partecipazione alle persone con sclerosi multipla e ai loro familiari, aiutandole a superare quotidianamente i limiti imposti dalla patologia e a migliorare la propria qualità di vita. Per raggiungere questi obiettivi eroga una serie di servizi socio-assistenziali, quali:

Assistenza domiciliare; Sostegno psicologico; Consulenza legale; Infopoint presso i Centri Clinici di riferimento per la SM;  Seminari informativi sulle problematiche della patologia; Segretariato sociale; Supporto all'autonomia della persona domiciliare ed extradomiciliare; Supporto al ricovero ospedaliero; Telefono amico; Trasporto con mezzi attrezzati; Ritiro farmaci.

Attraverso il Centro AISM di Via Cavour 179/a assiste oltre 50 persone a grave rischio isolamento sociale; la Sezione gode anche del vivace apporto del Gruppo Giovani AISM formato da giovani con SM e non che si impegnano  nell'organizzazione di convegni tematici sulla sclerosi multipla e iniziative di carattere culturale.


ELENCO PIAZZE

lunedì 28 settembre 2015

Il crepacuore una sindrome di cui morire.



Con il termine  sindrome, in medicina,  si intendono un’ insieme  segni clinici e sintomi che insieme costituiscono le manifestazioni cliniche di una o diverse malattie.

Di recente e stato svolta una ricerca internazionale, sulla sindrome di takotsubo o cardiomiopatia da stress, più comunemente chiamata e conosciuta come “Crepacuore”, e i risultati sono veramente clamorosi.

I tassi di mortalità della sindrome del crepacuore, sono simili a quelli dei pazienti ricoverati in ospedale per infarto, si aggirano intorno al 5%.

Quindi, con il comune modo di dire ho un crepacuore, oggi s’identifica una vera è propria malattia; lo affermano anche i ricercatori dell’Istituto di Cardiologia dell’Università Cattolica  Policlinico Gemelli di Roma, co-autori nella ricerca effettuata a livello internazionale ed esposta sull’autorevole New England Journal of Medicine.

Leda Galiuto, docente alla Cattolica e cardiologa presso il Dipartimento di Scienze Cardiovascolari del Policlinico Gemelli, spiega che il crepacuore, o scientificamente chiamato la sindrome di takotsubo, si associa a malattie neurologiche o psichiatriche nella metà dei casi, in altre parole si presenta spesso in associazione a disturbi psichiatrici come la depressione.

I sintomi con cui si manifesta questa patologia, sono come quelli di un infarto, dolore al petto o affanno improvviso, ma sottoponendosi a una coronarografia d’urgenza, il risultato e che le coronarie sono sorprendentemente normali, senza stenosi, restringimento.

Anzi il cuore, al contrario, mostra un’alterazione nella sua forma, si trasforma in un palloncino, è una sindrome particolare che colpisce principalmente le donne.

«Le alterazioni del microcircolo coronarico hanno un ruolo fondamentale in molte malattie cardiovascolari e in particolare nella sindrome di takostsubo», aggiunge il professor Filippo Crea, direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari del Policlinico Gemelli.

Il crepacuore una sindrome di cui morire colpisce principalmente le donne, e soprattutto quelle che hanno subito uno stress emotivo, principalmente un lutto, o un forte stress fisico come un intervento chirurgico.

Dunque la sindrome da crepacuore non è una patologia benigna come ritenuto finora, quindi lo studio svoltosi è molto importante perché permetterà di scoprire i nuovi bersagli terapeutici per il trattamento della malattia, salvando in questo modo diverse vite umane.

Sono veramente tante e molto importanti le università e i centri internazionali che sono stati coinvolti in questo lavoro, tra cui la Mayo Clinic di Rochester, l’Università di Zurigo e l’Oxford University.

Si tratta del primo studio internazionale sulla sindrome di takotsubo, ha coinvolto complessivamente ventisei centri di nove Paesi tra Europa e Stati Uniti.

I pazienti, che sono stati sottoposti a visite e studiati sono ben 1.750, lo scopo finale, l’obiettivo, erano, infatti, arrivare a comprendere l’evoluzione clinica della malattia, e valutare i risultati della terapia che oggi è in uso.

Alla luce dello studio svoltosi, tutti i protagonisti della ricerca evidenziano l’importanza primaria della gestione clinica dei pazienti, nella fase acuta, proprio perché i tassi di mortalità sono molto elevati, come per un infarto, e ha volte i sintomi sono trascurati o non presi troppo in considerazione, rischiando di non arrivare in tempo per essere salvati.


Francesca Capiloni

Viaggiare con i sapori: ricette gluten-free dal mondo


Lo sapevate che il 26 settembre è la Giornata Europea delle Lingue e il 27 settembre è la Giornata Mondiale del Turismo? Noi crediamo che viaggiare, assaporare altre lingue e culture e scoprire cose nuove siano tra le attività più gratificanti che esistano!
 
Per chi segue una dieta senza glutine l’idea di viaggiare potrebbe incontrare qualche resistenza, ma per fortuna oggi esistono soluzioni valide comeGlutenfreeRoads (www.glutenfreeroads.com/it/) e Schär Glutenfree Holidays (holidays.schaer.com), così la sensibilità al glutine e la celiachia non rappresentano più uno spauracchio. 

Purtroppo le vacanze sono terminate quasi per tutti, ma nell’attesa del prossimo viaggio, si può sperimentare il mondo attraverso la cucina: vi presentiamo quindi 3 ricette gluten-free internazionali.

E per voi? Qual è la vostra ricetta senza glutine dal mondo?
#dalmondoglutenfree #glutenfreeholidays #glutenfreeroads

GlutenfreeRoads è un’app che consente di cercare ristoranti, negozi, e hotel gluten-free da mobile.
Schär Glutenfree Holidays è un portale di viaggi con offerte turistiche senza glutine e presenta esclusivamente pacchetti di viaggio per persone con esigenze di dieta priva di glutine. Tutti gli alberghi e le altre strutture partecipanti di Schär Glutenfree Holidays sono accuratamente selezionati e offrono una gamma di prodotti Schär.

Obiettivo di questa offerta innovativa è assicurare ai consumatori un’esperienza spensierata, permettendo di organizzare le vacanze in modo semplice e sicuro. Bastano, infatti, pochi clic per prenotare una vacanza garantita senza glutine, in completa serenità. Si inizia con mete di viaggio selezionate in tutta Italia, ampliando l'offerta costantemente.


Ricette
Tempura dal Giappone
Ingredienti

125 g di "Farina" Schär (ad esempio
www.schaer.com/it/prodotti-senza-glutine/farina/farina)
1 zucchino,
1 carota,
1/2 cavolfiore,
100 g di cuori di carciofo,
100 g asparagi verdi,
200 ml di acqua minerale frizzante molto fredda,
2 albumi,
sale q.b.,
olio per friggere q.b.

Istruzioni
Tagliare a pezzetti non troppo piccoli le verdure. Montare a neve l'albume, poi miscelare bene la farina con acqua minerale ed aggiungere. In una padella scaldare abbondante olio. Passare quindi ciascun pezzo di verdura nella pastella e friggere nell' olio bollente fino a doratura.



Crostini con aringa e panna acida dalla Russia

Ingredienti
4 Panini Schär (ad esempio www.schaer.com/it/prodotti-senza-glutine/pane/panini) 
2 cucchiai di panna liquida
2 cucchiai di yogurt naturale
1 cucchiaino di succo di limone
60 g di arringa affumicata tagliata a filetti
1 cetriolo
100 ml di latte
qualche foglia di prezzemolo
1 cucchiaino di pepe rosa in grani

Istruzioni
Lavare i filetti di aringa in acqua tiepida, scolarli e asciugarli con carta da cucina. Metterli in una ciotola, bagnarli con il latte e lasciarli marinare per circa 2 ore. Nel frattempo mescolare in una ciotolina la panna, lo yogurt e il succo di limone. Lasciare riposare il miscuglio 90 minuti vicino ad una fonte di calore finché è leggermente addensato. Spalmare la panna acida sulle fette di pane, appoggiarvi sopra i rotolini di arringa e le fette di cetriolo e decorare con le foglie di prezzemolo e i gradi di pepe rosa.


Tartine esotiche

Ingredienti
8 fette di Rustico Schär (ad esempio www.schaer.com/it/prodotti-senza-glutine/pane/ciabattine-rustiche)
300 g di gamberetti lessati e sgusciati
2 avocado maturi
2 cucchiai di olio di oliva
succo di 1 limone
sale e pepe q.b.

Istruzioni
Mettere la metà della polpa degli avocado nel vaso del frullatore, unire l’olio, il succo di limone, sale e pepe e frullare bene fino ad ottenere una crema omogenea. Incorporare i gamberetti, lasciandone da parte alcuni per decorare. Spalmare sulle fette di pane la salsa e guarnire a piacere con gamberetti conservati a parte.

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