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sabato 26 agosto 2017

Torna a novembre la fiera "Merate Sposi" a Villa Ponti Greppi




Torna con una 2a edizione la mostra dedicata al matrimonio in una delle più prestigiose ville della Brianza: domenica 26 novembre 2017 Villa Ponti Greppi di Merate ospiterà ancora la fiera "Merate Sposi" organizzata da Sposimmagine, dopo l'ottimo riscontro della prima edizione dello scorso aprile, con circa 30 espositori del settore wedding a disposizione delle coppie di sposi con creazioni raffinate, nuove tendenze e soluzioni su misura per un ricevimento originale, ricercato ed esclusivo. 

A ingresso gratuito, dalle ore 10.00 alle 18.30 la mostra-mercato sarà un'occasione per visionare, informarsi, chiedere preventivi e acquistare prodotti e servizi da un gruppo selezionato di rinomati artigiani locali, tra le splendide sale della celebre dimora seicentesca che coniuga insieme l'eleganza dello stile barocco e il comfort della modernità. 

In programma prove gratuite di trucco e acconciatura per la sposa, degustazione confetti e aperitivi, speciali sconti e omaggi riservati in esclusiva ai visitatori presenti in fiera.

giovedì 17 agosto 2017

Anci - Vaccini, Decaro: "La verifica tocca alle Asl. Non costringiamo genitori a lunghe code e personale delle scuole a valutazioni che non può fare"


"E' necessario definire una procedura standard. Non può scaricarsi sulle spalle del personale delle istituzioni scolastiche comunali o su quelle dei genitori, già gravate da molti pesi, il compito di raccogliere autocertificazioni e certificazioni che peraltro chi riceve non è in grado di valutare. La strada per l'applicazione della legge sui vaccini obbligatori può essere molto più semplice, si tratta solo di tracciarla: le scuole forniscono gli elenchi degli iscritti alle Asl e le Asl verificano che quei bambini siano stati sottoposti alle vaccinazioni". Lo dichiara il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. "Sarebbe sufficiente - spiega Decaro - consentire di anticipare il regime definitivo, che è basato sullo scambio di dati tra le amministrazioni. Iter che dovrebbe essere prassi in tempi di digitalizzazione della pubblica amministrazione".

In base alla legge, infatti, in questa fase transitoria la produzione di autocertificazioni, entro il 10 settembre, e delle certificazioni, entro il 10 marzo, è a carico delle famiglie. E al personale comunale degli asili nido e delle scuole dell'infanzia toccherebbe una valutazione per la quale non è qualificato. Soltanto dall'anno scolastico '20-'21 è previsto siano direttamente le Asl a fornire alle scuole queste certificazioni. Non si capisce come mai, in epoca di digitalizzazione, siano necessari tre anni per mettere a regime un sistema di comunicazione e trasmissione dati tra le pubbliche amministrazioni. L'Anci ha da subito fatto presente, nelle sedi tecniche e politiche della conferenza unificata Stato, Regioni, enti locali e in sede di conversione parlamentare, le criticità attuative della legge: in particolare quella richiesta ai genitori di produrre e ai responsabili delle scuole di raccogliere certificazioni che sono già in possesso di un'altra pubblica amministrazione, la Asl.

"Abbiamo chiesto in più sedi, presentando emendamenti e poi sollecitando la circolare al ministero della Salute, di consentire una modalità più agevole per il controllo della regolarità vaccinale dei bambini e delle bambine che devono entrare a scuola - continua Decaro - abbiamo fatto presente anche che la sanzione, in caso di mancata produzione del certificato, non dovrebbe essere l'allontanamento dei bambini, il 10 marzo, ad anno quasi terminato. Quindi con senso di responsabilità ci siamo messi al lavoro per redigere un protocollo da condividere con i ministeri della Salute e dell'Istruzione e con la Conferenza delle Regioni". Sul modello di quanto sperimentato altrove, per esempio a Frosinone tra Asl e Ufficio scolastico regionale, il protocollo stabilirà che si diano indicazioni univoche ai territori affinché si anticipi (la legge non lo vieta) la previsione secondo la quale le scuole e i servizi educativi trasmettono alle Asl solo l'elenco degli iscritti e le autocertificazioni presentate dai genitori. La produzione e il controllo dell'effettivo possesso dei certificati, invece, vengono affidati alle stesse Asl che poi informano le scuole.

"Il regime transitorio - conclude il presidente dell'Anci - oltre a causare disagi alle famiglie, ne produce anche per le scuole e i Comuni perché comporta la ricezione di materiale cartaceo da parte di personale non competente alla sua valutazione. Lo scambio di dati tra le amministrazioni risolverebbe il problema. I tempi sono stretti rischiamo di ritrovarci il 10 settembre con le famiglie in coda prima agli sportelli delle Asl e poi davanti alle scuole. In attesa che magari insegnanti o bidelli siano costretti a interpretare le certificazioni".

 

Roma, 17 Agosto 2017




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lunedì 14 agosto 2017

Ministero della Salute: CIRCOLARE SU VISITE PER RINNOVO PATENTE DI GUIDA PER PERSONE AFFETTE DA SORDITÀ


Il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin risponde alle numerose segnalazioni giunte dalle associazioni, tra le quali l'Ente Nazionale Sordi, in merito alla difforme applicazione sul territorio nazionale della disposizione normativa che ha semplificato il rilascio della patente di guida per i soggetti affetti da patologie stabilizzate (articolo 119 del codice della strada, come modificato dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114).

La norma prevede che, qualora all'esito della visita di accertamento dei requisiti di idoneità psicofisica, la Commissione Medica Locale giudichi il paziente come affetto da patologia stabilizzata e non suscettibile di aggravamento, i successivi rinnovi potranno dallo stesso essere effettuati presso il medico monocratico, con conseguente validità della patente di guida secondo la scadenza naturale prevista dal medesimo codice della strada e cioè: dieci anni fino ai 50 anni, cinque anni fino ai 70 anni, tre anni fino agli 80 anni e due anni oltre gli 80 anni.

Le Associazioni avevano segnalato che, in alcuni casi, le persone riconosciute sorde ai sensi della legge 26 maggio 1970, n.381, non venivano considerate come rientranti nella previsione sopra descritta e, pertanto, dopo l'accertamento in sede di Commissione Medica Locale, anziché essere inviate per il successivo rinnovo patente dal Medico monocratico, continuavano ad essere visitate in Commissione Medica Locale con modalità, costi e tempistica certamente più gravose per i soggetti interessati.

Pertanto, il Ministro ha chiesto alla competente Direzione del Ministero di fornire i dovuti chiarimenti. È stata, per questo, emanata in data odierna, una circolare che fornisce indicazioni alle commissioni mediche locali, precisando cosa debba intendersi per patologia stabilizzata ed esplicitando che tra le patologie stabilizzate va ricompresa anche la sordità riconosciuta ai sensi della legge 26 maggio 1970, n.381.

Grazie a questo chiarimento, tali soggetti, per le visite di rinnovo della patente successive alla prima, potranno recarsi dal medico monocratico e non dovranno, invece, più essere visitate dalla Commissione medica locale. 




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giovedì 10 agosto 2017

CNR: Incontinentia pigmenti: l’ereditarietà è anche paterna

  
Ricercatori dell'Istituto di genetica e biofisica del Cnr di Napoli, in collaborazione con Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e Università di Ferrara, hanno scoperto meccanismi di trasmissione della malattia genetica non solo materni: anche i padri possono trasmetterla, a causa del 'mosaicismo' che caratterizza il dna di maschi affetti. Lo studio, pubblicato sulla rivista Pediatrics, delinea nuove prospettive di diagnosi molecolare

Una ricerca dell'Istituto di genetica e biofisica 'Adriano Buzzati-Traverso' del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Igb-Cnr), condotta in collaborazione con l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e con l'Università di Ferrara, ha scoperto che l'ereditarietà dell'Incontinentia pigmenti (IP; OMIM#308300) non è solo materna: le forme familiari della malattia genetica rara che colpisce le bambine possono, infatti, essere trasmesse anche dal padre. 

Lo studio è pubblicato sulla rivista internazionale Pediatrics.
"Questa malattia è letale nei maschi: per questo si è sempre ritenuto che l'eredità fosse solo materna. Le pochissime eccezioni documentate di maschi con Incontinentia pigmenti sopravvivono perché la mutazione stabilisce nelle cellule somatiche una situazione di 'mosaicismo', cioè l'espressione contemporanea di diversi patrimoni genetici nello stesso individuo", spiega Matilde Valeria Ursini dell'Igb-Cnr, coordinatrice dello studio. 
"In pratica, i bambini di sesso maschile non ereditano la malattia dai genitori ma la mutazione avviene nelle cellule del feto maschio. In questi pazienti la possibilità di diagnosticare la presenza delle cellule malate nel sangue periferico era fino ad oggi assai scarsa".

I risultati dello studio forniscono una nuova opportunità diagnostica attraverso il prelievo non invasivo di tessuti del paziente, quali urine e liquido seminale.
"Sorprendentemente, abbiamo identificato due casi familiari di trasmissione dell'Ip padre-figlia e abbiamo dimostrato che la diagnosi molecolare può essere effettuata nelle cellule del sedimento, nelle urine e nel liquido seminale. In questi tessuti le cellule malate permangono fino all'età adulta e possono essere identificate e caratterizzate geneticamente. Inoltre, tali cellule nel liquido seminale possono fecondare e trasferire la mutazione alle figlie femmine, con una trasmissione paterna, come è avvenuto nei due casi descritti. Quindi il nostro studio, oltre a indicare un metodo di diagnosi genetica nei maschi Ip, dimostra che, una volta avvenuta la mutazione, c'è il rischio che questa possa essere trasmessa alle figlie. Questo rischio può essere evidenziato mediante la ricerca delle cellule mutate nel liquido seminale dei pazienti maschi" commenta Matilde Valeria Ursini. 

"Grazie alla stretta collaborazione tra centri clinici e il Cnr, oggi, possiamo dare una risposta molecolare anche a questo sottogruppo di pazienti", precisano May El Achem e Andrea Diociauti dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Lo studio è stato realizzato grazie all'utilizzo di dati e materiale biologico depositato presso la biobanca genetica per Incontinentia pigmenti (Ipgb) dell'Igb-Cnr di Napoli, nodo del network Bbmri-Eric (biobanking and biomolecular resources research infrastructure-european research infrastructure consortium).
"Centralizzare i campioni depositati e le informazioni dei pazienti è preziosissimo per lo studio di una malattia rara, facilita enormemente il raggiungimento di nuovi risultati scientifici, rende il materiale omogeneo e di più facile utilizzo per la ricerca e permette di rendere immediatamente disponibili le nuove conoscenze acquisite. Abbiamo al momento circa 40 casi Ip di sesso maschile conservati nella biobanca Ipgb-Cnr, che beneficeranno delle informazioni derivanti da questo studio sia per una diagnosi molecolare sia per un'adeguata consulenza genetica", aggiunge la responsabile Francesca Fusco.

Lo studio è stato reso possibile grazie al contributo dell'Associazione italiana di pazienti affetti da Incontinentia pigmenti, Ipassi Onlus (www.incontinentiapigmenti.it).


Roma, 10 agosto 2017

La scheda
Chi: Istituto di genetica e biofisica 'Adriano Buzzati-Traverso'(Igb-Cnr) di Napoli, Ospedale pediatrico Bambino Gesù e Università di Ferrara
Che cosa: Studio sulla trasmissione ereditaria della Incontinentia pigmenti: 'Unusual father to daughter transmission of Incontinentia pigmenti due to mosaicism in IP males', Francesca Fusco, Matilde Immacolata Conte, Andrea Diociauti, Matilde Valeria Ursini, pubblicato sulla rivista 'Pediatrics' http://pediatrics.aappublications.org/content/early/2017/08/08/peds.2016-2950..info 
Published online 8 August 2017. Doi: 10.1542/peds.2016-2950


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Direzione Prevenzione: a Modena il 19 e 20 ottobre un convegno internazionale col professor Khayat

Importanti esponenti del panorama medico-scientifico come, tra gli altri, il professor David Khayat - presidente onorario dell'Istituto Nazionale Francese di tumori (INCa) - e il professor Giovanni Tazzioli - responsabile della Chirurgia senologica oncologica e del Punto Amico-Percorso Senologico dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena - si ritroveranno giovedì 19 e venerdì 20 ottobre presso l'Aula Magna del Centro Servizi dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia per discutere di prevenzione in ambito oncologico. 

Un appuntamento a ingresso libero e gratuito, su prenotazione, articolato in quattro sessioni, dedicate a rischio oncologico e prevenzione - con dei focus sull'inquinamento del pianeta, l'alimentazione e la globalizzazione - medicina integrata, informazione e fake news, oltre alla dimensione femminile delle neoplasie 

Quanto l'inquinamento atmosferico e del suolo può influire sulle malattie neoplastiche? 

Quali sono le fake news in fatto di prevenzione? 

Quanto è importante un corretto stile di vita per mantenersi in salute più a lungo? 

Di questo e tanto altro si discuterà nell'ambito del convegno internazionale "Direzione Prevenzione", che avrà luogo giovedì 19 e venerdì 20 ottobre a Modena, presso l'Aula Magna del Centro Servizi dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. 
Organizzato dal professor Giovanni Tazzioli, responsabile della Chirurgia Oncologica Senologica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena, in collaborazione con Atlantic Santè - agenzia francese specializzata in nutrizione, salute, sicurezza alimentare e ambiente - e con il supporto della Segreteria Organizzativa e Provider 1463 DueCi Promotion, l'appuntamento - a ingresso libero e gratuito, su prenotazione - vedrà tra i suoi relatori esponenti illustri di varie discipline provenienti dall'Italia e dall'estero, Francia in particolare.
Giovedì 19, dopo l'introduzione a cura del professor David Khayat, docente di oncologia, presidente del convegno e presidente onorario dell'Istituto Nazionale Francese di tumori (INCa), già direttore del dipartimento di Oncologia al gruppo ospedaliero La Pitié Salpètrière di Parigi, oltre che fondatore dell'Istituto Internazionale di Oncologia di Parigi (IICP), accompagnata da un intervento a cura del Presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) dedicato alla globalizzazione e all'incidenza dei tumori, saranno quattro le sessioni che si alterneranno nella due giorni. Si parte con Fattori di rischio oncologico e prevenzione, con un primo focus dedicato a "Il Pianeta", relativo all'inquinamento atmosferico, del suolo e alle contaminazioni dell'acqua e i relativi rischi oncologici, e un secondo approfondimento su "Società e industria", ovvero la globalizzazione e l'incidenza dei tumori, le credenze su cibo e tumori, oltre a un dibattito su: "Industria alimentare: buona o cattiva?". 
La prima sessione si concluderà con l'esempio della Francia e un intervento della dottoressa Nathalie Hutter-Lardeau su come l'industria alimentare francese si approccia ai grandi temi di salute e alimentazione.
A seguire la sessione Terapie, trattamenti di supporto e approcci di medicina integrata, dedicata al ruolo che la nutraceutica può avere nella prevenzione oncologica. Per valutare se, ad esempio, gli integratori naturali sono sempre innocui o meno, e tanto altro.
Venerdì 20 invece spazio al femminile con Dimensione Donna - una sessione dedicata alla terapia ormonale sostitutiva e al suo rischio oncologico, oltre che al trattamento dei disturbi menopausali nelle pazienti oncologiche - e all'attualità con "Breaking News!": cos'è successo nell'ultimo anno. In particolare, nell'ambito di quest'ultima area tematica saranno presentati progetti come Dragon Boat e "care" dell'Associazione Angela Serra, dedicati al sostegno delle pazienti operate di cancro alla mammella. Interessante la tavola rotonda con cui si aprirà la giornata in cui sarà affrontato il problema delle Fake-news e prevenzione e in cui interverranno epidemiologi e giornalisti di settore.
Non mancheranno poi letture magistrali dedicate al fumo, allo spirito - perché non può venire meno l'apporto della mente nella prevenzione e gestione della malattia - e allo stile di vita, in particolare pensato collegato all'arte.
Tanti i nomi illustri presenti al tavolo dei relatori, a cominciare dal professor David Khayat, che terrà una lettura magistrale durante la prima giornata del convegno, dal titolo "Il fumo: evoluzione di una storia (strategie di riduzione del rischio)" e dal professor Giovanni Tazzioli, ideatore dell'appuntamento, oltre che responsabile della Breast Unit dell'Azienda Ospedaliero Universitaria - Policlinico di Modena, gia certificata Eusoma (The European Society of Breast Cancer Specialists).
Tazzioli, che è co-presidente del convegno, spiega: "Forti del successo e del seguito ottenuto negli anni scorsi in occasione dei convegni "Prevenire i tumori passando per la buona cucina" e "Le buone abitudini della prevenzione", il professor Khayat ed io abbiamo ritenuto opportuno proseguire questo percorso, perché studi epidemiologici mostrano che la prevenzione debba essere intesa a tutto tondo: dall'aria che respiriamo, allo stile di vita che conduciamo, non solo per quanto riguarda quello di cui ci nutriamo. E' dimostrato che alcuni accorgimenti nella qualità della nostra vita possono comportare una riduzione delle neoplasie".
E ancora il Prof. Cascinu Direttore del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia e Professore Ordinario di Oncologia, e il Prof. D'Amico, Ordinario di Statistica e responsabile del centro statistico Cochrane Italiano, modereranno gli esperti nella sessione dedicata al pianeta, mentre il Dott. Moscetti dell'Unità trattamento delle neoplasie mammarie del Policlinico di Modena e il Dott. Maestri, Direttore dell'Oncologia di Imola, interverranno nell'ambito della sessione dedicata ai trattamenti di supporto e approcci alla medicina integrata.
La mattina di lavoro di venerdì 20 si aprirà con la lettura magistrale dedicata a "Stile di vita e arte", seguita da una tavola rotonda dedicata a "Fake news e prevenzione"dove interverrà, tra gli altri, Vera Martinella del Corriere della Sera, mentre a seguire si discuterà anche della sessualità nelle pazienti oncologiche.
Nella due giorni verranno considerati i rapporti fra comunità medica ed economica per ricercare punti in comune e sinergismi sull'organizzazione e la gestione di modelli di stili di vita sostenibili per la ricerca di una vita più sana.
"#Direzione Prevenzione" gode del Patrocinio di AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), del Comune e della Provincia di Modena, Unimore-Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena Policlinico, Modenamoremio, ed è organizzato grazie al sostegno di BPER Banca. 
Info, costi e orari: il convegno, ad accesso libero e gratuito per la popolazione, sarà accreditato per il rilascio di crediti ECMper tutte le professioni sanitarie con un contributo simbolico di 15 euro e si svolgerà dalle ore 9.00 alle 17.00 di giovedì 19 e dalle ore 9.00 alle 14.30 di venerdì 20 ottobre.




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Promozioni per gli sposi alla fiera "SposArti in Brianza" 22 ottobre 2017 a Villa Walter Fontana

Domenica 22 ottobre 2017 dalle ore 10:00 alle 18:30 per la prima volta Villa Walter Fontana di Capriano di Briosco ospiterà la fiera "SposArti in Brianza" organizzata da Sposimmagine. 


Circondata da un parco secolare in posizione dominante nel cuore della Brianza, la villa è molto richiesta e apprezzata dalle coppie di sposi per il perfetto connubio di eleganza e modernità, tra suggestive opere d'arte contemporanea di inestimabile valore e  soluzioni di comfort all'avanguardia. 

La fiera si ispirerà al concept della villa, cioè rivisitare la tradizione in chiave contemporanea valorizzando la creatività e l'eccellenza dell'artigianato made in Italy. 

Domenica 22 ottobre un selezionato gruppo di professionisti locali del settore presenteranno le loro personali interpretazioni di tutte le ultime tendenze nel wedding, ma anche soluzioni tecniche, logistiche e social all'avanguardia per coinvolgere e deliziare i vostri ospiti. 

Proposte su misura per le esigenze di tutte le coppie, tradizionali e non. 

In fiera verranno proposti anche speciali pacchetti per le cerimonie civili all'americana, uno dei punti di forza della villa. 

I futuri sposi troveranno: abiti da sposa, sposo e cerimonia, fedi, addobbi floreali, bomboniere e partecipazioni, cake design, fotografi, video con droni, musicisti, viaggi di nozze e liste nozze online, wedding planner e tanto altro! 

Ingresso gratuito, presentando l'invito scaricabile dal sito di Sposimmagine si avrà diritto a speciali sconti, promozioni o omaggi riservati esclusivamente ai visitatori in fiera. 

In programma prove gratuite di trucco e acconciatura per la sposa, degustazione confetti e aperitivi.

Codacons su uova contaminate. MINISTERO DLLA SALUTE E NAS DISPONGANO SUBITO CONTROLLI IN ITALIA

UOVA CONTAMINATE, CODACONS: POSSIBILE PRESENZA DI UOVA CON FIPRONIL NEI PRODOTTI TRASFORMATI COME PASTA, BISCOTTI, PANINI E MAIONESE. CONSUMATORI SI DIFENDANO LEGGENDO CON ATTENZIONE ETICHETTE UOVA

 

 

Ministero della salute e Nas devono attivarsi da subito per accertare che uova contaminate dal fipronil non siano finite sulle tavole degli italiani, nemmeno attraverso prodotti trasformati. A chiederlo il Codacons, dopo l'ennesimo scandalo alimentare che mette a rischio la salute dei cittadini.


"Le istituzioni hanno assicurato che non risultano distribuite in Italia le uova contaminate con fipronil, ma il Ministero può affermare con altrettanta sicurezza che le uova all'insetticida non siano state utilizzate per prodotti lavorati venduti nel nostro paese? – si domanda il presidente Carlo Rienzi – Oggi non esiste la possibilità di conoscere l'origine delle uova usate per i prodotti derivati come pasta, biscotti, dolci, maionese, salse, panini dolci, ecc. In tal senso il Ministero deve disporre, attraverso i Nas, controlli capillari sul territorio, verificando l'assenza del fipronil nei prodotti alimentari trasformati e bloccando l'ingresso in Italia di alimenti che potrebbero essere stati realizzati con uova a rischio".


Dal canto loro, i consumatori possono al momento difendersi solo acquistando uova italiane, attraverso una attenta lettura delle confezioni che riportano in etichetta la sigla del paese produttore.

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