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mercoledì 21 giugno 2017

GHIACCIO SICURO? Ministero della Salute e Regioni fanno il punto con INGA - 23 giugno, Milano

Risultati immagini per INGA, Istituto Nazionale del Ghiaccio Alimentare,
IL GHIACCIO, UN ALIMENTO TROPPO SPESSO SOTTOVALUTATO

23 Giugno 2017 – h. 9 – 13
Sala Congressi Regione Lombardia, via Filzi 22 Milano


INGA, ISTITUTO NAZIONALE DEL GHIACCIO ALIMENTARE PRESENTA I PRIMI RISCONTRI APPLICATIVI LEGATI ALL’APPROVAZIONE DA PARTE DEL MINISTERO DELLA SALUTE DEL MANUALE PER IL «GHIACCIO SICURO».

Milano, giugno 2017 – Qualità. Sicurezza. Tracciabilità. INGA, Istituto Nazionale del Ghiaccio Alimentare, presenta a Milano, presso la Sala Congressi Regione Lombardia di Palazzo Pirelli, in via Filzi 22, il prossimo 23 giugno, i primi risultati dell’applicazione del Manuale di corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, vademecum approvato dal Ministero della Salute e redatto, per la prima volta in Europa, per stabilire le buone prassi nella gestione del ghiaccio.

Il ghiaccio, infatti, deve essere trattato alla stregua di un alimento: va prodotto, stoccato e somministrato, attenendosi a quanto la normativa vigente prevede per la tutela massima del consumatore. 


Cosa che non sempre avviene, come dimostreranno i primi dati rilevati sul territorio da parte degli organi di controllo della Regione Sicilia – prima regione italiana in cui sono state avviate tali valutazioni – che fotografano una situazione di grave negligenza. Non si tratta, comunque, di un fatto isolato che riguarda solo la Sicilia ma è una questione che merita maggior attenzione da parte di tutto il territorio. 

Le prime indicazioni, infatti, evidenziano che il ghiaccio prodotto ed utilizzato da attività ristorative, prodotto anche da macchinari dedicati, non sempre può essere considerato alimentare in quanto non soddisfa i requisiti richiesti dalla normativa vigente. Una situazione che espone i consumatori a rischi e che necessita la promozione di correttivi idonei a favorire una produzione sicura.

Nel corso del convegno saranno illustrati nello specifico i risultati emersi e sarà spiegata l’importanza della corretta applicazione del Manuale per promuovere i principi della tecnica di produzione, sia industriale che di autoproduzione, nonché quelli di conservazione e distribuzione del ghiaccio, grazie all’intervento di:

Paolo Brusutti, senior consultant e fondatore di Iseven Servizi, Vignola (MO)

Giulio Gallera, assessore alla Sanità della Regione Lombardia
Neva Monari, avvocati per l’Impresa, Torino
Giuseppe Plutino, direttore Ufficio 5, nutrizione e informazione al consumatore, direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute, Roma
Andrea Poli, presidente Nutrition Foundation of Italy, Milano
Piero Schembri, direttore servizio 7 sicurezza alimentare dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico assessorato della Salute della Regione Sicilia

martedì 20 giugno 2017

La Sanità Digitale – il Manuale in distribuzione ad ottobre!


Manuale Sanità Digitale - Guida alla digitalizzazione sanitaria

Con l'introduzione della digitalizzazione la Sanità, pubblica e privata, sta vivendo un momento di grande trasformazione in tutto il mondo.

L'Agenda Digitale Italiana, la Conferenza Stato-Regioni del luglio 2016 e il piano triennale 2017/2019 varato recentemente dal Governo ne sottolineano il ruolo chiave nel percorso di digitalizzazione dei servizi pubblici.

Il volume, all'interno del contesto generale della digitalizzazione in Sanità, sviluppa i principali strumenti della Sanità Elettronica quali:

Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE)
Dossier Sanitario (DSE)
il Patient Summary (PS)
lo standard HL7 per la comunicazione e l'interoperabilità dei dati in Sanità
le specifiche InFSE per l'interoperabilità tra i sistemi regionali
le autentificazioni forti per l'accesso alla consultabilità dei dati sensibili del FSE
il rilascio del consenso informato per la consultazione dei dati sanitari dei pazienti
...


Nell'ultimo capitolo si illustrano le grandi potenzialità dello Smart Health 2.0 (Il Fascicolo Sanitario Elettronico di seconda generazione) che porterà realmente ad una nuova gestione della Sanità.

Con la creazione della Cartella Clinica Virtuale del paziente, della gestione dei dati sanitari con la logica dei BIG DATA e con le potenzialità della produzione dei dati dell'Internet of Things (IoT) l'oggetto dell'attività sanitaria, in modo olistico ed integrato, sarà realmente il paziente/cittadino e gli attori sanitari forniranno Servizi sempre più qualificati, monitorati ed innovativi.

Il Libro vuole essere un supporto informativo e formativo per tutti i professionisti ed attori coinvolti nel mondo lavorativo della Sanità, pubblica e privata, per poter essere preparati al meglio e attori proattivi nella rivoluzione in atto della digitalizzazione in Sanità.

Tiratura iniziale: 6.000 copie

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"Tumori femminili - prevenzione e ricerca le chiavi di un 'Futuro in Rosa' " - Senato della Repubblica, 20 giugno 2017


Roma 20 giugno 2017, Senato della Repubblica - A che punto sono la prevenzione e la ricerca sui tumori femminili nel nostro Paese? Ne parlano oggi alcuni dei principali attori del sistema Salute italiano nella tavola rotonda  "Futuro in Rosa", tenutasi in Senato con il sostegno non condizionato di Daiichi Sankyo. Un incontro più che mai necessario poiché, se è vero che la ricerca scientifica ha consentito negli ultimi anni un aumento della sopravvivenza, restano indispensabili il confronto e la stretta collaborazione tra Istituzioni, Classe Medica, Industria e Associazioni di Pazienti, o il tumore continuerà ad avere l'ultima parola. 

"Negli ultimi anni, rispetto ai tumori femminili si sono registrati maggiore sopravvivenza, più agevole accesso alle cure e migliore qualità della vita delle pazienti. Ma la ricerca sta aprendo ulteriori prospettive, sia nella prevenzione che nella cura: i tumori femminili saranno sempre più curabili. Bisogna mettere le strutture sanitarie in grado di recepire e attuare i grandi progressi fatti dalla ricerca" ha dichiarato il Senatore Lucio Malan, che ha promosso e aperto la discussione fra i partecipanti alla tavola rotonda.

I dati sono chiari. Negli ultimi dieci anni i casi di tumore nel mondo sono aumentati del 33%, un trend in continua crescita, dovuto anche al generale invecchiamento della popolazione. Il cancro è ancora la seconda causa di morte nel mondo dopo le malattie cardiovascolari e, per le donne, il tumore più comune resta quello al seno, che solo nel 2015 ne ha colpite 2,4 milioni.

"Le malattie croniche, trasmissibili o non trasmissibili come i tumori, sono patologie in cui permangono intollerabili diseguaglianze in termini di accesso alla salute e ai servizi sanitari, aspettativa di vita e mortalità, tanto più intollerabili in quanto molte di queste malattie sono oggi prevenibili e curabili – ha spiegato il Prof Stefano Vella,  direttore del centro per la Salute Globale dell'ISS- Per affrontare questi problemi è cresciuto il concetto di Salute Globale, un'area emergente e intersettoriale di studio, ricerca e azione, orientata al miglioramento della salute di tutta l'umanità, superando le prospettive, gli interessi e le possibilità delle singole nazioni".

Numeri e prevenzione. In Italia l'incidenza dei tumori femminili è in aumento, solo nel 2016 sono stati registrati  50.000 nuovi casi di tumore della mammella. Questo dato, strettamente legato alla decisione di alcune Regioni di ampliare la fascia di screening mammografico, ha rivelato un aumento significativo dell'incidenza tra i 45 e i 49 anni. Grazie alla prevenzione, però, la sopravvivenza delle pazienti è mediamente più elevata rispetto al resto d'Europa. Nel tumore al seno la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi si avvicina al 90%, e al 68% per il tumore alla cervice uterina, percentuali ancora più elevate quando la malattia viene diagnosticata nel suo stadio precoce.
I programmi di prevenzione, quindi, contribuiscono a ridurre significativamente la mortalità nel nostro Paese, che è in testa alla classifica europea sulla sopravvivenza per quasi tutti i tumori.

Qualità della prevenzione Si potrebbe fare di più. Alcuni studi scientifici, infatti, dimostrano che se una donna si affida a strutture specializzate come le Breast Unit, ha una percentuale di sopravvivenza più alta del 18% rispetto a coloro che si rivolgono a strutture non specializzate.
Anche se i più moderni approcci terapeutici hanno portato ad un forte miglioramento della prognosi, ancora oggi troppi fattori di rischio non vengono sufficientemente considerati: cattiva alimentazione, fumo, mancanza di attività fisica. A queste cattive abitudini va naturalmente aggiunto l'elemento umano psicologico della paura che rallenta o frena l'esecuzione dei dovuti controlli, e che può essere affrontato con adeguate campagne che esaltino il ruolo delle associazioni nell'informazione, prevenzione e assistenza fisica e psicologica alle pazienti e alle famiglie colpite da questo tipo di patologie.
"Affrontare il cancro significa affrontare un cammino lungo che inizia con la diagnosi e prosegue con le terapie e i controlli periodici fino alla guarigione o cronicizzazione della malattia, soprattutto per quanto riguarda i tumori femminili. Ma alcuni effetti collaterali possono perdurare anche dopo la conclusione delle terapie e altri possono manifestarsi a distanza di mesi o anni ed in molti casi chi ha avuto un tumore presenta un rischio maggiore, rispetto alle persone sane, di svilupparne un secondo. E' importante che si investa anche in ricerca e prevenzione terziaria per completare il processo di cura che consenta di ricominciare a vivere dopo il cancro, ritornare alla normalità, trovare nuovi equilibri, accettare e valorizzare le mutate capacità ed abilità relazionali, lavorative, psicofisiche - ha dichiarato Elisabetta Iannelli Vice Presidente AIMaC (Associazione Italiana Malati di Cancro) e segretario generale FAVO (Federazione Associazione di Volontariato in Oncologia) – La F.A.V.O. e le organizzazione dei malati oncologici affermano con forza e convinzione l'importanza del sostegno psicologico, dell'adesione agli screening ed ai corretti stili di vita, dell'inclusione socio-lavorativa nella consapevolezza che, solo in questo modo, si potrà vincere la sfida della sopravvivenza al cancro e che alla guarigione clinica possa realmente corrispondere quella sociale".

Ricerca, Prevenzione, Risorse. Il progresso della scienza dipende strettamente dalle risorse che in essa vengono investite: se scienziati e ricercatori disponessero di maggiori finanziamenti, la vittoria contro il cancro sarebbe più veloce e sempre più vicina.  Investire quindi cifre importanti di denaro nella ricerca scientifica non è solo una scelta di importanza vitale per il bene comune, ma anche una strategia lungimirante e conveniente per il sistema sanitario ed economico dell'intero Paese. L'Italia sta già agendo in questa direzione, infatti il Governo ha appena stanziato 500 milioni per farmaci innovativi nella cura del cancro.

"Siamo molto felici di aver sostenuto la realizzazione di questo importante incontro. La mission di Daiichi Sankyo è  da sempre 'Passione per l'innovazione e considerazione per i pazienti' e ci impegniamo ogni giorno a tradurlo in realtà, rispondendo ai bisogni non ancora soddisfatti dei pazienti,  non solo attraverso lo sviluppo di terapie farmacologiche innovative per il miglioramento della loro qualità di vita, ma anche offrendo il nostro contributo nell'aumentare l'attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce, due aspetti di vitale importanza, per i quali serve la collaborazione di tutti   – ha concluso Massimo Grandi Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia, spiegando il motivo per cui l'azienda farmaceutica giapponese ogni anno investe circa il 23% del suo fatturato globale in ricerca e sviluppo e contribuisce in modo incondizionato a iniziative di disease awareness.
Eventi come quello di oggi nascono proprio per rafforzare la partnership tra istituzioni, associazioni e privati al fine di raggiungere questo comune obiettivo, una migliore sensibilizzazione su queste patologie".



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Il pannolino lavabile AGUNGA presenta le nuove romantiche fantasie

Praticità, sostegno e benessere per il bimbo nelle fasi più delicate della crescita: nasce una nuova concezione di pannolino.

I pannolini lavabili AGUNGA sono una produzione totalmente italiana realizzata dalla sartoria Green Group Industry, azienda olistica pratese nel cuore del distretto industriale della tessitura. I pannolini lavabili sono realizzati a chilometro zero, cuciti a mano in modo artigianale ed esclusivo come vuole la tradizione italiana.

Ogni pannolino è realizzato da mani sapienti, ogni capo è unico certificato da alti livelli qualitativi. L'obiettivo primario è la comodità, la vestibilità, la leggerezza con il valore aggiunto del tessuto di amido a contatto la pelle, il piccolo è protetto e le parti delicate rimangono fresche.

Il pannolino lavabile Agunga è composto da due elementi: la mutandina impermeabile e il tampone con doppia spugna e amido.
La mutandina, inoltre, è multitasking, in quanto non solo può fungere con il supporto del tampone in un comodo pannolino lavabile, ma può anche diventare un elegante costumino per la piscina e la spiaggia, inoltre può essere utilizzata come mutandina per lo spannolinamento; la mutandina si adatta anche, a un bel vestitino o a una t-shirt diventando cosi un vero e proprio capo d'abbigliamento esclusivo.

Tutti i pannolini sono morbidi e profumati secondo i canoni dell'aromaterapia, un'aggiunta in più per coccolare i nostri bambini.

Il pannolino lavabile Agunga si compone di diverse linee: La linea Coccole-fashion, la linea Total Organic e la linea Basic, il design rimane invariato per tutte le linee, cambia solo il tessuto esterno, come rimane invariato anche il tampone.

Le linee Coccole e Organic sono confezionate in una elegante scatola con le istruzioni, adatte per regali, liste nascite, battesimi; mentre la linea Basic viene preparata in una bustina trasparente con le istruzioni, adatto a chi vuole sperimentare o è alle prime esperienze con la filosofia del lavabile.

Per questa stagione la linea Coccole-Fashion, presenta tre nuovi tessuti: Romantic con cuori oro e stelle, la fantasia Tortora con cuori e stelle color tortora e infine fantasia Poetique realizzata con tessuto francese a base grigia e scritta bianca. Ogni Fantasia è bisex, può essere utilizzata sia per il maschietto e che femminuccia.
Inoltre AGUNGA è un'ottima idea per risparmiare e per ridurre i rifiuti, aiutando così l'ambiente e le generazioni future.


www.agunga.it

lunedì 19 giugno 2017

Vivere e bene dopo la stomia



Con il termine stomia [dal greco: στόμα, "bocca"] si indicano gli interventi chirurgici con la quali si crea un'apertura nel corpo, sull'addome, che può essere temporanea o definitiva, necessaria a consentire la fuoriuscita degli effluenti, come feci o urina.

Diverse patologie o eventi traumatici (tumore al colon, alla vescica o al retto, morbo di Chron, incidenti stradali o ferite da armi da taglio e da fuoco) possono provocare la necessità di questo tipo di operazione chirurgica

Ci sono tre principali tipi di stomia, sia essa temporanea o definitiva: colostomia, ileostomia, urostomia e differenti sistemi di raccolta progettati specificamente per andare incontro alle esigenze dei diversi pazienti.

Una delle più comuni stomie è quella intestinale, con la quale si realizza un'apertura creata artificialmente sulla parete addominale che permette lo svuotamento dell'intestino, appunto, che non è più possibile per via naturale.

L’impatto fisio-psicologico di tale cambiamento è indiscutibilmente importante. Importante non vuol dire invalidante.

Infatti, le persone stomizzate possono condurre una vita quotidiana senza sentirsi limitate nelle diverse attività.

Non solo è possibile continuare a lavorare e avere una vita di coppia piena e completa, ma si può praticare lo sportviaggiare e coltivare i propri hobby e interessi.

Basta avere la corretta attenzione di adottare alcune accortezze nella gestione della propria stomia.

E in questo, oggigiorno, si è molto agevolati dalla continua ricerca scientifico sanitaria e dall'innovazione tecnologica che ci mette a disposizione strumenti in grado di far fronte alle esigenze determinate dai diversi tipi di intervento.

In tale panorama si distingue ConvaTec, la multinazionale leader nello studio e nella produzione di dispositivi medici che offrono  una vasta gamma di soluzioni per la gestione della stomia, delle lesioni cutanee, dell’incontinenza fecale e prodotti di area critica e da infusione, con l'obiettivo di garantire una vita normale agli stomizzati e un supporto pieno e completo agli operatori sanitari.

ConvaTec, oltre a realizzare tali dispositivi che agevolano lo svolgimento delle attività quotidiane, ha avviato dal 1991 un programma integrato volto a supportare le persone stomizzate, lungo tutto il percorso che va dalla diagnosi alla fase post operatoria, sino a tutti gli aspetti della vita quotidiana di un individuo stomizzato: consigli sull’alimentazione, su come viaggiare, sulla vita intima e su come vivere serenamente tutti i momenti della giornata.

Tramite il ServizioConvaTel, ConvaTec con le sue quindici consulenti ha costruito un sostegno tangibile per le persone atomizzate.

Grazie alla relazione continua con gli stomaterapisti, ConvaTec è in grado di indirizzare le richieste presso i centri ambulatoriali più vicini, rassicurando la persona e offrendo informazioni utili attraverso il canale di comunicazione preferito dall'utente (telefono, email, posta, sito, magazine periodico, chat, whatsapp).

Oggi, il Servizio ConvaTel entra a far parte di un più ampio Programma me+: che ha come obiettivo quello di offrire informazioni, suggerimenti, consigli e idee per tornare tranquillamente alla vita quotidiana.

Infine, tramite il ProgrammaGreat Comebacks™, Convatec premia l’impegno nella vita sociale di chi ha affrontato un intervento di stomia ed è per questo una testimonianza vivente di come sia possibile tornare a condurre una vita quotidiana piena e attiva.

Di seguito un video sulle persone che testimoniano come il "grande ritorno" sia possibile:



ConvaTec me+ ti offre informazioni, suggerimenti ed idee per tornare serenamente alla vita quotidiana.



Numero verde gratuito: 800.930.930

Conferenza stampa Ministero della Salute: Il bilancio di attività del Telefono Verde AIDS e IST

CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPA



I trent'anni di attività del Telefono verde AIDS e IST (Infezioni sessualmente trasmissibili) - servizio telefonico di counselling attivo all'Istituto Superiore di Sanità dal 1987 - gli ultimi dati raccolti e lo stato dell'arte nella percezione della malattia saranno illustrati domani, martedì 20 giugno, alle ore 12,00 in conferenza stampa cui parteciperà il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, all'Auditorium del Ministero di Lungotevere Ripa.
I dati sull'attività del servizio saranno presentati dal Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi e dall'epidemiologo Giovanni Rezza, che tracceranno il quadro sull'evoluzione della malattia e delle infezioni sessualmente trasmissibili. Parteciperà all'incontro anche la responsabile del numero verde, Anna Luzi.
I signori della Stampa che vorranno partecipare possono accreditarsi inviando una e-mail con nome cognome e testata all'indirizzo ufficiostampa@sanita.it o telefonando al numero 06.49905289.


Disfunzioni del metabolismo troppo spesso sottovalutate

["Alessandro Maola Comunicazione"]
 
 
Solo il 25% di coloro che seguono una dieta hanno avuto qualche risultato significativo e duraturo.
 
"Problemi nel metabolismo quasi sempre sottovalutati, il 70% della popolazione ha almeno un paio di sintomi.".
 
 
Le "Diete" per perdere peso sono uno dei settori che non conosce crisi: il 51% degli italiani ha dichiarato di averne seguita almeno una, il 31% in particolare una "Dieta fai da te" (Dati Osservatorio Nestlè - Fondazione ADI).
 
Purtroppo però i risultati di tutte questa diete sono tutti da dimostrare: solo il 25% di chi ha seguito una dieta negli ultimi 3 anni ha avuto risultati significativi e duraturi nel tempo.
 
"Il problema è che moltissimi pensano che seguendo una dieta, spesso regolandosi da soli, i risultati possano arrivare ed anche velocemente. Invece una parte importante di chi lamenta problemi di peso, ha sopratutto problemi di metabolismo. - ha dichiarato Barbara Allegro, esperta di trattamentimetabolismo.com - Ovviamente questo non significa che non sia giusto seguire una alimentazione corretta o fare sport, ma certamente le disfunzioni metaboliche sono costantemente sottovalutate dalla opinione pubblica. Il 70% della popolazione ha almeno un paio di sintomi, che magari non rappresentano una vera e propria patologia, ma che possono incidere sulla qualità della vita e sul peso.".
 
"Molti piccoli segnali, come una certa stanchezza cronica, dolori muscolari, disturbi del sonno, oppure proprio un "peso" che non riesce ad essere ridotto nonostante diete e attività sportive, possono essere campanelli d'allarme che ci segnalano un metabolismo lento. Addirittura il ricorso a diete che portano il corpo a repentine e provvisorie riduzioni del peso poi subito recuperato, possono anch'esse comportare disfunzioni nel naturale metabolismo della persona." - ha continuato Allegro - "Ecco perché prima di intraprendere una dieta, è sempre consigliata una visita ed una analisi del metabolismo."
 
"Il metabolismo certo dipende da molteplici fattori, quali l'età, il sesso, lo stress, la situazione ormonale. Ma è anche possibile riattivarlo, sia con piccoli accorgimenti alimentari e nello stile di vita, sia con metodi naturali e sedute specifiche. Questo permette non solo di perdere peso o di superare alcuni disturbi connessi, ma anche di mantenere i risultati nel tempo, cambiando il modo con il quale il nostro corpo "brucia" l'energia assunta per vivere." - ha concluso.
 
Ecco quindi alcuni consigli:
 
- Fare subito una visita da uno specialista o in un centro specializzato per i trattamenti per il metabolismo;
- Bere molta acqua
- Dormire di più
- Fare anche piccole attività fisiche quotidiane
- Prendere in considerazione sedute specifiche finalizzati a trattare il proprio metabolismo
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