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venerdì 29 luglio 2016

Sanità Toscana, gli infermieri: “Rems Empoli, evitiamo un altro caso Volterra”

Giannoni (Nursind), "Nessuna comunicazione dall'Asl, da chiarire gli standard di sicurezza per il personale e l'inquadramento dei lavoratori"



Firenze, 29 luglio 2016. "Subito un incontro con la direzione dell'Azienda sanitaria Toscana Centro per capire tempistiche, inquadramento del personale e percorsi relativi alla sicurezza dei lavoratori: non vogliamo un altro caso Volterra a Empoli".  

E' quanto dichiara Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale del sindacato autonomo degli infermieri Nursind, in relazione alla paventata chiusura del carcere di Empoli e della sua riconversione in Rems(Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza) in via d'urgenza.

"Memori delle criticità che si sono manifestate alla Rems di Volterra – continua Giannoni – con numerosi episodi di violenza nei confronti degli operatori, esprimiamo forte preoccupazione per l'operazione in corso. Peraltro – aggiunge il coordinatore di Nursind Toscana – apprendiamo dalla stampa che l'intervento sarebbe già in corso e potrebbe concludersi in tempi rapidissimi, nella totale assenza di comunicazione da parte dell'Azienda sanitaria con i lavoratori stessi". 

"Come abbiamo già denunciato più volte – attacca Giannoni - a Volterra lavorano infermieri con contratti interinali, aspetto che aggrava la situazione e che non vorremmo che si ripetesse sul territorio empolese. Inoltre non basta cambiare la targa fuori dall'edificio per cambiarne le funzioni: servono adeguamenti strutturali di rilievo, di cui non conosciamo né l'entità né i tempi". 

"Auspichiamo un incontro a stretto giro con l'Azienda sanitaria – conclude il coordinatore regionale Nursind - e ci batteremo per l'inserimento strutturato degli infermieri, parte integrante di un percorso mirato alla sicurezza di pazienti e lavoratori".


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