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venerdì 22 settembre 2017

Salute. Lorenzin approva le nuove tariffe nazionali per la vendita al pubblico dei medicinali

 

Dopo quasi 25 anni è stata approvata la nuova tariffa nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali. Con un decreto ministeriale firmato in data odierna il Ministro della salute, in attuazione dell'articolo 125 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, ha adeguato le tariffe vigenti alle fluttuazioni dei costi di produzione.

È stato possibile raggiungere questo importante e atteso traguardo grazie al lavoro svolto da un Tavolo tecnico istituito presso il Ministero della salute, cui hanno partecipato rappresentanti della FOFI, Ferderfarma, ASFI, ASSOFARM, Farmacie unite, SIFAP e UTIFAR.

Con questo provvedimento viene individuato il metodo di determinazione del prezzo per la preparazione estemporanea e integrale in farmacia dei medicinali per uso umano e veterinari, che tiene conto sia del costo delle sostanze, dei costi di preparazione e soprattutto della professionalità dei farmacisti.

Il DM stabilisce che non è consentito quotare una sostanza a un prezzo diverso da quello indicato nella "Tabella dei prezzi delle sostanze", anche quando sia stata impiegata una sostanza contraddistinta da marchio registrato. Inoltre, per le sostanze non comprese in Tabella l'attuale criterio del raddoppio del prezzo viene sostituito dal prezzo di acquisto, determinando un contenimento del prezzo finale del farmaco, con conseguente risparmio di spesa per il paziente. 

Vengono, inoltre, aggiornati gli importi dei diritti addizionali: in particolare, è stato soppresso il diritto addizionale diurno per le farmacie urbane e rurali e previsto solo per quelle rurali sussidiate; per quanto attiene invece ai diritti addizionali notturni, è stato aggiornato il relativo importo per le farmacie urbane e rurali e per le rurali sussidiate.

Da ultimo, il decreto stabilisce che i prezzi così determinati non possano essere incrementati in alcun caso e conferma lo sconto, nella misura del 16%, in favore degli enti pubblici o privati aventi finalità di assistenza e beneficenza, tenuti per legge, regolamenti, contratti collettivi, statuti o tavole di fondazione, alla dispensazione dei medicinali agli aventi diritto, escluso comunque il Servizio sanitario nazionale.

 



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VACCINI: CODACONS INVITA RANIERO GUERRA A CONFRONTO PUBBLICO

L'ASSOCIAZIONE SCRIVE AL DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA SALUTE: "DIA BUON ESEMPIO E ACCETTI DIBATTITO CON LE FAMIGLIE"


Il Codacons ha scritto al Dirigente del Ministero della salute, Raniero Guerra, invitandolo ad un confronto pubblico con le famiglie sul delicato tema delle vaccinazioni, dopo che sui social network lo stesso Guerra si era detto disponibile ad un dibattito sulla questione.

"Siamo venuti a conoscenza della Sua dichiarata disponibilità per un confronto pubblico riguardo problemi inerenti gli aspetti scientifici delle vaccinazioni. Se tale notizia corrispondesse al vero, ne saremmo lieti – scrive il Codacons nella missiva - La invitiamo, quindi, formalmente ad un confronto pubblico, con un infettivologo ed altro esperto per parte , che potrebbe tenersi intorno alla metà del mese di ottobre a Roma o in altra località che lasciamo a Lei individuare. Sarebbe un segnale per i cittadini e, in particolare, per i genitori dei minori chiamati alle vaccinazioni obbligatorie, un'occasione per avere delle risposte dalle Istituzioni . Pensiamo che favorire attivamente un confronto con la popolazione induca ad una maggiore consapevolezza ed adesione spontanea delle persone. La stessa ministra Lorenzin si è pronunciata chiaramente sulla necessità di un dibattito pubblico sul tema. Potrebbe essere questa l'occasione per un principio. Pensiamo che Lei sia la persona giusta per spiegare e convincere, non soltanto per le Sue competenze e l'autorità che riveste ma anche per il ruolo attivo che ha rivestito in questi anni nella determinazione dell'attuale politica in materia di vaccini".

Abbiamo lanciato il guanto di sfida a Raniero Guerra, e ci aspettiamo ora una risposta, nell'interesse delle famiglie finora escluse in modo totale dal decreto sulle vaccinazioni e private di qualsiasi possibilità di confronto con le istituzioni – commenta il Codacons.


mercoledì 20 settembre 2017

Festival della Salute a Montecatini Terme 28 settembre 1 ottobre alla 10^ ed.ne: Teva è main partner



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UNA SETTIMANA ALL'INAGURAZIONE DEL 10^ EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA SALUTE IN COMPAGNIA DI TEVA IT...
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Manca una settimana all'inaugurazione della nuova edizione del Festival della Salute organizzato da The Best Solutions Group,  in collaborazione con il patrocinio del Comune di Montecatini Terme, della Regione Toscana e la main partnership di Teva Italia, in programma dal 28 settembre al 1 ottobre 2017

 

Si tratta di un appuntamento che torna per la seconda volta a Montecatini Terme, al suo decimo anno dalla prima edizione che ha raccolto ottimi riscontri in termini di affluenza di pubblico, interesse e partecipazione. Il Festival della Salute prevede oltre cinquantamila visitatori in 4 giorni di Festival, sessanta ore di seminari, incontri e talk show, cinquanta ore di laboratori sui temi della salute, ottanta ore dedicate alla prevenzione e importanti relazioni one2one tra imprese, istituzioni, stakeholder e opinion maker.

 

Il Festival della Salute, a questa sua decima edizione torna quindi a proporsi come un ecosistema fluido di idee, incontri e buone pratiche, un vero e proprio laboratorio dell'innovazione sui temi della salute, della sanità, del welfare aziendale e individuale, e dello sport come benessere sociale e individuale. Il Festival anche quest'anno coinvolgerà l'intera città di Montecatini Terme in quella che sarà una sorta di stati generali della sanità.

In questa edizione così speciale, Teva Italia partecipa al decimo anniversario del Festival della Salute in qualità di Main Partner.

Tra le prime aziende al mondo nel settore farmaceutico, Teva (tevaitalia.it) è da sempre impegnata nel rendere accessibili terapie di alta qualità attraverso lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di farmaci equivalenti, innovativi, specialistici, di automedicazione e principi attivi.

 

"Questa manifestazione – dichiara Salvatore Butti – Teva Italia Sr Director BU Generics, OTC & Portfolioci offre l'occasione per ribadire la nostra volontà di contribuire a diffondere una cultura della salute e del benessere sempre più consapevole. È fondamentale per noi sapere che, grazie ai nostri farmaci, ai nostri servizi e alle iniziative che sosteniamo, aiutiamo le persone a sentirsi meglio ogni giorno."

 

Al Festival del Salute 2017 Teva Italia presenta uno dei suoi più recenti progetti, YourTeva: un'app che, sfruttando la tecnologia della realtà aumentata, permette di associare dei contenuti extra ai pack di alcuni prodotti dell'azienda.

L'app è disponibile per iOS e Android, per saperne di più visita il sito http://www.tevaitalia.it/iniziative/yourteva-app/.

 

Il Festival della Salute è aperto (dalle 9 del mattino alle 19 di sera, a ingresso gratuito) a chiunque, per parlare e confrontarsi su stili di vita sani in famiglia come in azienda, di prevenzione, benessere e welfare sostenibile.  Il tutto con linguaggio innovativo e diversificato per forme e modalità, in sintonia con le esigenze di sensibilizzazione dei vari interlocutori: imprenditori, addetti ai lavori, stakeholder economici e sociali ma anche famiglie, bambini, studenti, insegnanti, genitori, anziani, persone con diverse abilità. 

Nella quattro giorni del Festival sarà possibile partecipare a seminari, incontri e conferenze, ma anche laboratori, esami di prevenzione, esperienze, performance ed eventi di vario genere. 

 

"Per questa decima edizione del festival abbiamo costituito un vero e proprio ecosistema della salute e del welfare, - commenta Riccardo Masoni, direttore generale di The Best Solutions Group -  capace di ingaggiare e informare tutti i soggetti che si occupano di Salute, Sanità e Welfare, imprese, istituzioni (ASL, Comuni, Scuole, Regioni del Paese) associazioni di pazienti e volontariato e cittadinanza".

 

"Sono profondamente convinto – dichiara Gian Giacom Cara Ceo di The Best Solutions Group - che eventi, che puntino sulla comunicazione sociale, informando connettendo l'intero ecosistema della Salute del Paese, costituiscono occasioni irrinunciabili per diffondere la cultura del benessere tout court attraverso quella condivisione consapevole che riguarda tutti, incondizionatamente. Fare rete e diffondere la conoscenza delle buone pratiche in sanità, partendo anche dai più giovani, è un buon modo per confermare e rinvigorire il Belpaese".  

 

 


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L'Europa sostiene l'imprenditorialità femminile. Presentati oggi risultati del sostegno UE alle imprese locali

L'Europa sostiene l'imprenditorialità femminile
Molte le imprese realizzate da donne grazie ai fondi europei.
Tra i tanti progetti anche Prestito d'Onore nella Regione Marche

 

 

L'imprenditoria femminile è globalmente in aumento, con un +10% registrato su scala mondiale. Lo mostrano i dati del Global Business Entrepreneurship monitor (GEM) 2016/17 Women's Report, che indica che l'anno scorso 163 milioni di donne hanno avviato attività in 74 economie in tutto il mondo, mentre 111 milioni occupano un posto in aziende stabilite.

Restringendo il campo di indagine all'Europa, nonostante la popolazione femminile superi quella maschile, si osserva che le donne titolari di azienda sono però solo il 34,4% e scendono al 30% tra coloro che hanno dato vita a una start up.

Un potenziale, quello femminile, non ancora sfruttato appieno quindi, il cui sviluppo contribuirebbe alla crescita e al benessere della società nel suo complesso.

Per questo motivo l'Unione europea ha fatto dell'imprenditorialità femminile un tema politico chiave, promuovendo programmi e iniziative che hanno l'obiettivo di diffondere tra le donne lo spirito imprenditoriale, incoraggiando e sostenendo finanziariamente l'avvio e lo svolgimento di nuove imprese al femminile.

 

Tra le iniziative virtuose c'è il progetto Prestito D'Onore, promosso dalla Regione Marche grazie a un finanziamento complessivo di 38,9 milioni di Euro, di cui 7,9 del Fondo Sociale Europeo. Attraverso l'accesso al micro-credito, anche senza garanzie finanziarie, e a servizi di formazione e tutoraggio gratuiti, Prestito d'Onore, partito dieci anni fa, ha permesso la creazione di 1.355 imprese e 3.300 posti di lavoro, nelle sue tre edizioni.

Il progetto, rivolto a persone senza lavoro, e a donne "over 35 anni" anche se con un impiego, ha rappresentato una spinta particolarmente efficace all'imprenditorialità femminile: oltre il 65% dei beneficiari del prestito sono infatti donne, che hanno così potuto realizzare con successo la loro idea di impresa.

 

Prestito d'Onore è stato presentato oggi a una delegazione di giornalisti provenienti da tutta Europa.

 

Dopo l'incontro presso la Regione Marche – in cui sono intervenuti Vito Borrelli, Vicecapo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, e Antonio Secchi, coordinatore di Prestito d'Onore per la Regione Marche – la visita è proseguita a Jesi per conoscere una delle realtà imprenditoriali locali nate grazie al contributo dell'Europa: Cose di Tè, un concept store, nato dall'idea di Fabiola Ruggiero nell'ambito di Prestito d'Onore, dedicato al mondo del tè e alla cultura orientale legata a questa bevanda dove poter conoscere, degustare e acquistare miscele provenienti da tutto il mondo.

 

Prestito d'Onore si affianca ad altri progetti realizzati negli stati membri con fondi europei a sostegno della creazione di imprese al femminile, quali, ad esempio, Mangalica Farm, un'azienda agricola in Ungheria avviata dalla giovane laureata Zsóka Fekete, e Tausendkind, un negozio online di prodotti per l'infanzia fondato in Germania dalle amiche Kathrin Weiß e Anike von Gagern.

 

"L'Europa, con le sue tante linee di finanziamento, supporta non solo le "grandi imprese", ma anche quelle più piccole, nate dalla passione, dalla creatività e spirito imprenditoriale di tanti giovani, uomini e donne, con tanta voglia di mettersi in gioco, ma con poche garanzie finanziarie", ha dichiarato Vito Borrelli. "L'Europa è più vicina alla persone di quanto si pensi. Attraverso tantissime iniziative di formazione, investimenti, ricerca vive nel territorio, valorizzandone le ricchezze e le peculiarità. Solo in Italia saranno circa 191.000 le società di piccole dimensioni o start-up che beneficeranno del sostegno europeo attraverso il FEIS".

 

"Il progetto Prestito d'Onore si è ispirato all'idea del micro-credito del premio Nobel Muhammad Yunus che si fonda su due principi di base", spiega Antonio Secchi, Responsabile del Prestito d'Onore per la Regione Marche: "da una parte facilitare l'accesso al credito per coloro che hanno difficoltà a reperire fondi nei circuiti bancari tradizionali, soprattutto giovani, dall'altra sostenere buone idee dando strumenti formativi e supporto specialistico. I finanziamenti europei utilizzati per affiancare i beneficiari sotto diversi aspetti - economici, fiscali, legislativi, di marketing, ecc. - si sono rilevati fondamentali per far decollare le nuove imprese, che nel 70% dei casi sono riuscite ad affermarsi sul mercato".   

 

 

La Campagna #InvestEU

Lanciata nel febbraio 2017 dalla Direzione Generale per la Comunicazione, la campagna di comunicazione pubblica investEU mira a mostrare l'impatto concreto che gli investimenti dell'UE hanno sui progetti e sulle persone reali. I cittadini dell'UE usufruiscono degli investimenti in molti modi diversi, direttamente come beneficiari di finanziamenti o indirettamente come consumatori di prodotti migliori, di servizi di maggiore qualità, di infrastrutture e sistemi sanitari più moderni, di energia più pulita e altro ancora. Dalle startup alle aziende tradizionali, sopravvissute a difficili sfide economiche e che ricoprono un ruolo fondamentale del tessuto industriale locale, i finanziamenti UE continuano ad offrire a tutti opportunità uniche e ad avere un impatto positivo sulla vita dei cittadini.



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domenica 17 settembre 2017

Istruzione e Salute: Specializzazioni mediche, la prossima settimana l’accreditamento delle Scuole, il 29 settembre il bando, il 28 novembre la prova scritta


  

Accreditamento delle Scuole entro la prossima settimana. Pubblicazione del bando di concorso venerdì 29 settembre. Prova nazionale martedì 28 novembre.

Questo il cronoprogramma per le Scuole di specializzazione in Medicina individuato e condiviso  dalla Ministra  dell'Istruzione,  dell'Università e  della Ricerca  Valeria Fedeli e dalla Ministra della Salute Beatrice Lorenzin.

Quest'anno, a seguito dell'entrata in vigore del decreto congiunto Miur-Salute (n. 402 del  13 giugno 2017),  è  partito un nuovo  e  più rigoroso  sistema di  accreditamento delle Scuole di specializzazione, improntato a garantire una sempre maggiore qualità della formazione dei futuri professionisti medici.

In  pochi mesi è stato portato  a  compimento  un lavoro  atteso da  anni, più  volte auspicato, già in sede di confronto per il Patto della Salute, dal mondo della Salute, dalle Regioni e dal mondo accademico in materia di accreditamento  delle  Scuole.  
Le Università hanno presentato, in base ai nuovi parametri per l'accreditamento,  le nuove proposte delle Scuole entro il 10 luglio scorso.

L'Osservatorio nazionale  della formazione medica specialistica  (organo istituito presso il MIUR, con la partecipazione di rappresentanti del MIUR, della Salute, delle Regioni e del mondo della medicina universitaria)  ha  presentato le proposte  di accreditamento il 31 luglio scorso rispetto alle quali, nel mese di settembre, sono stati effettuati ulteriori approfondimenti e controlli di merito su richiesta dei due Ministeri. Il complesso percorso dell'accreditamento sarà concluso nella prossima settimana con l'emanazione dei decreti ministeriali della Salute, di concerto con il MIUR, di accreditamento delle strutture e con i decreti MIUR di accreditamento delle Scuole.

Immediatamente dopo, verranno ripartite le 6.105 borse statali, sarà integrata l'offerta di ulteriori borse da parte delle Regioni e di altri enti e, quindi, si procederà alla pubblicazione del bando, che terrà conto delle nuove regole di concorso.

Queste ultime rappresentano l'altra importante novità di quest'anno per le Scuole di specializzazione. Le nuove regole sono state sollecitate, tra gli altri, dalle associazioni di specializzande e specializzandi, dalla Conferenza dei rettori e dal Consiglio Nazionale degli studenti universitari.     

Il nuovo Regolamento, definito dal MIUR e pubblicato lo scorso 6 settembre in Gazzetta Ufficiale dopo la registrazione della Corte dei conti, prevede una prova unica nazionale, sedi  d'esame non  più frammentate  ma  accorpate  su  base interregionale, una graduatoria unica nazionale.  
L'avviso di pubblicazione del bando sarà in Gazzetta Ufficiale il 29 settembre prossimo. Lo stesso giorno il bando sarà pubblicato sul sito del MIUR.

La data della prova nazionale è fissata per il 28 novembre. La presa di servizio avverrà entro il 2017.      


Roma, 17 settembre 2017


sabato 16 settembre 2017

L'osteopatia riduce lo stress: i risultati di una ricerca italiana

Uno studio pilota firmato da un osteopata e da due neurofisiologi italiani e ora pubblicato su un'importante rivista americana, dimostra come il trattamento manipolativo osteopatico sia efficace nel contrastare la risposta fisiologica allo stress.


L'osteopatia ha effetti positivi sullo stress. Questo l'esito di una ricerca italiana pubblicata sul numero di settembre della rivista statunitense JAOA (Journal of the American Osteopathic Association) dall'osteopata Mauro Fornari e dai neurofisiologi Andrea Sgoifo e Luca Carnevali. 

Si tratta di uno studio rivoluzionario nel suo genere: rispetto ad altre ricerche effettuate in passato, infatti, sono stati raccolti dati biologici che riescono a "misurare" il livello di stress degli individui e sono stati messi in relazione al trattamento manipolativo osteopatico. 

In questo modo, si è scoperto che l'osteopatia riduce l'aumento di una serie di parametri che si registra normalmente in condizioni di stress psicologico.

La ricerca – La ricerca è stata condotta all'interno del laboratorio "Stress Control" di CIO - Collegio Italiano Osteopatia di Parma e ha coinvolto 20 studenti universitari maschi dai 20 ai 30 anni. 

Ai partecipanti è stato registrato l'elettrocardiogramma per il rilevamento della variabilità della frequenza cardiaca prima in condizioni di riposo e poi mentre venivano sollecitati per cinque minuti a risolvere calcoli matematici (evento stressante). 

Immediatamente dopo questo "stress matematico", 10 studenti sono stati trattati osteopaticamente per venti minuti, mentre altri 10 hanno subìto un trattamento osteopatico fittizio della stessa durata e nelle stesse regioni corporee. 

Per tutta la durata della seduta sono stati anche prelevati campioni di saliva per la misurazione dei livelli di cortisolo (comunemente considerato "l'ormone dello stress").
Mentre nel secondo gruppo (senza intervento osteopatico) il battito del cuore e il livello di cortisolo sono aumentati rispetto all'inizio della seduta, nel primo gruppo (con intervento osteopatico) gli stessi parametri biologici sono rimasti sostanzialmente inalterati. 

Non solo: il livello di cortisolo dei soggetti che hanno ricevuto un finto trattamento osteopatico ha subìto variazioni anche il giorno successivo alla seduta. Al contrario, gli studenti trattati osteopaticamente presentavano valori di concentrazione di questo ormone in linea con i giorni precedenti l'evento stressante. Ciò significa che il trattamento manipolativo osteopatico ha "bloccato" l'attivazione biologica (neurovegetativa e ormonale) di stress. 

I risultati ottenuti suggeriscono dunque che l'osteopatia possa giocare un ruolo importante nel prevenire o attenuare gli effetti psicosomatici correlati allo stress.

«L'osteopatia è una disciplina che si occupa di prevenzione - spiega Mauro Fornari, osteopata e presidente CIO - e in quest'ottica l'equilibrio del sistema nervoso autonomo è fondamentale. Dal momento che esistono indicatori che mettono in relazione lo stress al sistema neurovegetativo, è nata l'idea di indagare se il trattamento osteopatico, tendendo all'equilibrio del sistema nervoso autonomo, avesse qualche effetto sui parametri biologici dello stress. Gli studi all'interno del laboratorio stanno proseguendo - continua - e nel prossimo futuro ci occuperemo in particolare di ipertensione e insonnia»

«Questo articolo - commenta Andrea Sgoifo, professore associato di Fisiologia all'Università di Parma - mi sembra un ottimo esempio di sinergia tra accademia e impresa, un'applicazione molto interessante delle competenze sviluppate in anni di ricerca pura in un laboratorio universitario. Abbiamo un kit affidabile di misure neuroendocrine, neurovegetative e comportamentali da utilizzare 'sul campo', per oggettivare il livello di stress in ambito lavorativo, familiare, scolastico. Tutto queste ha un potenziale applicativo enorme, tanto sociosanitario quanto legale. L'osteopatia, per parte sua, è un'opzione estremamente interessante, nella prospettiva della prevenzione e del trattamento dei disturbi legati allo stress».

Gli autori - Mauro Fornari è osteopata D.O, fondatore e presidente del CIO - Collegio Italiano Osteopatia di Parma e Bologna, scuola di alta formazione in osteopatia, centro clinico e sede di ricerca. E' autore di diverse pubblicazioni in ambito osteopatico.

Andrea Sgoifo è professore associato di Fisiologia all'Università di Parma (Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale) e presidente del corso di Laura Magistrale in Biologia e Applicazioni Biomediche dello stesso ateneo. Membro del comitato scientifico di 30 riviste scientifiche internazionali, ha all'attivo più di 80 pubblicazioni scientifiche. 

Luca Carnevali è ricercatore all'università di Parma - Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale. Ha pubblicato 31 articoli scientifici su riviste internazionali.

Il laboratorio - Il laboratorio "Stress control" nasce al CIO - Collegio Italiano di Osteopatia sull'esperienza e in collaborazione con il laboratorio di Fisiologia dello Stress - Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell'Università di Parma. 

Obiettivo è condurre ricerche sul tema dello stress in differenti ambiti. Il protocollo utilizzato all'interno del laboratorio può infatti trovare applicazione nella valutazione biologica oggettiva, per esempio, dello stress correlato al lavoro, al mobbing, al maltrattamento fisico e psicologico su donne o minori in ambito domestico e al bullismo.

Come si misura lo stress? - Il livello di stress viene quantificato attraverso parametri ormonali, neurovegetativi e comportamentali. Nel primo caso, si prelevano nei soggetti campioni salivari per la misurazione del livello di cortisolo. 

Per valutare i parametri neurovegetativi, invece, i soggetti vengono sottoposti a elettrocardiogramma per la rilevazione dell'attività cardiaca. I parametri comportamentali sono invece analizzati sia attraverso test psicometrici, sia mediante analisi del comportamento non verbale.

venerdì 8 settembre 2017

CNR: malattie genetiche, la speranza di cura in un enzima

Descritto per la prima volta il sistema che controlla la funzionalità delle proteine alterate in alcune patologie genetiche come fibrosi cistica o morbo di Gaucher. 
Lo studio, condotto su piante di Arabidopsis thaliana, è stato realizzato in collaborazione con gli Istituti di scienze delle produzioni alimentari e di cristallografia del Cnr ed è pubblicato su Pnas. 
La regolazione di questi enzimi potrebbe aprire la strada a nuove terapie.


Per alcune malattie genetiche come fibrosi cistica o morbo di Gaucher, la speranza potrebbe arrivare dalla regolazione dell’enzima che controlla alcune proteine alterate in queste malattie. A sostenerlo uno studio a cui hanno partecipato l’Istituto di scienze delle produzioni alimentari (Ispa) unità di Lecce e l’Istituto di cristallografia sede di Bari (Ic) del Consiglio nazionale delle ricerche. Il lavoro, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), è stato coordinato da Nicole Zitzmann e Pietro Roversi del Dipartimento di biochimica dell’Università di Oxford.

“Circa il 20% delle proteine presenti nelle cellule eucariotiche (caratteristiche degli organismi multicellulari) sono glicoproteine, essenziali per molti processi vitali come la risposta immunitaria, la comunicazione cellulare e il metabolismo”, spiega Angelo Santino, ricercatore Ispa-Cnr. “La funzionalità delle glicoproteine dipende da un sofisticato sistema biologico di ‘controllo qualità’ che sovrintende al corretto ripiegamento e alla corretta destinazione finale delle proteine stesse nella cellula. Con questo studio abbiamo descritto per la prima volta la struttura completa di uno dei principali componenti di questo sistema di controllo, l’enzima Udp-glucosio glucosil transferasi (Uggt). Conoscendo la struttura dell’enzima sarà possibile individuare in futuro nuove molecole in grado di modularne l’attività”.

Questa scoperta comporta l’apertura di nuovi scenari terapeutici per il trattamento di alcune malattie. “La modulazione di enzimi come Uggt potrebbe rappresentare un’opportunità di cura per molte patologie genetiche caratterizzate da mutazioni associate al malripiegamento di glicoproteine, come la fibrosi cistica o il morbo di Gaucher”, prosegue Dritan Siliqi dell’Ic-Cnr. “Non è detto che ad una glicoproteina mal ripiegata sia sempre associata una completa perdita di funzionalità e la modulazione degli enzimi del sistema di controllo potrebbe consentire alle proteine parzialmente mal ripiegate il raggiungimento della loro destinazione finale in cellula e il ripristino, almeno parziale, dell’attività biologica”.

“La ricerca è stata condotta su piante di Arabidopsis thaliana, un modello di riferimento per lo studio di processi biologici conservati anche nell’uomo”, conclude Lucia Marti dell’Ispa-Cnr. “Nel nostro laboratorio sono disponibili piante di Arabidopsis mutate che non possiedono l’enzima Uggt. Queste piante costituiscono un utile modello per saggiare l’effetto di nuove molecole a potenziale azione farmacologica prima della sperimentazione su modelli animali ben più costosi e con limitazioni etiche”. 

Roma, 8 settembre 2017

La scheda:
Chi: Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Cnr (unità di Lecce); Istituto di cristallografia del Cnr (unità di Bari);Dipartimento di biochimica dell’Università di Oxford, Diamond Light Source and Research Complex at Harwell, Didcot (Uk).
Che cosa: descritta la struttura di un enzima che controlla le glicoproteine alterate in patologie genetiche. Pubblicato su Pnas Usa. 'Interdomain conformational flexibility underpins the activity of Uggt, the eukaryotic glycoprotein secretion checkpoint' Roversi P, Marti L, Caputo AT, Alonzi DS, Hill JC, Dent KC, Kumar A, Levasseur MD, Lia A, Waksman T, Basu S, Soto Albrecht Y, Qian K, McIvor JP, Lipp CB, Siliqi D, Vasiljević S, Mohammed S, Lukacik P, Walsh MA, Santino A, Zitzmann N. 2017 Aug 8;114(32):8544-8549. doi: 10.1073/pnas.1703682114.

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