Cerca nel blog

sabato 6 dicembre 2014

Gli europei vivono più a lungo (e sono più grassi).

L'aspettativa di vita è cresciuta ma restano ancora molte disparità tra i Paesi. Il 53% della popolazione è sovrappeso, in aumento anche la percentuale di obesità. La percentuale di obesità è cresciuta più di quattro punti percentuali rispetto a dieci anni fa. (Keystone)

Gli europei vivono sempre di più ma sono sempre più obesi. Secondo i numeri presentati nel rapporto "Health at a Glance" pubblicato dalla Commissione Ue l'aspettativa di vita media è arrivata a 79,2 anni nel 2012, mentre nel 1990 era 74,1. L'Italia è al secondo posto con 82,4 anni, dietro soltanto alla Spagna (82,5). In fondo c'è la Lituania con 74,1."L'aspettativa di vita sta crescendo velocemente - ha sottolineato Vytenis Andriukaitis, il commissario Ue alla Salute in un comunicato congiunto con il segretario dell'Organizzazione della cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) Angel Gurría - ma rimangono forti diseguaglianze, con una differenza di 8,4 anni tra i primi e gli ultimi in classifica".

Tra i vari parametri presentati nel rapporto quello più preoccupante riguarda l'obesità, con ormai il 53% della popolazione che è sovrappeso mentre il 16,7% è obeso, in aumento rispetto al 12,5% di dieci anni fa.Il rapporto lancia l'allarme anche sulla spesa sanitaria, che nei paesi presi in esame sta scendendo in media dello 0,9% ogni anno dal 2009 al 2012. Se si scompone questo dato, però, si vede che ci sono paesi in cui la spesa pro capite è molto più elevata della media Ue, che è di 2193 euro l'anno, e tende ad aumentare. In Olanda ad esempio, prima in classifica, è di 3189 euro, ed è cresciuta del 2,5% nel periodo considerato, mentre dall'altra parte in Romania, ultima, è 753."Il capitolo sulla spesa è estremamente rilevante - sottolinea il commissario Ue - perché anche se stiamo venendo fuori da una crisi economica la compressione dei budget per la salute continua in molti paesi europei".

Nessun commento:

Posta un commento

Disclaimer

Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter, e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della Conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.