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lunedì 16 ottobre 2017

Vodafone lancia il più vasto programma di coding per ragazze per ridurre il gap di genere nelle carriere STEM

Milano, 16/10/2017Vodafone annuncia il più vasto programma di coding a livello mondiale dedicato alle teenager di 26 Paesi.

Grazie a questo progetto, in collaborazione con Code First: Girls che tiene corsi di coding per donne, le ragazze tra i 14 e 18 anni dei Paesi dove Vodafone opera (Europa, India, Medio Oriente, Sudafrica e Oceania) potranno partecipare gratuitamente a workshop di programmazione di cinque giornate.

Nei primi mesi di quest'anno, l'UNESCO (L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura) si è detta preoccupata per il fatto che "la partecipazione femminile stia decrescendo in un settore in espansione a livello globale". Nella maggior parte dei Paesi gli uomini rappresentano ancora la stragrande maggioranza dei laureati in ambito tecnico-scientifico (STEM). Nel 2014, circa il 22% dei laureati in scienze, matematica e informatica in Gran Bretagna erano donne

Il gap era anche maggiore in Germania (19.3%), Francia (21.5%) e Svizzera (14.7%). Negli Stati Uniti, le donne rappresentano circa un quarto di coloro che lavorano nel settore STEM. Inoltre, in tale settore ci sono molte meno donne nei consigli di amministrazione rispetto ad altri settori.

Il corso di programmazione promosso da Vodafone, in collaborazione con Code First: Girls, è stato pensato per essere accessibile a tutte le ragazze tra 14 e 18 anni, a prescindere dalle loro competenze. 

Il corso fornirà una conoscenza base dei linguaggi informatici e di programmazione come html, CSS, GitHub e Bootstrap, permettendo alle partecipanti di realizzare un sito web entro la fine dei 5 giorni di formazione.

In Italia si inizia con 5 giorni di formazione dedicati alle figlie dei dipendenti Vodafone, per poi proseguire con ulteriori iniziative nel corso dell'anno.

La programmazione sta diventando una delle competenze più richieste in tutti i settori e oggi sempre più aziende fanno affidamento su codici informatici. 
La metà di tutte le offerte di lavoro nel campo della programmazione sono di aziende che non operano nel settore della tecnologia ma nel settore finanziario, sanitario e manifatturiero. Inoltre, una ricerca recente ha rilevato che la programmazione è diventata la competenza di base che aumenta maggiormente le probabilità che un candidato possa ottenere uno stipendio elevato.

L'empowerment femminile e l'aiuto ai giovani ad ampliare le proprie competenze attraverso la tecnologia sono due importanti aree di intervento per Vodafone.

Vodafone, in Italia, ha un alto livello di occupazione femminile, anche nelle posizioni manageriali. Oltre il 50% dei dipendenti sono donne, con una popolazione manageriale composta per il 40% da figure femminili

A diretto riporto dell'amministratore delegato, Aldo Bisio, ci sono 5 donne e 5 uomini. Questo è possibile grazie alle politiche che valorizzano il talento femminile e una cultura meritocratica che aiuta, nelle scelte manageriali, a promuovere l'eccellenza.

Vodafone, inoltre, rivolge da sempre un'attenzione particolare ai giovani, alle loro competenze e alla loro crescita. Oltre ai più strutturati 'Vodafone Internship Program' e 'Vodafone Discover Program' che ogni anno prevedono, rispettivamente, l'inserimento di 80 studenti e l'assunzione a tempo indeterminato di oltre 60 neolaureati, Vodafone cerca di offrire sempre più iniziative dedicate a giovani e giovanissimi, per dare un'opportunità in più di orientamento, utile ad affrontare il futuro ingresso nel mondo del lavoro e a creare un a ponte con il mondo della scuola: dai programmi di Alternanza Scuola-Lavoro dedicati agli studenti delle superiori ai progetti tematici con attività di project work, workshops, tesi di ricerca e sviluppo ecc… per gli universitari.


Code First: Girls
Code First: Girls è un'impresa sociale vincitrice di numerosi premi che lavora con donne e imprese per aumentare il numero delle donne attive nei settori tecnologici. 
Persegue il suo obiettivo tenendo corsi di formazione gratuiti per ragazze e corsi a pagamento per uomini e donne, fornendo consulenza alle aziende sui talenti in campo tecnologico e gestendo una community di più di 5500 donne interessate alla tecnologia. 
E' il maggior fornitore di corsi di programmazione in aula gratuiti del Regno Unito. 
Negli ultimi tre anni ha erogato corsi gratuiti di formazione in campo tecnologico per un valore di 2.5 milioni di sterline, insegnato gratuitamente a più di 5000 donne come programmare ed ha coadiuvato le aziende ad assumere e formare talenti migliori in campo tecnologico 



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martedì 3 ottobre 2017

Organizzazione Mondiale della Sanità: la dieta mediterranea fa salire l’Italia ai vertici della longevità mondiale


OMS: COLDIRETTI, CON DIETA MEDITERRANEA +2 ANNI VITA

La dieta mediterranea fa salire l'Italia ai vertici della longevità mondiale dopo il Giappone con un'età media della popolazione di 44,9 anni che si è allungata di due anni esatti nel giro dell'ultimo decennio. 

E' quanto afferma la Coldiretti il riferimento allo studio dell'OMS sull'invecchiamento della popolazione che vede l'Italia ai vertici. 

Un risultato che è il frutto di un calo delle nascite che scendono nel 2016 ad appena 473.438, il minimo storico dal 2008, ma anche – sottolinea la Coldiretti – delle scelte salutiste a tavola che nel 2017 hanno visto un aumento record dei consumi dei prodotti della dieta mediterranea che va dal +7% per il pesce fresco fino alla crescita del 6% per la frutta fresca, che non è stata mai cosi' presente in tavola da inizio secolo. 

La dieta mediterranea fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari è stata riconosciuta universalmente essere un elisir di lunga vita tanto da meritarsi l'iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'Unesco il 17 novembre 2010. 
L'apprezzamento mondiale per la dieta mediterranea - spiega la Coldiretti - si deve agli studi dello scienziato americano Ancel Keys che per primo ne ha evidenziato gli effetti benefici dopo aver vissuto per oltre 40 anni ad Acciaroli in provincia di Salerno. 

La dieta mediterranea riconosciuta dall'Unesco non è solo alimentazione ma – conclude la Coldiretti – un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, tra cui la coltivazione, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo.



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domenica 1 ottobre 2017

Pesce azzurro toccasana per problemi cardiovascolari. Cuore: Federcoopesca, un’alice al giorno toglie il cardiologo di torno

 
Gli italiani conoscono le buone abitudini alimentari e il giusto stile di vita per tutelare cuore e arterie. Per 7 su 10 le regole salva cuore sono più chiare oggi rispetto a dieci anni fa. Il pesce per il 75% degli intervistati è ritenuto un prodotto alimentare amico del cuore.

Lo rivela una indagine Federcoopesca-Confcooperative, in occasione della Giornata mondiale del cuore, che si tiene il 29 settembre ed è organizzata dalla World Heart Federation e co-sponsorizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'UNESCO, la United Nations Sport for Development and Peace initiative e l'International Year of Sport and Physical Education.
Federcoopesca sottolinea come gli acidi grassi omega-3 contenuti in pesci, molluschi e crostacei, "aiutano a ridurre la pressione vascolare e i livelli di colesterolo, diminuendo così il rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Il pesce contiene taurina, un amminoacido utile per far diminuire la pressione sanguigna".

In Italia, ricorda l'associazione, il consumo di prodotti ittici è di 25,9 chilogrammi pro capite all'anno. "Un buon risultato – commenta Federcoopesca- visto che la medie europea è di 23,1 chilogrammi, con variazioni comprese tra i 5,3 chilogrammi in Ungheria e i 56,7 chilogrammi in Portogallo. Per garantire buoni livelli di consumo, occorre aumentare e variegare l'offerta di prodotti ittici non solo in pescheria o al ristorante, ma anche nelle mense aziendali e nella ristorazione collettiva".
Non tutte le specie di pesce, però, hanno le stesse caratteristiche benefiche per cuore e arterie. Al top il pesce azzurro, come alici, sardine, sgombri, tonni, pesci spada, aguglie. Disco rosso per il pangasio vietnamita, perché ricco di acqua e povero di proteine e grassi, in particolare degli acidi grassi omega-3.

L'American Heart Association – ricorda l'associazione- raccomanda di mangiare pesce, soprattutto quello grasso, almeno due volte alla settimana, in porzioni di circa 100 grammi (peso cotto), l'equivalente di poco più di un'alice al giorno.


martedì 26 settembre 2017

Salute: speranza vita al top dove dieta mediterranea

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Salute: speranza vita al top dove dieta mediterranea
Francia, Spagna e Italia sul podio dei Paesi con popolazione più longeva in Ue


La dieta mediterranea fa salire Francia, Spagna e Italia sul podio dei Paesi europei con maggiore speranza di vita a conferma dell’impatto della sana alimentazione sulla salute. 

E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base del report Istat "Anziani: le condizioni di salute in Italia e nell'Unione Europea" dal quale si evidenzia che in Italia la speranza di vita a 65 anni è pari a 18,9 anni per gli uomini e a 22,2 per le donne che la colloca al terzo posto dopo Francia e Spagna nella graduatoria europea nel 2015. 

La dieta mediterranea fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari ha consentito - sottolinea la Coldiretti - di conquistare valori record nella longevità tanto che l’Italia si è collocata ai vertici della classifica Bloomberg Global Health Index su 163 Paesi per la popolazione maggiormente in salute e sana a livello mondiale nel 2016. 

Il ruolo della dieta mediterranea per la salute è stato riconosciuto da numerosi studi scientifici ed anche dall’iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco avvenuta il 17 novembre 2010. 

L’apprezzamento mondiale per la dieta mediterranea – spiega la Coldiretti - si deve agli studi dello scienziato americano Ancel Key che per primo ne ha evidenziato gli effetti benefici dopo aver vissuto per oltre 40 anni ad Acciaroli in provincia di Salerno. 

La dieta mediterranea riconosciuta dall’Unesco non è solo alimentazione ma – sostiene la Coldiretti - un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, tra cui la coltivazione, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. 

La dieta mediterranea (da greco diaita, o stile di vita) promuove infatti - conclude la Coldiretti - l’interazione sociale, dal momento che i pasti collettivi rappresentano il caposaldo di consuetudini sociali ed occasioni di festa.

mercoledì 14 giugno 2017

Lo yoga diventa patrimonio dell' Unesco ma il Coni lo elimina dalle discipline sportive.


Lo yoga diventa patrimonio dell'Unesco ma il Coni lo elimina dalle discipline sportive.

E' paradossale tutto questo ma c'è come sempre una spiegazione.
A fronte di un riconoscimento come quello dell'Unesco che investe lo yoga del titolo di patrimonio per l'umanità legittimando questa decisione dopo studi, ricerche e tentativi, 
Il Coni lo estromette dalle discipline sportive in modo che tutte quelle associazioni che si avvalgono di una fiscalità particolare e agevolata che ad oggi insegnano numerosi sport come la danza, le arti marziali ecc non possano inserire anche questa disciplina che viene considerata di carattere culturale. 

La motivazione alla base della decisione dell'Unesco è piuttosto chiara: lo yoga fa bene oltre misura e apporta infiniti benefici a chi lo pratica in termini di fisicità e mente tanto da rappresentare una vera e proprio risorsa per gli individui; dall'altra parte la decisione del Coni è altrettanto chiara: basta a quei furbetti che nascondendosi dietro associazioni sportive guadagnano molti soldi grazie proprio alla fama e ai benefici dello yoga.

E' evidente la finalità del fisco italiano e del Coni che è quella di far emergere un mercato in grossa espansione e finora quasi del tutto nascosto, ma a questo punto però bisognerebbe regolamentare tutte le discipline ad opera delle associazioni sportive e non solo appunto quelle di stile prettamente olistico.

In seguito a questa notizia si è diffuso un po' il panico tra gli allievi e gli insegnanti di yoga ma in realtà come specifica lo stesso Csen, che sarebbe l'ente del Coni che fa formazione, i corsi andranno avanti perché questa faccenda riguarda puramente la questione fiscale, mentre la preparazione di un buon insegnante riguarda veramente tutto altro.

A questo punto quindi per chi studia yoga da semplice allievo non cambierà nulla ma semplicemente beneficerà dei tanti stimoli descritti anche dall'Unesco, per chi volesse diventare insegnante di yoga si tratta solo ci cercare dei corsie seri con certificazione internazionale, e per gli insegnanti che già praticano dovranno solo trovare un buon accordo per essere inquadrati nelle associazioni, palestre o quant'altro.

dr Antonia Califano

Per ulteriori informazioni:
http://www.styleoga.it/yoga
http://www.styleoga.it/istruttore-yoga-certificato

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