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martedì 24 ottobre 2017

La dieta giusta? È scritta nel tuo DNA. A Villa Eden di Merano (BZ) l'innovativo test di nutrigenetica che consente di personalizzare davvero l'alimentazione



A Villa Eden di Merano (BZ) l'innovativo test di nutrigenetica che consente di personalizzare davvero l'alimentazione

Il DNA di ognuno è unico, proprio come le impronte digitali, o le sfumature del carattere e della personalità. In questa preziosa mappa, che raffigura la nostra unicità genetica, sono racchiusi i segreti della nostra salute, e anche i suggerimenti per migliorarla. 

Arriva a Villa Eden Leading Park Retreat di Merano (BZ) l'innovativo test di nutrigenetica che consente di mettere a punto il corretto stile di alimentazione, partendo proprio dal DNA individuale. La dieta, perfettamente personalizzata, diventa così uno stile di vita: nutrirsi in modo corretto diventa un modo per volersi bene. 

Nel dettaglio, il test genetico Geno-Diet System legge nel DNA quali siano l'alimentazione e lo stile di vita più adatti ad ognuno. Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che lo stesso alimento può avere effetti diversi su individui diversi. Sono moltissime le variabili che determinano i diversi casi, ma tra queste sono fondamentali le caratteristiche genetiche e le condizioni ambientali: determinano il nostro stato di salute attuale e futuro. 

Il DNA permette di conoscere le caratteristiche genetiche di ogni individuo per dare la possibilità di sapere quali scelte fare per una alimentazione ed uno stile di vita più indicato per il proprio organismo. Grazie a questo test possiamo conoscere meglio noi stessi, e prenderci cura della nostra salute e del nostro benessere. Correggere comportamenti alimentari scorretti può prevenire eventuali disturbi futuri, e consentire di raggiungere un reale benessere. 

Il DNA non cambia nel tempo e quindi il test, assolutamente non invasivo e indolore, non deve essere ripetuto, vale per tutta la vita, ed è proposto a Villa Eden Leading Park Retreat a 800 euro. 

I professionisti del benessere di Villa Eden sono a disposizione per creare un piano di benessere individuale, in modo da creare le condizioni per cui sentirsi bene nella propria pelle (e nel proprio unico DNA) diventi un obiettivo che migliori la qualità della vita. La chiave del tuo benessere è nascosta dentro di te, e ora puoi trovarla!

Per informazioni:
Villa Eden Leading Park Retreat
via Winkel  68/70
39012  Merano (BZ)


venerdì 20 ottobre 2017

SALUTE. Rischio metalli pesanti in pesce spada, tonno di Spagna, le arachidi dalla Cina e pistacchi turchi. La denuncia di Coldiretti.

SALUTE: COLDIRETTI, IN BLACK LIST DA PESCE SPAGNA A PISTACCHI TURCHI

Il pesce spada e il tonno dalla Spagna inquinato da metalli pesanti, gli integratori e i cibi dietetici con ingredienti non autorizzati dagli Stati uniti e le arachidi dalla Cina contaminate da aflatossine cancerogene, salgono sul podio della "black list" dei prodotti alimentari più pericolosi per la salute, che vede al decimo posto i pistacchi dalla Turchia per la presenza di aflatossine oltre i limiti di legge. 

E' quanto emerge dal dossier Coldiretti su "La classifica dei cibi più pericolosi" presentato dalla Coldiretti al Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'alimentazione di Cernobbio sulla base delle rilevazioni dell'ultimo rapporto Sistema di allerta rapido europeo (RASFF), che registra gli allarmi per rischi alimentari verificati a causa di residui chimici, micotossine, metalli pesanti, inquinanti microbiologici, diossine o additivi e coloranti nell'Unione Europea nel 2016.

Sono 2.925 – sottolinea la Coldiretti - gli allarmi scattati nell'Unione Europea con la Turchia che è il paese che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non conformi (276), seguita dalla Cina (256) e dall'India (194), dagli Stati Uniti (176) e dalla Spagna (171). 


Si tratta di Paesi con un fiorente scambio commerciale con l'Italia che – denuncia la Coldiretti - riguarda anche i prodotti piu' a rischio; Nel 2016 sono stati importati dalla Spagna in Italia 167 milioni di chili di pesce in aumento del 5% nel primo semestre del 2017 mentre sono quasi 2 milioni i chili di pistacchi che nel 2016 sono arrivati dalla Turchia che ha esportato in Italia anche quasi 3 milioni di fichi secchi e  25,6 milioni di chili di nocciole che rientrano nella lista nera per elevata rischiosità.

Per numero di allarmi fatti scattare nel 2016 al quarto posto della classifica si trovano i peperoni  provenienti dalla Turchia che - spiega la Coldiretti - ha fatto registrare contaminazione oltre i limiti consentiti di pesticidi,  mentre preoccupante è la situazione della frutta secca, come i pistacchi provenienti dall'Iran e i fichi secchi dalla Turchia, che sono rispettivamente al quinto e sesto posto, entrambi fuori norma per la presenza di aflatossine, considerate cancerogene anche dall'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA). 


Seguono in classifica le carni di pollo provenienti dalla Polonia, che sono state oggetto di allarme per contaminazioni microbiologiche oltre i limiti di legge, in particolare di salmonella. All'ottavo posto troviamo ancora prodotti contaminati da aflatossine, le nocciole provenienti dalla Turchia, seguiti dalle arachidi dagli USA con lo stesso problema di sicurezza alimentare, che ritroviamo ancora nei pistacchi dalla Turchia e nel peperoncino dall'India. 

A seguire altri prodotti - aggiunge la Coldiretti – sono stati tra quelli più segnalati, come per le albicocche essiccate dalla Turchia per contenuto eccessivo di solfiti, la noce moscata dall'Indonesia, per aflatossine e le carni di pollo dai Paesi bassi, per contaminazioni microbiologiche.

L'agricoltura italiana - continua la Coldiretti - è la più green d'Europa con 292 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), il divieto all'utilizzo degli Ogm e il maggior numero di aziende biologiche, ma è anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,5%), quota inferiore di 3,2 volte alla media UE (1,7%) e ben 12 volte a quella dei Paesi terzi (5,6%).

"Non c'è più tempo da perdere e occorre rendere finalmente pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall'estero per far conoscere anche ai consumatori i nomi delle aziende che usano ingredienti stranieri", ha sottolineato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che "importanti passi avanti sono stati ottenuti con l'estensione dell'obbligo di indicare la provenienza del riso e del grano impiegato nella pasta ma molto resta da fare perché 1/3 della spesa resta anonima, dai succhi di frutta al concentrato di pomodoro fino ai salumi".


I CIBI PIU' PERICOLOSI                             MOTIVAZIONE

1)    Pesce dalla Spagna (96)                         metalli pesanti in eccesso (mercurio e cadmio)

2)    Dietetici/integratori da USA (93)             ingredienti e novel food non autorizzati

3)    Arachidi dalla Cina (60)                           aflatossine oltre i limiti

4)    Peperoni dalla Turchia (56)                     pesticidi oltre i limiti

5)    Pistacchi dall'Iran (56)                             aflatossine oltre i limiti

6)    Fichi secchi dalla Turchia (53)                aflatossine oltre i limiti

7)    Carni di pollo dalla Polonia (53)               contaminazioni microbiologiche (salmonella)

8)    Nocciole dalla Turchia (37)                     aflatossine oltre i limiti

9)    Arachidi dagli USA (33)                           aflatossine oltre i limiti

10) Pistacchi dalla Turchia (32)                     aflatossine oltre i limiti

11) Peperoncino dall'India (31)                      aflatossine e salmonella oltre i limiti

12) Albicocche secche da Turchia (29)        solfiti oltre i limiti

13) Noce moscata da Indonesia (25)            aflatossine oltre i limiti, certificato sanitario carente

14) Carni di pollo dai Paesi Bassi (15)           contaminazioni microbiologiche

Fonte: Elaborazioni Coldiretti dati Rasff 2016




 foto: "Al Forum Coldiretti di Cernobbio la black list dei cibi più pericolosi"

mercoledì 18 ottobre 2017

Al via Sanit, la manifestazione per la promozione della salute e del benessere (Roma, dal 20 al 22 ottobre)



Conclusa la conferenza stampa di presentazione di
XIV EDIZIONE di SANIT manifestazione per la promozione della salute e del benessere (Roma, dal 20 al 22 ottobre)

III di SANIT CARDIO RACE corsa e camminata per la lotta alle cardiopatie (Roma, 22 ottobre)

Nel corso della conferenza stampa Andrea Costanzo Presidente del Sanit, ha sottolineato la completa gratuità dell'evento, dall'ingresso ai numerosissimi esami medici di cui i visitatori potranno usufruire. "Significativa - ha evidenziato - la partecipazione dei giovani al Convegno inaugurale dedicato alle dipendenze: sono oltre 600 i giovani studenti che hanno confermato la loro presenza. Di essi oltre 500 hanno chiesto di partecipare al successivo Corso di Disostruzione, un segnale positivo dell'interesse dei giovani nei confronti dei temi legati alla salute e alla prevenzione". 

Di particolare rilevanza le parole di apprezzamento di Michele Baldi, Membro della Commissione cultura, istruzione, diritto allo studio, politiche giovanili della Regione Lazio che, evidenziando il valore sociale di Sanitha auspicato un impegno della Regione più fattivo "reso possibile dal fatto che "A novembre la Regione Lazio uscirà finalmente dal commissariamento".

Drammatici invece i dati resi noti da Emanuele SCAFATO, Direttore dell'Osservatorio Nazionale Alcol dell'Istituto Superiore di Sanità, che parlando delle dipendenze  ha affermato "I ragazzi italiani sono i primi al mondo ad avere una doppia sim sconosciuta ai genitori che nella maggior parte usano per giocare".

Alla conferenza stampa hanno partecipato inoltre Francesco FEDELE, Direttore DAI Malattie Cardiovascolari e Respiratorie Azienda Policlinico "Umberto I" di Roma e presidente della Federazione Italiana Cardiologia che ha riaffermato il valore della prevenzione ed illustrato i numerosi servizi ed esami legati alle patologie cardiovascolari che saranno a disposizione dei visitatori di Sanit e Chiara Puleio, in rappresentanza del Collegio Romano IPASVI.

La XIV edizione di SANIT, manifestazione per la promozione della salute e del benessere, si tiene da venerdì 20 a domenica 22 ottobre presso il Guido Reni District, in via Guido Reni 7 a Romail cui tema portante è la Prevenzione.

L'inaugurazione è fissata per le ore 9.00 di venerdì 20 ottobre con il Convegno "Le dipendenze nell'età moderna: riflessi sulla salute" con il Ministro Beatrice Lorenzin, l'onorevole Michele Baldi, i professori Emanuele Scafato e Paolo Girardi, le dottoresse Roberta Pacifici , Adele MinutilloSimona Pichini e Laura Della Ragione
Alcol, fumo, gioco d'azzardo, droghe pesanti e smart drugs, dipendenze illegali e disturbi del comportamento alimentare: temi attualissimi dai risvolti sociali pesanti e a volte drammatici di cui verranno presentate le ricerche sul tema, lo stato dell'arte, i rischi e le attività di prevenzione.

Il Villaggio del Benessere, ad ingresso gratuito, ospiterà stand dedicati alla prevenzione di tutto l'organismo e in particolare a quella cardiovascolare, con elettrocardiogramma, ecoscopia e calcolo del rischio cardiovascolare, esami svolti dal DAI Dipartimento di Scienze Cardiovascolari del Policlinico Universitario Umberto I. 
A disposizione dei visitatori anche capillaroscopia, calcolo glicemico, controllo senologico, controllo cognitivo e dei nei, massaggio osteopatico e molto altro. 
Ogni giorno show cooking salutistici, incontri con gli esperti conla partecipazione del Ministero della Salute, dell'Istituto Superiore di Sanità e delle altre realtà del settore.

Tra i numerosi eventi in programma: corsi di primo soccorso, disostruzione delle vie aeree del lattante, adolescente e adulto e rianimazione cardiopolmonare; l'incontro organizzato dal Collegio Romano dell'Ordine degli infermieri IPASVI, sull'importanza dell'infermiere nei processi di assistenza, il convegno (venerdì 20) " Un trapianto di… energia: l'attività fisica come terapia nel paziente trapiantato", organizzato dal Centro Nazionale Trapianti sul tema dell'attività fisica per i trapiantati con le testimonianze di numerosi atleti, quello realizzato in collaborazione con la Società Italiana di Scienza dell'Alimentazione SISA (Sabato 21) intitolato "Sindrome metabolica: dislipidemie, obesità, ipertensione, diabete" con esperti, medici e nutrizionisti.

Domenica 22 ottobre il convegno annuale del Centro Nazionale Malattie Rare, che quest'anno porta il titolo: "Famigli-abile" diritti, bisogni e aspirazioni", in collaborazione con le principaliassociazioni del Volontariato.

Domenica 22 si svolge anche la III edizione della Sanit Cardio Race, corsa e camminata per la lotta alle cardiopatie e alla morte cardiaca improvvisa. 5 e 10 chilometri, competitiva e non competitiva, quest'anno si snoda lungo un suggestivo percorso che attraversa Foro Italico e Auditorium Parco della Musica. 




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Sanit Cardio Race. CORSA E CAMMINATA PER LA LOTTA ALLE CARDIOPATIE E LA SALUTE DEL CUORE. Domenica 22/10/17 a Roma 3a Ediz.

Risultati immagini per Sanit Cardio Race
Domenica 22 ottobre 2017, appuntamento alle ore 8,00 al Guido Reni District di via Guido Reni 7 a Roma per la partenza, un'ora dopo, della Cardio Race corsa e passeggiata dedicate alla salute del cuore.
                              
Giunta alla Terza Edizione la Cardio Race si svolge nell'ambito di SANITla manifestazione nata nel 2004, a ingresso gratuito e rivolta a tutto il pubblico, dedicata alla prevenzione e alla promozione della salute, dell'attività fisica, della sana alimentazione e degli stili di vita salutari.
                              
La Cardio Race vuole sensibilizzare sull'importanza della prevenzione cardiovascolare, per contrastare la morte cardiaca improvvisa che colpisce circa 1.000 persone ogni anno.

Quest'anno si snoda attraverso un fantastico percorso tra Ponte Milvio, Foro Italico, Auditorium e prevede:

·10 Km corsa competitiva 
·10 Km corsa non competitiva
·5 Km passeggiata e corsa non competitive
·1 Km corsa competitiva per ragazzi
·1 Km corsa non competitiva per bambini e ragazzi.
                              
La partecipazione alla corsa richiede una donazione minima di euro 12,00(Per i bambini fino a 14 anni è gratuito).
Il pacco gara contiene la maglia tecnica e gli omaggi degli sponsor e si potrà ritirare sabato 21 ottobre dalle 9 alle 18presso il SANIT.

La quota d'iscrizione sostiene le attività del Dipartimento di Cardiologia dell'Azienda Ospedaliera Policlinico Umberto I e con il patrocinio della FIC, Federazione Italiana di Cardiologia, Presidente il Prof. Francesco Fedele e la prevenzione cardiovascolare gratuita a contrasto della morte improvvisa dei giovani e degli adulti, sportivi e non e.
Durante la Cardio Race e tutto l'anno, presso scuole ed eventi aggregativi, vengono portate avanti iniziative di prevenzione gratuita con elettrocardiogramma e consulenza medica. 

In occasione della Sanit Cardio Race, inoltre, viene svolto gratuitamente anche l'esame di ecoscopia a tutti i giovani sportivi: un esame ulteriore rispetto all'ECG che aiuta a individuare e prevenire rischi nella pratica sportiva.

Informazioni, iscrizioni, percorso e regolamento:  www.cardiorace.it


Conclusa la conferenza stampa di presentazione di
XIV EDIZIONE di SANIT manifestazione per la promozione della salute e del benessere (Roma, dal 20 al 22 ottobre)
III di SANIT CARDIO RACE corsa e camminata per la lotta alle cardiopatie (Roma, 22 ottobre)

Nel corso della conferenza stampa Andrea Costanzo Presidente del Sanit, ha sottolineato la completa gratuità dell'evento, dall'ingresso ai numerosissimi esami medici di cui i visitatori potranno usufruire. "Significativa - ha evidenziato - la partecipazione dei giovani al Convegno inaugurale dedicato alle dipendenze: sono oltre 600 i giovani studenti che hanno confermato la loro presenza. Di essi oltre 500 hanno chiesto di partecipare al successivo Corso di Disostruzione, un segnale positivo dell'interesse dei giovani nei confronti dei temi legati alla salute e alla prevenzione".

Di particolare rilevanza le parole di apprezzamento di Michele Baldi, Membro della Commissione cultura, istruzione, diritto allo studio, politiche giovanili della Regione Lazio che, evidenziando il valore sociale di Sanit, ha auspicato un impegno della Regione più fattivo "reso possibile dal fatto che "A novembre la Regione Lazio uscirà finalmente dal commissariamento".

Drammatici invece i dati resi noti da Emanuele SCAFATO,  Direttore dell'Osservatorio Nazionale Alcol dell'Istituto Superiore di Sanità, che parlando delle dipendenze  ha affermato "I ragazzi italiani sono i primi al mondo ad avere una doppia sim sconosciuta ai genitori che nella maggior parte usano per giocare".

Alla conferenza stampa hanno partecipato inoltre Francesco FEDELE, Direttore DAI Malattie Cardiovascolari e Respiratorie Azienda Policlinico "Umberto I" di Roma e presidente della Federazione Italiana Cardiologia che ha riaffermato il valore della prevenzione ed illustrato i numerosi servizi ed esami legati alle patologie cardiovascolari che saranno a disposizione dei visitatori di Sanit e Chiara PULEIO,in rappresentanza del Collegio Romano IPASVI.

La XIV edizione di SANIT, manifestazione per la promozione della salute e del benessere, si tiene da venerdì 20 a domenica 22 ottobre presso il Guido Reni District, in via Guido Reni 7 a Roma il cui tema portante è la Prevenzione.

L'inaugurazione è fissata per le ore 9.00 di venerdì 20 ottobre con il Convegno "Le dipendenze nell'età moderna: riflessi sulla salute" con il Ministro Beatrice Lorenzin, l'onorevole Michele Baldi, i professori Emanuele Scafato e Paolo Girardi, le dottoresse Roberta Pacifici , Adele Minutillo, Simona Pichini e Laura Della Ragione.

Alcol, fumo, gioco d'azzardo, droghe pesanti e smart drugs, dipendenze illegali e disturbi del comportamento alimentare: temi attualissimi dai risvolti sociali pesanti e a volte drammatici di cui verranno presentate le ricerche sul tema, lo stato dell'arte, i rischi e le attività di prevenzione.


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lunedì 16 ottobre 2017

Cesvi lancia la campagna social #westand per sostenere le donne del Sud del Mondo

Risultati immagini per Giornata Internazionale dell'Alimentazione
Nel mondo oltre 800 milioni di persone soffrono la fame e di queste il 60% è rappresentato da donne e bambine. 

In occasione della Giornata Internazionale dell'Alimentazione, Cesvi lancia la campagna social #westand per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla discriminazione di genere per l'accesso al cibo.

Nonostante le donne rappresentino in molte aree del mondo il principale motore dello sviluppo economico contribuendo a produrre fino all'80% del cibo che arriva sulle tavole, il 60% degli 815 milioni di persone che soffrono la fame è rappresentato proprio da donne e bambini
È quanto è emerso dall'Indice Globale della Fame 2017, la cui edizione italiana è curata dall'Ong Cesvi, presentato alla viglia del G7 Agricoltura di Bergamo. Per accendere i riflettori sulla condizione delle donne del sud del mondo, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, Cesvi lancia la campagna social #westand

Partecipare è semplice basta postare su Facebook o Instagram un selfie con le braccia alzate accompagnato dal testo: "#Westand #Cesvi per le donne a sud del mondo a cui viene impedito di accedere al cibo. #Westand perché il cibo non ha genere e nessuno deve rimanere escluso!". 

La campagna prevede che vengano invitati altri due amici a fare lo stesso.

Alla campagna social #westand di Cesvi hanno già aderito tanti personaggi del mondo della musica, del cinema, dello spettacolo e dello sport tra cui: Emma Marrone, Alessio Boni, Diana Del Bufalo, le sorelle Cristina e Benedetta Parodi, il Trio Medusa, l'attrice Francesca Chillemi, il presentatore Claudio Bisio, lo chef Bruno Barbieri, la cantante di Amici15  Chiara Grispo, la ballerina Elena D'Amario, la speaker radiofonica Ana Laura Ribas, l'attrice Katy Saunders, la comica Barbara Foria, l'attrice Serena Iansiti, le sincronette Linda Cerruti e Costanza Di Camillo, gli chef ex concorrenti di Masterchef Erica Liverani, Giulia Brandi e Maurizio Rosazza Prin, la vincitrice della prima edizione di Back Off Italia Madalina Pometescu, lo Chef e volto di noto di Masterchef Bruno Barbieri, il campione di nuoto Massimiliano Rosolino, la conduttrice tv Belen Rodriguez, il trionfatore della seconda edizione di Hell's Kitchen Italia Mirko Ronzoni, Alessandra Patitucci di radio Deejay, il modello Gianfilippo Lavuri e la vincitrice del Grande Fratello 14 Federica Lepanto.

"Le donne che lavorano i campi rappresentano un quarto della popolazione mondiale e hanno un ruolo cruciale nella lotta alla fame. Eppure ancora oggi non viene riconosciuto loro lo stesso diritto al cibo degli uomini perché nei Paesi colpiti da gravi crisi alimentari, spesso sono i maschi a beneficiare della razione di cibo più abbondante e spesso migliore a discapito delle donne che lavorano anche più ore al giorno. – dichiara Daniela Bernacchi CEO Cesvi - Per questo chiediamo a tutti di sostenere la campagna #westand perché il diritto al cibo deve essere uguale per tutti, uomini e donne".

Cesvi, in occasione della Giornata Internazionale dell'Alimentazione, torna a parlare dell'importanza del diritto al cibo, sancito dalle Nazioni Unite attraverso la Dichiarazione universale dei diritti umani nel 1948 e diffondere il messaggio che un mondo senza disuguaglianze è possibile.


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Giornata mondiale alimentazione: Save the Children, sulla scalinata di Trinità dei Monti 155 sagome di bambini denunciano la condizione di altrettanti milioni di minori con malnutrizione cronica

Risultati immagini per giornata mondiale alimentazione 2017
Dalle 9 alle 16, l'iniziativa di sensibilizzazione e denuncia dell'Organizzazione per accendere i riflettori sul dramma della malnutrizione mentre il Papa e i ministri dell'Agricoltura del G7 saranno a Roma per celebrare la Giornata insieme alla Fao.

Jeyte ha 2 anni, vive in Somalia, non ha un domani: è malnutrito e in ospedale non c'è posto per lui. È una delle situazioni emblematiche descritte dalle centocinquantacinque sagome di bambine e bambini che hanno popolato oggi la scalinata di Trinità dei Monti, allestite da Save the Children, per denunciare la condizione dei 155 milioni di bambini colpiti da malnutrizione cronica mentre Papa Francesco e i ministri dell'Agricoltura del G7 prendono parte, a Roma, alle celebrazioni Fao per la Giornata mondiale dell'alimentazione.

Sui profili scuri disposti sui gradini, poche parole raccontano la vita dei bambini in molte parti del mondo: i passanti hanno conosciuto così storie come quelle di Suha, 4 anni, in Siria, che non riesce a mangiare per i traumi della guerra; di Puja 11 anni, in India, che si nutre solo quando trova del cibo nella discarica vicino casa; di Mulu 4 anni, in Etiopia, la cui famiglia non ha più cibo da dargli da quando il bestiame a causa della siccità.

L'iniziativa di sensibilizzazione è realizzata nell'ambito della campagna globale Fino all'ultimo bambino, per dare un futuro ai piccoli che non ne hanno uno.
"È importante che le persone siano consapevoli della condizione di milioni di bambini senza un domani a causa della mancanza di cibo provocata da guerra, povertà, cambiamenti climatici" ha dichiarato Valerio Neri, direttore generale di Save the Children, l'Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro. "La malnutrizione e le sue conseguenze, effetto del circolo vizioso innescato da questi fenomeni, compromettono lo sviluppo cognitivo e fisico dei bambini, li condannano a un domani senza opportunità e, nei casi più gravi, alla morte. Continueremo a fare tutto ciò che possiamo per contribuire a eliminare la malnutrizione entro il 2030 e per assicurare a tutti i bambini un futuro. Ciascuno può aiutarci in questa battaglia".
Alla base della campagna Fino all'ultimo bambino, infatti, c'è l'invito per tutti a non fermarsi mai, a continuare a donare, perché dietro alla macchina degli aiuti e allo sforzo quotidiano di migliaia di operatori sul campo, anche nelle situazioni più difficili, c'è ogni individuo che sceglie di contribuire a salvare i bambini il cui domani è a rischio.   
Fino al 5 novembre sarà possibile sostenere la campagna inviando un SMS dal valore di 2 euro al numero 45544 dai cellulari WIND Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali. 
Si potranno inoltre donare 2 o 5 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb e Tiscali, oppure 5 euro da rete fissa Vodafone, TWT, Convergenze e PostMobile. 

I fondi raccolti in Italia durante la campagna andranno a sostenere i progetti di Save the Children in Egitto, Etiopia, India, Malawi, Mozambico, Nepal e Somalia.
La raccolta fondi della campagna Fino all'ultimo bambino sarà promossa anche sui media: si comincia oggi con la settimana dedicata alla raccolta fondi sulle Reti Rai TV e Radio Rai dal 16 al 22 ottobre, per continuare poi con spazi nelle principali trasmissioni delle reti Mediaset, La7 e Sky.



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giovedì 5 ottobre 2017

Salute. Prevenzione oncologica: a Modena il 19 e 20 ottobre un convegno internazionale aperto al pubblico col professor Khayat

PREVENZIONE ONCOLOGICA: A MODENA IL 19 E 20 OTTOBRE UN CONVEGNO INTERNAZIONALE APERTO AL PUBBLICO COL PROFESSOR DAVID KHAYAT
PREVENZIONE ONCOLOGICA: A MODENA IL 19 E   20 OTTOBRE UN CONVEGNO INTERNAZIONALE APERTO AL PUBBLICO COL PROFESSOR DAVID KHAYAT

Importanti esponenti del panorama   medico-scientifico come, tra gli altri, il professor David Khayat - presidente onorario dell'Istituto Nazionale Francese di tumori (INCa) - e il professor Giovanni Tazzioli - responsabile della Chirurgia senologica oncologica e del Punto Amico-Percorso Senologico dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena - si ritroveranno a "Direzione Prevenzione" giovedì 19 e venerdì 20 ottobre presso l'Aula Magna del Centro Servizi Didattici della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Unimore per discutere di prevenzione in ambito oncologico. 

Un appuntamento a ingresso libero e gratuito, per cui è preferibile la prenotazione, articolato in cinque sessioni, con focus sull'inquinamento del pianeta, alimentazione e globalizzazione, medicina integrata, informazione e dimensione femminile delle neoplasie.

Quanto l'inquinamento atmosferico e del suolo può influire sulle malattie neoplastiche? Quali sono le fake news in fatto di prevenzione? Quanto è importante un corretto stile di vita per mantenersi in salute più a lungo? 

Di questo e tanto altro si discuterà nell'ambito del convegno internazionale "Direzione Prevenzione", che avrà luogo giovedì 19 e venerdì 20 ottobre a Modena, presso l'Aula Magna del Centro Servizi Didattici della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Unimore (via del Pozzo 71).

Organizzato dal professor Giovanni Tazzioli, responsabile della Chirurgia Oncologica Senologica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena, in collaborazione con Atlantic Santè - agenzia francese specializzata in nutrizione, salute, sicurezza alimentare e ambiente - e con il supporto della Segreteria Organizzativa e Provider 1463 DueCi Promotion, l'appuntamento - a ingresso libero e gratuito, su prenotazione - vedrà tra i suoi relatori esponenti illustri di varie discipline provenienti dall'Italia e dall'estero, Francia in particolare. "Direzione Prevenzione" gode del Patrocinio di AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), del Comune e della Provincia di Modena, di Unimore-Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia,dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena Policlinico,ed è organizzato grazie al sostegno di BPER Banca - che dal primo anno è partner dell'iniziativa - Lapam, Freeland, La Fefa, Pegaso e PMI Science.

Giovedì 19, dopo l'introduzione a cura del professor David Khayat, docente di oncologia, presidente del convegno e presidente onorario dell'Istituto Nazionale Francese di tumori (INCa), già direttore del dipartimento di Oncologia al gruppo ospedaliero La Pitié Salpètrière di Parigi, oltre che fondatore dell'Istituto Internazionale di Oncologia di Parigi (IICP), accompagnata da un intervento a cura del Presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) dedicato alla globalizzazione e all'incidenza dei tumori, saranno cinque le sessioni che si alterneranno nella due giorni. 

Si parte con Fattori di rischio oncologico e prevenzione, con un focus dedicato all'inquinamento atmosferico, del suolo e alle contaminazioni dell'acqua e i relativi rischi oncologici. A seguire Società e industria: credenze su cibo e tumori ovvero quali sono le tendenze dei consumi globali e le prospettive future? Tra gli altri interventi la sessione prevede anche un dibattito su: "Industria alimentare: buona o cattiva?" e si concluderà con l'esempio della Francia e un intervento della dottoressa Nathalie Hutter-Lardeau su come l'industria alimentare francese si approccia ai grandi temi di salute e alimentazione.

A seguire Terapie, trattamenti di supporto e approcci di medicina integrata, la sessione dedicata al ruolo che la nutraceutica può avere nella prevenzione oncologica. Per valutare se, ad esempio, gli integratori naturali sono sempre innocui o meno, e tanto altro.

Venerdì 20 invece spazio al femminile con Dimensione Donna - una sessione dedicata alla terapia ormonale sostitutiva e al suo rischio oncologico, oltre che al trattamento dei disturbi menopausali nelle pazienti oncologiche - e all'attualità con "Breaking News!": cos'è successo nell'ultimo anno

In particolare, nell'ambito di quest'ultima area tematica saranno presentati progetti come Dragon Boat e "care" dell'Associazione Angela Serra, dedicati al sostegno delle pazienti operate di cancro alla mammella. Interessante la tavola rotonda con cui si aprirà la giornata in cui sarà affrontato il problema delle Fake-news e prevenzione e in cui interverranno epidemiologi e giornalisti di settore, per cui il convegno è accreditato.

Non mancheranno poi letture magistrali dedicate al fumo ("Strategie di riduzione del rischio: l'esempio del fumo", a cura del prof. Harper di Londra), allo spirito - perché non può venire meno l'apporto della mente nella prevenzione e gestione della malattia - e allo stile di vita, in particolare pensato collegato all'arte.

Tanti i nomi illustri presenti al tavolo dei relatori, a cominciare dal professor David Khayat, che aprirà la due giorni di lavori e dal professor Giovanni Tazzioli, ideatore dell'appuntamento, oltre che responsabile della Breast Unit dell'Azienda Ospedaliero Universitaria - Policlinico di Modena, gia certificata Eusoma (The European Society of Breast Cancer Specialists).

Tazzioli, che è co-presidente del convegno, spiega: "Forti del successo e del seguito ottenuto negli anni scorsi in occasione dei convegni "Prevenire i tumori passando per la buona cucina" e "Le buone abitudini della prevenzione", il professor Khayat ed io abbiamo ritenuto opportuno proseguire questo percorso, perché studi epidemiologici mostrano che la prevenzione debba essere intesa a tutto tondo: dall'aria che respiriamo, allo stile di vita che conduciamo, non solo per quanto riguarda quello di cui ci nutriamo. E' dimostrato che alcuni accorgimenti nella qualità della nostra vita possono comportare una riduzione delle neoplasie".

E ancora il Prof. Stefano Cascinu Direttore della Struttura Complessa di Oncologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena, e il Prof. D'Amico, docente di Statistica a Unimore e responsabile del centro Cochrane Italiano, modereranno gli esperti nella sessione dedicata al pianeta, mentre il Dott. Moscetti dell'Unità trattamento delle neoplasie mammarie del Policlinico di Modena e il Dott. Maestri, Direttore dell'Oncologia di Imola, interverranno nell'ambito della sessione dedicata ai trattamenti di supporto e approcci alla medicina integrata.

La mattina di lavoro di venerdì 20 si aprirà con la lettura magistrale dedicata a "Stile di vita e arte", seguita da una tavola rotonda dedicata a "Fake news e prevenzione"mentre a seguire si discuterà anche della sessualità nelle pazienti oncologiche.

Nella due giorni verranno considerati i rapporti fra comunità medica ed economica per ricercare punti in comune e sinergismi sull'organizzazione e la gestione di modelli di stili di vita sostenibili per la ricerca di una vita più sana.
Info, costi e orari: il convegno, ad accesso libero e gratuito per la popolazione, sarà accreditato per il rilascio di crediti ECMper tutte le professioni sanitarie e l'ordine dei giornalisti e si svolgerà dalle ore 9.00 alle 17.00 di giovedì 19 e dalle ore 9.30 alle 15.00 di venerdì 20 ottobre.
Per informazioni, iscrizioni e prenotazioni:
www.duecipromotion.com


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lunedì 2 ottobre 2017

Salute e alimentazione: AICS, sul salmone consumatori attendono risposte

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Andrea Nesi (AICS): "Nessuno ci ha detto se dobbiamo smettere di consumare salmone d'allevamento norvegese o se i giornalisti di RAI 3 verranno sanzionati"

Sono trascorsi mesi dalla messa in onda della trasmissione di RAI 3 'Indovina chi viene a tavola' dedicata al salmone norvegese d'allevamento (www.raiplay.it/video/2017/03/Indovina-chi-viene-a-cena-5a49ec28-eba6-4454-a09f-f5266e628999.html). 


Un servizio molto accurato e che definisce il salmone norvegese d'allevamento come uno dei cibi più contaminati che finiscono sulle nostre tavole. Qualcosa di estremamente pesante, corredato di testimonianze di scienziati, documentazione varia ivi comprese analisi di laboratorio.

La replica di Eurofishmarket su Il Fatto Alimentare (www.ilfattoalimentare.it/rai3-salmone-replica.html), è molto blanda non entra nel merito in modo accurato. 
Ma in ogni caso si sostiene che i dati siano tutt'altri.

"Il salmone è un esempio importante ed ingombrante ma il principio vale ed è applicabile ad altre circostanze simili in ambito alimentare: a seguito di una trasmissione come quella di RAI 3 sul salmone, non possono esserci terze vie, o il salmone d'allevamento norvegese deve essere vietato perchè attenta alla nostra salute o i giornalisti di RAI 3 devono essere pesantemente sanzionati" così Andrea Nesi responsabile ambiente di AICS 

"Ovviamente visionando la trasmissione RAI e leggendo la replica della controparte, ci si può formare facilmente un'idea sul dove si trovi la verità. Ma noi non siamo giudici e dunque pretendiamo che le nostre autorità si esprimano con chiarezza a riguardo. Verranno puniti gli allevatori di salmone o la RAI?"  continua Nesi

"Per questo, per la necessità di fare chiarezza ripeto, ho parlato con il presidente di Aics, Bruno Molea, anche segretario della commissione di vigilanza Rai, e invierò una lettera al ministero della salute ed al ministero dell'Ambiente affinché sciolgano i nostri dubbi" conclude Nesi.

venerdì 29 settembre 2017

Alimentazione e salute. Gli italiani mangiano più frutta e pesce

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CONSUMI: COLDIRETTI, SVOLTA SALUTISTA DA +7% PESCE A +6% FRUTTA
4 italiani su 10 scelgono per salute, volano bio, integrale, 100% italiano e “cibi senza”

Svolta salutista sulle tavole degli italiani nel 2017 dove, dopo anni di abbandono, torna prepotentemente la dieta mediterranea con un aumento record dei consumi che va dal +7% per il pesce fresco fino alla crescita del 6% per la frutta fresca. 

E’ quanto emerge dalla studio della Coldiretti relativo al primo semestre sulla svolta degli italiani a tavola, presentato all’inaugurazione della piu’ grande fattoria mai realizzata in Italia nel centro storico di una città a Milano al Castello Sforzesco, da Piazza del Cannone a Piazza Castello, con il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e migliaia di agricoltori insieme al presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e al presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia.

Il 42% degli italiani – sottolinea la Coldiretti (www.coldiretti.it) - considera l’impatto sulla salute il criterio principale di scelta di un alimento rispetto al 12% che indica il gusto e al 6% guarda al risparmio secondo una indagine Ref ricerche su Gfk. 

“Un cambiamento a tavola che ha consentito all’Italia di collocarsi ai vertici della classifica “Bloomberg Global Health Index” su 163 Paesi per la popolazione maggiormente in salute e sana a livello mondiale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “l’Italia può offrire ai visitatori un modello alimentare da primato per contenuti salutistici con la dieta mediterranea che con pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine, il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari, ma anche pesce e carne nelle giuste quantità, ha consentito di conquistare primati di longevità nell’Unione Europea con 80,3 anni per gli uomini e al terzo per le donne con 85,2”.

Mai così tanta frutta e verdura è arrivata sulle tavole degli italiani da inizio secolo con una netta inversione di tendenza rispetto al passato. Un andamento positivo che riguarda anche gli ortaggi freschi con un +6% favorito anche - continua la Coldiretti - da nuove modalità di consumo sospinte anche dalla disponibilità di tecnologie casalinghe low cost, dalle centrifughe agli essiccatori che aiutano a far apprezzare cibi salutari ai più piccoli.

In forte crescita – sottolinea la Coldiretti - sono gli acquisti dei cibi garantiti italiani al 100% dal campo alla tavola con la provenienza nazionale che è considerata importante da piu’ di otto consumatori su dieci. Una tendenza favorita dall’evoluzione normativa che sta portando all’indicazione di origine obbligatoria in un numero crescente di alimenti (dai lattiero caseari, alla pasta fino al riso) ma anche perché molti marchi commerciali ora la indicano volontariamente.

Gli aspetti salutistici guidano quindi le scelte anche all’interno delle diverse categorie merceologiche come dimostra l’interesse per il comparto biologico, che fa registrare ancora un incremento del 10%, dopo una crescita della domanda ininterrotta da oltre un decennio. Anche il free-from (senza zuccheri aggiunti, senza sale, senza olio di palma, senza coloranti o senza conservati) mette a segno una forte crescita del 6% e l’integrale aumenta del 5%.

Il risultato è che dopo cinque anni di segno negativo, nel primo semestre 2017, la spesa degli italiani per l'acquisto di beni alimentari è cresciuta del +2,5% a testimoniare un processo in atto di uscita dalla crisi, ma anche una riorganizzazione del carrello della spesa in senso qualitativo, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea.

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