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mercoledì 8 febbraio 2017

L'esperienza del Sistema Integrato di Assistenza al Trauma grave dell' Ausl Romagna esposta in Svezia al Simposio Mondiale.Presentata la tecnica REBOA per il trattamento del paziente con trauma grave.

Si è tenuto in questi giorni ad Orebro, città universitaria che dista circa 200 chilometri dalla capitale svedese Stoccolma, il Simposio mondiale di Endovascular hybrid Trauma and Bleeding Management. 

L’importante evento ha visto la partecipazione di rappresentati dei più importanti Trauma Centers del mondo, in un ricco confronto in merito alle complesse tecniche di Resuscitative Endovascular Balloon Occlusion of the aorta (REBOA), ancora pionieristiche nell’ambito traumatologico. 

L’AUSL della Romagna era rappresentata dal Sistema Integrato di Assistenza al Trauma grave (SIAT), coordinato dal Dr. Vanni Agnoletti in qualità di Direttore della Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena, identificato dai primi anni 2000 quale centro traumi della Romagna.

Lo scopo del SIAT è quello di fornire al paziente con trauma maggiore la cura più appropriata nel più breve tempo possibile. Questo significa che già in fase pre-ospedaliera deve essere identificato il trauma maggiore affinchè il trasporto converga nella sede di cura definitiva nel più breve tempo possibile.

Un trauma maggiore è un evento che determina lesioni singole o multiple di entità tale da costituire un pericolo per la vita del paziente.

L'Emilia Romagna puo' vantare, da ottobre 2006, persino un Registro regionale dei traumi gravi, cui contribuisce anche il trauma Center di Cesena, un flusso informativo nel quale confluiscono dati sui pazienti traumatizzati, sui percorsi assistenziali attivati e sugli esiti delle cure.

Al convegno mondiale, il Dr. Emiliano Gamberini, collaboratore delegato dal Dr. Agnoletti, ha avuto l’opportunità di presentare per l’Italia gli incoraggianti risultati ottenuti dal “Romagna” Trauma Center di Cesena, con l’applicazione della tecnica REBOA, applicata in modo innovativo nel trattamento del paziente vittima di trauma grave con shock emorragico. "E’ stato possibile raggiungere tali risultati - spiegano i medici romagnoli - solo grazie all' efficace partecipazione di tutti i professionisti coinvolti (118, Pronto Soccorso, Chirurgia d’Urgenza, Radiologia diagnostica ed interventistica, Centro trasfusionale, Ortopedia, ecc.) in una interazione che non può che essere multidisciplinare per essere efficace. "

“E’ stato veramente emozionante poter scambiare la propria esperienza con colleghi provenienti da tutto il mondo” - prosegue il Dott. Gamberini - La strada intrapresa è quella giusta :continueremo a lavorare sapendo che siamo parte di una rete internazionale e che il nostro lavoro è riconosciuto e stimato anche fuori dai confini nazionali”.

martedì 10 gennaio 2017

Golosi del proprio bene.A Forli un percorso teatrale per pazienti obesi

GOLOSI DEL PROPRIO BENE “CICCIONI”
A Forli" parte un percorso - spettacolo teatrale, unico in Italia,  con valenza terapeutica e di prevenzione.


E' nato da un gruppo di pazienti in ospedale e finira' sui palchi...il primo
progetto italiano di percorso e spettacolo 
teatrale sul tema dell’obesità...
L' idea e' diventata realta' grazie all'Associazione Sartoria teatrale, i pazienti, alcuni medici e professionisti dell' Unita' Operativa di Chirurgia endocrina dell'ospedale di Forli, diretta dal dottor Alberto Zaccaroni, e di Geriatria, diretta dal dottor Giuseppe Benati, in collaborazione con il Comune di Forlì , 
il patrocinio del Comune di 
Forlimpopoli,  dell'Ausl Romagna e del Gruppo Ausl Romagna Cultura, Casa Artusi e il contributo del gruppo Consorti Rotary Club di Forlì.
"Si tratta di un lavoro teatrale che 
affronta il tema dell’obesità assieme ai 
pazienti - spiegano i promotori- con in scena obesi attualmente 
in cura ed ex obesi che hanno superato la condizione di malattia attraverso interventi all’interno dei reparti dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì.Riteniamo che il linguaggio teatrale possa aiutare i pazienti ad affrontare positivamente il percorso di 
guarigione e nel contempo offrire l’occasione ad un pubblico più ampio per superare i pregiudizi, gli stereotipi nei confronti di ammalati che non vengono considerati vittime di una malattia. Per infrangere lo stigma sociale di cui chi è affetto da obesità dolorosamente soffre. Un’occasione per far riflettere sul 
rapporto con il cibo, sulla corretta alimentazione, sulla necessaria prevenzione.Anche, perché no, sul bisogno di equilibrio e di bellezza di cui le nostre vite hanno bisogno. Per volersi 
bene e quindi , stare bene in salute, con sé stessi e con gli altri. "
Oltre allo spettacolo teatrale (che esordirà al Teatro Diego Fabbri di Forlì la sera del 28 aprile 2017, con 
repliche mattutine per le scuole il 29 aprile e che verrà in seguito presentato in altri teatri) e il laboratorio di costruzione dello stesso con i pazienti, il progetto prevede una serie di interventi nelle scuole di presentazione della tematica per la prevenzione, con un “format” agile ed efficace. Ogni intervento è 
strutturato con una breve introduzione musicale e teatrale,con brani di letteratura sull’argomento, la testimonianza di un ex obeso, la spiegazione della problematica e dei percorsi di guarigione nonché di 
prevenzione da parte dei chirurghi , psicologhe e nutrizionisti del gruppo di progetto . Sono previste inoltre prove aperte e mini-spot teatrali per accompagnare presentazioni e video nelle scuole superiori. 
Nel prosieguo del progetto , si prevede la costruzione di laboratori teatrali sul tema dell’obesità e dell’equilibrio nelle scuole primarie e secondarie.

Gruppo di Progetto e coordinamento :

Caterina Rondelli – Psicologa e psicoterapeuta

Antonella Liverani- Psicologa e psicoterapeuta

Dario Bettini- Chirurgo e musicista

Alberto Zaccaroni – Chirurgo Dirigente Medico Chirurgia Endocrina

Giuseppe Benati – Dirigente medico Geriatria- Coordinatore Team Nutrizionale Ausl Forlì

Paolo Frapoli- Imprenditore e cantante lirico

Stefania Polidori – Insegnante e giornalista

Fabrizio Sirotti –Musicista e regista teatrale

Denio Derni – Insegnante e regista teatrale

Sceneggiatura e Regia:
Denio Derni
Fabrizio Sirotti
Assistente alla regia :
Stefania Polidori
Scenografia:
Enrico Zambianchi


Perché un percorso teatrale sul tema dell’obesità?
"L'obesità - spiega Denio Derni, presidente di Sartoria teatrale - e' come l’anoressia, è prigionia. È spesso accompagnata o nasce addirittura da una depressione o al contrario da una sopravvalutazione di se stessi . Sentimento di onnipotenza o impotenza. Sia l’una che l’altra conducono a non riconoscere più la realtà. Di se stessi e del mondo. Il cibo, elemento di 
piacere e di gioia che si trasforma in diabolico strumento di asservimento del corpo e della mente. Una droga come tante da cui è difficile liberarsi da soli. Stigma sociale. L’obeso è rifiutato e colpevolizzato. Isolato, lasciato solo. Nell’adolescenza, spesso è vittima predestinata del bullismo, condotto alla disperazione, all’auto colpevolizzazione. 
Ma il cibo è un piacere, fisico e culturale. Che ci fa stare bene. L’Organizzazione Mondiale della sanità ha aggiornato la definizione di salute: non è solo l’assenza di malattie ma benessere generalizzato, è stare bene con se stessi, nei rapporti con gli altri , nel mondo. E per questo benessere generalizzato non 
si può escludere il gusto di una cena deliziosa. Ma tutti i piaceri hanno un lato oscuro, quando si attraversa il confine che conduce all’ossessione.
Un’alimentazione scorretta e incontrollata è una minaccia . 
E oggi , dall’Europa agli Stati Uniti l’abbondanza e la diffusione di cibi definiti giustamente :spazzatura” si portano appresso una serie di patologie collegate, dal cancro al diabete. 
Dall’altra parte si assiste ad un assedio ansiogeno che colpevolizza il cibo, con diete commerciali che puntano a tagliare i chili alla svelta,senza tenere conto della salute e dell’individuo nella sua interezza. Il pensiero e il piacere del cibo sono connaturati all’uomo. Le vivande sono cose buone da pensare, oltre 
che da consumare. Sono segni di aggregazione , di creatività, di amore."
"Negli stadi più avanzati farcela da soli diventa impossibile - concludono gli organizzatori -  Ed ecco che 
indispensabile diventano la scienza e l’essere solidali. La chirurgia bariatrica , accompagnata dall’assistenza psicologica possono portare il paziente alla guarigione. Accanto alla solidarietà sociale, al rifiuto dell’emarginazione e della ghettizzazione.Il messaggio dello spettacolo teatrale vuole essere appunto modificare il pregiudizio sulla condizione dell’obeso, lo stigma sociale che non fa altro che alimentare il problema; giungere alla consapevolezza della necessità della prevenzione , della ricerca dell’equilibrio e del benessere. Non è rivolto solo a chi soffre del problema dell’obesità. E’ rivolto a tutti, perché tutti siamo in qualche modo prigionieri delle nostre ossessioni , delle nostre ansie, delle nostre consolazioni. Tutti abbiamo bisogno di uscire da una 
qualche prigione.E lo possiamo fare solo attraverso la consapevolezza e il riconoscimento della bellezza.
Fino a diventarne golosi . Golosi della vita. Golosi del proprio bene"

mercoledì 4 gennaio 2017

Corri Forrest per la Pediatria di Forlì




Sabato 7 gennaio, alle ore 11,  presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Forlì, gli sportivi e i volontari dell’Associazione Corri Forrest doneranno, in presenza del primario, dottor Enrico Valletta, le attrezzature acquistate dalla raccolta fondi effettuata in occasione della gara podistica del 23 ottobre scorso.
“L'evento  sportivo – spiegano gli organizzatori-  ha permesso la raccolta di 5800 euro ricavati dagli sponsor e dalle donazioni dei  ben 950 partecipanti. Con questi fondi abbiamo acquistato attrezzature utili alle attività del reparto, sei camere di espansione con relative mascherine, un saturimetro, un tiralatte e una bilancia pesapersone, nove televisori per le camere dei piccoli degenti e un lettore dvd.”
“Siamo una società podistica nata nel 2010 – proseguono –con sede a Terra del Sole e Fuga Forrest è stata per noi la seconda iniziativa benefica importante, dopo la TAR, Traversata italiana a piedi da Viareggio a Cesenatico, svoltasi nel maggio 2014 in collaborazione con Liferunner a favore di  progetto pro Istituto Tumori di Meldola del nostro socio-amico Sandro Valbonesi. Il nostro intento è trasformare la Fuga Forrest in un progetto duraturo e continuativo ed è per questo che, il 22 ottobre 2017, ne riproporremo la seconda edizione”

Ma il reparto di Pediatria non sarà l’unico a beneficiare della “befana” della Corri Forrest…
“Con i fondi raccolti  -  aggiungono - abbiamo pensato di sostenere anche il progetto "Letture a voce alta" nell’ospedale di Forlì  della scuola primaria "D.Peroni" di Vecchiazzano, con il sostegno del gruppo Ausl Romagna Cultura. Il progetto, proposto dall’insegnante Lara Verni, inizierà nel 2017 e prevederà delle letture di brani, da parte dei piccoli studenti, nella “piazza” dell’ospedale. Gli obiettivi sono la promozione della lettura e dell’ascolto, insegnare ai bimbi a parlare di fronte ad un pubblico, creare uno spazio sereno cui potranno prendere parte pazienti e utenti del nosocomio. L’associazione sportiva Corri Forrest di Forlì, in particolare, ha donato un piccolo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante tali letture. Ci si propone di lasciare tale attrezzatura “in eredità” e in deposito presso l’U.O. di Pediatria in modo tale che possa essere utilizzata ogniqualvolta ce ne sia la necessità.”
Insomma, un “insieme per bene” che sta producendo molti frutti, dalle iniziative organizzate e sostenute alla donazione di attrezzature….

martedì 20 dicembre 2016

L'Ausl Romagna in prima linea coi trapianti di cornea

L'Ausl Romagna in prima linea nei trapianti di  cornea”
Nel 2016  sono stati effettuati interventi  su pazienti provenienti da tutte le Regioni d’Italia


In Italia si eseguono ogni anno circa cinquemila trapianti di cornea  e l'Emilia Romagna si colloca tra le prime Regioni a livello nazionale. Nelle strutture ospedaliere il trapianto si effettua in diversi  Ospedali e l’Unità Operativa di Oculistica di  Ravenna, riferimento per l'Ausl Romagna, è fra le prime a livello regionale.
In cosa consiste il trapianto?
"Il trapianto di cornea consiste  nella sostituzione  della parte malata della cornea   con un tessuto corneale  prelevato da un donatore - spiega l' oculista dottor Luca Avoni, già Responsabile della Banca delle Cornee dell' Emilia Romagna e ora coordinatore per l'Ausl Romagna del progetto Cornea, nell’ambito dell’Unità Operativa di Oculistica di Ravenna diretta dal dottor Domenico D’Eliseo. 
Il percorso organizzativo che sottende al trapianto di cornea è molto complesso: c’è la prima fase di  “procurement”, o prelievo, svolto da tutti gli ospedali regionali e una di “ Banking”  svolta  dalla Banca cornee dell’ Emilia Romagna. Questa  raccoglie le cornee, le studia, le conserva, le certifica e le invia ai Centri trapianto che poi le impiantano sul paziente-ricevente.
 Nel 2015 sono stati effettuati  585 interventi di trapianto di cornea nelle strutture ospedaliere dell’Emilia Romagna . Di questi  circa 200 nella sola Ausl della Romagna.  Il trend di crescita è ancora più evidente nel 2016 e, anche se  i dati completi   non sono ancora stati elaborati,  Ravenna  si colloca  tra i primi Centri  in Regione.
L’attività del dottor Avoni è stata determinante nel successo del Centro Trapianti di Ravenna e si è ulteriormente sviluppata nel Coordinamento delle U.O. di Oculistica della Ausl Romagna che afferiscono al Dipartimento Testa - Collo, diretto dal Prof. Claudio Vicini, soprattutto nel diffondere la cultura della donazione e nell’ottica di ottimizzare l’attività di prelievo cornee in Romagna.  Ora svolgerà un’azione di collaborazione con i Responsabili Distrettuali  per i prelievi di organi per redigere una procedura unica che renda uniforme l’azione nei diversi ambiti.
"Stiamo effettuando attività di ricerca - spiega il dottor Avoni - nel campo dei trapianti di cornea endoteliali, con lo sviluppo di un sistema di controllo della pressione per il taglio delle cornee e abbiamo presentato i risultati in Congressi nazionali e internazionali. Un altro settore in cui ci stiamo impegnando proficuamente e' la ricerca sul taglio delle cornee con femtolaser."

Naturalmente, però, va ricordato che non ci sarebbero trapianti se non ci fossero donazioni.... e gli emiliano romagnoli per fortuna si sono sempre distinti in generosità, anche in questo settore.
L ' Italia e' oggi al primo posto in Europa per numero di cornee donate e trapiantati e l'Emilia Romagna è tra le prime regioni per donatori . Donare le cornee dopo la propria morte è una grande opportunità per tutti ed è un gesto di grande rilevanza sociale. La donazione di cornee , ed il successivo trapianto, permettono di curare un’altra persona con gravi problemi della vista, migliorandone sostanzialmente la qualità della vita. La legge prevede che siano i familiari aventi diritto  ad esprimere il consenso al prelievo delle cornee  del proprio congiunto.

Ma i pazienti pagano per ricevere un trapianto di cornea?

Negli Ospedali pubblici della Regione Emilia Romagna il trapianto di cornea viene eseguito gratuitamente, seguendo una lista di attesa che viene gestita dal Coordinamento Regionale dei Trapianti e dalla Banca delle Cornee. Si tratta di un intervento  di routine, che viene eseguito in molti centri autorizzati e che ha una incidenza di complicazioni  limitata con percentuali di rigetto molto basse  ed una altissima probabilità di successo con le metodiche moderne di chirurgia lamellare.

Quali sono, a questo punto, le novità che i pazienti si devono aspettare nei trapianti di cornea?

"Stiamo  indirizzandoci verso tecniche sempre più conservative - conclude il dottor Avoni -  che mirano a correggere la patologia, conservando in situ la parte della cornea sana. Stiamo applicando tutte le tecniche innovative di trapianto mini-invasive : dalla sostituzione dell'endotelio (DSAEK, UT-DSAEK, DMEK) per distrofie endoteliali e cheratopatia bollosa a quella dello stroma (SALK, DALK) per cheratocono, leucomi, distrofie stromali e anche di trapianto corneale totale (PK), quando necessario (ferite perforanti o patologie che coinvolgono tutti gli strati della cornea)."


mercoledì 19 ottobre 2016

Gara podistica FugaForrest per la Pediatria di Forlì (23 ottobre)

FUGA FORREST RUNNING ’16
PER LA PEDIATRIA DI FORLI
“Competitivi nella beneficenza”
Piazza Giuseppe Garibaldi - Terra del Sole (Forlì)
23/10/16 – ORE 9:30-10:00
La Società Corri Forrest è un associazione sportiva dilettantistica che promuove la corsa a piedi, sia su strada che in montagna.
Ha sede in Terra del Sole (FC) ed e’ composta da 120 associati provenienti dalle province di Forlì, Ravenna ,Bologna, Forlimpopoli, Castrocaro Terme, Terra del sole e Medicina, che frequentano le podistiche domenicali di tutta Italia
I suo soci hanno sviluppato nel tempo una forte attenzione alle tematiche sociali, animando eventi come la Diabetes Marathon di Forlì e arrivando ad organizzare, nel 2014, la traversata coast to coast dell’Italia dal Tirreno all’Adriatico, denominata TAR ’14, per finanziare la manutenzione di una navetta per il trasporto dei pazienti dell’ Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola.
Per quest’anno la Corri Forrest ha pensato di organizzare una gara podistica non competitiva, che si svolgerà il 23 ottobre nel comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole, al fine di raccogliere fondi per l’acquisto di macchinari e attrezzature destinati all’UO di Pediatria dell’ospedale di Forlì. L’Unità Operativa forlivese, diretta dal dottor Enrico Valletta, comprende tre sezioni, Nursery, Neonatologia, Pediatria, che accolgono ogni anno 1200 nuovi nati e 1300 bimbi ricoverati. Svolge inoltre un’attività di specialistica ambulatoriale che effettua centinaia di visite.
La camminata ludico/motoria organizzata per la raccolta fondi sarà caratterizzata da tre percorsi, tutti dotati di momenti di ristoro offerti da sponsor: 13 km 7,5 km e 2,8 km. I primi due percorsi saranno rivolti a corridori e camminatori adulti, mentre i 2,8 km saranno dedicati ai bambini, che correranno accompagnati dal mago e dagli uomini “armati”. Visto che si tratterà di un evento podistico a scopo benefico e non competitivo, non verranno elaborate classifiche o graduatorie di nessun genere.
A latere della gara podistica sono inoltre previsti un’esibizione del mago Millionaire, lo spettacolo dei famosi sbandieratori e musici di Terra del Sole, della Compagnia del Montone e l’animazione del gruppo di volontari VIP Clown, che da anni offrono gratuitamente la loro opera nelle corsie del nosocomio forlivese.
Le iscrizioni si effettueranno sul posto fino a dieci minuti dalla partenza. Premi garantiti fino ai 400 iscritti

Programma della manifestazione

• ORE 8:30 APERTURA ISCRIZIONI
• ORE 9:00 SPETTACOLO SBANDIERATORI E MUSICI DI TERRA DEL SOLE E COMPAGNIA DEL MONTONE
• ORE 9:25 PRESENTAZIONE DELLA GIORNATA
• ORE 9:30 PARTENZA CORSA 13 Km E 7 Km PER ADULTI
• ORE 9:35 SPETTACOLO MAGO MILLIONAIRE CON LA PARTECIPAZIONE DEGLI ARMATI
• ORE 10:00 PARTENZA CORSA/CAMMINATA PER BAMBINI DI 2,8 KM
• ORE 11:00 ESTRAZIONE LOTTERIA CON PRODOTTI LOCALI


In caso di pioggia intensa verranno annullati la corsa da 7 km e gli spettacoli degli sbandieratori e dei musici, mentre avrà comunque luogo l’esibizione del mago all’interno del Palazzo Pretorio di Terra del Sole

martedì 5 luglio 2016

Iniziano a settembre le riprese del film su G.B.Morgagni

Ciak si gira: a settembre le prime riprese della docufiction storica su Giovanni Battista Morgagni

Inizieranno a settembre le riprese della docufiction storica sulla vita del celebre anatomopatologo forlivese Giovan Battista Morgagni (Forlì 1682- Padova 1771), nata da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura. Considerato il fondatore dell'anatomia patologica nella sua forma contemporanea, fu definito da Rudolf Virchow il Padre della patologia moderna. "Sua Maestà anatomica", così come era chiamato il Morgagni in Europa, pubblicò nel 1761 il suo massimo contributo alla medicina, De sedibus et causis morborum per anatomen indagatis.
La grande opera del forlivese stabilì una volta per sempre la correlazione tra osservazione anatomica e pratica clinica, spostando l'accento dallo studio della natura della malattia a quello della sede della malattia. È una delle opere più celebri ed importanti della storia della medicina che pose le basi di un nuovo sistema fondato su un rigoroso metodo sperimentale, in modo tale che la patologia poté finalmente diventare una scienza sperimentale.
La produzione cinematografica, realizzata con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo e il sostegno dell'imprenditore Daniele Versari, nasce da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, all'interno del progetto "G.B.Morgagni: Sua Maestà Anatomica", che ha già visto la realizzazione di un convegno  in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì (ottobre 2015) e di un sito Internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), a cura degli studenti dei Licei forlivesi.
Il regista della docufiction, che verrà realizzata con riprese nell'antica farmacia di Lugo e in molti altri luoghi di Forlì e della Romagna, sarà Cristiano Barbarossa, già regista di Superquark e autore di numerosi programmi televisivi per la Rai.


Potrebbe interessarti: http://www.forlitoday.it/cronaca/documentario-storico-giovan-battista-morgagni-riprese-rai.html
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sabato 2 luglio 2016

Il prof. Giorgio Ercolani questa sera in televisione



Il  professor Giorgio Ercolani, neo direttore dell'UO di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate  dell'ospedale di Forlì e docente all'Università di Bologna alla trasmissione Salute Informa di VideoRegione
Il professor Giorgio Ercolani, neo direttore dell'UO di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell'ospedale di Forlì e docente all'Università di Bologna alla trasmissione "Salute Informa" di VideoRegione  nelle seguenti date:

VIDEOREGIONE (posizione 12 sul telecomando)
02 e 05 luglio 2016 ore 18:30
03 e 06 luglio ore 00:15


Il prof. Giorgio Ercolani, forlivese, 47 anni, docente associato al Policlinico Sant’Orsola di Bologna con un curriculum professionale e accademico di grande prestigio. Autore e co-autore di più di 540 pubblicazioni suddivise in 2 libri, 21 Capitoli di Libro, 240 lavori a stampa pubblicati su riviste nazionali ed internazionali, il prof. Ercolani Ha eseguito più di 2500 interventi, riguardanti principalmente la chirurgia oncologica ed in particolare, la chirurgia epato-bilio-pancreatica, e la chirurgia dei trapianti solidi addominali . E’ membro della Società Italiana di Chirurgia, International Hepato-Biliary-Pancreatic Association and International Society of Liver Transplantation, svolge attività di reviewer per le riviste scientifiche: Annals of Surgical Oncology, BMC Surgery, European Journal of Surgical Oncology, World Journal of Surgery, World Journal of Surgical Oncology, Plos One. E' Consultant Editor di Updates in Surgery.

mercoledì 15 giugno 2016

Successo dei Cellolandia all'ospedale di Forlì

Grande successo e partecipazione di pubblico al concerto dei Cellolandia che si è svolto  oggi all'ospedale di Forlì

Presenti tantissimi operatori, pazienti e anche il sindaco

Grande commozione e partecipazione ha suscitato l'esibizione musicale del "Pronto Intervento" di Cellolandia, che si è tenuta oggi all'ospedale di Forlì.
Tra gli spettatori, pazienti, medici e anche  il sindaco di Forlì, Davide Drei, Tutti sono stati coinvolti incanti e balli, accompagnati da brani di musica classica e moderna.
Bravissimo ed inesauribile il violoncellista Enrico Melozzi,"capitano" della delegazione che, con Giovanni Sollima, ha ideato il progetto Cellolandia
L'iniziativa è stata organizzata dal neo costituito gruppo Cultura dell'Ausl Romagna  in collaborazione con il Ravenna Festival, nei nosocomi di Forlì e Ravenna e fa parte appunto dell'evento Cellolandia, la massiccia e pacifica invasione che, dal 12 al 18 giugno, ha travolto Ravenna con cento violoncellisti provenienti da tutta Europa. L'incursione era stata preceduta  martedì 14 giugno, da una performance analoga nell'ingresso dell'ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna, sempre organizzata dla gruppo Ausl Romagna Cultura
Sabato 18 giugno  alle 16.30 sarà  la volta, sempre in ospedale a Forlì, dell'esibizione della Big Band del Liceo Musicale  che eseguirà  per pazienti e operatori in brani celebri di grandi autori come Benny Goodman, Glenn Miller e Herbie Hancock.


giovedì 12 maggio 2016

La Cultura per la Cura al convegno PATOLOGIA DELL'APPARATO DIGERENTE GIPAD-GIRCG (Forlì,20 maggio)

La Cultura per la Cura al convegno
PATOLOGIA DELL'APPARATO DIGERENTE GIPAD-GIRCG (Forlì,20 maggio)
 
 

Grazie alla collaborazione del gruppo Ausl Romagna Cultura, quattro plastici anatomici del XIX secolo, provenienti da Ravenna, verranno esposti per la prima volta durante i lavori del Convegno.
La cultura e la fruizione dell’arte, è scientificamente provato, influenzano positivamente la salute psicofisica delle persone e in Italia, patria della bellezza, questa “medicina” potrebbe essere davvero alla portata di tutti. A tal fine, il gruppo Ausl Romagna Cultura ha deciso di utilizzare anche i convegni scientifici per far conoscere e valorizzare le opere del bellissimo patrimonio artistico dell’Ausl Romagna.
La prima occasione si presenterà con il convegno “PATOLOGIA DELL'APPARATO DIGERENTE GIPAD-GIRCG” che si terrà a Forlì il 20 maggio, presso la sala Pieratelli dell’ospedale, evento organizzato con il patrocinio del Comune di Forlì, Assessorato alle Politiche Sociali e di Promozione della Salute Gruppo Italiano di Ricerca del Cancro Gastrico,Gruppo Italiano dei Patologi dell'Apparato Digerente, Ordine dei Medici della Provincia di Forlì-Cesena, SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA, Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna.
I  quattro plastici anatomici che verranno esposti – spiega il dottor Stefano De Carolis -  fanno parte di una serie di ventinove pezzi un tempo appartenente alla Scuola Infermieri di Ravenna (già situata in via Palestro 4), nella quale era collocata ed esposta al pubblico almeno dagli anni Settanta del secolo scorso. Restaurati a cura della dott.ssa Sonia Muzzarelli, coordinatrice dell’area patrimonio storico-artistico-archivistico del neonato Gruppo Cultura AUSL Romagna, sono databili alla seconda metà dell’Ottocento e tuttora in attesa di un’adeguata ricollocazione in una delle sedi storiche dell’AUSL della Romagna. I ventinove plastici anatomici sono tutti della stessa fattura, anche se di misure diverse. Sono in gesso policromo, incorniciati da una cassetta lignea e protetti anteriormente da un vetro; riproducono vere e proprie preparazioni anatomiche di vari organi, apparati o segmenti corporei. I vetri di protezione e la presenza di una fitta e minuta numerazione – che doveva rimandare a perdute didascalie manoscritte o a stampa – testimoniano inequivocabilmente la loro funzione didattica e la volontà di preservarli intatti nel tempo, al servizio di discenti sempre più numerosi.”
“Con la loro precisione “fotografica”  - prosegue De Carolis - questi plastici richiamano la grande tradizione ceroplastica europea, che si sviluppò fra Seicento e Settecento e che in Italia fu praticata da maestri ceraiuoli di eccezionale abilità, come il siracusano Gaetano Giulio Zumbo (1656-1701), il fiorentino Clemente Susini (1754-1814) e i bolognesi Ercole Lelli (1702-1766), Giovanni Manzolini (1700-1755) e Anna Morandi Manzolini (1716-1774). La difficoltà di conservazione dei preparati anatomici tradizionali fu in quell’epoca superata utilizzando la cera come materiale di modellazione: con essa si riproducevano forme e pezzi anatomici che – per la loro straordinaria fedeltà all’originale e la minore deteriorabilità – venivano soprattutto utilizzati a scopo didattico. Tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo le cere anatomiche persero gran parte della loro popolarità, soppiantate da materiali di minore efficacia riproduttiva ma di maggiore robustezza come il gesso e la terracotta, riproducibili in serie e quindi ancor meglio fruibili per l’insegnamento.”
 
“Sono personalmente soddisfatto – spiega il dottor Luca Saragoni , organizzatore dell’evento – che questo convegno scientifico venga svolto in collaborazione con il gruppo Ausl Romagna Cultura. E' il momento in cui la medicina e le professioni sanitarie stanno riscoprendo e riaffermando i loro bisogni: l'arte, la letteratura, la filosofia come nuovi strumenti per "fare salute", per creare un modo nuovo di parlare di cura, per rifondare anche una lingua della pratica clinica. Questa iniziativa è inoltre perfettamente in linea con lo slogan dell’Ausl Romagna “insieme per le vie della cura”.
 

martedì 3 maggio 2016

Quattro concerti di Daniel Giulianini negli ospedali della Romagna

Quattro concerti per gli ospedali della Romagna con Daniel Giulianini (Forlì, 16 maggio)

Lunedì 16 maggio, ore 17, atrio del Padiglione Morgagni, Ospedale di Forlì. L'Ausl Romagna e il Gruppo Ausl Romagna Cultura presentano il concerto del basso daniel Giulianini
                                                           
Insieme per le vie della Cura
Quattro concerti negli ospedali dell’Ausl Romagna con Daniel Giulianini
Primo appuntamento all’Ospedale di Forlì, lunedì 16 maggio
Quattro concerti per gli ospedali dell’Ausl Romagna con il basso DANIEL GIULIANINI.
Si partirà lunedì 16 maggio, alle 17, presso l’atrio del Padiglione Morgagni dell’Ospedale Morgagni- Pierantoni di Forlì, in via Carlo Forlanini.
Per i popoli antichi, la musica aveva uno scopo etico: doveva educare le masse al Bene. Sia in Oriente che in Occidente era ritenuta fondamentale all'interno della medicina (per i cinesi il carattere 'Musica' viene da 'Medicina'). Oggi studi scientifici dimostrano che la musica, indipendentemente dal genere, coinvolge sia la parte di cervello legata alla ragione e alla logica che quella legata alle emozioni. E proprio per offrire a pazienti, famigliari e operatori degli ospedali, questa “medicina” che rappresenta la musica, sono stati organizzati quattro concerti con il giovane basso forlivese, Daniel Giulianini, che ha rappresentato l’Italia nel mondo al Teatro Bolshoi di Mosca, al teatro Staastoper di Vienna per il festival di Salisburgo.  Il cantante si è esibito al teatro Regio di Parma, teatro Operà di Parigi, al Covent Garden di Londra,  al San Carlo di Napoli e al teatro di stato di Dubai e collabora da otto anni con la famiglia Muti.          
Durante il concerto, ovviamente gratuito e aperto a tutti, Giulianini eseguirà arie d’opera e classici napoletani. Verrà accompagnato dal pianista FILIPPO PANTIERI.  

lunedì 18 aprile 2016

Il visual del gruppo Ausl Romagna Cultura




Il gruppo cultura, costituito con delibera della Direzione Generale dell'Ausl Romagna, è suddiviso in tre aree : STORIA DELLA MEDICINA, GRANDI MEDICI ROMAGNOLI e DIVULGAZIONE SCIENTIFICA. COORDINATORE :dottor Stefano De Carolis; PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO-ARCHIVISTICO AUSL DELLA ROMAGNA. COORDINATRICE: dottoressa Sonia Muzzarelli;COMUNICAZIONE. COORDINATRICE: dott.ssa Tiziana Rambelli
Il gruppo Ausl Romagna Cultura ha elaborato un visual che caratterizzerà tutte le iniziative culturali e scientifiche  organizzate dal gruppo, e/o in collaborazione con Enti, Fondazioni, Comuni, Università e Soprintendenza.
Il visual è un' elaborazione grafica  di Roberto Pari e Wilky Poggiali della scultura di Goffredo Gaeta "Un dono prezioso. La vita (2006)", che si trova esposta presso l' Ospedale Umberto I di Lugo.
L'interpretazione del visual prende spunto dal simbolo della mano che custodisce, e allo stesso tempo valorizza, il "diamante-tesoro" del patrimonio  storico -artistico - documentale dell' AUSL Romagna.
L'utilizzo del visual per iniziative culturali e scientifiche, già patrocinate anche dall'Ausl Romagna, può essere richiesto a : tiziana.rambelli@auslromagna.it

venerdì 4 marzo 2016

Sanatorio di Vecchiazzano: luogo di cura, formazione, libero pensiero (Forlì 16 marzo)




 
 Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna, Ausl Romagna Cultura e Rivista Sei Gradi presentano l'iniziativa che si terrà a Forlì il 16 marzo presso il corso di Laurea In Infermieristica - sede di Forlì

 
 Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna,
Ausl Romagna Cultura 
 Rivista Sei Gradi
presentano l'iniziativa


Sanatorio di Vecchiazzano: luogo di cura, formazione, libero pensiero

Un laboratorio della Rivista Sei Gradi con il corso di Laurea in Infermieristica – Sede di Forlì


Mercoledì 16 marzo 2016

Ore 8,30

Aula Magna
 Padiglione Valsalva, Terzo Piano
Ospedale di Forlì
Via Forlanini 34 – Forlì




L’iniziativa, “Sanatorio di Vecchiazzano, luogo di cura, di formazione, di libero pensiero”, che si svolgerà il 16 marzo  presso la sede formativa del Corso di Laurea di Infermieristicadell’Università di Bologna – sede di Forlì, in collaborazione con l’Associazione Culturale Seigradiconnessioni culturali, si inserisce nell’alveo delle manifestazioni del gruppo Ausl Romagna Cultura (in questo caso rappresentato dalla dottoressa Tiziana Rambelli),finalizzate a  far conoscere le storiche residenze sanitarie del territorio di Forlì, valorizzando, contestualmente, il patrimonio artistico dell’Ausl Romagna nelle giovani generazioni.
L’evento è rivolto agli studenti del primo Anno di Corso del Corso di Infermieristica ed ha l’ambizione, spiega il prof.Gianandrea Pasquinelli, Presidente del Corso di Laurea, di “abituare gli allievi al ragionamento radiale”.
Prendendo spunto, infatti, “dal vissuto quotidiano presso la sede formativa, dall’architettura, dal significato socio-sanitario del luogo, lo studente in maniera libera e casuale verrà invitato a stringere connessioni, relazioni e dipendenze tra saperi diversi, il cinema, la scienza, il ritratto, la musica, l’arte, la letteratura, apparentemente incompatibili e inconciliabili tra loro.”
Gli elaborati, prodotti con l’ausilio dei componenti dell’Associazione Culturale Seigradi, saranno oggetto di un numero monografico della rivista edita on line a cura dalla Associazione,www.seigradirivista.it

Interverranno all’iniziativa:

-         Lubiano Montaguti, assessore alle Politiche Educative e Formative e all’Istruzione del Comune di Forlì
-         Elisa Giovannetti, assessore alla Cultura del Comune di Forlì
-         Gianandrea Pasquinelli, Presidente del corso di Laurea in Infermieristica – Università di Bologna, Campus di Ravenna, sede di Forlì
-         Paolo Masperi, Direttore del presidio ospedaliero di Forlì
-         Milena Spadola, responsabile della attività didattiche professionalizzanti del corso di Laurea in Infermieristica – Università di Bologna, Campus di Ravenna, sede di Forlì

giovedì 25 febbraio 2016

La Senologia di Forlì compie dieci anni e festeggia con le donne (Forlì, 8 marzo)


L'Unità Operativa di Senologia di Forlì, diretta dal dottor Secondo Folli, compie dieci anni e  festeggia con autorità, operatori e volontari, l'8 marzo alle 18, in Sala Pieratelli, presso l'Ospedale di Forlì
 
La Senologia di Forlì compie 10 anni
Martedì, 8 marzo 2016 ore 18
Sala Pieratelli, Ospedale di Forlì 



Interverranno:
· Davide Drei, Sindaco di Forlì
· Paolo Zoffoli, Presidente della Commissione Sanità R.E.R.
· Marcello Tonini, Direttore Generale Ausl Romagna
· Dino Amadori, Direttore scientifico IRCCS/IRST Meldola
· Secondo Folli, Direttore U.O. di Senologia di Forlì


Saranno presenti :
Paolo Masperi, Direttore del Presidio Ospedaliero di Forlì
Fabio Falcini, Direttore U.O. di Prevenzione Oncologica Forlì
Silvia Mambelli, Direttore Servizio Infermieristico Ausl Romagna
Michele Gaudio, Presidente Ordine dei Medici - Chirurghi (FC)
Gatta Franco, Presidente IPASVI Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (L.I.L.T.)
Volontarie I.O.R Gruppo I.D.A.

mercoledì 25 novembre 2015

Ausl Romagna: le iniziative per la Giornata contro l'HIV


Il 28 novembre apertura degli ambulatori di Ausl Romagna per effettuare gratuitamente l’HIV TEST

In occasione della giornata mondiale sull’Aids, gli ambulatori di Malattie Infettive, Dermatologia e SerT  di A.Usl Romagna, saranno aperti sabato 28 novembre dalle 8 alle 12  per invitare le persone ad effettuare gratuitamente il test  dll’Hiv ed offrire tutte le informazioni utili alla prevenzione dell’Aids.
Fare il test è importante poiché una persona affetta da infezione Hiv può rimanere asintomatica per anni: in questa fase l’infezione può essere diagnosticata solo con l’apposito test. Un tempo le persone temevano di scoprire la sieropositività poiché non c’erano cure efficaci, il virus continuava a replicarsi e portava all’Aids. Oggi non è così. Esistono terapie che bloccano l’azione del virus Hiv: si tratta di terapie che devono essere assunte continuativamente, e prima vengono attivate più sono efficaci. Il test è sicuro e gratuito.
Quest’anno l’iniziativa è coordinata anche con la Croce Rossa Italiana, che collaborerà per la divulgazione del materiale informativo nelle diverse sedi della Romagna, mentre a Rimini, come già da diversi anni, la Croce Rossa sarà in piazza Cavour dalle 18 all’una di notte nella stessa giornata di sabato 28 con un laboratorio mobile per l’esecuzione del test.
Tutti i campioni prelevati nell’”Hiv Test Day” saranno condotti ed esaminati dall’Unità Operativa Microbiologia del Laboratorio dell’A.Usl Romagna di Pievesestina. Dal primo dicembre, “Giornata mondiale contro l’Aids”, le persone potranno ritirare personalmente il risultato, negli stessi servizi in cui hanno effettuato il test. Anche l’Associazione “N.P.S. Emilia Romagna Onlus” è in campo per informazione, divulgazione e supporto.
L’infezione da virus Hiv è ancora molto diffusa e oggi la trasmissione avviene quasi esclusivamente attraverso rapporti sessuali non protetti. Un riscontro precoce è importante oltre che per l’efficacia della terapia, anche per ridurre la trasmissione.
Quindi tutti sono invitati ad effettuare il test per l’Hiv, ricordando che la legge tutela le persone con Hiv da ogni discriminazione.
I Servizi di Igiene e Sanità Pubblica, i Consultori familiari, gli Spazi giovani dei Consultori, i medici di famiglia possono fornire informazioni e consigli .

Tiziana Rambelli

lunedì 2 novembre 2015

Corso precongressuale e XXX Congresso Nazionale della Società Italiana di Colposcopia e Patologia Cervico Vaginale (SICPCV) ,Palazzo dei Congressi di Riccione il 2-3-4 Dicem

Corso precongressuale e XXX Congresso Nazionale della Società Italiana di Colposcopia e Patologia Cervico Vaginale (SICPCV) ,Palazzo dei Congressi di Riccione il 2-3-4 Dicembre Presidenti del Corso A. Amadori, F. Boselli Comitato Scientifico locale C.C. Bertellini (Forlì), M. Malisano (Forlì), L. Bedei (Forlì) G. Battagliarin (Rimini), M. Tiboni (Cesena), G. Comerci (Ravenna), G. Grazia (Ravenna) I temi trattati saranno di grande interesse, non solo per il Medico Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, che si occupa in particolare di Prevenzione e di Oncologia Ginecologica, ma anche per altre Specialità e per altre Figure Professionali. "Abbiamo tenuto conto di questo, aprendo la possibilità di partecipare ai lavori alle seguenti professioni: Medico chirurgo, specialista in ginecologia e ostetricia, anatomia patologica, oncologia, malattie infettive, igiene, epidemiologia e sanità pubblica; Biologo; Ostetrica / o; Infermiere - spiega il dottor Andrea Amadori - Com' è tradizione per il nostro Congresso Annuale, che si svolge ogni anno a Novembre - Dicembre in una Regione dell'Italia Settentrionale, Centrale o Meridionale, abbiamo organizzato un corso Precongressuale, rivolto ai medici che vogliono iniziare o migliorare la propria attività in ambito colposcopico.Durante questo corso saranno affrontate in modo didattico e pratico importanti tematiche che più che mai oggi necessitano una attenta rivalutazione e un ancora maggiore approfondimento. La terminologia colposcopica per le patologie Vaginali e Vulvari, infatti, costituisce un nuovo importante orizzonte per la standardizzazione, la riproducibilità dell'inquadramento di patologie di importanza crescente, al pari della corretta gestione delle patologie cervicali, vaginali e vulvari." Il giorno successivo, precisamente il 3 Dicembre, si apriranno i lavori del Congresso Nazionale, che vedrà alternarsi sul palco i maggiori esperti di patologia del Basso Tratto Genitale. Il compito degli Oratori sarà particolarmente impegnativo, in quanto dovranno aggiornare i partecipanti su argomenti che hanno subito sostanziali modifiche e che si sono arricchiti di significative novità a causa della diffusione del Vaccino per l'HPV, delle sempre maggiori (ma non per questo corrette) conoscenze delle pazienti sull'importanza dello Human Papilloma Virus, e del forte impatto che l'HPV test ha avuto nei confronti delle strategie dello Screening per la Prevenzione del Carcinoma Cervicale. "E' da molti anni che la SICPCV ha come principale fine quello di interfacciarsi con esperti che si occupano di Basso Tratto Genitale per quel che concerne altre patologie - conclude il dottor Andrea Amadori - Tale caratteristica è presente anche nell'ormai imminente Congresso Nazionale, in cui si tratterano temi quali Vulvodinia, Malformazioni Vulvo-vaginali, infezioni vulvovaginali in gravidanza, eccetera. Sono davvero onorato di aver avuto la possibilità di organizzare e presiedere un evento così importante"

mercoledì 14 ottobre 2015

"Sua maestà anatomica": Giovan Battista Morgagni al centro di un convegno a Forlì, 16 ottobre

Venerdì la Sala Zambelli della Camera di Commercio ospiterà, a partire dalle 16, un convegno dedicato a Giovan Battista Morgagni, “sua maestà anatomica” secondo la definizione dei contemporanei, nell’ambito dell’attività di riscoperta e divulgazione delle figure dei maggiori scienziati e medici romagnoli che l’Ausl della Romagna ha deciso di intraprendere e per la quale ha trovato come partner nel forlivese la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e l’Amministrazione comunale.La giornata sarà quindi aperta dai saluti del sindaco di Forlì Davide Drei, del direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini e del presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Roberto Pinza e dall’introduzione del giornalista scientifico e culturale Salvatore Giannella. A seguire, dalle 16.30, le relazioni di Armando Massarenti, caporedattore del Domenicale del Sole 24 Ore, su “La filosofia e la medicina ai tempi di Morgagni”, Fabio Toscano, documentarista Rai, su “Giambattista Morgagni: un profilo biografico”, Dino Amadori, direttore scientifico dell’Irst, su “Il metodo morgagnano: dall’anatomia dell’organo all’anatomia del gene”, Giancarlo Cerasoli, medico ed esperto di storia della medicina, su “I manoscritti di Giambattista Morgagni nella biblioteca comunale di Forlì” ed, infine, Roberta Brunazzi, docente e storico dell’arte, su “Morgagni nel patrimonio storico-artistico locale”. In chiusura, attorno alle 18, Luca Saragoni e Tiziana Rambelli dell’Ausl Romagna, presenteranno le iniziative correlate al convegno, ed in particolar modo, la realizzazione di un documentario sulla vita di Morgagni a cura del regista Cristiano Barbarossa (già vincitore del Premio Alpi ed autore di Superquark per Rai1), che ha assicurato - a sua volta - la presenza nella giornata di venerdì a Forlì, e l’apertura di un sito web a cura di un gruppo di studenti del Liceo Classico e del Liceo Scientifico di Forlì. Il sito www.morgagnipatologo.it – cofinanziato dal Lions Club “Terre di Romagna” e coordinato da due docenti del Classico (Tiziana Donati e Enrica Micelli) e due dello Scientifico (Claudio Casali e Paola Piccinini) - vede il coinvolgimento degli studenti sia sul piano tecnico della sua costruzione (Riccardo Mancini, Giulio Zaccaroni, Matteo Castellucci, Simone Cangini, Francesco Panissa, Riccardo Graziani, Alessandro Lombardi) sia della realizzazione dei contenuti, ovvero della traduzione di alcune epistole del Morgagni dal latino in italiano con approfondimenti sulla sua figura di medico tra tradizione e innovazione (Emma Bonaguri, Giulia Casadei, Pier Giuseppe Checchi, Bartolomeo Guaglione, Giulia Maltoni, Cecilia Ranieri, Camilla Sbaragli, Ilaria Malpezzi, Lucia Pace, Anita Valli). Dal sito si potrà seguire, tramite twitter alla diretta del convegno del 16 ottobre che si svolgerà a Forlì

sabato 18 luglio 2015

G.B.Morgagni,forlivese padre della medicina moderna (Forlì',16 ottobre)

Un'iniziativa,il 16 ottobre 2015, a Forlì', una mostra, un sito Internet creato dai giovani studenti forlivesi del liceo Classico e Scientifico e una docufiction. Questo e tanto altro si sta preparando a Forlì per celebrare il suo più illustre concittadino che rivoluziono' la storia della medicina L'iniziativa "G.B.Morgagni. Sua Maestà Anatomica", organizzata dall' Ausl Romagna e dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, si svolgerà a Forlì in data venerdì 16 ottobre, dalle ore 16, presso il Salone Zambelli della Camera di Commercio, Piazza Saffi 36, Forlì. L'iniziativa è aperta al pubblico. Troverete sul sito web www.ausl.fo.it le informazioni relative all'iniziativa L'Ausl Romagna, in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e il Comune di Forlì, organizza, per venerdì 16 ottobre, a Forlì, un convegno sulla figura del noto anatomopatologo forlivese, Giovan Battista Morgagni. L'evento coinvolgerà studiosi di fama internazionale, medici, giornalisti scientifici e studenti del Liceo Classico e Scientifico di Forlì. A latere dell'iniziativa, verranno presentati importanti progetti culturali e iniziative di comunicazione, realizzati con il sostegno di Lions, Comune di Forlì ed altri enti del territorio. Per informazioni- Ufficio Stampa - dott.ssa Tiziana Rambelli : tiziana.rambelli@auslromagna.it /blockquote>

martedì 14 luglio 2015

"Oftalmologia: Chirurgia del segmento anteriore e posteriore oggi" (Forlì, 2-16 ottobre)

Il convegno, organizzato dall'Unità Operativa di Oftalmologia di Forlì, si terrà il 2 e il 16 ottobre 2015 presso la Sala Pieratelli dell'ospedale di Forlì, via Forlanini 34.Live surgery dalle sale operatorie. La partecipazione è gratuita e l'iscrizione va richiesta entro il 25 settembre 2015. Segreteria Organizzativa e Provider ECM :Comunicazione Eventi, Via Punta di Ferro 2/L - 47122 Forlì (FC)Tel. 0543 720901 - Fax 0543 031646 www.comunicazioneventi.it - info@comunicazioneventi.it La vitrectomia è un intervento chirurgico oftalmico che consiste nell’asportazione del corpo vitreo e sua sostituzione con un mezzo analogo (sostituto vitreale). I due moduli qui proposti affronteranno tematiche che indirettamente ma in maniera cruciale ruotano attorno alla corretta pratica della vitrectomia: quando si effettua la vitrectomia, quali sono le principali complicanze dell’intervento, quali le tecniche di chirurgia più indicate (oggi per l’esecuzione dell’intervento si utilizzano tecniche di chirurgia miniinvasiva con strumenti di calibro ridotto - 23-25-27 gauge) anche al fine di eseguire l’intervento senza ricorrere a suture, come queste nuove tecniche abbiamo contribuito a rendere l’intervento molto più veloce e sicuro rispetto al passato. Durante i corsi verranno illustrate anche indicazioni e tecniche chirurgiche per impianto di IOL premium e le attualità in tema di terapia iniettiva per trazioni vitreo maculari. Una caratteristica distintiva di questo programma è la particolare e delicata organizzazione delle sessioni chirurgiche, attraverso le quali sarà possibile lo scambio di informazioni, conoscenze ed esperienze riguardanti la patologia vitreo-retinica, oltre che il trattamento medico e chirurgico delle affezioni del segmento anteriore e posteriore dell’occhio. Il programma prevede anche un modulo aperto dedicato all’incontro tra oculisti ospedalieri e oculisti del territorio, al fine di condividere percorsi assistenziali e prassi ospedaliere, di favorire il confronto e il coordinamento. L’articolazione del programma in due incontri, tra loro similari e indipendenti, trova spunto nell’intenzione di offrire, a chi lo desidera, un approfondimento maggiore delle tematiche, senza con ciò precludere l’aggiornamento di base. Presidente Onorario Prof. Emilio Campos, Professore ordinario, Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale e Direttore Scuola di Specializzazione in Oftalmologia (nuovo ordinamento), Bologna Presidenti Dott. Giorgio Tassinari, Bologna Dott. Cesare Forlini, Ravenna Responsabile Scientifico Dott. Paolo Maria Fantaguzzi, Direttore UO di Oftalmologia dell’Ospedale G.B. Morgagni - L.Pierantoni di Forlì Coordinatore Scientifico Dott. Roberto Servadei, UO di Oftalmologia dell’Ospedale G.B. Morgagni - L.Pierantoni di Forlì Vai sul sito wwww.asul.fo.it per scaricare il programma dell'evento

lunedì 6 aprile 2015

Giornata della Prevenzione AOOI (Forlì, 10 aprile)Il 6 e 7 aprile servizio sul TG3

Venerdì 10 aprile 2015 si svolgerà anche a Forlì, presso gli ambulatori dell’Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Forlì, diretta dal prof. Claudio Vicini, la prima Giornata della Prevenzione AOOI (Associazione Otolaringologi Ospedalieri Italiani) - diagnosi precoce dei tumori del cavo orale e faringeo. Un servizio televisivo, girato dalla troupe Rai presso l'ospedale di Forlì negli ambulatori di Otorinolaringoiatria,andrà in onda il 6 aprile sul Tg3 , nelle edizioni delle 14,30 e 19,30, . Lo stesso servizio verrà trasmesso martedì 7 aprile, alle 8,30, su Rai 3 durante la trasmissione "Buongiorno Regione" Per informazioni, potrete contattare lo 0543/735501 (dal lunedì al venerdì, dalle 10,30 alle 13,30) In Italia 12 nuovi casi di tumore del cavo orale all’anno ogni 100 mila abitanti. Sotto accusa fumo, alcol e la cattiva igiene orale. La prevenzione e la diagnosi precoce ottime alleate contro l’emergenza dei tumori della bocca che colpisce maggiormente gli over 50. Fumo, alcol, Papillomavirus e cattiva igiene orale possono provocare l'insorgenza di tumori del cavo orale ed orofaringeo. Prevenirli, tuttavia, è molto più semplice di quanto si pensi. Venerdì 10 aprile, dalle 8 alle 16, tutti possono presentarsi per uno screening gratuito presso l'ambulatorio dell’Unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Forlì (Padiglione Morgagni, piano terra), diretta dal prof. Claudio Vicini. Non occorre la prenotazione. Lo screening è consigliato indistintamente a giovani e adulti. Giovedì 9 aprile verrà invece organizzata una serata all'Ordine dei Medici di Forlì-Cesena. Scarica qui il programma Scarica qui il volantino dell'iniziativa nazionale LA PREVENZIONE Il carcinoma del cavo orale ed orofaringeo Il cavo orale comprende lingua, gengive, guance, pavimento ovvero la parte inferiore della bocca, palato e labbra. L’orofaringe comprende tonsille, base lingua e palato, Tumefazioni ed escrescenze, lesioni bianche o rossastre e ferite che non si rimarginano spontaneamente possono essere la manifestazione di lesioni pre-tumorali o, peggio, tumorali. Ugualmente l’ingrossamento di una sola tonsilla, specie se accompagnata da dolore all’orecchio dello stesso lato. L'incidenza in Italia è abbastanza alta: dai 4 ai 12 nuovi casi per anno ogni 100.000 abitanti, in base ai fattori di rischio prevalenti nelle varie aree geografiche. I fattori di rischio Il vizio del fumo, l'abuso di alcol, la scarsa igiene orale, l'infezione da Papillomavirus legata ai rapporti sessuali orali, il Lichen ruber planus, i microtraumi cronici della mucosa della bocca dovuti alle protesi dentarie, l'eccessiva esposizione al sole e una dieta povera di frutta e verdura sono i fattori di rischio che possono provocare l'insorgenza di questo tipo di tumori. Come prevenire Per prevenirli, un corretto stile di vita è importante. Se si è soggetti ad almeno un fattore di rischio, le visite otorinolaringoiatriche periodiche sono fortemente raccomandate. Si consiglia, inoltre, di smettere di fumare, di evitare gli alcolici, di seguire una dieta ricca di frutta e verdura, di curare l'igiene orale e di utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali. L'importanza della diagnosi precoce La diagnosi precoce di questo tipo di carcinoma è semplice e non richiede metodi invasivi. Anzi, consentendo una chirurgia conservativa, evita trattamenti demolitivi con conseguenze invalidanti, riduce i costi di terapie e riabilitazione, aumenta fino all'80% la sopravvivenza libera da malattia e, in definitiva, migliora la qualità della vita. AOOI L'Associazione Otolaringologi Ospedalieri Italiani (AOOI) nasce nel 1947, dall'esigenza di tutelare e promuovere la cultura e la professionalità di questa complessa specialità della medicina. Insieme all'Associazione Universitaria degli Otorinolaringologi (AUORL), costituisce la Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-facciale (SIO e ChCF), a sua volta fondata nel lontano 1891 Tutte le informazioni sulla 1° Giornata della prevenzione otorinolaringoiatrica sono disponibili al sito: http://www.giornataprevenzioneaooi.it. Tiziana Rambelli

martedì 31 marzo 2015

Tumore allo stomaco in calo in Romagna

Ultimi dati, terapie e studi verranno illustrati al convegno “Percorsi del paziente affetto da tumore allo stomaco” che si terrà a Forlì, 10 aprile 2015 Si terrà a Forlì venerdì 10 aprile presso la Sala Pieratelli dell’ospedale, il convegno “PERCORSI DIAGNOSTICO - TERAPEUTICI DEL PAZIENTE AFFETTO DA TUMORE ALLO STOMACO” . RESPONSABILI SCIENTIFICI : Dr. Luca Saragoni U.O.Anatomia Patologica, Forlì; Prof. Enrico Ricci U.O.Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Forlì; Dr. Paolo Morgagni U.O.Chirurgia Generale, Forlì. Il carcinoma gastrico rappresenta la quinta forma più comune di cancro in Europa e la Romagna ha sempre avuto il triste “primato” della più alta incidenza e del più alto rischio di casi di tumore allo stomaco in Italia insieme a pochi altri territori, ma, finalmente, siamo in grado di dare una buona notizia, che non è frutto certamente del caso. Nell’area Forlì- Cesena – Ravenna – Rimini si è ridotta l’incidenza del tumore allo stomaco, in accordo con quanto sta avvenendo su tutto il territorio nazionale. Mentre nel periodo 1987-90 si registravano in Romagna circa 1300 casi, dal 2005 al 2008 il numero è sceso a circa 800. Di questo importantissimo successo si parlerà al Convegno del 10 aprile a Forlì, durante il quale ci si confronterà su dati, studi, ma soprattutto sui percorsi fatti da gruppi di professionisti per sconfiggere un killer che ha mietuto silenziosamente molte vittime in questi anni, anche e soprattutto nel territorio romagnolo. “Durante il convegno – spiega uno dei referenti scientifici, il forlivese dottor Luca Saragoni –spiegheremo i risultati ottenuti dal team multidisciplinare che negli anni si è costituito prima a Forlì, dove alla fine degli anni 80 si registrava circa il 50% dei casi di tumore gastrico di tutta la Romagna, poi in tutta l’area romagnola. Il team multidisciplinare, composto da endoscopisti, rappresentati al convegno dal prof.Enrico Ricci, da patologi come il sottoscritto e da chirurghi, rappresentati dal dottor Paolo Morgagni, si è occupato per anni di un percorso basato sulla prevenzione, realizzato con la collaborazione dei medici di famiglia, e sulla diagnosi precoce.” “Grazie a queste strategie, prosegue Saragoni, oggi il tumore allo stomaco è quasi scomparso in Romagna nella popolazione sotto i 40 anni ed è in forte calo nei soggetti sotto i 60, mentre la sua incidenza si mantiene purtroppo ancora inalterata nella fascia degli ottantenni. In riferimento all’istotipo, il calo è da imputarsi al tipo intestinale, che risulta strettamente legato a fattori alimentari ed ambientali. Insomma la gente di Romagna ha modificato, in meglio, le sue abitudini alimentari. Le diete ricche di cibi salati e con elevata assunzione di sale nella preparazione, nella cottura o a tavola, aumentano il rischio di cancro gastrico. Oggi si mangiano meno insaccati e carne alla griglia, che rappresentavano forti fattori di rischio e sono migliorate anche le condizioni igieniche degli ambienti di vita, che favorivano il proliferare dell’Helicobacter Pylori, soprattutto in zone di campagna e collina. ” Ma cosa è cambiato, invece, in questi anni, in tema di diagnosi precoce e trattamento dei tumori allo stomaco in Romagna? “ Attualmente Forlì – chiarisce Saragoni - detiene il primato della diagnosi precoce del tumore allo stomaco in Occidente e questo è uno dei motivi per cui è stato organizzato proprio qui il convegno. Dal 2000 al 2003 abbiamo registrato una percentuale di tumori diagnosticati in fase iniziale che andava dall’8 al 18%, nel 2013 siamo arrivati al 36%. Se teniamo conto che nel mondo occidentale la percentuale media è del 15%, è facile comprendere la portata dei risultati ottenuti in Romagna. Il dato non è invece confrontabile con i risultati ottenuti nel mondo orientale, in particolare in Giappone, dove, contrariamente a quanto avviene in Italia, è attivo uno screening organizzato di popolazione e quindi la percentuale sale al 50%-60%.” I medici di famiglia romagnoli, opportunamente formati da quelli ospedalieri, individuano i primi sintomi di un possibile cancro e indirizzano i pazienti in ospedale (prevenzione secondaria) dove i tumori in fase iniziale vengono trattati chirurgicamente (146 casi a Forlì dal 2011 al 2013), oppure endoscopicamente (51 casi dal 2011 al 2013). “Per merito di questa prevenzione secondaria - prosegue Saragoni –il tumore viene diagnosticato in fase iniziale in una buona percentuale di casi, in modo tale che i pazienti guariscono, non muoiono più di malattia come una volta e vengono trattati , in un terzo dei casi, senza intervento chirurgico, solo con una resezione per via endoscopica, grazie alla competenza nel settore specifico dei professionisti.” “Al Convegno interverranno professionisti di tutta l’Ausl Romagna – conclude Saragoni – coinvolti nel percorso diagnostico-terapeutico del paziente affetto da tumore allo stomaco, insieme ai Medici di Medicina Generale, ai medici dell’IRST/IRCCS di Meldola e di tutta la rete oncologica romagnola.” La Romagna, insomma, resta ancora un territorio ad alto rischio e ad elevata incidenza per il tumore allo stomaco rispetto all’Italia, ma una importante vittoria è stata conseguita: i casi sono in forte calo e una buona parte di questi viene diagnosticata in fase iniziale. Tiziana Rambewlli

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